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		<title>Campolonghetto, un paese a colori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bagnaria arsa]]></category>
		<category><![CDATA[campolonghetto]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="667" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="low turoldo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" title="Campolonghetto, un paese a colori 1"> Per tre giorni artisti impegnati nella realizzazione di nuovi murales ispirati alla storia, alle tradizioni, ai miti, ai personaggi e all’identità del Friuli Venezia Giulia</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/06/low_turoldo.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/campolonghetto-un-paese-a-colori/">Campolonghetto, un paese a colori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Il murale dedicato a Padre David Maria Turoldo (ph. Claudio Pizzin)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torna “<strong><em>Campolonghetto, un paese a colori</em></strong>”, l’evento che accompagna la crescita del <a href="https://imagazine.it/home_desk/il-museo-delle-case-narranti/"><span style="text-decoration: underline;">Museo delle Case Narranti FVG</span></a> e che, con la sua quinta edizione, aggiungerà nuove opere al percorso artistico permanente diffuso nel borgo di Campolonghetto, frazione di Bagnaria Arsa.</p>
<p>Per tre giorni il paese ospiterà artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, impegnati nella realizzazione di nuovi murales ispirati alla storia, alle tradizioni, ai miti, ai personaggi e all’identità del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Accanto agli interventi pittorici, il programma proporrà spettacoli, musica, laboratori, mostre, mercatini, attività culturali e momenti di convivialità capaci di coinvolgere visitatori di ogni età.</p>
<p>Il Museo delle Case Narranti FVG nasce dall’idea di trasformare gli spazi quotidiani di un borgo rurale in un’esperienza culturale permanente e accessibile. Le pareti delle abitazioni, i cortili e gli scorci del paese diventano così strumenti di narrazione collettiva, creando un dialogo continuo tra arte contemporanea, comunità e territorio.</p>
<p>Negli anni il progetto ha contribuito a rendere Campolonghetto una meta culturale sempre più riconoscibile, attirando visitatori, appassionati di arte urbana, fotografi, famiglie e curiosi interessati a scoprire un Friuli raccontato attraverso immagini, colori e storie.</p>
<p>“Campolonghetto, un paese a colori” non è soltanto un evento artistico, ma un’occasione di incontro e valorizzazione territoriale, capace di unire cultura, turismo lento e identità locale in un’esperienza immersiva e condivisa.</p>
<h3>IL PROGETTO</h3>
<p>Il Museo delle Case Narranti FVG è un museo a cielo aperto diffuso tra le vie di Campolonghetto. Attraverso murales, installazioni e opere artistiche permanenti, il borgo racconta la storia, le tradizioni, le leggende, i mestieri e l’immaginario del Friuli Venezia Giulia. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio rurale attraverso l’arte pubblica, trasformando muri anonimi e spazi quotidiani in strumenti di narrazione culturale e identitaria.</p>
<p>Il museo è liberamente visitabile durante tutto l’anno e continua ad ampliarsi edizione dopo edizione grazie al coinvolgimento di artisti, associazioni, cittadini e realtà culturali.</p>
<h3>L’EVENTO</h3>
<p>La quinta edizione dell’evento rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita del museo.</p>
<p>Durante la manifestazione:</p>
<ul>
<li>verranno realizzati nuovi murales e nuove sculture;</li>
<li>il pubblico potrà osservare gli artisti al lavoro dal vivo;</li>
<li>saranno organizzati spettacoli, musica e iniziative culturali;</li>
<li>saranno presenti mercatini di prodotti locali e artigianato;</li>
<li>verranno proposti laboratori e attività dedicate anche ai più piccoli.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è creare un’esperienza culturale partecipata, capace di unire arte contemporanea, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio.</p>
<h3>GLI ARTISTI</h3>
<p><strong>Mattia Campo Dall’Orto</strong></p>
<p>Artista e ricercatore laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, sperimenta diversi media artistici e realizza progetti di muralismo e creatività urbana in vari paesi. Utilizza la progettazione compartecipata per coinvolgere le comunità locali nell’arte pubblica.</p>
<p><strong>Gabriele Del Pin</strong></p>
