<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>teor &#8211; imagazine.it</title>
	<atom:link href="https://imagazine.it/home_desk/tag/teor/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<description>imagazine la voce autentica</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Oct 2025 16:43:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/cropped-imagazine_icona-150x150.png</url>
	<title>teor &#8211; imagazine.it</title>
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Vinicio Fabbro: libertà su due ruote</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/vinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 16:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[collezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[passioni]]></category>
		<category><![CDATA[rivignano]]></category>
		<category><![CDATA[teor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=69035</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi compie 89 anni e nel suo capannone a Teor continua a restaurare motorini e scooter di tutte le epoche. Alla ricerca spasmodica dell’autenticità. «Anche un bullone o una rondella vanno scelti con cura»</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_open_vinicio-fabbro-18-con-vinicio-01.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/vinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote/">Vinicio Fabbro: libertà su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Vinicio Fabbro nel suo capannone a Teor</em></span></p>
<p>RIVIGNANO TEOR<strong> – Vinicio Fabbro</strong>, conosciuto come “<em>il Fari</em>”, è un maestro carrozziere che ha saputo elevare la sua passione per gli scooter e i motocicli, diventando un custode della memoria italiana a due ruote.</p>
<p>Nato a Teor il 24 ottobre 1936, a 89 anni ne dimostra molti di meno; con la sua inseparabile tuta blu ci accoglie nel capannone.</p>
<p>Qui custodisce tutti gli <strong>scooter</strong>, le <strong>moto </strong>e i <strong>motorini </strong>che ha già restaurato, accanto a molti altri che aspettano ancora le sue mani.</p>
<p>La particolarità sta nel fatto che ogni veicolo è unico: oltre alla sua abilità, Vinicio possiede una conoscenza profonda dei segreti dei motori a due e quattro tempi e delle peculiarità di ogni singola marca.</p>
<p>«Sono oltre 22 e tutte italiane, orgogliosamente <em>Made in Italy</em>», afferma.</p>
<p><strong>Vinicio, come è nata in lei questa singolare passione?</strong></p>
<p>«La passione è nata quando ero ancora un bambino. Ricordo la polizia stradale che passava nei paesi in sella alla Moto Guzzi: il “Tom Tom” del motore è un suono che ho tuttora nella mia mente. Da lì è partita la passione per questi rumori e per le moto. A 18 anni mi sono comprato il primo scooter, un Nibbio, che possiedo da 70 anni, anche se all’epoca non avevo neppure il sapone per lavarmi le mani».</p>
<p><strong>Come è proseguita la storia della sua vita?</strong></p>
<p>«Sono partito da emigrante in Canada, dove per vent’anni ho lavorato come carrozziere. Poi, negli ultimi sei anni, ho lavorato in proprio e questo mi ha dato l’opportunità di tornare in Italia, nel mio paese natale. Qui ho comprato il terreno dei miei nonni e dei miei genitori, e vi ho costruito la mia carrozzeria, la casa e un capannone per esporre le mie moto».</p>
<p><strong>Da lì è partita l’idea delle due ruote?</strong></p>
<p>«Sì, mi ero ripromesso di comprare moto, quasi per una sorta di “vendetta”, perché da ragazzo non potevo averne una. Ho iniziato a recuperare scooter e motorini, con l’obiettivo di dedicarmici completamente una volta in pensione. Volevo restaurarli e ripararli, ed è esattamente quello che poi è successo».</p>
<p><strong>Questo capannone ne è la testimonianza…</strong></p>
<p>«Quello che vede qui è il risultato di trent’anni del lavoro che ho svolto ogni sabato, domenica e spesso anche dopo cena. Per me la mia tuta da lavoro rappresenta la divisa della libertà».</p>
<p>La tuta blu che indossa non è un’uniforme lavorativa nel senso comune, ma un simbolo. È la “divisa della libertà” perché indossandola, Vinicio si sente pienamente sé stesso, libero di esprimere la sua arte e la sua conoscenza senza vincoli. In quel capannone, lui è il padrone del suo tempo e del suo talento. La tuta rappresenta la sua indipendenza, la realizzazione di un sogno d’infanzia e la possibilità di dedicarsi interamente a ciò che ama.</p>
