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		<title>Disabilità e musica classica: nuove frontiere a Trieste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 09:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[disabililtà]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riparte “IN Crescendo”: un percorso integrato di musicoterapia che mette al centro la persona, le emozioni e il potere inclusivo della musica </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/Conferenza-stampa-2-_-9-febbraio.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/disabilita-e-musica-classica-nuove-frontiere-a-trieste/">Disabilità e musica classica: nuove frontiere a Trieste</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>TRIESTE – Torna <em>IN Crescendo</em>, progetto strutturato che accompagna <strong>persone con disabilità cognitiva</strong> all’ascolto della musica classica attraverso un percorso guidato di <strong>musicoterapia</strong>.</p>
<p>Il programma prevede momenti di preparazione con professionisti, incontri diretti con musicisti e la partecipazione a tre concerti dal vivo della Stagione Concertistica della Società dei Concerti Trieste con le eccellenze dei Tallis Scholars, di Avi Avital con Lorenzo Cossi, di Julliard415 New York e Yale Schola Cantorum con Grete Pedersen.</p>
<p>Ogni fase è pensata per rendere l’ascolto comprensibile, accessibile e coinvolgente. Un percorso strutturato che mette al centro la persona, le emozioni e il potere inclusivo della musica.</p>
<p>Giunta alla seconda edizione, la progettualità è stata ideata e coordinata dalla <strong>Fondazione Monticolo&amp;Foti</strong> e dalla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, con la collaborazione di <strong>ASD Calicanto APS</strong> e <strong>Aulòs Musicoterapia</strong>.</p>
<p>Il progetto si amplia quest’anno accogliendo un nuovo gruppo di partecipanti, confermando e rafforzando la rete costruita nella prima edizione.</p>
<p>Al centro dell’iniziativa c’è la visione della Fondazione Monticolo&amp;Foti, che con il suo presidente <strong>Andrea Monticolo</strong> ribadisce come <em>IN Crescendo</em> nasca «dal desiderio di creare opportunità culturali autentiche per ragazzi con disabilità cognitiva, mettendo al centro la persona: non solo accompagnandola in un percorso di musicoterapia, ma offrendo anche la possibilità di vivere il teatro come spazio di inclusione, bellezza e partecipazione, e di fruire di esperienze di qualità, aumentando così la divulgazione della cultura musicale. Un percorso che ha trovato ascolto e apprezzamento anche da parte delle istituzioni del territorio – dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia a Confcommercio Trieste, fino al Comune di Trieste – che ringraziamo per averne compreso il valore culturale e sociale e per il sostegno dimostrato».</p>
<p>Una visione che nella seconda edizione trova nuova forza grazie al proseguimento dell’attività da parte del gruppo dei ragazzi che hanno partecipato alla scorsa edizione e all’estensione del progetto a un nuovo gruppo.</p>
<p>Come sottolinea <strong>Piero Lugnani</strong>, presidente della Società dei Concerti Trieste, il progetto dimostra come «La Musica ha la capacità di generare relazione, ascolto reciproco, coesione e fiducia, parlando a tutte le persone attraverso un linguaggio universale e inclusivo. La Società dei Concerti Trieste considera parte integrante della sua identità e del suo ruolo pubblico il vasto insieme delle attività che da anni dedica alla educazione e alla formazione culturale della persona nella convinzione che la Musica non sia solo un bene artistico, ma un elemento essenziale per il benessere individuale e collettivo. Per questa ragione i progetti che la Società dei Concerti Trieste dedica al Welfare culturale &#8211; sintetizzati nell’acronimo <em>Salus per Musicam</em> &#8211; non costituiscono una cornice accessoria alla sua Stagione Concertistica, bensì compongono un quadro unitario in cui proposta artistica e impegno sociale procedono in modo integrato».</p>
<p>«Siamo molto contenti che si sia potuta realizzare e rinnovare  questa collaborazione che ci  permette di offrire ai nostri soci la possibilità di avvicinarsi al mondo della musica arricchendo l’offerta che già proponiamo attraverso la Calicanto Band. Ringraziamo tutti i partner di progetto e in particolare la Fondazione Monticolo &amp; Foti», spiega <strong>Alda Sancin</strong>, vicepresidente di ASD Calicanto APS.<br />
