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	<title>acquacoltura &#8211; imagazine.it</title>
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	<title>acquacoltura &#8211; imagazine.it</title>
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		<title>Acquacoltura: Friuli all&#8217;avanguardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 14:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
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		<category><![CDATA[uniud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo impianto con sistema a ricircolo unico nel Triveneto: 12 vasche che possono ospitare fino a 210 chili di pesce, con valorizzazione dei reflui e a basso impatto ambientale</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/acquacoltura-friuli-allavanguardia/">Acquacoltura: Friuli all&#8217;avanguardia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>UDINE – Ottimizza l’utilizzo dell’acqua con un sistema di ricircolo, ha un basso impatto ambientale e applica un modello di economia circolare e sostenibile grazie alla valorizzazione dei reflui.</p>
<p>Sono le peculiarità dell’innovativo <strong>impianto di acquacoltura</strong> dell’<strong>Università</strong> <strong>di Udine</strong>, unico nel Triveneto, realizzato nella sede di Pagnacco dell’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei”. Sarà dedicato soprattutto all’allevamento e allo studio della trota, in particolare quella “iridea”.</p>
<p>L’impianto, che ha visto un investimento di circa <strong>80mila euro</strong>, rientra nel progetto europeo “<em>Circular Rainbow</em>” coordinato dal Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali dell’Ateneo friulano al quale fa capo l’Azienda agraria.</p>
<p>All’inaugurazione, oggi pomeriggio, sono intervenuti: il delegato dell’Ateneo alla ricerca, <strong>Francesco Pitassio</strong>; il direttore del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali, <strong>Edi Piasentier</strong>; il direttore dell’Azienda agraria, <strong>Guido Fellet</strong>, e la responsabile scientifica del progetto, <strong>Gloriana Cardinaletti</strong>.</p>
<h3><strong>L’impianto Ras</strong></h3>
<p>Questo tipo di impianti sono dotati di sistemi che permettono di riutilizzare le risorse idriche (Ras) in un ciclo controllato, riducendo sprechi e impatti ambientali. I reflui e i fanghi generati vengono trasformati in materiale organico fermentescibile tramite sistemi di digestione anaerobica per la produzione di biogas. Un’innovativa bioconversione tramite insetti mira a ottenere nuove biomasse utili ad altre filiere agro-industriali. La digitalizzazione degli impianti permette un monitoraggio costante dei parametri ambientali, migliorando la gestione e il benessere dei pesci allevati.</p>
<h3><strong>Benefici </strong></h3>
<p>L’impianto consentirà quindi di fornire informazioni utili e scientificamente solide su diversi aspetti: lo stato di benessere dei pesci allevati in sistemi a ricircolo d’acqua; la possibilità d’impiego dei reflui; dati tecnico-economici utili per la riconversione totale o parziale dei tradizionali modelli produttivi favorendo una transizione verso uno sviluppo sostenibile e resiliente della troticoltura, in particolare.</p>
<h3><strong>Le caratteristiche </strong></h3>
<p>L’impianto consiste in 12 vasche in vetroresina a pianta quadrata, ciascuna di mezzo metro cubo di volume. Le vasche sono connesse tra loro e a un sistema di ricircolo dell’acqua costituito da filtro meccanico, filtro biologico, impianto di termoregolazione e sterilizzazione dell’acqua a lampade a raggi ultravioletti (Uv).</p>
<p>La capacità totale è di 9 metri cubi. Ogni vasca può ospitare circa 17 chilogrammi di pesce, per un totale di 210 chili. Ciascuna è dotata di una mangiatoia automatica temporizzata e di illuminazione a Led. La struttura è provvista di sonde che garantiscono un sistema automatico di monitoraggio dei parametri chimico-fisici dell’acqua. L’impianto deriva da una preesistente struttura a flusso aperto costituita dalle sole vasche e tubazioni.</p>
<figure id="attachment_68635" aria-describedby="caption-attachment-68635" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-68635" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow.jpg" alt="1 Il gruppo di lavoro del progetto Circolar Raimbow" width="1000" height="695" title="Acquacoltura: Friuli all&#039;avanguardia 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow-300x209.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/1-Il-gruppo-di-lavoro-del-progetto-Circolar-Raimbow-768x534.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-68635" class="wp-caption-text">Il gruppo di lavoro del progetto Circolar Rainbow</figcaption></figure>
<h3><strong>Acquacoltura, l’Ateneo friulano pioniere in Italia </strong></h3>
<p>L’Università di Udine è stata un pioniere in Italia nello studio e nell’insegnamento dell’acquacoltura. Vanta infatti una ultra trentennale esperienza nel settore. Nel 1992 si concretizzò anche con la nascita della prima Scuola di specializzazione in Italia fondata da Domenico Lanari, a cui poi è stata intitolata.</p>
<p>La Scuola di specializzazione in allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati dura tre anni e fa capo al Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali.</p>
<h3><strong>Circular Rainbow</strong></h3>
<p>Il progetto Circular Rainbow, biennale e finanziato dal programma Interreg VI-A Italia–Slovenia, propone soluzioni tecnologiche e approcci innovativi per sostenere il settore della troticoltura. In particolare, attraverso l’uso e la digitalizzazione dei sistemi a ricircolo che razionalizzano l’uso dell’acqua e valorizzano i reflui in biogas e biomasse tramite bioconversione con insetti.</p>
