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		<title>Il mito del pianoforte in concerto a Udine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 14:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[concerti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="918" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ivo Pogorelic Andrej Grilc" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc-300x202.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc-1024x688.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc-768x516.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Il mito del pianoforte in concerto a Udine 1"> Ivo Pogorelich nel segno del Romanticismo: con la Savaria Symphony Orchestra diretta da Zsolt Hamar</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Ivo_Pogorelic_Andrej-Grilc.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/il-mito-del-pianoforte-in-concerto-a-udine/">Il mito del pianoforte in concerto a Udine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6>Ivo Pogorelic (© Andrej Grilc)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da oltre quarant’anni il nome infiamma le platee di tutto il mondo: con le sue memorabili interpretazioni, il pianista <strong>Ivo Pogorelich</strong> ha costruito attorno a sé un&#8217;aura leggendaria, rendendo ogni suo concerto un appuntamento imperdibile.</p>
<p><strong>Mercoledì 13 maggio alle 20.30</strong> l’artista, celebre per la sua tecnica straordinaria e per l’approccio innovativo all’interpretazione, sarà ospite per la prima volta al <strong>Teatro Nuovo Giovanni da Udine</strong> con una delle orchestre più rappresentative d’Europa, la magiara <strong>Savaria Symphony</strong> <strong>Orchestra </strong>diretta da <strong>Zsolt Hamar</strong>.</p>
<p>Il programma si aprirà con l&#8217;<strong>Ouverture</strong> di <strong><em>Der Freischütz</em></strong> (<em>Il franco cacciatore</em>) di <strong>Carl Maria von Weber</strong>, opera che sin dal suo debutto a Berlino nel 1821 fu salutata come il vero manifesto del teatro musicale romantico tedesco.</p>
<p>Proseguiremo poi con il <strong>Concerto n. 2 in Fa minore op. 21</strong> di <strong>Fryderyk Chopin</strong>, composto tra il 1829 e il 1830, che appartiene alla giovinezza polacca dell&#8217;autore, per continuare con la <strong>Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 </strong>di<strong> Felix Mendelssohn</strong>, nota come <strong><em>Italiana</em></strong>.</p>
<p>Composta nel 1833 e da lui stesso definita come la sua partitura più riuscita, irradiata da una luce mediterranea e da un&#8217;esuberante gioia di vivere, è il frutto del viaggio che il compositore tedesco compì nel nostro Paese tra il 1830 e il 1831.</p>
<p>“L&#8217;estetica romantica, qui rappresentata da tre dei suoi massimi esponenti, non si esaurisce in una semplice contrapposizione tra opposti, ma si configura come un’ampia esplorazione dell&#8217;interiorità, del rapporto con la natura e del sentimento di appartenenza nazionale – sottolinea il direttore artistico del Giovanni da Udine, <strong>Paolo Cascio</strong> –. Attraverso le partiture di Weber, Chopin e Mendelssohn, cogliamo quell’anelito all’ineffabile che la musica del XIX secolo ha saputo tradurre in suoni”.</p>
<p>Costituitasi alla fine dell’800, la <strong>Savaria Symphony Orchestra</strong> è una delle compagini più prestigiose dell’Ungheria. Il suo repertorio comprende musica classica, romantica e del ventesimo secolo. L’orchestra è inoltre nota per le sue esecuzioni del repertorio contemporaneo. Oltre alla regolare attività sinfonica nella Bartók Hall di Szombathely, un’antica sinagoga, l’orchestra si esibisce regolarmente nei principali festival ungheresi, come il Bartók Festival di Budapest e in numerosi festival internazionali.</p>
<p>In Austria ha una presenza stabile e si è esibita anche in Francia, Italia, Germania, Svizzera, Lussemburgo. Nel corso della sua storia l’Orchestra ha collaborato con illustri direttori e solisti di fama mondiale come Kobayashi Ken-Ichiro, John Cage, Tamás Vásáry, Colman Pierce, Péter Eötvös, László Somogyi, János Ferencsik, Lajos Rajter, Gidon Kremer, John Ogdon, Dimitri Alexejev, István Ruha, György Sebők, Carlo Zardo, Pavel Kogan, Natalia Gutman, Miklós Perényi, Csaba Onczay, Zoltán Kocsis, Sylvia Sass, Jenő Jandó, István Matuz, Vilmos Szabadi, e molti altri.</p>