<p>Artista e docente, alterna ricerca personale e pratica didattica. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha partecipato a progetti di riqualificazione urbana e collaborato con istituzioni culturali e riviste.</p>
<p><strong>Sqon</strong></p>
<p>Storico artista di strada friulano attivo dal 1999, noto per i suoi graffiti-logo raffiguranti un gatto dallo stile immediato e riconoscibile, diventato simbolo urbano nel Nord Est e nei Balcani.</p>
<p><strong>Giulialba Pagani</strong></p>
<p>Originaria di Campolonghetto, dopo una vita dedicata allo studio e all’insegnamento della matematica è tornata a vivere nel borgo riscoprendo la passione per disegno e pittura.</p>
<p><strong>Bro 360 Crew</strong></p>
<p>Crew nata nel 2013 dall’esperienza di Amaele Serino (Tiskio) e Mario Verta (Doctor M), impegnata in progetti di street art, inclusione sociale e rigenerazione urbana rivolti soprattutto ai giovani.</p>
<p><strong>Roberto Candotti – Obino</strong></p>
<p>Artista poliedrico originario di Tolmezzo, attivo tra pittura, disegno e street art. Il suo lavoro è fortemente legato al territorio friulano, reinterpretato attraverso molteplici tecniche e linguaggi visivi.</p>
<p><strong>Valentina Bott</strong></p>
<p>Illustratrice e artista visiva, si occupa di laboratori artistici, murales, installazioni e progetti collettivi. La sua ricerca punta a stimolare espressione creativa e spontaneità attraverso colore e forme.</p>
<p><strong>Gianni Lollis</strong></p>
<p>Pittore, restauratore e docente originario di Campolonghetto, attivo a Verona dagli anni Sessanta. La sua produzione artistica spazia dall’olio all’affresco fino alle vetrate artistiche.</p>
<p><strong>Franco Strizzolo</strong></p>
<p>Artista residente a Chiarmacis, dedica la propria ricerca al paesaggio friulano e alla natura agreste, sviluppando un linguaggio pittorico caratterizzato da forte sensibilità cromatica.</p>
<p><strong>Gino D’Agaro</strong></p>
<p>Artista autodidatta, affianca pittura e scultura lignea a una continua ricerca sperimentale. Le sue opere trasformano suggestioni interiori e visioni astratte in forme materiali ed evocative.</p>
<h3>IL BORGO</h3>
<p>Campolonghetto è una frazione rurale del Comune di Bagnaria Arsa, immersa nella campagna friulana. Negli ultimi anni il borgo ha intrapreso un percorso di valorizzazione culturale e artistica che lo ha trasformato in una realtà riconoscibile nel panorama dell’arte urbana regionale. Il Museo delle Case Narranti FVG rappresenta oggi uno dei principali strumenti di promozione culturale e turistica del territorio.</p>
<h3>UN PERCORSO ACCESSIBILE</h3>
<p>Tra le novità della quinta edizione debutta la nuova applicazione ufficiale del Museo delle Case Narranti FVG, pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta del borgo e delle sue opere in modo semplice e intuitivo.</p>
<p>L&#8217;applicazione raccoglie in un unico strumento tutte le audioguide del museo, già accessibili tramite i QR code presenti accanto ai murales, consentendo di esplorare facilmente le storie, le tradizioni e i personaggi raccontati dalle opere. Durante la manifestazione, i visitatori potranno inoltre consultare il programma aggiornato degli eventi, con il calendario completo delle attività, degli spettacoli e degli appuntamenti previsti nel fine settimana.</p>
<p>L&#8217;app offre anche una sezione dedicata agli artisti che hanno contribuito alla crescita del progetto nel corso degli anni, con biografie, approfondimenti e informazioni sulle opere realizzate. Grazie alle funzionalità di geolocalizzazione, sarà possibile orientarsi facilmente all&#8217;interno del museo diffuso, raggiungendo murales, mostre, punti di interesse ed eventi direttamente attraverso il proprio smartphone.</p>
<p>Uno strumento che arricchisce l&#8217;esperienza di visita e rende il Museo delle Case Narranti FVG ancora più accessibile, trasformando una passeggiata tra le vie del borgo in un percorso culturale interattivo e sempre disponibile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il museo delle case narranti</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/il-museo-delle-case-narranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Pizzin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 16:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bagnaria arsa]]></category>