<figure id="attachment_69036" aria-describedby="caption-attachment-69036" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-69036" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-01.jpg" alt="low vinicio fabbro 01" width="1000" height="648" title="Vinicio Fabbro: libertà su due ruote 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-01.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-01-300x194.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-01-768x498.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-69036" class="wp-caption-text">Alcuni dei mezzi nel capannone di Fabbro</figcaption></figure>
<p><strong>Il materiale che le ha permesso di rimettere a posto tutti questi veicoli come lo ha trovato?</strong></p>
<p>«Con molta pazienza ho recuperato i pezzi, cercandoli nei mercatini specializzati e grazie alle mie conoscenze tra gli appassionati. Non è semplice reperire i pezzi giusti, ma alla fine riesco sempre a realizzare i miei progetti».</p>
<p><strong>Quando ha iniziato a realizzare i progetti di restauro?</strong></p>
<p>«Appena sono andato in pensione mi sono dedicato interamente alla revisione di scooter, tutti rigorosamente italiani, ci tengo a precisarlo. Da carrozziere ho revisionato sia i motori sia i telai che le strutture. Come ha potuto notare, non lavoro solo su marchi famosi come Vespa e Lambretta, ma ho messo mano a oltre una ventina di marche italiane».</p>
<p><strong>In questo grande capannone ci sono molti veicoli a due ruote: quanti per la precisione?</strong></p>
<p>«Ho restaurato una sessantina di scooter, una ventina di motocicli e oltre sessanta motorini. Tra questi, è particolarmente interessante il <em>Mosquito</em>, un ciclomotore da 38 cc. Il suo micromotore a rullo si applicava a una normale bicicletta, che pertanto veniva trasformata in un veicolo a motore, per chi non poteva permettersi un motociclo completo era la soluzione ideale e ha rappresentato il vero e proprio “treno dell’economia italiana” del dopoguerra».</p>
<figure id="attachment_69037" aria-describedby="caption-attachment-69037" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-69037" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-03.jpg" alt="low vinicio fabbro 03" width="1000" height="750" title="Vinicio Fabbro: libertà su due ruote 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-03.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-03-300x225.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-03-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-69037" class="wp-caption-text">Esposti anche numerosi motori</figcaption></figure>
<p><strong>Questa enorme collezione è mai uscita dal suo capannone?</strong></p>
<p>«Certamente. I miei pezzi sono stati esposti in molte occasioni: tre volte alla Terrazza Mare a Lignano Sabbiadoro, a Portopiccolo a Sistiana, a Latisana, ma anche a Villa Manin di Codroipo, a San Martino di Codroipo e al Città Fiera. Ultimamente al Festival di Majano».</p>
<p><strong>Quanto tempo ci vuole per restaurare uno scooter?</strong></p>
<p>«Il tempo non è solo quello che viene impiegato a smontare e rimontare lo scooter. La maggior parte del tempo è speso per la ricerca spasmodica dell’autenticità. Ogni singolo componente deve essere originale, perché il valore di un restauro sta proprio nel mantenere l’anima del mezzo. Anche i dettagli apparentemente più insignificanti, come un bullone o una rondella, contano. La scelta di lavare e riutilizzare pneumatici d’epoca, invece di acquistarne di nuovi, è l’esempio perfetto di questa filosofia: non si tratta solo di far funzionare il veicolo, ma di preservarne la storia, l’estetica e la patina del tempo. È un atto di rispetto verso il passato e verso l’ingegneria che ha reso questi mezzi iconici».</p>
<p><strong>Un’ultima domanda: l’età dei suoi velocipedi e delle due ruote?</strong></p>
<p>«Il “<em>Nibbio</em>” del 1955, il mio primo scooter, è il più datato della collezione e lo sto ancora restaurando. Ho anche altri veicoli della stessa epoca, risalenti alla fine degli anni ’50. Per me sono tutti piccoli capolavori, a cui dedico la stessa attenzione e passione».</p>