<p>Nato a Budapest nel 1968, <strong>Zsolt Hamar</strong> ha iniziato lo studio del pianoforte in giovane età, proseguendo poi con composizione e direzione d’orchestra. Vincitore di importanti concorsi internazionali, tra cui l’8° Concorso della Televisione Ungherese, il concorso della European Broadcasting Union e il Concorso Antonio Pedrotti di Trento, si è affermato rapidamente sulla scena internazionale.</p>
<p>Nel 1997, su indicazione di Zoltán Kocsis, è diventato il primo direttore principale permanente della Filarmonica Nazionale Ungherese. Ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui direttore principale e artistico della Filarmonica Pannonica di Pécs (2000–2009), primo direttore ospite dell’Orchestra di Padova e del Veneto (2002–2007) e Direttore Musicale Generale del Teatro di Stato dell’Assia a Wiesbaden (2012–2016). Dal 2022 è Direttore Principale della Filarmonica di Moravia.</p>
<p>Ha collaborato con numerose orchestre internazionali e diretto in importanti teatri d’opera europei. Attivo anche nella formazione, insegna all’Università di Szeged e guida progetti dedicati ai giovani direttori. È stato insignito della Croce di Cavaliere e del Premio Ferenc Liszt</p>
<p>Nato a Belgrado nel 1958, figlio di un musicista, <strong>Ivo Pogorelich</strong> inizia lo studio del pianoforte a 7 anni e debutta come solista a 10. Nel 1970 si trasferisce a Mosca, dove studia alla Scuola speciale di Musica Čajkovskij e al Conservatorio.</p>
<p>L’incontro nel 1976 con la pianista Alisa Kezeradze segna una svolta decisiva nella sua formazione, legata alla tradizione pianistica russa. Nel 1980 vince il Concorso Internazionale di Montreal e si impone all’attenzione mondiale al Concorso Chopin di Varsavia, nonostante la controversa esclusione dalla finale, che suscita grande clamore.</p>
<p>Da allora intraprende una brillante carriera internazionale, esibendosi nelle più importanti sale e con orchestre di primo piano in Europa, America, Asia e Australia. La sua prestigiosa carriera lo vede impegnato ad eseguire sui palcoscenici dell’Europa, dell’America del Nord, dell’America del Sud e dell’Estremo Oriente, le pietre miliari della letteratura pianistica per solista e dei concerti.</p>
<p>Il suo straordinario repertorio si è focalizzato negli ultimi anni sui cicli di Schumann, Brahms, Debussy, Ravel, Rachmaninov e Stravinskij, nonché i concerti di Chopin, Schumann e Rachmaninov. Pogorelich affianca all’attività concertistica un forte impegno umanitario e di sostegno ai giovani musicisti. È Ambasciatore di buona volontà UNESCO dal 1988.  Accanto ai concerti, ha realizzato incisioni di grande successo, inizialmente per Deutsche Grammophon e più recentemente per Sony Classical. Il suo repertorio spazia dai classici al Novecento, con particolare attenzione a Schumann, Brahms, Ravel, Rachmaninov e Chopin.</p>
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		<title>Teodora Kapinkovska: suonando la vita</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/teodora-kapinkovska-suonando-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Doncovio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 10:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Kapinkovska]]></category>
		<category><![CDATA[macedonia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pianista macedone risiede a Trieste da oltre dieci anni: «Non la scambierei con nessun’altra città». La musica è diventata la sua vita, per ora. «Desidero profondamente realizzarmi anche come donna e madre in futuro»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Teodora Kapinkovska</span></em></p>
<p>TRIESTE – A 25 anni ha già vinto numerosi premi. Dalle prime esperienze musicali nella su Bitola, in Macedonia, <strong>Teodora Kapinkovska </strong>(<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/riviste/?ref=25">donna copertina di <em>iMagazine</em></a></span>) ne ha fatta di strada.</p>
<p>Ma il tragitto è pronto a riservare nuove sfide.</p>
<p>Dopo un decennio a <strong>Trieste </strong>con il suo entusiasmante percorso all’interno del <strong>Conservatorio Tartini</strong>, la talentuosa pianista macedone è ormai un astro luminoso del panorama musicale.</p>
