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		<title>La cultura pop in fiera a Pordenone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="838" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="469775696 503039066083634 6310268397538081786 n" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n-300x184.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n-1024x628.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n-768x471.jpg 768w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="La cultura pop in fiera a Pordenone 1"> Torna Extracon: un intero weekend dedicato al mondo del fumetto e del gioco, per un evento che unisce le generazioni </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/01/469775696_503039066083634_6310268397538081786_n.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/la-cultura-pop-in-fiera-a-pordenone/">La cultura pop in fiera a Pordenone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Extracon</strong> torna alla <strong>Fiera di Pordenone</strong> con una nuova edizione.</p>
<p>Sabato 10 e domenica 11 gennaio, dalle ore 10 alle 19, il quartiere fieristico pordenonese diventa ancora una volta il punto di riferimento per appassionati di <strong>fumetto, gaming, cosplay e cultura pop</strong>, in un fine settimana capace di parlare a pubblici diversi, uniti dalle stesse passioni.</p>
<p>Organizzata da <strong>PordenoneFiere S.p.A.</strong> in collaborazione con <strong>Centro Fiera S.p.A.</strong>, Extracon si conferma come una manifestazione trasversale, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e adulti, collezionisti, gamer e curiosi.</p>
<p>Cinque padiglioni ospitano un percorso ricco e articolato che comprende espositori, aree interattive e un palinsesto di eventi che alterna spettacolo, incontri e attività dal vivo.</p>
<p>La mostra mercato resta uno dei cuori pulsanti della fiera: stand colmi di fumetti, manga, gadget, action figures, magliette e memorabilia raccontano l’universo pop in tutte le sue declinazioni, dai supereroi americani all’animazione giapponese, passando per cinema, serie tv e fantasy.</p>
<p>Accanto allo shopping, grande spazio è dedicato all’esperienza diretta, con aree dinamiche pensate per ogni età.</p>
<p>Il mondo del <em>gaming</em> assume un ruolo centrale, con un’offerta che attraversa diverse epoche e tecnologie. Oltre <strong>100 cabinati arcade vintage</strong>, liberamente giocabili, riportano in vita i grandi classici che hanno segnato gli anni Ottanta e Novanta, da Pac-Man a Donkey Kong, da Ghosts ‘n Goblins a Bubble Bobble.</p>
<p>A questi si affiancano decine di console storiche – Atari, Commodore 64, Super Nintendo, Playstation – e le postazioni dedicate ai titoli contemporanei più amati: la grande <strong>Gamers Arena</strong> accoglie centinaia di console new gen, per sfide a Fortnite, EA Sports FC26 e Mario Kart World, ma anche esperienze in realtà virtuale e simulatori di guida.</p>
<p>Non manca l’area <strong>mattoncini</strong>, con spettacolari costruzioni realizzate da alcuni tra i più abili artisti italiani, vere e proprie opere monumentali che affascinano grandi e piccoli. La manualità trova spazio anche nell’area modellismo, curata da Gunpla Builders Veneto, dove esposizioni e laboratori permettono ai più giovani di avvicinarsi al mondo del model making. A completare il quadro creativo, l’<strong>artist alley</strong> ospita quasi 50 autori di fumetti, impegnati in sessioni di disegno dal vivo e workshop aperti al pubblico.</p>
<p>Tra le grandi novità del 2026 spicca la <strong>Crossover Plaza</strong>, una nuova area tematica che fonde il mondo del cosplay con quello del <strong>wrestling</strong>. Qui la finzione prende forma in uno spazio immersivo, dove gli incontri di crossover wrestling – con i lottatori nei panni di personaggi di serie tv, anime e manga – si intrecciano alle attività dedicate ai <strong>cosplayer</strong>. Il percorso culmina nella gara cosplay di domenica, uno dei momenti più attesi della manifestazione, che premia costume, interpretazione e originalità.</p>
