{"id":51469,"date":"2024-02-13T17:54:58","date_gmt":"2024-02-13T16:54:58","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=51469"},"modified":"2024-02-13T17:54:58","modified_gmt":"2024-02-13T16:54:58","slug":"la-piu-sofisticata-opera-tedesca-a-trieste","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/la-piu-sofisticata-opera-tedesca-a-trieste\/","title":{"rendered":"La pi\u00f9 sofisticata opera tedesca a Trieste"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Nella foto Liudmila Lokaichuk<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Recite<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 16 febbraio 2024 ore 20.00<\/p>\n<p>Sabato 17 febbraio 2024 ore 19.00<\/p>\n<p>Domenica 18 febbraio 2024 ore 16.00<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 23 febbraio 2024 ore 20.00<\/p>\n<p>Sabato 24 febbraio 2024 ore 16.00<\/p>\n<p>Domenica 25 febbraio 2024 ore 16.00<\/p>\n<p><strong>Il regista Paul Curran<\/strong> raccontava durante l\u2019allestimento bolognese del titolo: <em>\u201cE\u2019 un folle mondo tutto mescolato. Strauss e Hugo von Hofmannstahl discutevano, ho letto le loro lettere in cui parlavano della differenza fra i due gruppi \u2013 quello di Ariadne e quello di Zerbinetta \u2013 e Strauss diceva che la differenza avrebbe dovuto essere sorprendente. E quindi Ariadne far\u00e0 un\u2019opera barocca e Zerbinetta far\u00e0 un concerto di Katy Perry\u201d. <\/em>Dunque due mondi estetici opposti ma entrambi di grande fascinazione ed eleganza, quello barocco e quello post-moderno della diva pop Katy Perry, animeranno il palco del Verdi per il ritorno di questo titolo apicale nel mondo dell\u2019opera, difficilissimo da mettere in scena anche e soprattutto a causa della necessaria conoscenza del raffinatissimo testo e di una dizione impeccabile da parte di tutto il cast vocale, inclusi i fondamentali ruoli minori. Scommessa, almeno sulla carta vinta per questa Ariadne, che vede <strong>solo cantanti di grande esperienza e solidit\u00e0 proprio sul repertorio di Strauss, come le due protagoniste, i soprani Simone Schneider e Margarita Vilsone; il tenore tedesco Heiko B\u00f6rner in Bacco, Liudmila Lokaichuk come Zerbinetta, best singer proprio nel ruolo per Opernwelt 2019, in alternanza all\u2019italiana Sara Fanin; il baritono Marcello Rosiello come Maestro di Musica in tutte le recite, il mezzosoprano danese Sophie Haagen, premio 2023 della International Association of Richard Wagner Societies Bayreuth, come il Compositore e cos\u00ec per i restanti ben dodici ruoli di questa intricata e raffinata esperienza metateatrale. <\/strong>Un cast nel complesso giovane, com\u2019\u00e8 nelle corde del rinnovato Teatro Verdi, da sempre trampolino di nuovi talenti, e forse nel complesso poco conosciuto in Italia, proprio per lo sforzo della direzione artistica e del Direttore Musicale Stabile Enrico Calesso, di dare a questa Ariadne un\u2019impeccabile voce di lingua tedesca e di sicuro esito poetico, data la rara importanza letteraria del libretto.<\/p>\n<p><strong>Racconta cos\u00ec il Direttore Artistico Paolo Rodda<\/strong>: <em>\u201cQuando il Verdi di Trieste affronta il grande repertorio tedesco e soprattutto il mondo imperialregio absburgico, ha il dovere morale verso la propria storia di non prendere alla leggera il compito. Ce lo chiede la nostra storia, la nostra identit\u00e0. Per questa ragione il cast vocale di Ariadne ha avuto bisogno d\u2019ogni cura e del massimo cesello, tanto che non lo abbiamo annunciato con gli altri, ma solo ora. Il lavoro di collaborazione con Enrico Calesso \u00e8 stato strettissimo e anche grazie alla sua profonda conoscenza dei teatri di lingua tedesca e dei loro pi\u00f9 solidi protagonisti, credo che siamo riusciti ad ottenere il meglio e a portare in citt\u00e0 voci che daranno grandi soddisfazioni al nostro pubblico\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Aggiunge il Direttore Musicale Stabile