<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>restauro &#8211; imagazine.it</title>
	<atom:link href="https://imagazine.it/home_desk/tag/restauro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<description>imagazine la voce autentica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 14:16:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/cropped-imagazine_icona-150x150.png</url>
	<title>restauro &#8211; imagazine.it</title>
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gorizia: restauro di prestigio alla Collezione Coronini</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/gorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[coronini]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=75038</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo stipo fiammingo del XVII secolo, esposto nel Salone centrale del Palazzo, ha riacquistato il suo originale splendore grazie all’intervento della restauratrice Elisabetta Ceccaroni</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/stipo-fiammingo.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/gorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini/">Gorizia: restauro di prestigio alla Collezione Coronini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>GORIZIA – Il restauro dello stipo fiammingo è il più recente esempio di collaborazione tra<strong> Lions International Gorizia Maria Theresia</strong> e <strong>Fondazione Palazzo Coronini Cronberg</strong>.</p>
<p>Il mobile, risalente al XVII secolo, si distingue per la raffinata fattura data da numerosi inserti in tartaruga, decorazioni in bronzo cesellato e intarsi in avorio ed ebano.</p>
<p>L’intervento, eseguito dalla restauratrice <strong>Elisabetta Ceccaroni</strong>, sotto la supervisione della <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia</strong>, ha consentito di recuperare e valorizzare un capolavoro dell’ebanisteria europea, restituendone la leggibilità e l’originaria raffinatezza.</p>
<p>Lo stipo presentava diffuse problematiche conservative dovute soprattutto alla presenza della tartaruga, materiale particolarmente delicato e sensibile, associato a elementi lignei e decorazioni in bronzo dorato.</p>
<p>L’intervento è stato preceduto da approfondite indagini diagnostiche, comprendenti osservazioni microscopiche, misurazioni e test che hanno consentito di definire le metodologie di pulitura più idonee e sicure per ciascun materiale.</p>
<p>Come ha spiegato la restauratrice, la pulitura è stata eseguita con sistemi differenziati e altamente controllati, utilizzando emulsioni gelificate specifiche per la tartaruga, il bronzo dorato e il legno, in modo da rimuovere depositi e alterazioni senza compromettere la vernice originale. Particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione della vernice originale realizzata con resine naturali e alla patina originale delle decorazioni in bronzo, entrambe conservate.</p>
<p>Successivamente si è intervenuti sulle deformazioni strutturali, sono state integrate le parti mancanti della filettatura in osso o avorio e le lacune della tartaruga, sono state raddrizzate e riposizionate le decorazioni metalliche deformate ed è stata realizzata una nuova chiave.</p>
<p>A conclusione del restauro è stata applicata una vernice protettiva formulata appositamente per avvicinarsi il più possibile all’aspetto originario dell’opera, garantendo al contempo maggiore stabilità e reversibilità degli interventi.</p>
<p>Tutte le fasi del lavoro sono state accuratamente documentate attraverso una dettagliata campagna fotografica.</p>
<p>“<em>L’esito di questo lavoro costituisce un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni culturali, associazioni e realtà economiche del territorio possa tradursi in un’azione efficace a favore della salvaguardia del patrimonio comune. Desidero pertanto esprimere il più sincero ringraziamento al Lions International Gorizia Maria Theresia per la sensibilità, la generosità e la fiducia dimostrate nei confronti della nostra istituzione</em>”, ha dichiarato il direttore della Fondazione, <strong>Claudio Polverino</strong>.</p>
<p>Da parte sua la presidente <strong>Paola Predolin</strong> ricorda che “<em>restando fedeli al motto del Lions International ‘We Serve’, il club Gorizia Maria Theresia è sempre disponibile a fornire appoggio e a collaborare con una istituzione che deve essere considerata un vero gioiello della città di Gorizia</em>”.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&amp;linkname=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&amp;linkname=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&amp;linkname=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&amp;linkname=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&amp;linkname=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fgorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini%2F&#038;title=Gorizia%3A%20restauro%20di%20prestigio%20alla%20Collezione%20Coronini" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/gorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini/" data-a2a-title="Gorizia: restauro di prestigio alla Collezione Coronini"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/stipo-fiammingo.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/gorizia-restauro-di-prestigio-alla-collezione-coronini/">Gorizia: restauro di prestigio alla Collezione Coronini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Restaurate 80 marionette di Vittorio Podrecca</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/restaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cividale]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=73847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervento a Cividale grazie al contributo di 96mila euro stanziato dalla Regione. Saranno esposte al pubblico al termine del cantiere in corso al C.I.P.S.</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Marionetta-di-Podrecca.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/restaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca/">Restaurate 80 marionette di Vittorio Podrecca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Una marionetta di Podrecca</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>CIVIDALDE DEL FRIULI – Il Comune di Cividale del Friuli ha ufficializzato la conclusione dell’intervento di <strong>restauro su 80 marionette di Vittorio Podrecca</strong>, di proprietà comunale, facenti parte della Collezione Maria Signorelli donata al Comune stesso dagli eredi Signorelli.</p>
<p>L’iter ha avuto avvio un paio di anni fa quando l’Ufficio Cultura del Comune ha presentato alla Regione FVG un progetto per il finanziamento del restauro delle marionette che non sono ancora esposte al pubblico al C.I.P.S. Centro Internazionale Podrecca Signorelli, il museo di marionette e burattini storici allestito e gestito sempre dal Comune nell’ala moderna del Monastero di Santa Maria in Valle (in questi mesi chiuso per lavori per realizzare un nuovo ascensore interno).</p>
<p>La Regione ha interamente finanziato il progetto di restauro erogando un contributo di <strong>96.000 euro</strong>.</p>
<p>Si tratta di un nucleo di pezzi che comprende animali, marinai, soldati, cavalieri, gentiluomini, damigelle, personaggi del circo, personaggi orientali e africani, fraticelli. Molte di queste marionette risalgono agli anni Trenta e tutte sono state dichiarate di “eccezionale valore culturale” dal Ministero dei Beni Culturali.</p>