		<category><![CDATA[campolonghetto]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno la frazione di Campolonghetto di Bagnaria Arsa diventa la capitale della Street Art, ospitando artisti da tutto il Friuli Venezia Giulia, pronti a creare nuovi murales sugli edifici del paese</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_campolonghetto-4.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/il-museo-delle-case-narranti/">Il museo delle case narranti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>I murales sul bocciodromo comunale (ph. Claudio Pizzin)</em></span></p>
<p>BAGNARIA ARSA – Un luogo in cui ogni colore e ogni sua sfumatura trovi casa.</p>
<p>Da questo desiderio è nata a <strong>Campolonghetto</strong>, frazione del comune di Bagnaria Arsa, l’iniziativa del <strong>Museo delle Case Narranti</strong>.</p>
<p>L’idea di rivitalizzare il piccolo borgo rurale con l’arte moderna prende ispirazione da una manifestazione analoga a Potame, piccolo centro montano calabre in provincia di Cosenza, e viene abbracciata dal <strong>Circolo Culturale Sportivo e Ricreativo di Campolonghetto-Chiarmacis </strong>nel 2022, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, guadagnando sempre maggiori consensi e visibilità.</p>
<p>Ogni anno, durante l’evento “<strong><em>Campolonghetto, un paese a colori</em></strong>” – nel 2025 l’appuntamento sarà dal 13 al 15 giugno –, nuovi murales si aggiungono a quelli già realizzati e il pubblico, oltre a poter osservare gli artisti all’opera, può godere di un weekend dedicato all’arte a tutto tondo.</p>
<p>Il filo conduttore dell’iniziativa è semplice. Dare spazio ad artisti, sia giovani che già affermati, per trasformare gli antichi muri del borgo in opere che raccontano la storia, la cultura, le figure più rappresentative della regione.</p>
<p>Il tutto coinvolgendo un pubblico di appassionati ma anche di visitatori di passaggio per immergerli in un oceano di colore, trasmettendo a grandi e piccini il valore dell’arte e la sua capacità di unire le persone.</p>
<p>Questi sono i punti cardine che il CCSR Campolonghetto Chiarmacis ha voluto fin da subito condividere sia con il pubblico che con i membri della comunità, i quali hanno messo a disposizione i muri delle proprie abitazioni per trasformarli in opere d’arte.</p>
<h3>Arte in tutte le forme</h3>
<p>Come accaduto nelle precedenti tre edizioni, anche il prossimo giugno, durante il weekend di “<em>Campolonghetto, un paese a colori” </em>il pubblico può lasciarsi trasportare dall’arte in tutte le sue forme: osservare gli artisti che realizzano i murales ma anche godere di musica, poesia, teatro, presentazioni di libri, con attività dedicate ai bambini.</p>
<p>Prevendendo peraltro largo spazio alla convivialità e ai prodotti locali.</p>
<p>A confermare l’importanza dell’evento è la presenza dei principali street artists del panorama regionale e non solo.</p>
<p>In attesa di chiudere il programma dell’edizione 2025, sono già confermati Davide Comelli, Simone Fantini, Mattia Campo Dall’Orto, Gabriele Del Pin, Serena Comar, Valentina Bott, Nicholas Perra e Giulialba Pagani.</p>
<p>Sulle pagine social della manifestazione (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://facebook.com/MuseoCaseNarrantiFVG" target="_blank" rel="noopener"><em>facebook.com/MuseoCaseNarrantiFVG </em></a></span>e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://instagram.com/casenarrantifvg" target="_blank" rel="noopener"><em>instagram.com/casenarrantifvg</em></a></span>) è possibile restare aggiornati su tutte le iniziative legate all’evento e agli artisti partecipanti.</p>
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                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64747 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:05:44" data-filename="low_CAP7786.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786.jpg" class="slider-64735 slide-64747 msDefaultImage" alt="low CAP7786" rel="" title="low_CAP7786" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7786-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>Il pignarûl secondo Nicholas Perra (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64748 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:05:44" data-filename="low_CAP7787.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787.jpg" class="slider-64735 slide-64748 msDefaultImage" alt="low CAP7787" rel="" title="low_CAP7787" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_CAP7787-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>Margherita Hack, in alto; C'era una volta, in basso (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64749 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:05:44" data-filename="low_DJI_20220618_120646_84.