<p>Come dimostrano i successi ottenuti in diversi concorsi del nostro territorio. Ma, come anticipa in questa intervista esclusiva, il suo percorso di crescita prosegue lungo direttrici internazionali.</p>
<p><strong>Teodora, come è nata la sua passione per la musica?</strong></p>
<p>«La musica, in tutte le sue forme, è sempre stata parte integrante della mia vita. Questo amore è nato grazie a mia mamma, che fin da piccola mi portava ai concerti e agli spettacoli dei festival per bambini. Se mi addormentavo durante la prima esibizione, mi riportava a vedere la seconda. Quando finalmente mi sono iscritta alla scuola di musica, l’approccio è stato del tutto naturale. Se oggi faccio quello che faccio, lo devo ai miei genitori e al loro sostegno incondizionato».</p>
<p><strong>Quando è giunta a Trieste?</strong></p>
<p>«Nel 2011 ho avuto la fortuna di incontrare una delle persone più importanti per la mia vita e il mio percorso musicale: la professoressa Teresa Trevisan. Era venuta nella mia città natale, Bitola, come membro della giuria di un concorso pianistico, dove mi è stato assegnato il primo premio assoluto e una borsa di studio in onore di suo fratello Filippo. Sin dal primo momento si è creata una connessione speciale, e due anni dopo mi sono trovata davanti alle porte del Conservatorio Tartini per la prima volta».</p>
<p><strong>Come si trova a Trieste?</strong></p>
<p>«Trieste è per me una casa lontana da casa. È una città meravigliosa che mi ha dato tanto, non solo per le sue bellezze, ma anche per la sua posizione strategica, che mi permette di essere in contatto con i principali centri musicali europei. Dopo ore e ore di studio, le passeggiate lungo il mare, respirando la sua aria fresca, sono davvero preziose. Non la scambierei con nessun’altra città».</p>
<p><strong>Quali sono i luoghi della città che più le piacciono?</strong></p>
<p>«Sono particolarmente legata alle passeggiate sul lungomare di Barcola. Mi trasmettono un senso di calma e lucidità, permettendomi di staccare dalla frenesia quotidiana e ritrovare la serenità interiore».</p>
<figure id="attachment_62847" aria-describedby="caption-attachment-62847" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-62847" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059.jpg" alt="low IMG 0059" width="1000" height="667" title="Teodora Kapinkovska: suonando la vita 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_0059-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-62847" class="wp-caption-text">Teodora Kapinkovska al pianoforte</figcaption></figure>
<p><strong>Quanto tempo dedica ogni giorno alla musica?</strong></p>
<p>«È meraviglioso poter trasformare la propria passione in un lavoro, ma questo significa anche non avere mai orari fissi. La musica non rimane confinata al “luogo di lavoro”, ma ci segue ovunque, anche a casa. È il mio primo obiettivo al mattino e l’ultimo pensiero prima di andare a dormire. Il tempo che dedico allo studio varia in base agli impegni e al punto in cui mi trovo con il programma. Ad esempio, affrontare un nuovo pezzo per la prima volta richiede più attenzione e tempo rispetto a quando il programma è già ben consolidato. In ogni caso, la ricerca non finisce mai».</p>
<p><strong>Cosa prova quando suona?</strong></p>
<p>«La bellezza della musica sta nel fatto che ogni volta che la suoniamo o la ascoltiamo viviamo un’esperienza diversa. La musica che eseguiamo è lo specchio della nostra anima. I veri musicisti non eseguono mai un brano nello stesso modo due volte: ogni interpretazione riflette il momento presente, le emozioni che stiamo vivendo, siano esse amore, felicità o tristezza. E lo strumento, in risposta, sa sempre come dialogare con noi nel modo giusto».</p>
<p><strong>È stata allieva di importanti musicisti. A chi è particolarmente legata?</strong></p>
<p>«Ogni insegnante che ho avuto è stato prezioso per la mia formazione. Ciò che sono oggi e il mio bagaglio musicale lo devo a tutti i maestri che mi hanno accompagnato. Detto questo, ci sono due persone che sono state davvero cruciali per il mio percorso. La mia prima insegnante, Margarita Tatarcevska, mi ha insegnato l’importanza della costanza e della disciplina, trasmettendomi anche l’amore per ciò che faccio. La seconda è la professoressa Teresa Trevisan, che è tuttora la mia insegnante, ma non solo. È una persona straordinaria: un esempio umano, una mentore che mi guida e mi ricorda di non arrendermi mai, e un’amica per la vita».</p>