<p>L’intervento è stato preceduto da un’accurata schedatura di ogni singolo pezzo e dall’autorizzazione della Soprintendenza che ha seguito con grande attenzione le varie fasi.</p>
<p>I lavori sono stati affidati alle restauratrici della ditta A.RE.Con. di Campoformido coadiuvate dalla esperta in restauro di manufatti tessili antichi Elena De Sabbata.</p>
<p>Il restauro ha preso in esame ottanta marionette che si caratterizzavano per la poli-matericità delle componenti: le marionette di Podrecca, particolarmente grandi (quasi tutti i pezzi misurano più di un metro) sono fatte di legno, stoffa, metalli, cartapesta, vetro, cuoio e quindi ognuna di esse ha richiesto lavorazioni specifiche.</p>
<p>Il degrado degli elementi costitutivi aveva alterato lo stato conservativo dei manufatti che presentavano polvere diffusa, lacerazioni sulle stoffe, attacco di animali xilofagi e tineidi, sollevamenti e cadute di colore, macchie di ruggine in concomitanza di chiodi o elementi ferrosi, abrasioni e lacune consistenti di arti.</p>
<p>A causa dell’evidente attacco da parte di tarli, la prima operazione è stata la stesura a pennello di antitarlo; successivamente la micro-aspirazione dei tessuti dritto e rovescio; sono stati poi trattati gli elementi in ferro.</p>
<p>Grazie all’operazione di pulitura delle superfici policrome sono emersi molteplici strati di ridipinture in molte marionette; è stata confermata quindi la diversa natura che questi oggetti assumevano in base alle necessità degli spettacoli e al gusto dell’epoca: l’aggiunta di una parrucca o la marcatura di un trucco davano nuova vita a un personaggio mettendo a tacere quello precedente.</p>
<p>Dopo le operazioni di consolidamento e fissaggio di eventuali scaglie ed esfoliazioni di pellicola pittorica o preparazione, si sono eseguite le stuccature.</p>
<p>Le marionette attendono ora di poter essere esposte al pubblico. Al termine del cantiere in corso al C.I.P.S. si procederà nei prossimi mesi ad avviare l’allestimento di un nuovo e ulteriore salone dove potranno trovare “casa” anche le marionette restaurate.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&amp;linkname=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&amp;linkname=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&amp;linkname=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&amp;linkname=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&amp;linkname=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca%2F&#038;title=Restaurate%2080%20marionette%20di%20Vittorio%20Podrecca" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/restaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca/" data-a2a-title="Restaurate 80 marionette di Vittorio Podrecca"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Marionetta-di-Podrecca.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/restaurate-80-marionette-di-vittorio-podrecca/">Restaurate 80 marionette di Vittorio Podrecca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Timori per il futuro di Villa Antonini Belgrado</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/timori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 11:47:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[ruda]]></category>
		<category><![CDATA[saciletto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=69667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato a Ruda la proiezione del docufilm su Ossi Czinner. L'Associazione Cervignano Nostra invoca i lavori per salvaguardare l'edificio</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/villa-Antonini-Belgrado.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/timori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado/">Timori per il futuro di Villa Antonini Belgrado</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Villa Antonini Belgrado a Saciletto di Ruda</em></span></p>
<p>RUDA – Che fine ha fatto il <strong>piano di ristrutturazione di villa Antonini Belgrado</strong>, edificio di Saciletto di Ruda appartenuto all&#8217;artista Ossi Czinner e bisognoso di opere di consolidamento strutturale e di restauro, finanziate da anni (si parla del 2021) ma mai partite?</p>
<p>Lo chiede l&#8217;<strong>Associazione</strong> <strong>Cervignano Nostra</strong>, che proprio attorno al recupero e alla valorizzazione della storica residenza ha costruito la progettualità sfociata, fra l&#8217;altro, nella produzione del docufilm &#8220;<em>Il sogno grafico di Ossi Czinner</em>”, incentrato sulla figura della scultrice, pittrice e grafica.</p>
<p>L&#8217;opera, realizzata nell&#8217;ambito del progetto “<em>Una villa palladiana. Il sogno grafico di Ossi Czinner</em>” &#8211; ideato e curato proprio da Cervignano Nostra, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e finalizzato a creare un laboratorio permanente di produzione di studi e ricerche sull&#8217;opera di Czinner, scomparsa nel 2014, e degli artisti che lavorarono attivamente negli atelier grafici organizzati da Federico Righi e dalla stessa Ossi, sarà proiettata <strong>sabato 22 novembre, alle ore 18.30, nella sala municipale di Ruda</strong>.</p>
<p>Il filmato, che gode del partenariato del Comune di Ruda, dell&#8217;associazione Svab Aps, dell&#8217;Accademia musicale Citta di Palmanova, di Icm di Gorizia e Campp, comprende interventi di <strong>Francesca Agostinelli</strong>, <strong>Viviana Novak</strong>, <strong>Giuseppe Bergamini</strong>, <strong>Franco Lenarduzzi</strong>, del vicepresidente della Regione FVG <strong>Mario Anzil</strong>, di <strong>Michele Tomaselli</strong>, <strong>Fabio Fornaciai</strong>, <strong>Adriana Miceu</strong>, <strong>Francesca Tamburini Brunner</strong> e altri ancora.</p>
<p>«Chiediamo di sapere – sollecita <strong>Michele Tomaselli</strong>, presidente di Cervignano Nostra – se e quando inizieranno i lavori in villa, finanziati con oltre 3 milioni di euro: l&#8217;ottenimento dei fondi era stato annunciato con enfasi nel 2021, ma da allora nulla si è mosso e il degrado del complesso purtroppo si sta progressivamente e inevitabilmente aggravando. Finora si è assistito solo a limitati interventi, con la posa di alcuni puntelli per mettere in sicurezza l’orologio e qualche solaio. Il contributo c&#8217;è ancora o corre il rischio di essere revocato, stante la dilatazione dei tempi e il mancato rispetto delle scadenze fissate dal decreto di concessione dei fondi? La comunità chiede risposte precise. Vuole sapere quando verrà approvato il progetto esecutivo dell&#8217;intervento e quando si potrà procedere all&#8217;appalto. Non possiamo sprecare ulteriore tempo: la villa continua a perdere pezzi a causa dell&#8217;incuria e della carenza di manutenzioni. È necessario agire in fretta, approvando le progettualità necessarie per dar corso all&#8217;appalto. Non sappiamo a che punto sia la progettazione: chiediamo alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e all&#8217;Agenzia del Demanio risposte certe: trascurare un bene così prezioso significa infliggere un duro colpo al territorio».