<p>Il programma degli ospiti scandisce il ritmo del weekend con appuntamenti pensati per ogni tipo di visitatore, dai nostalgici ai fan delle nuove produzioni animate e degli influencer di settore.</p>
<p><strong>Sabato 10 gennaio</strong> il <em>main stage</em> ospita<strong> Giorgio Vanni e i Figli di Goku</strong>, protagonisti di uno show completamente live, inedito per il Nord Est, che ripercorre le sigle più amate di sempre in una veste nuova e suggestiva.</p>
<p>Sempre sabato spazio alla cultura digitale con <strong>Yotobi</strong>, pioniere di YouTube Italia e volto simbolo di un’intera generazione, che sarà protagonista di un atteso intervento sul palco e poi di un meet &amp; greet in cui incontrerà i fan per foto e autografi. La giornata vede anche la partecipazione delle voci italiane del film di animazione <strong><em>KPOP Demon Hunters</em></strong>, e l’arrivo di <strong>Kenta Suzuki</strong>, autore e creator capace di raccontare il Giappone con uno sguardo autentico e coinvolgente.</p>
<p><strong>Domenica 11 gennaio</strong> è il giorno che unisce nostalgia e contemporaneità della cultura pop. A partire da <strong>Disneiamo</strong>, un viaggio musicale lungo quasi un secolo di colonne sonore Disney, con un cast di voci iconiche pronte a coinvolgere il pubblico in uno show emozionante e interattivo.</p>
<p>Ampio spazio al doppiaggio con <strong>Riccardo Suarez</strong>, una delle giovani voci più riconoscibili, amatissimo per il suo ruolo di Angel Dust in Hazbin Hotel.</p>
<p>Momento speciale dedicato alla storia della televisione per ragazzi con l’incontro-evento che riunisce <strong>Carlotta Brambilla</strong> e <strong>Marco Bellavia</strong>, volti simbolo di <em>Bim Bum Bam</em>, per rivivere una stagione televisiva che ha segnato l’infanzia di milioni di spettatori. A chiudere il programma domenicale, torna sul palco Cristina D’Avena con uno spettacolo esclusivo che attraversa decenni di sigle animate, dai Puffi a Sailor Moon e Kiss Me Licia.</p>
<p>Extracon 2026 si conferma così molto più di una fiera: un luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e immaginari, capace di raccontare il mondo del fumetto, del gioco e dell’animazione nella sua forma più viva, partecipata e attuale. Un appuntamento da segnare in agenda per chi vuole vivere due giorni all’insegna della passione, del divertimento e delle emozioni condivise.</p>
<p><strong>Quando</strong>: sabato 10 e domenica 11 gennaio dalle ore 10 alle ore 19.</p>
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		<title>Belinda Barth: l&#8217;ossessione di Isabella</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/belinda-barth-lossessione-di-isabella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Doncovio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 10:47:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[pordenone]]></category>
		<category><![CDATA[sacile]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sua interpretazione nel nuovo film di Matteo Corazza ha avuto unanimi apprezzamenti di critica. «In futuro sogno il Nastro d’Argento». Nel frattempo non dimentica fumetti e scrittura: i suoi primi amori. «Quello della vita, invece, non è ancora arrivato»</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/1_Belinda-01.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/belinda-barth-lossessione-di-isabella/">Belinda Barth: l&#8217;ossessione di Isabella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Belinda Barth</em></span></p>
<p>PORDENONE<strong> – </strong>Un’artista famosa in tutto il mondo, ricca, affascinante, frivola ma al tempo stesso enigmatica e profonda.</p>