<p><strong>Qual è l’insegnamento che si è rivelato per lei più importante?</strong></p>
<p>«Il lavoro, lo studio e il tempo dedicato alla ricerca non sono mai sprecati. È fondamentale rimanere sempre fedeli a se stessi, mantenere i piedi per terra e continuare a riprovare, senza mai rinunciare».</p>
<p><strong>Lei ha vinto diversi premi in numerosi concorsi: suonare di fronte al pubblico che emozioni le dà? </strong></p>
<p>«Essere sotto i riflettori ed esprimere attraverso la musica ciò che le parole spesso non riescono a spiegare è una delle emozioni più uniche. Ogni volta è emozionante come la precedente. Ogni pubblico è diverso e trasmette un’energia differente. Parlare con le persone dopo i concerti e vedere nei loro occhi che sono riuscita a comunicare il mio amore per ciò che faccio è qualcosa di prezioso. Il pianoforte è il mio spazio sacro: mi fa sentire al sicuro, un luogo dove posso essere veramente me stessa, vivere pienamente l’attimo e sentire ogni emozione amplificata al massimo».</p>
<p><strong>Com’è stato il suo primo concerto? </strong></p>
<p>«Quando si è piccoli, la responsabilità è minore e il divertimento è maggiore. Prima del concerto d’esordio, mentre camminavo verso la sala con la mia insegnante, passammo vicino a un condotto scoperto, dove si stavano facendo dei lavori, e finii per cadere. Mi ricordo ancora come lei mi sollevò mentre avevo la gamba sanguinante. La cosa che mi chiese fu: “<em>Come sono le mani?</em>” L’adrenalina superava il dolore. Una volta suonato, il primo applauso del pubblico, la nostra prima comunicazione non verbale, mi fece capire che quella sensazione la volevo rivivere, ancora e ancora, nel mio futuro».</p>
<figure id="attachment_62848" aria-describedby="caption-attachment-62848" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-62848" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_6417-763x1024.jpg" alt="low IMG 6417" width="640" height="859" title="Teodora Kapinkovska: suonando la vita 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_6417-763x1024.jpg 763w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_6417-224x300.jpg 224w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_6417-768x1030.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_IMG_6417.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-62848" class="wp-caption-text">Teodora Kapinkovska</figcaption></figure>
<p><strong>Lei suona brani di grandi interpreti: qual è l’autore che più le piace suonare?</strong></p>
<p>«Ogni genere ha la sua bellezza. Mi diverto tanto a suonare brani del Classicismo e mi emoziono con quelli del Romanticismo. Se dovessi però scegliere un compositore a cui sono particolarmente legata, sarebbe Rachmaninoff. Le sue armonie e polifonie non mancano mai di suscitare forti emozioni. Lui stesso è stato uno dei più grandi pianisti del suo tempo, e la sua scrittura, estremamente pianistica, offre una grande soddisfazione quando viene eseguita».</p>
<p><strong>Grazie al suo percorso al Conservatorio Tartini è stata accettata presso il <em>Royal College </em>di Londra, dove proseguirà il suo percorso di studi. Emozionata per il futuro nella capitale inglese?</strong></p>
<p>«Cambiare aria fa sempre bene, soprattutto in ambienti come quello, dove si ha l’opportunità di confrontarsi con musicisti di livello mondiale. Londra è una città meravigliosa che offre tantissime opportunità. Sono entusiasta di scoprire cosa mi riserverà il futuro».</p>
<p><strong>Trieste è solo una tappa di passaggio nella sua carriera o le piacerebbe viverci stabilmente?</strong></p>
<p>«Con il passare degli anni è diventata sempre di più il mio luogo di stabilità. Non è troppo grande, ma ha tutto ciò di cui ho bisogno: il mare, le montagne. L’unica cosa che aggiungerei sarebbe un aeroporto più grande, per muoverci con maggiore flessibilità ovunque».</p>
<p><strong>Le manca la Macedonia?</strong></p>