Enrico Calesso: <\/strong><em>\u201c<\/em><em>La partitura di Ariadne auf Naxos rappresenta per molti versi una vetta assoluta di maestria compositiva. Se la contaminazione di teatro e realt\u00e0 non costituisce una novit\u00e0 (basti pensare ai Pagliacci di Leoncavallo) lo \u00e8 il modo in cui il grande autore tedesco la concepisce, portando alle estreme conseguenze formali questa intenzione estetica di fondo. La caratterizzazione della dialettica tra persona e personaggio presenta momenti di altissimo taglio psicologico, in un unitario discorso musicale di maestria assoluta in cui opera seria, opera buffa e commedia dell\u2019arte si giustappongono e fondono in maniera mirabile. I diversi generi e le diverse forme del teatro musicale fluiscono attraverso transizioni di una naturalezza senza pari: pagine di raffinatissimo virtuosismo metrico e ritmico (come la simultaneit\u00e0, nel quintetto delle maschere, di reminiscenze del valzer veloce in 3\/8 e del valzer lento in 3\/4) seguono a pagine di incredibile virtuosismo vocale e a pagine di altissima intensit\u00e0 espressiva. La stessa ouverture del Prologo, appena due minuti e mezzo di musica, riesce a presentare, fondendoli in un arabesco multiforme di eccezionalit\u00e0 unit\u00e0 strutturale, tutti i temi e i caratteri dei personaggi dell\u2019opera, delineando nel modo pi\u00f9 funzionale e sintetico possibile l\u2019immediatezza del poliedrico universo che quest\u2019opera straordinaria indaga e racconta.\u201d<\/em><em>\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong>Scene e costumi sono poi il frutto dell\u2019ottimo lavoro dell\u2019extravagante scozzese Gary Mc Cann, maestro del nuovo massimalismo estetico da Broadway all\u2019opera, raffinato cultore di un citazionismo postmoderno molto Brittish Style, estetizzante s\u00ec ma con la tipica sprezzatura dell\u2019eleganza inglese<\/strong>, perfetto per una citt\u00e0 i cui legami con la cultura anglosassone sono tradizionalmente forti e destinati a perdurare<strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 gi\u00e0 stato assai lodato dalla migliore critica, ma avendo debuttato in pandemia ha di certo bisogno di una seconda chance per raggiungere un pi\u00f9 ampio pubblico che non potr\u00e0 che godere di questa raffinata operazione di solido buon gusto e in tal senso si esprime <strong>il Sovrintendente<\/strong> <strong>Giuliano Polo: <\/strong><em>\u201cSono molto molto felice dell\u2019esito della nostra ultima produzione Anna Bolena, che dimostra come il nostro pubblico, locale ed internazionale, bene reagisca a progetti ben pensati e di grande impatto estetico. Il nostro teatro si sta lentamente ma inesorabilmente rinnovando, il cammino non \u00e8 breve, ma ogni passo ci porta pi\u00f9 vicini alla meta, che \u00e8 sicuramente quella non solo di assestarci ad un livello qualitativo sempre pi\u00f9 alto, senza peraltro cavalcare la soluzione pi\u00f9 semplice e forse banale del nome del<\/em><em>\u00a0 <\/em><em>singolo divo di sicuro richiamo, ma bens\u00ec cesellando i cast con pensiero ed intenzione; ma \u00e8 anche quella di portare sul palco le unicit\u00e0 identitarie che scorrono nel nostro dna culturale, penso in tal senso alla prossima scommessa: il dittico di giugno con La Porta Divisoria di Strehler o all\u2019appuntamento di chiusura della fortunatissima stagione sinfonica\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ariadne auf Naxos in scena al Verdi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":51470,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[497,65,498],"mec_category":[48],"class_list":["post-51469","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-opera","tag-trieste","tag-verdi","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/51469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51469"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=51469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}