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		<title>L&#8217;Udinese si perde in un bicchier d&#8217;acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 17:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pareggio subito in rimonta contro l'Atalanta rimette in luce quei difetti che, troppo spesso, hanno offuscato i pregi dei bianconeri</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/atalanta-udinese-2026-02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/ludinese-si-perde-in-un-bicchier-dacqua/">L&#8217;Udinese si perde in un bicchier d&#8217;acqua</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6>I tifosi dell&#8217;Udinese alla New Balance Arena</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>BERGAMO – Un punto guadagnato o due punti persi? Il verdetto del campo, analizzato a mente fredda, pende inesorabilmente verso la seconda ipotesi.</p>
<p>In un campionato competitivo come la Serie A, la soglia dell&#8217;attenzione deve restare altissima per l’intera durata del match, recupero incluso: novantacinque minuti di apnea dove il minimo errore viene trasformato in sentenza dagli avversari.</p>
<p>Il pareggio nasce da errori strutturali che una squadra non può permettersi. Lasciare un terminale offensivo del calibro di <strong>Scamacca</strong> completamente indisturbato all&#8217;interno dell&#8217;area piccola non è solo una disattenzione, ma un errore di posizionamento imperdonabile.</p>
<p>Oltre alla marcatura, a finire sul banco degli imputati è la gestione della palla nelle fasi di pressione. Tentare alleggerimenti con passaggi avventati significa, di fatto, offrire gratuitamente il fianco alla ripartenza avversaria, regalando un pareggio che pareva evitabile.</p>
<p>È la &#8220;solita&#8221; Udinese: una compagine che convince sul piano della manovra e della qualità del gioco, ma che finisce regolarmente per perdersi in un bicchiere d’acqua. Un vero peccato per un gruppo che dimostra di avere i mezzi tecnici per competere, ma al quale manca ancora quel cinismo necessario per blindare il risultato fino al fischio finale.</p>
<h3>La partita</h3>
<p>Dopo il netto 3-0 sulla Fiorentina, <strong>Runjaic</strong> ridisegna l&#8217;Udinese. La notizia principale riguarda la difesa: complice l&#8217;assenza per infortunio di <strong>Solet</strong>, arriva l&#8217;esordio dal primo minuto per <strong>Mlacic</strong>, che completa il terzetto con <strong>Kabasele</strong> e <strong>Kristensen</strong>. A centrocampo, spazio alla diga composta da <strong>Ekkelenkamp</strong>, <strong>Karlstrom</strong> e <strong>Piotrowski</strong>, con <strong>Atta</strong> che parte ancora dalla panchina. Sulle fasce, <strong>Kamara</strong> vince il ballottaggio con <strong>Zemura</strong> a sinistra, mentre <strong>Ehizibue</strong> è confermato a destra. In attacco, fiducia totale al tandem <strong>Davis</strong>&#8211;<strong>Zaniolo</strong>.</p>
<p>L&#8217;avvio è di marca orobica: al 5&#8242; l&#8217;Atalanta si rende pericolosa con un&#8217;incursione di <strong>Sulemana</strong> sulla corsia mancina; il pallone arriva a <strong>Musah</strong>, che però non trova lo specchio della porta complice la chiusura della difesa ospite.</p>
<p>Pochi istanti dopo, un traversone di <strong>Bellanova</strong> accarezza la parte superiore della traversa della porta difesa da <strong>Okoye</strong>.</p>
<p>La risposta friulana è affidata a uno scatenato <strong>Zaniolo</strong>. Al 6&#8242;, il fantasista si libera di tre avversari con una giocata d&#8217;autore sulla sinistra e mette al centro per <strong>Davis</strong>, anticipato dalla difesa nerazzurra; sulla sfera si avventa <strong>Ehizibue</strong>, il cui fendente rasoterra sfiora il palo alla sinistra di <strong>Carnesecchi</strong>.</p>
<p>Nonostante l&#8217;equilibrio tattico, è l&#8217;Udinese a osare di più in trasferta. Al 28&#8242;, ancora <strong>Zaniolo</strong> impegna l&#8217;estremo difensore di casa con un velenoso mancino a giro dalla destra che costringe Carnesecchi alla deviazione in angolo.</p>
<p>Il forcing dei friulani dà i suoi frutti al 39&#8242;: dalla bandierina pennella ancora <strong>Zaniolo</strong>, <strong>Kristensen</strong> sovrasta fisicamente <strong>Kossounou</strong> e di testa, da due passi, trafigge il portiere orobico per lo 0-1 che gela la New Balance Arena.</p>