<p>«Lì c’è la mia famiglia e la Macedonia rimarrà sempre il mio paese. Negli ultimi anni non ho avuto molte opportunità di tornare a causa degli impegni. Quest’anno, però, mi sento particolarmente nostalgica e ho cercato di costruire qualcosa che mi permetta di tornare più spesso a casa e trascorrere più tempo con la mia famiglia. Spero di riuscire a realizzare il mio primo festival pianistico, che si concentrerà sulla sinestesia tra il pianoforte mondiale e altre forme di arte locale. Sarebbe un modo speciale per contribuire alla cultura macedone, utilizzando la mia esperienza all’estero, e allo stesso tempo promuovere le bellezze che la mia terra ha da offrire».</p>
<p><strong>Le donne – nella musica come in altre professioni – sono talvolta costrette a scegliere tra la carriera e la famiglia. Qual è la sua visione a riguardo?</strong></p>
<p>«Nonostante le ambizioni e gli impegni, la vita non si riduce solo a questo. Desidero profondamente realizzarmi anche come donna e madre in futuro. Sebbene non sia facile conciliare tutto, con il giusto equilibrio è possibile gestire ogni aspetto. Realizzarsi sia a livello professionale che personale si sostiene reciprocamente, e ogni traguardo in uno di questi ambiti contribuisce a rafforzare l’altro».</p>
<p><strong>Oltre alla musica quali sono le altre passioni di Teodora Kapinkovska?</strong></p>
<p>«La mia passione, al di là della musica, è lo <em>snowboard</em>. Fino a un paio di anni fa partecipavo anche alle gare. Con il tempo e le crescenti responsabilità, però, ho capito che la mia professione non si sposa perfettamente con il mio <em>hobby</em>».</p>
<p><strong>Tra i suoi sogni quale vorrebbe si realizzasse prima degli altri?</strong></p>
<p>«Per ora, la mia priorità rimane la musica e il pianoforte. Spero che il mio festival si realizzi e porti frutti positivi. Desidero anche continuare a crescere come pianista, per poi potermi concentrare sugli altri aspetti che la vita ha da offrire».</p>
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		<title>Musica e neuroscienze protagoniste a Grado</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/musica-e-neuroscienze-protagoniste-a-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 13:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grado]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="911" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Matteo Bevilacqua" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua-1024x683.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua-391x260.jpg 391w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Musica e neuroscienze protagoniste a Grado 4"> Un viaggio nella mente e nelle emozioni stimolate della musica dal vivo. Con il pianista Matteo Bevilacqua e il prof. Claudio Tuniz</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Mezzocielo_Matteo-Bevilacqua.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/musica-e-neuroscienze-protagoniste-a-grado/">Musica e neuroscienze protagoniste a Grado</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Matteo Bevilacqua</span></em></p>
<p>La rassegna <em>In Scena!</em> del Circuito ERT fa tappa a <strong>Grado</strong> con <strong><em>Mezzocielo 3.0</em></strong>, un inedito e originale concerto che coniuga la musica dal vivo con la tecnologia e le neuroscienze.</p>
<p><strong>Sabato 13 aprile</strong>, alle ore 20.45, sul palco dell’Auditorium Biagio Marin saliranno il pianista <strong>Matteo Bevilacqua</strong>, <strong>Claudio Tuniz</strong>, scienziato emerito del Centro di Fisica ICTP (UNESCO) di Trieste, <strong>Lorenzo Pizzuti</strong>, fisico e cosmologo, e<strong> Alessandro Passoni</strong>, grafico e programmatore.</p>
<p>Come interpreta la musica un pianista? Cosa prova mentre suona e qual è il suo stato emozionale?</p>
<p>Lo spettatore potrà scoprirlo in tempo reale grazie <strong>all’interazione di un caschetto neuronale EEG indossato da Bevilacqua</strong>, mentre Passoni capterà i parametri cerebrali emessi dal dispositivo e li trasformerà in arte visiva. La musica classica accompagnerà così il pubblico in un viaggio emozionante nella mente umana, dalla sua nascita al suo sviluppo, in cui la storia dell’uomo e della musica procederanno di pari passo dalla culla dell’umanità fino al futuro.</p>