</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&amp;linkname=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&amp;linkname=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&amp;linkname=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&amp;linkname=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&amp;linkname=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Ftimori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado%2F&#038;title=Timori%20per%20il%20futuro%20di%20Villa%20Antonini%20Belgrado" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/timori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado/" data-a2a-title="Timori per il futuro di Villa Antonini Belgrado"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/villa-Antonini-Belgrado.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/timori-per-il-futuro-di-villa-antonini-belgrado/">Timori per il futuro di Villa Antonini Belgrado</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riapre la chiesa più antica di Udine</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/riapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 14:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=68445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo un lungo restauro, il 5 ottobre in programma l'inaugurazione e benedizione della Pieve di Santa Maria di Castello</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_open.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/riapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine/">Riapre la chiesa più antica di Udine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>L&#8217;ingresso della chiesa</em></span></p>
<p>UDINE – La <strong>Pieve di Santa Maria di Castello</strong>, <strong>prima e più antica chiesa di Udine </strong>che sorge sulla salita del colle del Castello, tornerà ad accogliere fedeli e visitatori.</p>
<p>Le sue porte si riapriranno <strong>domenica 5 ottobre, alle 18</strong>, con il Rito di Benedizione che sarà impartito dall’arcivescovo <strong>monsignor Riccardo Lamba</strong>.</p>
<p>Seguirà la processione con la croce della Chiesa madre di Aquileia e di alcune croci delle Pievi storiche dell’Arcidiocesi e delle parrocchie della città di Udine.</p>
<p>Il lungo e complesso intervento di restauro all’edificio e alle opere che conserva restituisce la Chiesa alla sua funzione e alla sua armonia monumentale.</p>
<p>Essa ospita al suo interno importanti affreschi di epoche diverse, frammentari ma determinanti per la storia artistica del medioevo non solo friulano, Nell’abside maggiore, in particolare, le scene dedicate alla morte di Maria e alla sua successiva Assunzione e Incoronazione sono un’importante testimonianza di cultura giottesca del quarto decennio del XIV.</p>
<p>“<em>La Pieve di Santa Maria di Castello, madre delle altre chiese della città – </em>sottolinea <strong>monsignor Luciano Nobile</strong>, parroco della Cattedrale di Udine<em> –, è una chiesa che parla con la sua antichità, la sua architettura, ma soprattutto con la nostra vita</em>. I suoi muri respirano la fede dei nostri padri. <em>Se possiamo godere di questa casa del Signore è perché la comunità cristiana di Udine l’ha conservata, ampliata, ricostruita dopo le calamità naturali. Oggi, ancora una volta, la Pieve viene restituita ai fedeli e alla comunità tutta. Di questo voglio ringraziare i benefattori pubblici e privati che l’hanno reso possibile”.</em></p>
<p>La Chiesa di Santa Maria di Castello come oggi la vediamo risale ai primi decenni del secolo XII ma un più antico edificio ha preceduto l’attuale.</p>
<p>Alcuni frammenti lapidei rinvenuti durante i restauri del 1928-30, la datano con ogni probabilità all’VIII secolo, in epoca longobarda. Già in alcuni documenti del XII secolo è citata quale <em>plebs Utini</em>, la pieve matrice di Udine, mentre è nel basso medioevo che si trova consolidata la denominazione “<em>Sancte Marie de castro”</em> con cui oggi la appelliamo<em>.</em></p>
<p><em>“I lavori di restauro appena conclusi </em>– spiega la curatrice del Museo del Duomo, <strong>Maria Beatrice Bertone</strong> – <em>avevano preso avvio nel 2017</em> <em>e sono stati imponenti. Hanno riguardato il consolidamento del terrapieno verso est (Piazza I Maggio), il restauro della facciata esterna e degli affreschi interni, il rifacimento degli intonaci e del pavimento, la sistemazione del tetto e nuovi impianti d’illuminazione. </em><em>Con questo progetto si è inteso restituire all’antica chiesa la sua finalità di spazio sacro, provvedendo al riassetto degli elementi strutturali e architettonici, degli arredi e delle opere a essa pertinenti e, contestualmente, garantire l’accessibilità e la fruizione nel rispetto delle norme di sicurezza”.</em></p>
<figure id="attachment_68447" aria-describedby="caption-attachment-68447" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-68447" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_intera.jpg" alt="ChiesaSMCastello intera" width="800" height="912" title="Riapre la chiesa più antica di Udine 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_intera.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_intera-263x300.jpg 263w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_intera-768x876.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-68447" class="wp-caption-text">La facciata della chiesa</figcaption></figure>
<p>Importante per il completamento dei restauri voluto dalla Parrocchia di S. Maria Annunziata è stato il sostegno profuso da enti, istituzioni pubbliche e private e dalle aziende del territorio: Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Danieli &amp; Co. Officine meccaniche spa Buttrio, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Gruppo Pittini, Solari spa, Fondazione Friuli, Glp srl, Comune di Udine. Altrettanto importante è stato il sostegno di molti privati benefattori.</p>
<p>In preparazione alla riapertura della Pieve, la parrocchia di Santa Maria Annunziata ha organizzato una settimana di animazione spirituale.</p>
<p>Dall’8 ottobre poi, quasi come una sorta di invito a riscoprire la chiesa e la sua bellezza, per tutto il mese si susseguiranno incontri liturgici accompagnati da musica sacra, così come appuntamenti per le famiglie, per i bambini e per i giovani e visite guidate per quanti desiderano approfondire la storia di uno dei luoghi più preziosi e più cari alla città.</p>
<p>A dicembre, invece, la chiesa accoglierà i fedeli in occasione della novena e della messa della Notte Santa.</p>
<p>Il calendario delle iniziative è consultabile sul sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cattedraleudine.it" target="_blank" rel="noopener">www.cattedraleudine.it</a></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&amp;linkname=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&amp;linkname=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&amp;linkname=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&amp;linkname=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&amp;linkname=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Friapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine%2F&#038;title=Riapre%20la%20chiesa%20pi%C3%B9%20antica%20di%20Udine" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/riapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine/" data-a2a-title="Riapre la chiesa più antica di Udine"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/ChiesaSMCastello_open.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/riapre-la-chiesa-piu-antica-di-udine/">Riapre la chiesa più antica di Udine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conservare un&#8217;opera lignea grazie alla stampa 3D</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/conservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[carnia]]></category>