<figure id="attachment_69038" aria-describedby="caption-attachment-69038" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-69038" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-12.jpg" alt="low vinicio fabbro 12" width="1000" height="750" title="Vinicio Fabbro: libertà su due ruote 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-12.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-12-300x225.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_vinicio-fabbro-12-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-69038" class="wp-caption-text">Una mini moto Norton</figcaption></figure>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&amp;linkname=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&amp;linkname=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&amp;linkname=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&amp;linkname=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&amp;linkname=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fvinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote%2F&#038;title=Vinicio%20Fabbro%3A%20libert%C3%A0%20su%20due%20ruote" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/vinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote/" data-a2a-title="Vinicio Fabbro: libertà su due ruote"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/low_open_vinicio-fabbro-18-con-vinicio-01.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/vinicio-fabbro-liberta-su-due-ruote/">Vinicio Fabbro: libertà su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parole a colazione nella natura friulana</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/parole-a-colazione-nella-natura-friulana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 14:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[rivignano]]></category>
		<category><![CDATA[teor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=53413</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torna la rassegna letteraria che “prende per la gola” il pubblico unendo cibo per la mente a quello per il corpo</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazione1.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/parole-a-colazione-nella-natura-friulana/">Parole a colazione nella natura friulana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Presentazione tra acqua e natura</span></em></p>
<p>RIVIGNANO TEOR – Riprende sabato 6 aprile “<strong><em>Parole a Colazione</em></strong>”, edizione primaverile 2024 della rassegna letteraria organizzata dal Comune di Rivignano Teor, con l’assessore alla Cultura <strong>Angela Piantoni</strong>, che “prende per la gola” il pubblico unendo cibo per la mente a quello per il corpo.</p>
<p>In alcuni dei luoghi più fascinosi del territorio autori, scrittori e intellettuali della regione e non solo, prima di far gustare le pagine dei loro libri si uniscono al pubblico nel degustare le stuzzicanti colazioni proposte dall’eccellenza di produttori locali accuratamente scelti.</p>
<p>La formula, pensata nel 2015 e che taglia dunque i 9 anni di vita, prevede 6 incontri letterari che si svolgono la domenica mattina, dalle 9.30, salvo un’eccezione: una fascia oraria su cui inizialmente pochi avrebbero scommesso ma che si è rivelata un momento felice di convivialità che dispone gli animi a un ascolto molto più attento.</p>
<p>Magico l’incontro fra autori di vaglia in luoghi di grande fascino assieme alla rete di aziende agricole Terre del Friuli Venezia Giulia, che di anno in anno ha fatto crescere la rassegna in un positivo abbraccio fra pubblico e privato.</p>
<p>Molte le sorprese di questa edizione: infatti il primo appuntamento di sabato <strong>6 aprile</strong> sarà alle 15.30 sotto il tendone del campo sportivo di Teor con lo spettacolo di letture sceniche del <strong>Teatri Stabil Furla</strong>n “<em>Piçulis</em><em> Peraulis a Mirinde</em>” tratte dal libro “<em>Il Piçul Princip</em>”.</p>
<p>L’appuntamento è in collaborazione con ARLeF, inserito nella giornata della “<em>Prime adunade dai Furlans</em>”, in occasione della Fieste de Patrie dal Friûl, organizzata in collaborazione con la ProLoco.</p>
<p>La formula tradizionale riprenderà il <strong>28 aprile</strong> alle 9.30, presso l’Agriturismo “La Regina del Bosco” a Flambruzzo di Rivignano Teor, antico casale con una curiosa storia, che offrirà la colazione a tutti i presenti nella spettacolare cornice del Fiume Stella che attraversa la proprietà. In collaborazione con Bottega Errante Edizioni, Christian KLINGER presenterà il suo libro “<em>Gli innamorati di Piazza Oberdan</em>” con <strong>Elisa Copetti</strong>. L’attore <strong>Alessandro Maione</strong>, grazie al nuovo partner l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, ne leggerà alcuni brani.</p>