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="598" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_DJI_20220618_120646_84.jpg" class="slider-64735 slide-64749 msDefaultImage" alt="low DJI 20220618 120646 84" rel="" title="low_DJI_20220618_120646_84" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_DJI_20220618_120646_84.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_DJI_20220618_120646_84-300x179.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_DJI_20220618_120646_84-768x459.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>Street artist all'opera (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64750 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:05:44" data-filename="low_PON2483.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1018" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_PON2483.jpg" class="slider-64735 slide-64750 msDefaultImage" alt="low PON2483" rel="" title="low_PON2483" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_PON2483.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_PON2483-236x300.jpg 236w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_PON2483-768x977.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>L’arte di perdersi (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64751 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:05:44" data-filename="low_turoldo.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo.jpg" class="slider-64735 slide-64751 msDefaultImage" alt="low turoldo" rel="" title="low_turoldo" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_turoldo-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>Padre David Maria Turoldo (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
                <li style="display: none; width: 100%;" class="slide-64754 ms-image " aria-roledescription="slide" data-date="2025-04-18 18:17:05" data-filename="low_campolonghetto.jpg" data-slide-type="image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="866" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_campolonghetto.jpg" class="slider-64735 slide-64754 msDefaultImage" alt="low campolonghetto" rel="" title="low_campolonghetto" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_campolonghetto.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_campolonghetto-300x260.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/low_campolonghetto-768x665.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><div class="caption-wrap"><div class="caption"><div>Il murale dedicato a Buca realizzato da Mattia Campo Dall’Orto (ph. Claudio Pizzin)</div></div></div></li>
            </ul>
        </div>
        
    </div>
</div>
<p>«Fin dall’inizio – ricordano gli organizzatori – c’è stato chi ha abbracciato l’idea con grande entusiasmo e chi, pur mostrando curiosità, aveva delle riserve. Una volta realizzati i primi murales e mostrato quindi quale fosse il risultato che si poteva ottenere proseguendo con questa iniziativa, i dubbi sono stati fugati e sempre più persone continuano a farsi avanti offrendo i propri muri per ampliare il Museo delle Case Narranti».</p>
<p>Un Museo visitabile tutto l’anno, sette giorni su sette, tanto che numerosi automobilisti si trovano a deviare dalle strade principali per raggiungere il borgo e ammirare i murales.</p>
<p>E non di rado sono proprio gli abitanti a fare da ciceroni, raccontando le storie rappresentate sui muri.</p>
<p>Si tratta di scene campestri, tradizioni locali e personaggi che hanno segnato la storia del Friuli, osservabili liberamente con una passeggiata lungo le vie di Campolonghetto.</p>
<p>Miti, storie e leggende, giochi, tradizioni e figure storiche saranno di nuovo al centro delle opere degli artisti che animeranno queste giornate di festa e di cultura.</p>
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		<title>Gorizia: inaugurato il murales di Davide Comelli</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/gorizia-inaugurato-il-murales-di-davide-comelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 16:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[arte urbana]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=56219</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’opera dell'artista triestino, realizzata su una parete della sede di Confcommercio per contrastare il degrado urbano </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05972.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/gorizia-inaugurato-il-murales-di-davide-comelli/">Gorizia: inaugurato il murales di Davide Comelli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">(ph. Studio Sandrinelli)</span></em></p>