<p>Claudio Tuniz, del Centro di Fisica ICTP di Trieste e Lorenzo Pizzuti, giovane astrofisico, racconteranno, attraverso il metodo scientifico <strong>come note musicali, neuroni ed emozioni si intrecciano fin dal passato profondo dell’umanità</strong>. È così che il classico, la scienza, le nuove tecnologie e l’arte visiva si fonderanno in uno spettacolo innovativo, un’occasione di riflessione su temi diversi che troveranno nella performance un momento di espressione unica.</p>
<p>Ideatore del progetto,<strong> Matteo Bevilacqua</strong> è un pianista concertista italiano, artista in residenza presso la Queen Elisabeth Music Chapel in Belgio. Le sue incisioni sono state recensite da riviste Internazionali come Gramophone e trasmesse su Rai Radio 3. Si esibisce in oltre 200 recital solistici in prestigiose sale in Europa e all’estero, e ottiene più di 30 premi all’interno di competizioni Internazionali (Palma d’Oro di Finale Ligure, Premio Concerti a Teatro della Fondazione Carispezia, Jurica Murai a Varazdin e molti altri). Promotore della musica italiana all’estero, ha inciso nel 2022 l’opera integrale delle opere pianistiche di Luciano Berio in occasione del 20esimo anniversario dalla scomparsa.</p>
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		<title>Anfisa Bobylova e il suo pianoforte</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/anfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 16:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bobylova]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="911" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Anfisa Bobylova" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova.jpeg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova-300x200.jpeg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova-1024x683.jpeg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova-768x512.jpeg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova-391x260.jpeg 391w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Anfisa Bobylova e il suo pianoforte 5"> La pianista ucraina proporrà un concerto con musiche di Mozart, Chopin, Beethoven e Respighi</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/anfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte/">Anfisa Bobylova e il suo pianoforte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovane astro del concertismo internazionale, già enfant prodige e oggi interprete pluripremiata, <strong>Anfisa Bobylova</strong> è pronta a ricevere gli applausi della platea del Palamostre. La pianista ucraina è infatti l’ospite del concerto organizzato dagli Amici della Musica di Udine mercoledì prossimo 27 marzo, con <strong>inizio alle ore 19:22</strong>.</p>
<p>Alla tastiera dall’età di sei anni, i primi concerti a dieci, una musicalità innata e una tecnica sopraffina la portano a eccellere negli studi in pianoforte e composizione alla Lviv Specialized Music School, per poi passare all’Accademia Nazionale Ucraina Tchaikovsky e laurearsi con lode. Dal 2016 si perfeziona all’Università di Musica di Graz e segue le masterclass di grandi didatti, tra i quali Robert Lewin, Milana Cherniavska, Sergio di Simone, Sontraud Speidel, Chenxi Li, Jean Francois Heisser, Uta Weyand, Sofja Guljak e Oleg Stepanov. In pochi anni colleziona numerosi premi internazionali in Europa e negli Stati Uniti, suonando come solista sotto la guida di direttore quali Mariusz Smolij, Yuriy Bervetskyi, Taras Martynyk e Sergiy Rabiychuck. Dal 2017 è membro della Yehudi Menuhin Foundation.</p>
<p>Per il recital al Palamostre, la Bobylova ha scelto dal suo repertorio la Sonata in re maggiore K. 311 di Mozart (Allegro con spirito, Andante con espressione, Rondeau), la celebre Sonata n. 2 op. 35 di Chopin (Grave, Scherzo, Marche funèbre, Finale) e la Sonata n. 3 op. 31 di Beethoven (Allegro, Scherzo, Minuetto, Presto con fuoco). Poiché la serata segna un traguardo secolare nella storia degli Amici della Musica, ovvero il 100° anniversario della prima mondiale “Il Tramonto” di Ottorino Respighi, da lui diretta a Udine il 26 marzo 1924, il programma prevede anche l’esecuzione del Notturno per pianoforte di Respighi.