		<category><![CDATA[forni avoltri]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=67754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tecnologie d’avanguardia al servizio del patrimonio culturale: TEC4I FVG firma il primo intervento del genere in regione, su un crocifisso seicentesco</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_0c.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/conservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d/">Conservare un&#8217;opera lignea grazie alla stampa 3D</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>(© Francesco Candoni)</em></span></p>
<p>FORNI AVOLTRI – Un Crocifisso ligneo seicentesco, simbolo di devozione popolare e testimonianza di arte oltralpina, è stato protagonista del primo intervento in <strong>stampa 3D e <em>reverse engineering</em> su opera d’arte lignea in Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>Un risultato reso possibile grazie al contributo tecnologico e progettuale di <strong>TEC4I FVG</strong>, che ha messo a disposizione il proprio <strong>laboratorio H-ARP</strong> e le competenze digitali per affiancare <strong>il restauratore in un’opera d’avanguardia.</strong></p>
<p>Il restauro conservativo ed estetico è stato affidato a <strong>Francesco Candoni</strong>, restauratore con una lunga esperienza nel recupero di opere lignee, che ha seguito ogni fase dell’intervento.</p>
<p>“<em>La qualità della ricostruzione digitale</em> – commenta Candoni – <em>ha permesso di ripristinare parti fondamentali dell’opera, nel pieno rispetto dei criteri conservativi e con la massima reversibilità</em>. <em>Un esempio virtuoso di come nuove tecnologie e tutela del patrimonio possano dialogare”.</em></p>
<h3><strong>Un’opera preziosa, un caso di studio</strong></h3>
<p>Il Crocifisso, datato XVII secolo e realizzato in <strong>cirmolo il Cristo e in larice la croce, </strong>è oggi proprietà del <strong>Comune di Forni Avoltri</strong>, grazie alla donazione della <strong>famiglia Agostinis</strong>, originaria della frazione di Collina.</p>
<figure id="attachment_67755" aria-describedby="caption-attachment-67755" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-67755" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_1a.jpg" alt="credits Francesco Candoni 1a" width="800" height="955" title="Conservare un&#039;opera lignea grazie alla stampa 3D 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_1a.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_1a-251x300.jpg 251w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_1a-768x917.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-67755" class="wp-caption-text">(© Francesco Candoni)</figcaption></figure>
<p>Secondo testimonianze orali, l’opera sarebbe giunta da <strong>Lesachtal, in Carinzia</strong>, rendendola un raro esempio di scultura devozionale oltralpina sul territorio regionale.</p>
<p>La figura del Cristo presenta dettagli anatomici straordinari, come la rete venosa realizzata con <strong>cordicelle stuccate e dipinte</strong>. Tuttavia, nel tempo, l’opera aveva perso diverse <strong>dita delle mani e dei piedi</strong>, rendendo necessario un intervento altamente specializzato.</p>
<h3><strong>Tecnologia e restauro: un binomio possibile</strong></h3>
<p>Grazie al supporto di <strong>TEC4I FVG</strong>, l’intera opera è stata <strong>digitalizzata con uno scanner 3D a luce strutturata</strong>.</p>
<p>Le parti mancanti sono poi state ricostruite con l’ausilio di un programma di modellazione digitale e successivamente <strong>realizzate in polimero tramite stampa 3D</strong>.</p>
<figure id="attachment_67756" aria-describedby="caption-attachment-67756" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-67756" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_7a.jpg" alt="credits Francesco Candoni 7a" width="800" height="944" title="Conservare un&#039;opera lignea grazie alla stampa 3D 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_7a.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_7a-254x300.jpg 254w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_7a-768x906.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-67756" class="wp-caption-text">(© Francesco Candoni)</figcaption></figure>
<p>I nuovi elementi, consegnati al restauratore, sono stati adattati e integrati manualmente sull’opera, mantenendo la coerenza formale e cromatica del manufatto.</p>
<p><em>“Con questo progetto, TEC4I FVG conferma il proprio impegno per mettere l’innovazione tecnologica al servizio del patrimonio culturale”</em>, dichiara l’amministratore delegato <strong>Filippo Bianco</strong>. “<em>Siamo orgogliosi di aver contribuito a un intervento che non solo preserva la memoria collettiva di una comunità, ma dimostra anche il potenziale della stampa 3D nel settore del restauro”</em>.</p>
<p><em>“Le nuove tecnologie</em> – sottolinea <strong>Luigi Valan</strong>, esperto tecnico di TEC4I FVG – <em>non solo possono contribuire alla conservazione del patrimonio culturale come nel caso del restauro o della catalogazione digitale, ma anche alla sua valorizzazione rendendolo inclusivo e accessibile ad un pubblico più ampio”.</em></p>
<p>“<em>Il crocifisso </em>– ricorda <strong>Sara Moz</strong>, assessore al turismo e commercio del Comune di Forni Avoltri<em> – è stato ricevuto dalla precedente Amministrazione comunale in dono e proviene dalla casa di Callisto Agostinis. L&#8217; opera è stata poi finanziata dalla attuale Amministrazione, che ha voluto riconoscere l’alto valore storico artistico e di proiezione culturale per tutta la comunità di montagna, e verrà ora custodita al Museo Etnografico di Forni Avoltri che &#8211; su iniziativa della comunità &#8211; raccoglie centinaia di oggetti donati dalle famiglie, che spaziano dagli utensili, agli arredi, ai costumi”.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&amp;linkname=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&amp;linkname=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&amp;linkname=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&amp;linkname=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&amp;linkname=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fconservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d%2F&#038;title=Conservare%20un%E2%80%99opera%20lignea%20grazie%20alla%20stampa%203D" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/conservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d/" data-a2a-title="Conservare un’opera lignea grazie alla stampa 3D"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/credits_Francesco-Candoni_0c.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/conservare-unopera-lignea-grazie-alla-stampa-3d/">Conservare un&#8217;opera lignea grazie alla stampa 3D</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I mille anni del Castello di Cucagna</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/i-mille-anni-del-castello-di-cucagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 10:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cucagna]]></category>