Prima dei concerti, i partecipanti vengono guidati da musicoterapeuti, professionisti e musicisti in attività di ascolto consapevole ed esplorazione sonora, pensate per rendere l’esperienza del concerto accessibile, significativa e profondamente coinvolgente.</p>
<figure id="attachment_71444" aria-describedby="caption-attachment-71444" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-71444" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/kick-off-increscendo.jpg" alt="kick off increscendo" width="800" height="711" title="Disabilità e musica classica: nuove frontiere a Trieste 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/kick-off-increscendo.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/kick-off-increscendo-300x267.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/kick-off-increscendo-768x683.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-71444" class="wp-caption-text">Alcuni dei protagonisti di &#8220;In Crescendo&#8221;</figcaption></figure>
<p><strong>Chiara Maria Bieker</strong>, presidente dell’Associazione Aulòs Musicoterapia, spiega:« Nella prima edizione di IN Crescendo abbiamo ottenuto risultati molto concreti: i partecipanti hanno sviluppato una crescente familiarità con il contesto concertistico, un interesse costante e un coinvolgimento sempre maggiore, con progressi nella comunicazione, nella socializzazione, nell’espressività creativa e nella regolazione, fino a vivere l’ascolto dal vivo in modo consapevole e partecipe. Proseguire quest&#8217;anno garantisce di dare continuità a un percorso efficace e di consolidarne gli obiettivi: potenziare l’ascolto attivo, l’apertura relazionale e l’espressione corporea e sonora, accompagnando i partecipanti nel riconoscere la musica come esperienza globale e condivisa. <em>IN Crescendo</em> si configura come un intervento innovativo e inclusivo, strutturato su un protocollo originale che integra musicoterapia e Stagione Concertistica e consente di attivare una collaborazione strutturata tra i giovani adulti, i musicoterapeuti e i musicisti. Il percorso prepara alla fruizione dei concerti mediante attività di ascolto consapevole ed esplorazione sonora sostenendo la partecipazione e il senso di riconoscimento di ciascun individuo. L&#8217;Associazione Aulòs Musicoterapia è lieta di contribuire per il secondo anno a questo progetto, che supporta i partecipanti e accresce la consapevolezza del potenziale sociale e inclusivo della musica presso musicisti, organizzatori e pubblico».</p>
<p>Il valore sociale del progetto è riconosciuto anche dal mondo economico e istituzionale grazie al sostegno di Confcommercio Trieste, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste adesioni che vanno oltre la semplice beneficenza e si traducono in un impegno concreto nel promuovere una cultura realmente accessibile, inclusiva e capace di generare impatto sul territorio.</p>
<p>In questo senso, Confcommercio Trieste sottolinea come «IN Crescendo favorisce l’inclusione dei giovani adulti con disabilità cognitiva attraverso un percorso culturale di qualità che mette al centro la relazione, promuovendo partecipazione e crescita personale. Un progetto capace di valorizzare il coinvolgimento attivo dei ragazzi, di accompagnarli in un autentico percorso di crescita personale e di contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole, aperta e partecipe».</p>
<p><strong>Stefano Patriarca</strong>, segretario generale del Consiglio regionale, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Desidero esprimere un apprezzamento profondo e sentito per questa iniziativa, nata da uno sguardo attento alle persone e realizzata con grande umanità, competenza e sensibilità. Il Consiglio regionale sostiene e valorizza progetti capaci di generare un impatto reale sul territorio, sotto il profilo culturale, sociale e umano, e questo progetto ne è una testimonianza autentica, per valore, qualità e visione. La Musica diventa così un ponte, un linguaggio universale che avvicina, abbatte le distanze e dà voce alle emozioni, favorendo una vera inclusione. È un esempio concreto di come la cura, la passione e l’attenzione alla persona possano trasformarsi in un dono per l’intera comunità, lasciando un segno profondo e duraturo».</p>
<p>Anche per <strong>Massimo Tognolli</strong>, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, il progetto rappresenta «un percorso strutturato che riconosce nella cultura musicale uno strumento di inclusione, crescita e partecipazione, in dialogo con le azioni promosse dal Comune, per offrire opportunità reali e di qualità ai giovani con disabilità».</p>
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