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&amp;linkname=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&amp;linkname=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&amp;linkname=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&amp;linkname=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&amp;linkname=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fanfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte%2F&#038;title=Anfisa%20Bobylova%20e%20il%20suo%20pianoforte" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/anfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte/" data-a2a-title="Anfisa Bobylova e il suo pianoforte"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Anfisa-Bobylova.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/anfisa-bobylova-e-il-suo-pianoforte/">Anfisa Bobylova e il suo pianoforte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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		<title>Thomas Umbaca in concerto a Trieste</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/thomas-umbaca-in-concerto-a-trieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 10:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[umbaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="911" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Thomas Umbaca" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01-1024x683.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01-391x260.jpg 391w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Thomas Umbaca in concerto a Trieste 6"> Per la prima volta dal vivo nel tour d’esordio</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/thomas-umbaca-in-concerto-a-trieste/">Thomas Umbaca in concerto a Trieste</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il talento del giovane pianista e compositore per la prima volta dal vivo nel tour d’esordio “UMBAKA TOUR 2024”, che lo vedrà suonare sui palchi dei teatri più caratteristici ed intimi d’Italia.</p>
<p>Il motore primo da cui muove il flusso creativo musicale di <strong>Thomas Umbaca</strong> è il pianoforte, strumento che lo accompagna fin dalla più tenera età e i cui suoni costituiscono il lessico familiare che gli permette di esprimere in modo naturale e spontaneo le sue visioni interiori. Attorno a un microfono e una loop station, voce e percussioni, convergono in un linguaggio fortemente espressivo. Musica come linfa vitale, dunque, che parla a un pubblico senza confini, che arriva in profondità, che ti prende per mano e ti trasporta in un mondo di ombre e colori. Nelle sue composizioni istinto ritmico e ispirazione melodica si alternano e si compensano, si mescolano e si separano senza soluzione di continuità. Una musica contemporanea che si nutre di presente e si apre al mondo così come lo conosciamo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Thomas Umbaca - I&#039;m In A Carousel (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/-WlZ_wr1HUM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Pubblicato il 13 ottobre per Ponderosa Music Records, “UMBAKA” è una giostra d’ombre e di luci in grado di trasformarsi in un rifugio accogliente per chiunque si immerga nel suo ascolto poiché racconta un’umanità che tutti conosciamo. Un disco che traccia i confini del suo viaggio musicale attraverso il pianoforte che fa da padrone, lasciando però spazio alla sperimentazione attraverso melodie sussurrate e l’utilizzo di percussioni.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&amp;linkname=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&amp;linkname=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&amp;linkname=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&amp;linkname=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&amp;linkname=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fthomas-umbaca-in-concerto-a-trieste%2F&#038;title=Thomas%20Umbaca%20in%20concerto%20a%20Trieste" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/thomas-umbaca-in-concerto-a-trieste/" data-a2a-title="Thomas Umbaca in concerto a Trieste"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/T-UMBACA-immagine-in-alternativa-01.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/thomas-umbaca-in-concerto-a-trieste/">Thomas Umbaca in concerto a Trieste</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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