		<category><![CDATA[faedis]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=67606</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sul maniero sono intervenuti anche i "Carpentieri di Notre Dame", gli artigiani che hanno curato il restauro della parte lignea della cattedrale di Parigi dopo l’incendio</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/cortile-mille-anni.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/i-mille-anni-del-castello-di-cucagna/">I mille anni del Castello di Cucagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il cortile del Castello di Cucagna</em></span></p>
<p>FAEDIS – Se cerchiamo in rete “<strong>Castello di Cucagna</strong>”, in quel di Faedis, otteniamo una serie di informazioni, anche storiche, verosimilmente corrette, pulite, ordinate, ma “asettiche”.</p>
<p>Apprendiamo, infatti, che il castello fu costruito nel 1025 o 1027, a seconda di rispettivi documenti, per volere del nobile carinziano Odorico di Auspergh, su concessione del patriarca Popone, per difendere il Friuli. La famiglia, assunto in seguito il nome Cucagna, si insediò in Friuli come ministeriali del Patriarcato di Aquileia con funzione primaria di Camerari, responsabili del tesoro e facenti funzione durante la sede vacante, con il castello centro del loro feudo.</p>
<p>In seguito, la famiglia si divise nei rami degli Zucco, dei Freschi, Partistagno e Valvasone, imparentandosi con altre importanti famiglie friulane e senesi. Il castello di Cucagna fu abbandonato nel XIV secolo, mentre il castello di Zucco, sempre di proprietà della famiglia, fu abitato fino al XVI secolo.</p>
<p>Certamente più approfondite, convincenti e motivanti sono le pagine di preziose pubblicazioni e ricerche realizzate negli anni da storici ed esperti ed in particolare le varie tesi e dottorati di ricerca a livello internazionale.</p>
<p>Sicuramente l’andare di persona sul luogo, salendo a piedi il sentiero che parte da Borgo Anastasia, è il modo migliore – e l’unico – per capire, o per lo meno intuire, che cosa deve essere stato erigere, mille anni fa, un castello lassù, come si viveva, cosa si mangiava, come ci si difendeva, come e perché si costruiva in quel modo.</p>
<p>L’emozione che oggi si prova arrivando a Cucagna &#8211; situato in mezzo al castello “cugino” più giovane di Zucco, posto più sotto, e alle rovine di Rodingerio, poco più su – è grande e indefinibile. Guardandosi attorno, si resta basiti e stupefatti, ci si sente piccoli, ma non del tutto estranei, rapiti da spazi, volumi e panorami che ci riempiono di una bellezza unica, autentica, primitiva e vivente. Ancora capace di comunicarci e insegnarci molto.</p>
<p>Questo “miracolo” non sarebbe stato possibile senza una visione, senza un fiuto speciale per quelle pietre, senza il duro e caparbio lavoro iniziato oltre 40 anni fa e non ancora terminato: molto resta ancora da capire e da fare, ma la torre, il palazzo superiore, quello inferiore, la chiesetta dedicata a San Giacomo,  la corte interna, la cisterna per l’acqua sono stati riscostruiti con il massimo rigore filologico, riutilizzando tutto il materiale di crollo e adoperando le tecniche di costruzione di quel tempo.</p>
<p>L’<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.chucco-zucco.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istituto</strong> <strong>per la Ricostruzione del Castello di Chucco – Zucco</strong></a></span>, fondato dall’architetto <strong>Roberto Raccanello</strong> che tutt’ora lo guida insieme all’architetto <strong>Katharina von Stietencron</strong>, <strong>David</strong> <strong>e</strong> <strong>Livia Raccanello</strong>, ha organizzato dal 1983 al 2017 i <em>Seminari Internazionali di Architettura e Archeologia Medievale</em>: esperienze estive alle quali hanno partecipato oltre 1.200 studenti universitari provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Tra quei giovani – oggi professionisti, docenti, direttori di musei ed esperti – c’erano storici, architetti, archeologi, ingegneri, restauratori, ma anche maestranze artigiane del luogo come scalpellini, maestri d’ascia, artigiani del cocciopesto e delle volte in pietra e laterizio, a botte, muratori, fotografi, cuochi, che negli anni hanno salito quel sentiero centinaia di volte portando in sito strumenti e attrezzi, materiali, cibo, acqua, torce, corde e un enorme zaino di conoscenza, passione, pazienza e curiosità. Un bagaglio prezioso, assai raro ai giorni nostri.</p>
<p>La sfida è stata grande. Basta guardare le immagini che ritraggono il luogo prima che tutto iniziasse: un enorme e disarmante cumulo di ruderi sepolti da metri cubi di terra e avvolti da alberi e rovi.</p>
<p>Il punto chiave, anzi, la chiave di (s)volta, è stata la decisione di passare dalla fase di lettura e rilievo archeologico alla ricostruzione vera e propria. Sì, perché lo studio archeologico approfondito e l’approccio multidisciplinare al sito di Cucagna hanno portato alla luce una quantità e una qualità tale di informazioni, reperti e materiali che il processo di ricomposizione e ricostruzione dei volumi architettonici, oggi davanti ai nostri occhi, non poteva che innescarsi.</p>
<p>Come ha ricordato Raccanello durante l’evento in castello del 26 luglio scorso per presentare i lavori di questi decenni, la scelta di ricostruire nasce dal punto di contatto tra due parallele che si incontrano all’infinito: gli archeologi, per formazione, vorrebbero scavare senza sosta fino al centro della terra per scoprire sempre di più; gli architetti puntano in direzione opposta e proiettano verso l’alto ciò che i rilievi preannunciano.</p>
<p>A entrare nel dettaglio di questo lavoro è intervenuto anche il Mag. Phd. <strong>Holger Grönwald</strong>, che inizialmente da studente di archeologia presso la Humboldt-Universität Berlin, di seguito come responsabile delle indagini archeologiche affidate alla A.L. Universität di Freiburg, partecipò alle 14 campagne di scavo archeologico del castello di Cucagna diventando oggi uno dei massimi esperti in archeologia medievale della Germania.</p>
<p>Va ricordato che la ricostruzione da rudere del volume edilizio del palazzo inferiore è stata portata a termine nel 2008 e sostenuta in parte da contributi regionali L.R 77/1981.</p>
<p>Dal 2007, nella chiesetta del castello dedicata a San Giacomo e nell’annessa corte, il 25 luglio si svolge l’incontro dei pellegrini di Santiago di Compostela. Ed è stato proprio nel 2007, dopo 6 secoli di abbandono del maniero, che l’allora arcivescovo di Udine, <strong>Mons. Pietro Brollo</strong>, friulano di Tolmezzo, inaugurò la rinata chiesa di San Giacomo restituendola all’antico culto.</p>
<p>Incastonata tra le mura di Cucagna, San Giacomo non è solo punto di incontro da quasi un ventennio per i pellegrini della conchiglia, ma anche motivo di mantenimento del castello ed esempio concreto dell’iniziativa “Fede e Tradizione: le chiese dei castelli” che congiunge l’impegno e gli obiettivi dell’Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucco-Zucco, Consorzio Castelli del Friuli e Soprintendenza.</p>
<p>Tra lo scorrere di foto e video proiettati durante la presentazione di fine luglio, anche le immagini stupefacenti dei &#8220;Carpentieri di Notre Dame&#8221;, gli artigiani che hanno curato il restauro della parte lignea della cattedrale di Parigi dopo l’incendio devastante del 2019.</p>
<p>Un gruppo di questi straordinari carpentieri, coordinati da <strong>Francois Calame</strong>, ha lavorato nel settembre scorso a Cucagna realizzando, nell’ambito di un cantiere scuola internazionale dei <em>Charpentiers sans Frontiéres</em> e con la maestria che li contraddistingue, una copertura lignea provvisoria a protezione dei resti murari del palazzo superiore, approvato dalla Soprintendenza del FVG quale esempio di archeologia sperimentale, utilizzando il legno di castagno del luogo, tecniche e sistemi costruttivi simili a quelli usati nell&#8217;antichità.</p>
