{"id":51784,"date":"2024-02-22T18:45:10","date_gmt":"2024-02-22T17:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=51784"},"modified":"2024-02-22T18:46:29","modified_gmt":"2024-02-22T17:46:29","slug":"eva-robins-in-scena-a-osoppo","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/eva-robins-in-scena-a-osoppo\/","title":{"rendered":"Eva Robin&#8217;s in scena a Osoppo"},"content":{"rendered":"<p>Il testo \u00e8 il capolavoro di <strong>Jean Genet <\/strong>liberamente ispirato a un fatto di cronaca che scosse l\u2019opinione pubblica francese negli anni Trenta.<\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 una \u201cicona pop del transgender\u201d. Fresco di debutto nazionale il 1\u00b0 febbraio scorso a Bologna, <strong>\u201cLe serve\u201d con Eva Robin&#8217;s<\/strong> approda ora in anteprima regionale <strong>sabato 24<\/strong> alle 20.45 al Teatro della Corte di <strong>Osoppo<\/strong> per la stagione di An\u00e0-Thema Teatro. Un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena, \u201cUno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire, tra immaginario e realt\u00e0\u201d, nelle parole di Jean-Paul Sartre.<\/p>\n<p>Il ruolo di Madame\u00e8 affidato a <strong>Eva Robin\u2019s<\/strong>, che ha gi\u00e0 ricevuto applausi e consensi della critica durante il suo florido percorso teatrale (ha recitato, fra gli altri, Cocteau e Beckett ed \u00e8 stata candidata all\u2019Ubu per Tutto su mia madre). A interpretare le bonnes, due giovani attrici cresciute alla Scuola dello Stabile di Torino: <strong>Beatrice Vecchione<\/strong> \u2013 gi\u00e0 diretta da Malosti, Martone e Muscato \u2013 e <strong>Matilde Vigna<\/strong>, Premio Ubu come Migliore attrice Under 35 e finalista 2022 per il Miglior nuovo testo italiano. La regia dello spettacolo, prodotto da Cmc\/Nidodiragno, Ert e Teatro Stabile di Bolzano, \u00e8 affidata a <strong>Veronica Cruciani<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Lo spettacolo<\/strong><\/h3>\n<p>La storia scritta da Genet \u00e8 quella di due cameriere che allo stesso tempo amano e odiano la loro padrona, Madame. Le serve hanno denunciato il suo amante con delle lettere anonime. Venendo a sapere che l\u2019amante sar\u00e0 rilasciato per mancanza di prove, e che il loro tradimento sar\u00e0 scoperto, tentano di assassinare Madame, falliscono, vogliono uccidersi a vicenda; una di esse si d\u00e0 la morte.<\/p>\n<p>Genet presenta le due sorelle, Solange e Clare, nella loro vita quotidiana, nell\u2019alternarsi fra fantasia e realt\u00e0, fra gioco del delirio e delirio reale. A turno le due cameriere recitano la parte di Madame, esprimendo cos\u00ec il loro desiderio di essere \u201cLa Signora\u201d e ognuna di loro, a turno, interpreta la parte dell\u2019altra cameriera, cambiando lentamente atteggiamento, dall\u2019adorazione al servilismo, dagli insulti alla violenza.<\/p>\n<p>\u201cLa rivolta delle serve contro la padrona \u2013 spiega la regista Veronica Cruciani che cura anche l\u2019adattamento con la traduzione di Monica Capuani \u2013 non \u00e8 un gesto sociale, un\u2019azione rivoluzionaria, \u00e8 un rituale. Questo rituale \u00e8 l\u2019incarnazione della frustrazione, l\u2019azione di uccidere l\u2019oggetto amato e invidiato non potr\u00e0 essere portata a compimento nella vita di tutti i giorni, viene ripetuta all\u2019infinito come un gioco. Tuttavia questo gioco non raggiunge mai il suo apice, la messa in scena che le due sorelle compiono viene continuamente interrotta dall\u2019arrivo della padrona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn rituale \u2013 prosegue \u2013 che quasi diventa un atto assurdo, come compiere un\u2019azione che non potr\u00e0 mai superare la distanza che separa il sogno dalla realt\u00e0. Una fallimentare ripetizione magica, il riflesso deformato del mondo dei padroni, che le serve adorano, imitano, disprezzano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;icona pop del transgender protagonista del capolavoro di Jean Genet <\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":51785,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[877,879,876,52,878],"mec_category":[48],"class_list":["post-51784","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eva-robins","tag-le-serve","tag-osoppo","tag-teatro","tag-transgender","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/51784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51784"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51784"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=51784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}