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	<title>trovieri &#8211; imagazine.it</title>
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		<title>I Trovieri in concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 17:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[trovieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="829" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="trovieri" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri-300x182.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri-1024x621.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="I Trovieri in concerto 1"> La band goriziana si esibirà con il suo repertorio pop e folk in una serata di raccolta fondi per giovani disabili a Stara gora</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/i-trovieri-in-concerto/">I Trovieri in concerto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti gli amanti della buona musica benvenuti <strong>venerdì 15 novembre alle ore 19.30</strong>, nella Casa dei Countrymen Negovan Nemec per un concerto acustico della nota band goriziana <strong>I TROVIERI</strong>.</p>
<p>I musicisti (cantanti, chitarra, batteria, tastiere, flauto, arpa) eseguono principalmente musica pop e folk italiana.</p>
<p>La band ReAcoustic (Minka Markič, Rene Fajt e Bor Križaj) con musica country e folk si esibirà come band di apertura.</p>
<p>Ingresso gratuito.</p>
<p>Si raccolgono contributi volontari per giovani disabili a Stara gora.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&amp;linkname=I%20Trovieri%20in%20concerto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&amp;linkname=I%20Trovieri%20in%20concerto" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&amp;linkname=I%20Trovieri%20in%20concerto" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&amp;linkname=I%20Trovieri%20in%20concerto" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&amp;linkname=I%20Trovieri%20in%20concerto" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fi-trovieri-in-concerto%2F&#038;title=I%20Trovieri%20in%20concerto" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/i-trovieri-in-concerto/" data-a2a-title="I Trovieri in concerto"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/trovieri.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/i-trovieri-in-concerto/">I Trovieri in concerto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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		<title>Studenti di Gorizia a scuola di malattie rare</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/studenti-di-gorizia-a-scuola-di-malattie-rare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 16:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bambini farfalla]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[le ali di camilla]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[trovieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro con gli allievi del Polo Liceale promosso da Le Ali di Camilla che sostiene i "bambini farfalla"</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Le-ali-di-camilla-3.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/studenti-di-gorizia-a-scuola-di-malattie-rare/">Studenti di Gorizia a scuola di malattie rare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>GORIZIA – In occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale delle malattie rare, che si celebra il 29 febbraio, giorno raro per eccellenza, <strong>350 studenti del polo liceale di Gorizia</strong> hanno partecipato questa mattina, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, all’incontro di divulgazione scientifica “<em>Cellule staminali per le malattie rare: uno sguardo sulla medicina del futuro</em>” organizzato dall’associazione <strong>Le ali di Camilla</strong>, con il patrocinio del Comune di Gorizia.</p>
<p>A spiegare agli studenti la biologia delle cellule staminali e il lungo e affascinante viaggio della ricerca per sviluppare terapie avanzate per alcune malattie rare, come l’<strong>Epidermolisi</strong> <strong>Bollosa</strong> (meglio conosciuta come “malattia dei bambini farfalla” per la fragilità della loro pelle), è stato il <strong>professor Michele De Luca</strong>, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.</p>
<p>De Luca è stato il primo ricercatore in Europa ad applicare, più di trent’anni fa, le cellule staminali epidermiche per la cura delle grandi ustioni ed è considerato, a livello internazionale, uno dei principali scienziati nello studio della biologia delle cellule staminali epiteliali finalizzata all’applicazione clinica.</p>
<p>Vero e proprio pioniere sia nella terapia cellulare sia nella terapia genica, ha anticipato tutti sulla possibilità di ricostruire in vitro e trasferire in clinica molti epiteli di rivestimento.</p>