<figure id="attachment_67608" aria-describedby="caption-attachment-67608" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-67608" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame.jpg" alt="da sx Roberto Raccanello e Francois Calame" width="1000" height="667" title="I mille anni del Castello di Cucagna 4" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/da-sx-Roberto-Raccanello-e-Francois-Calame-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-67608" class="wp-caption-text">Da sinistra Roberto Raccanello e Francois Calame</figcaption></figure>
<p>Nel <strong>triennio 2025-2027</strong> Cucagna celebra il suo <strong>millennio di esistenza</strong>.</p>
<p>Attualmente il castello, di proprietà privata, viene aperto occasionalmente al pubblico per manifestazioni culturali o storico-religiose, visite didattiche ed esperienze di archeologia sperimentale.</p>
<p>Con un nuovo e complesso progetto “pilota” entrato ai primi posti del bando PR FESR 2021-2027 della Regione FVG che attinge anche a fondi europei, l’Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucco-Zucco intende destinare i vani interni del palazzo inferiore del castello a uso museo esperienziale, portando a termine e a rendimento il pluridecennale progetto di rigenerazione e riattivazione di un luogo di cultura abbandonato da secoli.</p>
<p>Nelle maglie del progetto anche visite guidate speciali al castello e ai suoi dintorni, attività didattiche per le scuole, con percorsi tematici dedicati alla storia, all&#8217;arte e alle leggende legate a Cucagna, laboratori manuali, itinerari turistici sostenibili, mostre fotografiche e documentarie per ripercorrere le tappe fondamentali della vita del castello e della comunità di Faedis, conferenze e incontri culturali con storici, archeologi e esperti del patrimonio, per approfondire la conoscenza del sito e del suo contesto storico, eventi rievocativi con figuranti in costume, proposte enogastronomiche tra antiche ricette e prodotti locali, musica, concerti e spettacoli per rivivere l&#8217;atmosfera del passato per rendere omaggio a un luogo magico che ha ancora molto da dirci se sapremo capirlo e rispettarlo.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&amp;linkname=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&amp;linkname=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&amp;linkname=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&amp;linkname=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&amp;linkname=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fi-mille-anni-del-castello-di-cucagna%2F&#038;title=I%20mille%20anni%20del%20Castello%20di%20Cucagna" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/i-mille-anni-del-castello-di-cucagna/" data-a2a-title="I mille anni del Castello di Cucagna"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/cortile-mille-anni.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/i-mille-anni-del-castello-di-cucagna/">I mille anni del Castello di Cucagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ruda restaura la chiesa di Santo Stefano</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/ruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 11:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[ruda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=62415</guid>

					<description><![CDATA[<p>In primavera l'avvio degli interventi più urgenti per facciata e coperture. Spesa complessiva da 200mila euro. Richiesti contributi</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/chiesa-ruda-02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/ruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano/">Ruda restaura la chiesa di Santo Stefano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>La chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire a Ruda </em></span></p>
<p>RUDA – La <strong>chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire</strong> di Ruda necessita di urgenti interventi di restauro.</p>
<p>Situato tra Piazza della Repubblica e Piazza Libertà, l&#8217;edificio, risalente al XIX secolo, mostra i segni del tempo, soprattutto sulla facciata e sul tetto.</p>
<p>La chiesa, simbolo della comunità, è stata ricostruita tra il 1828 e il 1833 sui resti di una precedente struttura, attestata almeno dal 1540.</p>
<p>L&#8217;intervento di restauro è necessario per risolvere i gravi problemi di degrado che interessano la chiesa.</p>
<p>I frequenti distacchi di intonaco dalla facciata principale, con caduta di materiale sul marciapiede, costituiscono un pericolo per i passanti, in quanto via molto frequentata. Le altre facciate presentano condizioni simili.</p>
<p>I tetti, di diversa tipologia, necessitano di un intervento ripristino.</p>
<p>Sulle coperture più alte la mantellata in coppi di laterizio presenta un degrado diffuso con elementi scoscesi e fratturati.</p>
<p>Ora si prevede l&#8217;esecuzione degli interventi ritenuti più urgenti, relativi alla facciata principale e al ripasso delle coperture.</p>
<p>Il costo complessivo dell&#8217;opera è stimato in poco meno di <strong>200.000 euro</strong>.</p>
<p>Per sostenere questo progetto di recupero, saranno richiesti contributi alla Regione e alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) attraverso i fondi dell&#8217;8 per mille.</p>
<p><strong>I lavori inizieranno in primavera</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&amp;linkname=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&amp;linkname=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&amp;linkname=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&amp;linkname=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&amp;linkname=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano%2F&#038;title=Ruda%20restaura%20la%20chiesa%20di%20Santo%20Stefano" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/ruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano/" data-a2a-title="Ruda restaura la chiesa di Santo Stefano"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/chiesa-ruda-02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/ruda-restaura-la-chiesa-di-santo-stefano/">Ruda restaura la chiesa di Santo Stefano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/nuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 11:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[campanile]]></category>
		<category><![CDATA[campolongo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[tapogliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=62269</guid>

					<description><![CDATA[<p>In primavera l'avvio dei lavori per un investimento di oltre 100mila euro. Sulla torre vi salì anche re Vittorio Emanuele III </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/chiesa-san-giorgio-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/nuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano/">Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>La Chiesa di San Giorgio a Campolongo Tapogliano</em></span></p>
<p>CAMPOLONGO TAPOGLIANO – A breve prenderà il via il restauro delle facciate del <strong>campanile della chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire</strong>.</p>