<p>Abituata al lusso e ai capricci, cela dietro il suo sorriso altezzoso un segreto oscuro, un dolore che ha trasformato in arte. È la descrizione della protagonista di <em>“L’ossessione di Isabella”</em>, nuovo thriller del regista pordenonese Matteo Corazza, ambientato a <strong>Sacile</strong>.</p>
<p>Attrice principale e interprete di Isabella, è un’altra pordenonese: <strong>Belinda Barth</strong>. Artista poliedrica, capace di ottenere successi in svariati campi: dal fumetto alla scrittura, dalla radio al cinema.</p>
<p>E proprio il cinema rappresenta l’alfa e l’omega di questa intervista.</p>
<p><strong>Belinda Barth, com’è stato interpretare Isabella nel film di Matteo Corazza?</strong></p>
<p>«Per costruire questo personaggio complesso ho seguito con estrema cura la visione del regista. Mi sono messa alla prova con tutta la mia professionalità e sensibilità per portare fuori Isabella dalla testa dei due creatori, Matteo Corazza e Chiara Dotta: la leggerezza apparente, il carisma irresistibile e l’inquietante ombra del passato che la segue. Isabella è uno di quei personaggi che tanti attori aspettano di poter interpretare, a volte per una vita intera. È un ruolo complesso che devi vestire e sentire nelle vene e mi ha dato l’opportunità di dimostrare le mie capacità interpretative. Essere Isabella è stata un’esperienza forte e bellissima, un personaggio che ho amato molto che amerò sempre».</p>
<p><strong>Come si è avvicinata al mondo del cinema?</strong></p>
<p>«Mentre studiavo all’università di Bologna, nei fine settimana frequentavo l’Accademia di recitazione a Roma e una volta diplomata attrice ho inizialmente abbracciato il teatro, che ho fatto per anni. Poi, dopo alcuni corti, nel 2010 è arrivata l’occasione di fare un film per il cinema indipendente a Bologna: ho conosciuto il regista Bob Ferrari che mi ha affidato la parte da protagonista femminile in <em>“Iros”</em>, che ha nel cast anche un cammeo di Cristina D’Avena. Una commedia sui supereroi presentata fuori concorso al Future Film Festival di Bologna nel 2011».</p>
<p><strong>Per lei cosa significa recitare?</strong></p>
<p>«Poter vivere tante altre vite diverse dalla mia, e allo stesso tempo scoprire parti di me che non conosco oltre a quelle che mi avvicinano ai personaggi che interpreto. Inoltre ogni personaggio mi ha aiutato a crescere come persona, perché per poterlo interpretare non bisogna giudicarlo; e questo insegna a non giudicare se stessi e gli altri».</p>
<p><strong>Quale ruolo le piacerebbe interpretare in futuro?</strong></p>
<p>«Mi piacerebbe un personaggio che non è umano, come lo spirito di una pianta, una fata dei boschi&#8230; un’agane, ad esempio».</p>
<figure id="attachment_66146" aria-describedby="caption-attachment-66146" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-66146" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ISABELLA-02.jpg" alt="ISABELLA 02" width="800" height="851" title="Belinda Barth: l&#039;ossessione di Isabella 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ISABELLA-02.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ISABELLA-02-282x300.jpg 282w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ISABELLA-02-768x817.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-66146" class="wp-caption-text">Belinda Barth interpreta Isabella</figcaption></figure>
<p><strong>Lei è di Pordenone mentre la protagonista che interpreta è di Sacile. Senza scordare che anche il regista Corazza è del pordenonese. Qual è il rapporto di Belinda Barth con il territorio?</strong></p>
<p>«Il nostro territorio ha sempre avuto una certa diffidenza per l’arte, pur avendo dato i natali ad artisti straordinari. Nel mio piccolo mi impegno a valorizzare l’arte e la cultura con la mia creatività e professionalità, affinché abbia la stessa dignità di ogni altro mestiere. Forse la nomina di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 farà cambiare qualcosa e darà l’opportunità a noi artisti di dare un contributo di valore».</p>