<p>A lui, e alla sua principale collaboratrice, la <strong>professoressa Graziella Pellegrini</strong>, si deve il primo farmaco al mondo a base di cellule staminali, <em>Holoclar</em>, indicato per ricostruire la superficie oculare in caso di ustioni termiche o chimiche della cornea, ed è stato il primo scienziato al mondo a dimostrare la fattibilità della terapia genica per l’Epidermolisi Bollosa.</p>
<p>De Luca ha illustrato alle ragazze e ai ragazzi le varie tipologie di cellule staminali, la loro applicazione clinica in terapie cellulari e geniche, la complessità dello sviluppo di queste terapie innovative e gli ostacoli che è necessario affrontare per portarle sul mercato e renderle così disponibili per i pazienti con malattie rare e ultra rare, per cui rappresentano l’unica possibilità di cura.</p>
<p>A spiegare cosa significa vivere ogni giorno le sfide imposte dall’Epidermolisi Bollosa (EB) è stato <strong>Alessandro Barneschi</strong>, paziente con EB di Arezzo e volontario de Le ali di Camilla, con cui ha brevettato un guanto multifunzione stampato in 3D per consentire ai pazienti con limitazioni alla funzionalità degli arti superiori di compiere i principali atti della vita quotidiana, come mangiare, lavarsi i denti, scrivere o utilizzare piccoli attrezzi.</p>
<p>A spiegare le attività de Le ali di Camilla, associazione senza scopo di lucro fondata a Modena nel 2019 per supportare i pazienti che da tutta Italia si recano a Modena per la ricerca e per le cure, presso il centro multidisciplinare per i bambini farfalla del locale ospedale, è stata la presidente, <strong>Stefania Bettinelli</strong>, che per oltre 15 anni è stata la responsabile della comunicazione e della relazioni esterne del Centro di Medicina Rigenerativa dell’Università di Modena e dello spin-off universitario Holostem, nato per trasformare la ricerca universitaria in terapie avanzate per i pazienti.</p>
<p>Molti cittadini goriziani, negli scorsi mesi, hanno partecipato alla campagna #salviamolaMedicinaRigenerativadiModena lanciata da Le ali di Camilla per scongiurare la messa in liquidazione di Holostem, facendosi fotografare con il cartello “Non abbandonate i Bambini Farfalla” e partecipando alle diverse iniziative organizzate sul territorio per supportare Rebecca, la bambina farfalla goriziana che con la sua famiglia si è impegnata moltissimo per far conoscere i bambini farfalla e le ricerche del prof. De Luca alla città.</p>
<p>Insieme sono stati sul palco del Teatro Verdi a maggio scorso, durante <em>èStoria</em>, per presentare il romanzo “<em>Il bambino farfalla</em>” accompagnati dalle musiche dei <strong>Trovieri</strong>.</p>
<p>E anche oggi, dopo l’incontro con i ragazzi delle scuole superiori, Rebecca è tornata al Verdi con i suoi compagni delle classi IV e V della scuola primaria Frinta, per parlare di cellule, corpo umano e virus cattivi che in laboratorio diventano buoni per curare malattie incurabili.</p>
<p>“Parlare di scienza – ha spiegato il prof. De Luca – con i ragazzi e con i bambini, anche molto piccoli, è un’attività a cui tengo moltissimo. Fa parte di quella che nel mondo accademico si chiama ‘terza missione’ e porta i risultati della ricerca scientifica fuori dalle aule e dai laboratori dell’università alla comunità e al territorio. Nel campo delle cellule staminali l’Italia all’avanguardia a livello mondiale ed è giusto che i ragazzi ne siano consapevoli e possano magari immaginare il loro futuro anche in questo bellissimo campo a cui ho dedicato tutta la mia vita”.</p>
<p>“Gorizia – ha affermato l’assessore comunale alle Politiche sociali, <strong>Silvana Romano</strong> – sarà sempre vicina sia all’associazione Le ali di Camilla sia a chi si impegna per la ricerca sulle malattie rare. La mattinata al Teatro Verdi rivolta alle scuole è stata un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza della ricerca, per saperne di più su come funziona e per capire le mille difficoltà che incontrano anche le famiglie, a cominciare dalla sofferenza per la solitudine che spesso si trovano a vivere. Per questo la grande attenzione dimostrata dagli studenti agli interventi dei relatori mi ha fatto un grandissimo piacere”.</p>
<p>“Venire a Gorizia – ha aggiunto <strong>Stefania Bettinelli</strong>, presidente de Le ali di Camilla – è sempre una gioia. Non ringrazierò mai abbastanza questa comunità che con affetto e sincera generosità ha preso a cuore la causa di Rebecca e delle nostre famiglie, sostenendoci in numerose occasioni e facendoci chiaramente sentire il suo prezioso abbraccio quando più ne abbiamo avuto bisogno. Abbiamo ancora tanti progetti per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti e siamo felici di condividerli con voi”.</p>
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