<p>Situata in piazza Indipendenza, la torre, eretta intorno alla metà del XVIII secolo, ha svolto un ruolo fondamentale non solo come campanile, ma anche come osservatorio militare durante la Prima guerra mondiale.</p>
<p>Il 6 giugno 1915, il re Vittorio Emanuele III vi salì personalmente per seguire le operazioni belliche.</p>
<p>Questo edificio, patrimonio della comunità locale, racchiude in sé un ricco valore storico, culturale e sociale, e rappresenta un punto di riferimento per tutti i cittadini.</p>
<figure id="attachment_62270" aria-describedby="caption-attachment-62270" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-62270" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-03.jpg" alt="restauro campanile 03" width="800" height="600" title="Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano 5" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-03.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-03-300x225.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-03-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-62270" class="wp-caption-text">La targa in ricordo della salita di re Vittorio Emanuele III sul campanile</figcaption></figure>
<p>L’intervento si è rilevato opportuno visto il progredire di un certo degrado sulla facciata nord del campanile, con comparsa di muffe, muschi e sfarinamento superficiale delle parti intonacate.</p>
<p>Anche il quadrante dell’orologio sulla medesima facciata nord manifesta un degrado con distacco superficiale di parti del rivestimento.</p>
<p>Si eseguirà una <strong>rimozione manuale degli intonaci fino a raggiungere il paramento murario originario</strong>.</p>
<p>Questa operazione, che richiede la massima cautela per preservare le strutture sottostanti, sarà seguita dalla pulizia dei giunti, dalla spazzolatura e dal lavaggio della muratura, nonché dalla pulitura delle superfici in pietra e degli intonaci residui.</p>
<p>Si provvederà al restauro degli intonaci esterni con intonaco a calce: preparazione del supporto (rinzaffo, stuccatura), realizzazione di sottofondo irregolare (seguendo la muratura), applicazione di arricciatura e finitura a frattazzo.</p>
<p>Protezione finale con trattamento antialga e antimuffa.</p>
<figure id="attachment_62271" aria-describedby="caption-attachment-62271" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-62271" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-02-768x1024.jpg" alt="restauro campanile 02" width="640" height="853" title="Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano 6" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-02-768x1024.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-02-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-02-300x400.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/restauro-campanile-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-62271" class="wp-caption-text">Il campanile come si presenta attualmente</figcaption></figure>
<p>Le pareti dell&#8217;edificio riceveranno una mano di fondo e due di pittura speciale: un trattamento idrorepellente a base di silossano che le proteggerà a lungo dall&#8217;umidità e dagli agenti atmosferici.</p>
<p>Anche le parti in pietra a vista saranno trattate con un prodotto specifico per mantenerle belle e resistenti nel tempo.</p>
<p>Infine ci sarà la <strong>sistemazione del quadrante orologio lato nord</strong> con rimozione delle parti instabili e degradate, con il rifacimento della superficie intonacata fine, tinteggiatura e ripristino tacche orarie.</p>
<p>Il costo dell’opera sarà di <strong>poco superiore a 100.000 euro</strong>. I lavori dovrebbero iniziare in primavera.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&amp;linkname=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&amp;linkname=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&amp;linkname=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&amp;linkname=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&amp;linkname=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano%2F&#038;title=Nuove%20facciate%20per%20il%20campanile%20di%20Campolongo%20Tapogliano" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/nuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano/" data-a2a-title="Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/chiesa-san-giorgio-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/nuove-facciate-per-il-campanile-di-campolongo-tapogliano/">Nuove facciate per il campanile di Campolongo Tapogliano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Restaurata la chiesa di Muscoli</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/restaurata-la-chiesa-di-muscoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 09:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cervignano]]></category>
		<category><![CDATA[curia]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=54526</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conclusi i lavori di sistemazione del tetto e del campanile. A breve il via degli interventi di ristrutturazione della chiesa di Scodovacca</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/05/chiesa-muscoli-restaurata-01.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/restaurata-la-chiesa-di-muscoli/">Restaurata la chiesa di Muscoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>La chiesa di San Zenone a Muscoli</em></span></p>
<p>CERVIGNANO DEL FRIULI – Sono terminati i lavori alla chiesa di Muscoli, dedicata a San Zenone Vescovo, rimasta comunque sempre aperta ai fedeli.</p>
<p>Il <strong>tetto è stato completamente ristrutturato</strong> e dotato di ancoraggi di sicurezza, la linea vita che garantisce di poter controllare ed eventualmente fare manutenzione senza rischi.</p>
<p>Anche il <strong>campanile</strong> ha beneficiato di un <strong>restauro completo</strong>, con particolare attenzione al suo tetto.</p>
<p>Il costo complessivo dei lavori è stato finanziato da diverse fonti: 50.000 euro provenienti dall&#8217;8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica; <strong>15.000</strong> euro da un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia; 5.000 euro messi a disposizione dall&#8217;Arcidiocesi di Gorizia.</p>
<p>I lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti dall&#8217;impresa edile Colosetti di Perteole, sotto la supervisione dell&#8217;architetto Claudia Carraro.</p>
<p>Il Consiglio degli affari economici della parrocchia e l&#8217;ufficio Arte Sacra dell&#8217;arcidiocesi hanno seguito da vicino lo svolgimento degli interventi, garantendo il rispetto dei tempi e dei costi previsti.</p>
<p>Nel frattempo stanno per iniziare i <strong>lavori della chiesa di Scodovacca</strong> dedicata a San Marco Evangelista: saranno interessati il tetto e la facciata principale.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&amp;linkname=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&amp;linkname=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&amp;linkname=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&amp;linkname=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&amp;linkname=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Frestaurata-la-chiesa-di-muscoli%2F&#038;title=Restaurata%20la%20chiesa%20di%20Muscoli" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/restaurata-la-chiesa-di-muscoli/" data-a2a-title="Restaurata la chiesa di Muscoli"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/05/chiesa-muscoli-restaurata-01.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/restaurata-la-chiesa-di-muscoli/">Restaurata la chiesa di Muscoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove vetrate per la Basilica di Aquileia</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/nuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 08:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[basilica]]></category>