<p><strong>Attrice brillante, ma non solo. Lei nasce come fumettista e autrice di <em>“Eva-chan”</em>. Come iniziò questa strada?</strong></p>
<p>«Da bimba restavo incantata davanti alla tv guardando i cartoni animati giapponesi e, crescendo, desideravo realizzare anch’io cartoni animati. Purtroppo in regione non c’erano scuole di animazione ma c’era una scuola di fumetto – “La scuola del Gorilla Bianco” di Davide Tofffolo – e così mi iscrissi al corso per imparare il mestiere di fumettista».</p>
<figure id="attachment_66147" aria-describedby="caption-attachment-66147" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-66147" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Eva-chan.jpg" alt="Eva chan" width="800" height="600" title="Belinda Barth: l&#039;ossessione di Isabella 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Eva-chan.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Eva-chan-300x225.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Eva-chan-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-66147" class="wp-caption-text">Eva Chan, fumetto ideato da Belinda Barth</figcaption></figure>
<p><strong>L’inizio di un percorso intenso.</strong></p>
<p>«Successivamente con alcuni degli allievi decidemmo di realizzare una <em>fanzine </em>dove mettere i nostri lavori, e nacque l’associazione culturale <em>Fame Comics </em>di cui poi divenni presidente. Dopo alcuni anni diventammo una realtà del territorio pordenonese, tanto da venire coinvolti nel Diabolik Fest, con la produzione di un albo dedicato al Re del Terrore “Diaborikku” (diverse storie brevi in stile giapponese sulla coppia diabolika). L’albo fu un successo inaspettato, e da lì il direttore di <em>Diabolik</em>, Mario Gomboli, mi suggerì di focalizzarmi su Eva Kant perchè nessuno ancora le aveva mai dedicato una parodia esclusiva. Proposi al direttore <em>Eva Chan</em>, la versione adolescente in stile giapponese di Lady Kant, che gli piacque molto».</p>
<p><strong>E non solo a lui…</strong></p>
<p>«Inizialmente doveva essere un’avventura <em>one shot</em>, ma visto il successo di pubblico è diventata una serie e negli anni le tavole di Eva Chan sono state esposte in una ventina di mostre espositive in tutta Italia, tra cui il Museo del fumetto a Milano – Lo Spazio Wow, nel 2022. Con questa serie sono diventata la prima fumettista italiana ad aver distribuito un manga italiano in tutta l’Italia».</p>
<p><strong>Come mai in seguito il fumetto è passato in secondo piano?</strong></p>
<p>«Purtroppo è un’attività poco remunerativa; a malincuore ho dovuto lasciarla in disparte a favore di altre attività, come la recitazione appunto, o la colorazione di fumetti e l’illustrazione».</p>
<p><strong>Fumettista ma anche illustratrice. Un percorso iniziato dall’incontro con la band dei Gem Boy…</strong></p>
<p>«Li ho conosciuti sul set del film <em>“Iros”</em>. Condividendo la stessa passione per i cartoni animati giapponesi, mi chiesero di illustrare per i loro concerti alcune delle loro canzoni su parodie dei cartoni. Illustrazioni che vengono tutt’ora proiettate sui palchi dove suonano. Nel 2018 ho disegnato anche la copertina del loro ultimo CD <em>“Quelli che&#8230; orgiacartoon”</em>».</p>
<p><strong>Il suo tratto ha stregato anche altri.</strong></p>
<p>«Recentemente ho realizzato oltre 150 illustrazioni per il prestigioso libro <em>“Pupazzi Story”</em>, dell’autore televisivo Luca Lomi, con la prefazione di Alessandro Cecchi Paone: la prima enciclopedia sui pupazzi della tv italiana dal 1954 al 2024. Mentre come colorista ho lavorato su un bellissimo progetto della FIDAS, l’associazione di donatori di sangue: “<em>Corri, Gocciolina!</em>” un fumetto disegnato da Matteo Corazza che ho colorato. L’ultimo lavoro invece riguarda la colorazione dei disegni del grandissimo cartoonist Riccardo Mazzoli, per il libro <em>“Il tesoro del villaggio” </em>di Sara Casali».</p>