<p>GORIZIA &#8211; La <i>street art </i>come strumento di rigenerazione urbana e racconto dell’identità di un territorio. È con questo intento che <b>Associazione Macross </b>e<b> Confcommercio Gorizia</b> hanno collaborato con il noto street artist triestino <b>Davide Comelli</b> alla realizzazione del murales presentato questo pomeriggio presso la sede di Confcommercio Gorizia.</p>
<p>L’opera è stata infatti realizzata su una parete che ospita la sede dell’associazione di categoria goriziana, &#8211; all’interno del parcheggio tra via Locchi e via IX Agosto &#8211; e <b>racconta l’identità del territorio goriziano, il legame tra centro e periferia e fra Gorizia e Nova Gorica</b>. Il tutto attraverso l’arte e il carattere borderless che accompagna il territorio verso GO!2025.</p>
<p>Presenti, oltre all’artista <b>Davide Comelli</b> e al Presidente di Associazione Macross <b>Mattia Campo Dall’Orto</b>: il vicesindaco di Gorizia <b>Chiara Gatta</b>; il questore di Gorizia <b>Luigi Di Ruscio</b>; il Presidente di Confcommercio Gorizia <b>Gianluca Madriz</b>; il Direttore di Confcommercio Gorizia <b>Monica Paoletich</b>; <b>Coldiretti Gorizia</b>, insediata nell&#8217;area con il mercato di Campagna Amica, con cui Confcommercio collabora per promuovere nuove interazioni e attività di rigenerazione del quartiere.</p>
<h3><b>UN’OPERA DI ARTE URBANA </b></h3>
<p>Il murales realizzato da Davide Comelli è un esempio di <b>Arte Urbana</b>. L’idea da cui parte la progettazione del bozzetto ha origine dalla volontà di <b>rappresentare l’identità del territorio goriziano</b>, partendo dalla sua radice più originale: il <b>legame con la terra e il suo lavoro</b>. Raffigurare nel centro di Gorizia elementi che hanno un rapporto con la sua campagna suggerisce un legame tra centro e campagna, avvicinando e sfumando un confine che non solo si definisce tra città e periferia ma che lega e accomuna in maniera imprescindibile anche il territorio di Gorizia e Nova Gorica.</p>
<h3><b>CONFCOMMERCIO GORIZIA AL FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE MACROSS</b></h3>
<figure id="attachment_56220" aria-describedby="caption-attachment-56220" style="width: 1366px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-56220 size-full" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899.jpg" alt="DSC05899" width="1366" height="911" title="Gorizia: inaugurato il murales di Davide Comelli 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899-1024x683.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/DSC05899-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /><figcaption id="caption-attachment-56220" class="wp-caption-text">(ph. Studio Sandrinelli)</figcaption></figure>
<p>L’opera è un esempio di utilizzo dell’<b>arte come veicolo di sensibilizzazione contro il degrado urbano e quindi di rigenerazione urbana</b> che l’associazione di categoria goriziana promuove fra le sue attività: fra queste il progetto <b>La Via del Borgo</b>, che vede Confcommercio Gorizia coordinatore del cluster nell’ambito del Bando Borghi finanziato dal PNRR.</p>
<p>Il murales è il risultato dei concetti emersi durante il<b> laboratorio di game-based learning e design thinking</b> organizzato nei mesi scorsi dall’Associazione Macross per Confcommercio Gorizia all’interno del progetto <b>MIXIDEE</b>, cofinanziato dalla <b>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</b> tramite l’avviso pubblico del 2023 per la concessione di contributi a sostegno di iniziative progettuali riguardanti attività culturali da attuare per favorire l’incontro del mondo produttivo con la creatività. I concetti emersi dal laboratorio sono stati successivamente raccolti e rielaborati da <b>Comelli</b>, che con la <b>sua prima realizzazione artistica sul territorio di Gorizia</b> contribuirà a trasformare questo spazio a rischio degrado nel cuore della città.</p>
<p>Obiettivo è <b>puntare i riflettori su spazi urbani abbandonati e minacciati dal degrado, unendo creatività urbana e operatori economici</b> e portando così valore nello spazio pubblico con la creazione di opere d’arte di cui tutta la comunità può godere.</p>
<h3><b>CONTRASTARE IL DEGRADO URBANO </b></h3>
<p>Contrastare il degrado urbano grazie alla creatività, ispirare le nuove generazioni, trasmettere l’importanza di prendersi cura del proprio territorio. Sono questi i concetti che evidenziano Mattia Campo Dall’Orto, Presidente Associazione Macross, Gianluca Madriz, Presidente Confcommercio Gorizia e l’artista Davide Comelli.</p>
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