		<category><![CDATA[grandine]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[vetrate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=51901</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iniziati i lavori di sostituzione e riparazione dopo i danni provocati dalla grandinata di luglio. Garantito l'accesso a fedeli e visitatori anche durante gli interventi</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/open-4.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/nuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia/">Nuove vetrate per la Basilica di Aquileia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>AQUILEIA – Avviati i <strong>lavori di ripristino</strong> <strong>e sostituzione delle vetrate della Basilica</strong> di Aquileia, danneggiate dalla grandine lo scorso 25 luglio.</p>
<p>A causa del violento maltempo si erano rotte o incrinate le finestre del lato nord, alcune delle quali di grandi dimensioni, oltre a quelle della bifora sulla facciata. Frammenti di vetro erano caduti all&#8217;interno della basilica, danneggiando in parte il pavimento e la passerella d&#8217;ingresso. Fortunatamente, non ci furono danni ai mosaici.</p>
<p>Le impalcature allestite coprono fino al soffitto le mura perimetrali della navata e navatella destra, oltre che la facciata interna.</p>
<p>Tutto il resto, mosaici paleocristiani, presbiterio e cripte, è regolarmente visitabile, senza alcuna restrizione.</p>
<p>L’accesso all’edificio per i fedeli e per i visitatori resta garantito. Secondo la tabella di marcia i <strong>lavori dovrebbero essere completati entro l’estate</strong>, grazie alle ditte specializzate che stanno operando nel rispetto del luogo sacro.</p>
<div id="metaslider-id-51903" style="max-width: 1000px; margin: 0 auto;" class="ml-slider-3-110-0 metaslider metaslider-flex metaslider-51903 ml-slider ms-theme-default nav-hidden" role="region" aria-label="Nuove vetrate Basilica di Aquileia" data-height="750" data-width="1000">
    <div id="metaslider_container_51903">
        <div id="metaslider_51903">
            <ul class='slides'>
                <li style="display: block; width: 100%;" class="slide-51909 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2024-02-28 09:54:22" data-filename="vetri-basilica-impalcature-02.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1334" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-02.jpg" class="slider-51903 slide-51909 msDefaultImage" alt="Lavori in Basilica ad Aquileia" rel="" title="Lavori in Basilica ad Aquileia" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-02.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-02-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-02-768x1025.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-02-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><div class="caption-wrap"><div class="caption">Lavori in Basilica ad Aquileia</div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-51910 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2024-02-28 09:54:23" data-filename="vetri-basilica-impalcature-03.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1334" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-03.jpg" class="slider-51903 slide-51910 msDefaultImage" alt="vetri basilica impalcature 03" rel="" title="_vetri basilica impalcature 03" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-03.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-03-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-03-768x1025.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-03-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption">Lavori in Basilica ad Aquileia</div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-51911 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2024-02-28 09:54:23" data-filename="vetri-basilica-impalcature-06.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1334" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-06.jpg" class="slider-51903 slide-51911 msDefaultImage" alt="vetri basilica impalcature 06" rel="" title="_vetri basilica impalcature 06" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-06.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-06-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-06-768x1025.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-06-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption">Lavori in Basilica ad Aquileia</div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-51912 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2024-02-28 09:54:24" data-filename="vetri-basilica-impalcature-09.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1334" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-09.jpg" class="slider-51903 slide-51912 msDefaultImage" alt="vetri basilica impalcature 09" rel="" title="_vetri basilica impalcature 09" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-09.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-09-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-09-768x1025.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-09-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption">Lavori in Basilica ad Aquileia</div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-51913 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2024-02-28 09:54:25" data-filename="vetri-basilica-impalcature-12.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1333" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-12.jpg" class="slider-51903 slide-51913 msDefaultImage" alt="vetri basilica impalcature 12" rel="" title="_vetri basilica impalcature 12" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-12.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-12-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-12-768x1024.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/vetri-basilica-impalcature-12-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption">Lavori in Basilica ad Aquileia</div></div></li>
            </ul>
        </div>
        
    </div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&amp;linkname=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&amp;linkname=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&amp;linkname=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&amp;linkname=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&amp;linkname=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fnuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia%2F&#038;title=Nuove%20vetrate%20per%20la%20Basilica%20di%20Aquileia" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/nuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia/" data-a2a-title="Nuove vetrate per la Basilica di Aquileia"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/open-4.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/nuove-vetrate-per-la-basilica-di-aquileia/">Nuove vetrate per la Basilica di Aquileia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