<figure id="attachment_66148" aria-describedby="caption-attachment-66148" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-66148" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina.jpg" alt="Corri Gocciolina" width="800" height="800" title="Belinda Barth: l&#039;ossessione di Isabella 4" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina-300x300.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina-150x150.jpg 150w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina-768x768.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/Corri-Gocciolina-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-66148" class="wp-caption-text">Il progetto Fidas &#8220;Corri Gocciolina&#8221;</figcaption></figure>
<p><strong>Tappa successiva alle illustrazioni è stata la scrittura di racconti e libri. </strong><strong>Come ci è arrivata?</strong></p>
<p>«Nel 2017 mi iscrissi alla Scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna. Una volta diplomata scrissi assieme alla mia amica Elisa Capanni <em>“Sposerò Harry Potter”, </em>ci autopubblicammo su Amazon e in poche settimane il libro scalò le classifiche, diventando Best Seller per 12 mesi consecutivi. Facevamo testa a testa per il podio con <em>“Diario di una schiappa”</em>. Alcuni editori ci contattarono e tra questi accettammo la proposta di Rusconi editore, che ci fece un contratto per la versione cartacea e così il libro arrivò in tutte le librerie d’Italia».</p>
<p><strong>Che cos’è per lei la scrittura? </strong></p>
<p>«Per me rappresenta la possibilità di creare nuovi mondi, nuovi personaggi&#8230; un po’ come realizzare fumetti, solo che la scrittura lascia libertà d’immaginazione al lettore, e questo è molto magico in un mondo che sta perdendo la capacità di immaginare».</p>
<p><strong>Cosa desidera trasmettere attraverso i suoi testi?</strong></p>
<p>«Ovviamente emozioni, ma soprattutto la volontà di non arrendersi e di credere in se stessi, sempre».</p>
<p><strong>Belinda Barth come si è scoperta anche DJ?</strong></p>
<p>«Cercando lavoro! Il mondo dell’arte è discontinuo come impegno lavorativo, e capita di avere lunghi periodi di inattività. Quindi ti devi reinventare periodicamente, capendo come puoi utilizzare le tue abilità. Da attrice e presentatrice di eventi, mi sono proposta in radio e&#8230; ha funzionato. La dizione pulita, la voce diaframmatica, la capacità di improvvisare e intrattenere gli ascoltatori mi hanno permesso di avere un programma quotidiano – <em>“Sconcerti quotidiani” </em>– in diretta per due ore ogni giorno su Wideline Radio».</p>
<p><strong>Quale genere di musica predilige?</strong></p>
<p>«Non ho un genere preferito, la musica se è bella mi piace tutta. Prediligo la musica ritmata, allegra, energica che può essere anche un pezzo di musica classica come l’<em>Estate </em>di Vivaldi. Nel mio lettore mp3 passo da Francesco Gabbani a Giorgio Vanni, da Madonna a Mozart, da Tina Turner a Ricky Martin, dai Beatles ai Maneskin&#8230; alle colonne sonore di film e anime. La musica influenza la nostra emotività e quindi scelgo di ascoltare quella che mi ricarica di energia positiva».</p>
<p><strong>Come ama trascorrere il tempo libero?</strong></p>
<p>«Adoro leggere le fiabe, soprattutto quelle antiche della tradizione orale, tanto che ho realizzato un podcast proprio sulle fiabe più famose <em>“Il Tao di Belinda &#8211; C’era una volta”</em>. E poi mi piace molto andare al cinema, prendermi cura delle rose in giardino e giocare con i miei cani».</p>
<p><strong>Attualmente a quali progetti sta lavorando?</strong></p>
<p>«Sono sul set di due film: una commedia di Paolo Brugnera in cui interpreto una moderna Cenerentola, e un horror gotico di Frank Viso dove interpreto una strega».</p>