<p>Se il primo tempo era stato una partita a scacchi, la ripresa si trasforma in un thriller vietato ai deboli di cuore. Tra legni, rimonte e parate decisive, Atalanta e Udinese danno vita a una frazione spettacolare che vede i nerazzurri risalire dal baratro prima del forcing finale friulano.</p>
<p>L&#8217;avvio di secondo tempo è subito di marca orobica: al 5&#8242; <strong>Scamacca</strong> avvisa <strong>Okoye</strong> con un destro fulmineo dal limite che si stampa sulla base del palo.</p>
<p>Nel momento di massimo sforzo nerazzurro, però, l&#8217;Udinese raddoppia. Al 10&#8242; va in scena una carambola furibonda in area atalantina: <strong>Kolasinac</strong> è eroico nel murare prima <strong>Davis</strong> e poi <strong>Zarraga</strong>, ma nulla può sulla terza ribattuta che favorisce ancora <strong>Davis</strong>: il sinistro a giro dell&#8217;attaccante è una sentenza che fredda Carnesecchi per lo 0-2.</p>
<p>Sotto di due reti, l&#8217;Atalanta si riversa in avanti con la forza della disperazione. Dopo un paio di squilli di <strong>Sulemana</strong> e <strong>Krstovic</strong>, la pressione della Dea dà i suoi frutti al 30&#8242;: cross al bacio di <strong>Zalewski</strong> dalla sinistra per l&#8217;incornata implacabile di <strong>Scamacca</strong>, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite.</p>
<p>Il pareggio matura appena quattro minuti dopo: al 34&#8242; un&#8217;incertezza in uscita di <strong>Okoye</strong> innesca <strong>Krstovic</strong>; sulla respinta corta del portiere si avventa ancora <strong>Scamacca</strong> che, di testa, anticipa <strong>Ehizibue</strong> firmando la doppietta personale e l&#8217;insperato 2-2.</p>
<p>L&#8217;inerzia sembra tutta per i padroni di casa, ma l&#8217;Udinese ha la forza di reagire nel finale.</p>
<p>Al 39&#8242; <strong>Okoye</strong> si riscatta con un riflesso prodigioso su <strong>Krstovic</strong>, poi i bianconeri sfiorano il colpaccio in due occasioni: prima al 41&#8242; con un tracciante di <strong>Atta</strong> che sibila vicino all&#8217;incrocio, poi al 44&#8242; con <strong>Buksa</strong>, che dopo un tunnel d&#8217;autore su <strong>Zappacosta</strong> viene ipnotizzato da un reattivo <strong>Carnesecchi</strong> in uscita.</p>
<p>L&#8217;ultimo brivido arriva in pieno recupero (49&#8242;): una &#8220;dormita&#8221; collettiva della difesa di <strong>Palladino</strong> libera <strong>Ekkelenkamp</strong> a centro area, ma l&#8217;olandese tergiversa troppo al momento della battuta, permettendo il recupero in extremis dei difensori di casa.</p>
<p>Al triplice fischio è un pareggio che lascia intatto lo spettacolo, ma aumenta i rimpianti per entrambe.</p>
<p>Sabato sera alle 20.45 arriva, allo stadio Friuli, la pluridecorata Juventus: gara da non perdere assolutamente.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72116" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/atalanta-udinese-2026-01.jpg" alt="atalanta udinese 2026 01" width="800" height="601" title="L&#039;Udinese si perde in un bicchier d&#039;acqua 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/atalanta-udinese-2026-01.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/atalanta-udinese-2026-01-300x225.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/atalanta-udinese-2026-01-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p>ATALANTA – UDINESE 2-2 (0-1)</p>
<p>ATALANTA: Carnesecchi; Kossounou (dal 12’ st Zalewski), Hien, Kolasinac (dal 43’ st Djimsiti); Bellanova (dal 12’ st Zappacosta), Musah (dal 1’st De Roon), Pasalic (cap.), Bernasconi; Samardzic (dal 12’ st Krstovic), Sulemana; Scamacca. All. Palladino.</p>
<p>UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele, Mlacic (dal 1’ st Zarraga); Ehizibue, Piotrowski (dal 17’ st Miller), Karlstrom (cap.), Ekkelenkamp, Kamara (dal 35’ st Arizala); Zaniolo (dal 17’ st Atta), Davis (dal 31’ st Buksa). All. Runjaic</p>
<p>Arbitro: Rapuano<br />
Marcatori: Kristensen (U) al 39’ pt, Davis (U) al 10’ st, Scamacca (A) al 30’ st e 34’ st<br />
Ammoniti: Mlacic (U) al 20’ pt, De Roon (A) al 7’ st, Okoye (U) al 21&#8242; st<br />
Note: 1’ di recupero nel primo tempo. 5’ di recupero nel secondo tempo.</p>