<figure id="attachment_53414" aria-describedby="caption-attachment-53414" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-53414 size-large" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazioneOPEN-1024x522.jpeg" alt="Un appuntamento della passata edizione" width="640" height="326" title="Parole a colazione nella natura friulana 4" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazioneOPEN-1024x522.jpeg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazioneOPEN-300x153.jpeg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazioneOPEN-768x391.jpeg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazioneOPEN.jpeg 1366w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-53414" class="wp-caption-text">Un appuntamento della passata edizione</figcaption></figure>
<p>Il <strong>5 maggio</strong> alle 9.30 ci sarà una delle due “Colazione fuori dal Comune”: un’audace variante che vede la kermesse in trasferta, in questo caso a Latisana presso l’Agriturismo “Casale ai Prati” che offrirà la colazione ai presenti e aprirà al pubblico i suoi affascinanti spazi aziendali. Atteso <a href="https://imagazine.it/home_desk/il-dottore-dei-libri/">ospite della mattinata <strong>Andrea Vitali</strong></a> che presenterà “<em>Sua eccellenza perde un pezzo</em>” con la giornalista <strong>Margherita Reguitti</strong>. Anche in questa occasione si ascolteranno le letture dalla voce di <strong>Alessandro Maione</strong>.</p>
<p>Domenica <strong>12 maggio</strong> alle 9.30, presso il Castello di Flambruzzo, famoso ed apprezzato castello sull’acqua, dopo la colazione a cura di Terre del Friuli Venezia Giulia, <strong>Alberto Frappa Raunceroy</strong> presenterà “<em>L’ombra del Tiepolo</em>” in un duetto con <strong>Elena Commessatti</strong>.</p>
<p>Aprirà anche l’incontro del <strong>19 maggio</strong> alle 9.30 la colazione a cura della rete Terre del Friuli Venezia Giulia, presso Casa Filaferro Feruglio a Rivarotta di Rivignano Teor, un’antica dimora ricca di testimonianze illustri, parte del complesso che ospita l’antico mulino locale.</p>
<p>Seconda presenza in questa edizione di <strong>Margherita Reguitti</strong> che affiancherà l’autore <a href="https://imagazine.it/home_desk/gian-paolo-polesini-il-figlio-unico/"><strong>Gian Paolo Polesini</strong> nella presentazione di “<em>Polle, il figlio unico</em>”</a>, letture, anche in questa occasione, a cura di <strong>Alessandro Maione</strong>.</p>
<p>Il ciclo di incontri, grazie alla collaborazione con Unione Pro Loco FVG e con il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, si concluderà domenica <strong>26 maggio</strong> alle 9.30 presso Villa Manin di Passariano nell’ambito della manifestazione Sapori Pro Loco: dopo la colazione gentilmente offerta dal locale Nuovo Bistrot del Doge, <strong>Tiziano Fratus</strong> presenterà “<em>Alberodonti d’Italia</em>” in un dialogo con <strong>Gabriella Cecotti</strong>. <strong>Alessandro Maione</strong> darà voce alle parole del libro. A seguire, visita guidata del Parco di Villa Manin.</p>
<p>La rassegna è organizzata con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, grazie alla disponibilità dei proprietari delle ville, delle aziende, degli agriturismi che hanno messo a disposizione i loro spazi e di tutte le realtà pubbliche e private. L’ingresso alla rassegna è libero fino al’esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&amp;linkname=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&amp;linkname=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&amp;linkname=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&amp;linkname=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&amp;linkname=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fparole-a-colazione-nella-natura-friulana%2F&#038;title=Parole%20a%20colazione%20nella%20natura%20friulana" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/parole-a-colazione-nella-natura-friulana/" data-a2a-title="Parole a colazione nella natura friulana"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/colazione1.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/parole-a-colazione-nella-natura-friulana/">Parole a colazione nella natura friulana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