<p><strong>Professione e vita privata: quali sono i sogni nel cassetto che desidera realizzare?</strong></p>
<p>«Mi piace sognare in grande. Nella professione il sogno è di vincere un <em>Nastro d’Argento </em>per una mia interpretazione e che una mia storia diventi un cartone animato. Mentre nella vita privata sogno una casa al mare e il grande amore, che non è ancora arrivato».</p>
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		<title>La fiera del Radioamatore torna a Pordenone</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/la-fiera-del-radioamatore-torna-a-pordenone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 15:53:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="815" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="generica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica-300x179.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica-1024x611.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="La fiera del Radioamatore torna a Pordenone 5"> Il mondo dell’elettronica di consumo e dell’informatica low cost assieme a quelli della fotografia e del fumetto</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/generica.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/la-fiera-del-radioamatore-torna-a-pordenone/">La fiera del Radioamatore torna a Pordenone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’atteso appuntamento con il mondo dell’elettronica di consumo, dell’informatica low cost e del materiale per radioamatori torna il <strong>16 e 17 novembre</strong> alla Fiera di Pordenone.</p>
<p>In contemporanea con altre due manifestazioni: <strong>Fotomercato</strong>, rassegna di materiale fotografico digitale e vintage, e la quarta edizione di <strong>Games&amp;Co</strong>, fiera del gioco, fumetto, fantasy e cosplay.</p>
<p>Nove padiglioni coinvolti, 2 km e mezzo di banchi espositivi, 250 aziende presenti, 5 eventi tematici: un pacchetto di intrattenimento molto allettante per un vasto pubblico di appassionati in arrivo da tutto in Nordest.</p>
<p><strong>In crescita come numero di espositori e aree occupate, Games &amp; Co. </strong>la fiera del gioco, fumetto, fantasy e cosplay occupa i padiglioni 1, 2, 3 e 4 del quartiere fieristico: oltre 12.000 mq ora totalmente dedicati al mondo del gioco, del fumetto, del cosplay con spazi commerciali per l’acquisto di giochi da tavolo, videogames, libri, fumetti, accessori, action figures, gadget e molto altro.</p>
<p>Tra i negozi e attività, anche l’area Japan Food per degustare e comprare cibi della tradizione giapponese tanto cara agli appassionati dei manga.</p>
<p>Dopo il successo dello scorso anno ritorna al padiglione 2 la <strong>Retrogaming Area</strong> di oltre 800mq con 100 console, cabinati, che hanno fatto la storia del mondo dei videogiochi tutti gratuiti a disposizione dei visitatori. Oltre 1500 mq sempre nel padiglione 2 sono dedicati al <strong>gioco da tavolo e di ruolo</strong> in collaborazione con associazioni del territorio.</p>
<p>Nell’<strong>Area Minicon</strong> gli appassionati potranno esplorare una vasta gamma di demo di giochi di ruolo, dai titoli più celebri e acclamati a quelli più di nicchia, tutti presentati dal Club Inner Circle con workshop giornalieri, la collaborazione degli arbitri per spiegarne le regole e decretare i vincitori dei tornei. La fiera lascia molto spazio anche ai mattoncini più famosi del mondo con aree dove grandi e piccoli potranno giocare insieme e ammirare le grandi opere realizzate dall’associazione FVG Brick Team, un gruppo di appassionati dei mattoncini LEGO® nato nel 2014 che ama condividere questo hobby.</p>
<p>Ritorna a Radioamatore 2 <strong>Frogbyte 2024</strong>: 52 ore di gaming ininterrotto, 200 posti tra console e PC, bagni, docce e dormitori a disposizione dei partecipanti, eventi ad ogni ora. La LAN BYOC+ (Bring Your Own Computer or Console) ritorna nella sua sede originaria al padiglione 1 con una copertura mediatica garantita dalla possibilità di seguire dal vivo tutto quello che succede sul canale Twitch dedicato, con dirette dei principali tornei e il racconto dei content creator che saranno presenti alla manifestazione.</p>