<figure id="attachment_70245" aria-describedby="caption-attachment-70245" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-70245" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/12/stera.jpg" alt="stera" width="800" height="624" title="L&#039;Udinese si perde in un bicchier d&#039;acqua 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/12/stera.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/12/stera-300x234.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/12/stera-768x599.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-70245" class="wp-caption-text">Stera</figcaption></figure>
<h3>LE PAGELLE DI STERA</h3>
<p>OKOYE: 5,5</p>
<p>Due grandi parate e una partita attenta, macchiata da un rinvio azzardato che di fatto nega la vittoria ai suoi!</p>
<p>SVENTURATO</p>
<p>MLACIC: 6</p>
<p>Esordio da titolare per il giovanissimo croato. Sulemana lo mette subito in difficoltà con la sua velocità, che gli costa un giallo nei primi quarantacinque minuti. Kosta decide di non rischiare e nel secondo tempo gli preferisce Zarraga. Ma il giovane ha stoffa e nonostante l&#8217;età sembra già maturo per la Serie A.</p>
<p>ALLETTANTE</p>
<p>KRISTENSEN: 6,5</p>
<p>Ci mette l&#8217;esperienza e la grinta che serve per arginare uno degli attacchi più prolifici e pericolosi del campionato.</p>
<p>ATTENTO</p>
<p>KABASELE: 5</p>
<p>Chiamato a dirigere una difesa composta anche dal giovane Mlacic prima e da Ehizibue poi, si trova spesso sopraffatto dalla potenza di Scamacca, che prova a limitare anche con alcune “cattiverie”, perdendo però la sfida ai punti.</p>
<p>SOVRASTATO</p>
<p>EHIZIBUE: 5,5</p>
<p>Non male nel primo tempo, meglio la sua fascia che quella opposta. Ma uscito Mlacic si deve adattare a fare il difensore puro, e la resa non è all&#8217;altezza della situazione.</p>
<p>INFELICE</p>
<p>KARLSTROM: 6</p>
<p>Molto bene nel primo tempo, dove gestisce palloni e imposta a dovere la manovra. Secondo tempo che lo vede in difficoltà per la rapidità della manovra della Dea.</p>
<p>ALTERNATO</p>
<p>PIOTROWSKI: 5,5</p>
<p>Ci mette impegno e volontà. Ma quando è chiamato ad ispirare gioco e manovra rivela molti limiti tecnici. Esce per Miller.</p>
<p>O R D I N A R I O</p>
<p>EKKELENKAMP: 5,5</p>
<p>Forse per stanchezza, forse per eccesso di altruismo, si divora l&#8217;occasione di segnare il decisivo tre a due sul finire di partita, dopo una giornata passata a macinare chilometri in campo.</p>
<p>OFFUSCATO</p>
<p>KAMARA: 5,5</p>
<p>Molto in difficoltà in fase difensiva e senza spunti di rilievo in fase offensiva. Esce per Arizala.</p>
<p>SCALOGNATO</p>
<p>ZANIOLO: 6</p>
<p>Si danna l&#8217;anima nel cercare la profondità palla al piede. I suoi cross sono sempre invitanti per i compagni di squadra. Dal suo piede esce sempre qualcosa di interessante, come l&#8217;assist per la prima rete friulana. Esce stremato per Atta.</p>
<p>ISPIRATORE</p>
<p><strong>DAVIS</strong>: <strong>7</strong></p>
<p><strong>Rende dura la vita a chi lo deve controllare e limitare. Freddo e preciso colpisce a rete per il raddoppio friulano sfruttando al massimo l&#8217;occasione creatasi in area. Raggiunge le 9 marcature in campionato, dimostrando anche di aver raggiunto un altissimo rendimento nella manovra. Esce per Buksa.</strong></p>
<p><strong>INSIDIOSO</strong></p>
<p>__________________</p>
<p>ZARRAGA: 6</p>
<p>Entra al posto di Mlacic mettendoci il giusto piglio.</p>
<p>ATTA: 5,5</p>
<p>Dentro per Zaniolo, ha sprecato qualche pallone di troppo.</p>
<p>MILLER: 6</p>
<p>Dà il cambio a Piotrowski. Per quel che si è visto in campo, avrei preferito fosse un caso inverso.</p>
<p>BUKSA: 5,5</p>
<p>Subentra a Davis. Manca di poco di finalizzare una buona occasione.</p>
<p>ARIZALA: 6</p>
<p>Quinto cambio per Kamara. Molto bene sulla fascia, si fa trovare pronto e arriva anche in area avversaria con convinzione.</p>
<p><strong>__________________</strong></p>
<p><strong>MISTER RUNJAIC</strong>: 6</p>
<p>Per sostituire i difensori infortunati manda nella mischia il giovane Mlacic, scelta quasi obbligata. Atta e Miller però li lascia in panchina, scelta contestabile. La squadra è compatta e quadrata e sa sfruttare al meglio le occasioni. Con i cambi però regala campo e spazi alla Dea, che di fatto ringrazia e approfitta.</p>
<p>DISCUTIBILE</p>
<p>__________________</p>
<p><strong>ARBITRI</strong>: 6</p>
<p>Una partita che sul finire diventa spigolosa, ma sempre gestita a modo.</p>
<p><strong>__________________</strong></p>
<p><strong>CITAZIONE SPECIALE DI OGGI</strong></p>
<p>Davis-Zaniolo: 7</p>
<p>Con loro in campo è quasi impossibile perdere.</p>
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