<p>Una grande <strong>area eventi</strong> nel padiglione 4 ospita un programma serrato di iniziative: interviste, concerti, workshop, giochi, quiz, sfilate, interviste, karaoke, balli K-POP, ospiti famosi e una originalissima gara cosplay domenica pomeriggio che avrà anche una giuria di eccezione composta da alcuni tra i cosplaier più famosi del panorama italiano.</p>
<p>Sempre al padiglione 4 si trova <strong>l&#8217;Artist Alley</strong> dove i visitatori potranno scoprire una selezione straordinaria di artisti del fumetto, ognuno con il proprio stile incontrarli, conoscerli, ammirarli al lavoro, acquistare opere esclusive.</p>
<p>Anche il <strong>Palazzo del Fumetto</strong> è presente a Games&amp;co. con uno stand per presentare al pubblico degli appassionati le novità della struttura e le prossime mostre in programma.</p>
<p><strong>2 FAST</strong>, dal 2008 il team di soft-air di riferimento a Pordenone e il più numeroso del territorio ha in fiera un’area dimostrativa di 1.200 mq con prove aperte al pubblico.</p>
<p>L’importanza di Games&amp;co. è sottolineata anche quest’anno dall’annullo filatelico a cura di Poste Italiane che si terrà domenica 17 novembre.</p>
<p>I padiglioni 5, 6, 7 sono dedicati al <strong>grande market</strong> di Radioamatore 2 che trasforma la Fiera di Pordenone in un grande outlet low-cost di materiale informatico ed elettronico con proposte tra nuovo ed usato per tutte le tasche.</p>
<p>Ovviamente smartphone, tablet, pc e dispositivi per riprodurre musica sono tra i prodotti più richiesti dai visitatori che vogliono comprare in fiera i regali di Natale risparmiando. Fiera del Radioamatore pone particolare attenzione anche al mondo del software libero, protagonista assoluto della <strong>Linux Arena</strong> al padiglione 5 realizzata in collaborazione con Pordenone Linux User Group.</p>
<p>Sempre al padiglione 5 si trovano i <strong>makers</strong>, moderni artigiani capaci di realizzazioni di tipo ingegneristico. Attraverso l’utilizzo di stampanti e scanner 3D con la tecnica della modellazione tridimensionale, sviluppano concretamente in un oggetto finito il progetto digitale creando apparecchiature elettroniche e robotiche.</p>
<p>Immancabile la presenza dell’<strong>Associazione Radioamatori Italiani </strong>– sezione di Pordenone – con una propria area per incontri e confronti tra radioamatori nel padiglione 6.</p>
<p>Sono tante le aree tematiche di questo grande contenitore che occupa tutti i padiglioni del quartiere fieristico.</p>
<p>Un’occasione di scambio e confronto tra collezionisti e appassionati unica nel panorama delle fiere italiane, il <strong>Mercatino del Radioamatore</strong> si tiene al padiglione 8 e 9. Qui è possibile acquistare direttamente da privati collezionisti ogni sorta di attrezzatura vintage: vecchie apparecchiature per radioamatori, pezzi di ricambio, antenne e componenti, vecchie radio, grammofoni e hi-fi di ogni epoca e stile.</p>
<p><strong>Fotomercato</strong>, la grande mostra mercato dedicata agli appassionati del mondo della fotografia, porta in mostra al padiglione 8 apparecchi e materiali per fotografia digitale e analogica, libri fotografici, nonché apparecchiature e materiali per sala posa e camera oscura.</p>
<p>Tra le curiosità in mostra ci sarà una ampia gamma di Polaroid che torna prepotentemente sul mercato soprattutto per un uso creativo e un’esposizione molto ricca di Full Plate, apparecchi a banco ottico di grande formato in legno di produzione da fine 800 ai primi del 900, presentate e illustrate dai rispettivi proprietari.</p>
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