<h3><strong>Gestione</strong></h3>
<p>La gestione dell’impianto, il monitoraggio del funzionamento dei suoi sistemi operativi e il controllo del benessere dei pesci allevati vengono garantiti da <strong>Diego Capraro</strong>, <strong>Margherita Cuzzit</strong> e <strong>Davide Paolin</strong>. Tutti e tre laureati all’Università di Udine.</p>
<p>L’attività si svolge sotto la supervisione scientifica di <strong>Gloriana Cardinaletti</strong> con il supporto tecnico-scientifico di <strong>Alessandro Chiumenti</strong>, e per le attività di valorizzazione dei reflui di <strong>Francesca Tulli</strong>. <strong>Giovanni Cortella</strong> e <strong>Michele Libralato</strong> coordinano e forniscono supporto alle attività di monitoraggio dei consumi energetici.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&amp;linkname=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&amp;linkname=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&amp;linkname=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&amp;linkname=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&amp;linkname=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Facquacoltura-friuli-allavanguardia%2F&#038;title=Acquacoltura%3A%20Friuli%20all%E2%80%99avanguardia" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/acquacoltura-friuli-allavanguardia/" data-a2a-title="Acquacoltura: Friuli all’avanguardia"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/5-Il-nuovo-impianto-di-acquacoltura.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/acquacoltura-friuli-allavanguardia/">Acquacoltura: Friuli all&#8217;avanguardia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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		<title>Pordenone promuove l’acquacoltura</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/pordenone-promuove-lacquacoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 17:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>
		<category><![CDATA[acquafarm]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="627" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="AcquaFarm a Pordenone" decoding="async" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246-300x138.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246-1024x470.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246-768x353.jpg 768w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Pordenone promuove l’acquacoltura 2"> In Fiera la settima edizione di Acquafarm </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_6246.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/pordenone-promuove-lacquacoltura/">Pordenone promuove l’acquacoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre la settima edizione di AquaFarm, Mostra convegno internazionale su acquacoltura, molluschicoltura, algocoltura e industria della pesca in programma il 14 e 15 febbraio alla Fiera di Pordenone. Si tratta di una manifestazione, unica in Italia e nell’intero bacino del Mediterraneo, estremamente specializzata e dedicata ad un settore strategico per la nostra economia e sostenibilità ambientale.</p>
<p>L’allevamento di prodotti ittici e molluschi in Italia nel 2022, ultimi dati disponibili diffusi dal MASAF, hanno infatti raggiunto un valore di oltre 550 milioni di euro di prodotto. Per le specie ittiche, la più allevata è la trota iridea, seguita da orata e spigola, mentre per i molluschi vince il mitilo seguito dalla vongola e dall’ostrica. Da segnalare che l’Italia si conferma secondo produttore mondiale di caviale dopo la Cina, con 62 tonnellate l’anno e il primo produttore di trote in Europa con 29.000 tonnellate. <strong>AquaFarm</strong>, giunta alla7° edizione è una manifestazione in forte espansione: è nata nel 2017 e all’ultima edizione ha registrato una crescita del 62% rispetto al 2022 e + 25% se il valore viene confrontato all’ultima edizione pre-covid. Nel 2024 conta 130 espositori, il 35% proveniente dall’estero e quasi 7.000 mq di area espositiva nei padiglioni 5, 5 bis e ter.  A dimostrazione dell’interesse internazionale della manifestazione grazie alla collaborazione con ITA-ICE saranno presenti in visita operatori da paesi del Nord Africa, Area Balcanica, Centro Est Europa.</p>
<p>Un ricco programma di conferenze con relatori di livello internazionale porterà al centro del dibattito tematiche di assoluta attualità: cambiamenti climatici, ricerca e innovazione, ma anche di certificazioni di sostenibilità, benessere animale, tecnologie e alimentazione animale e umana.</p>
<p>Di altissimo livello il parterre del <strong>convegno di apertura della manifestazione</strong> in programma mercoledì 14 febbraio alle ore 10.00 nella Sala MASAF al quale interverranno <strong>Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (in collegamento video)</strong>, <strong>Mattia Tirelli</strong>, Assessore all’ambiente del Comune di Pordenone, <strong>Michelangelo Agrusti</strong>, Vice presidente, Camera di Commercio di Pordenone e Udine, <strong>Rosanna Conte</strong>, Deputata, Parlamentare Europeo, <strong>Matteo Zoppas</strong>, Presidente, ITA-ICE, <strong>Stefano Zannier</strong>, Assessore Risorse Agroalimentari, Forestali e ittiche Regione Friuli Venezia Giulia, di <strong>Audun Lem</strong>, vicedirettore della divisione pesca e acquacoltura della FAO, <strong>Charlina Vitcheva</strong>, direttore generale degli Affari Marittimi e della Pesca della Commissione Europea.</p>
<p>Dopo la presentazione dello studio condotto da EUMOFA, l’Osservatorio europeo di mercato sull’acquacoltura e sulle pesca riguardo alla diffusione, opportunità e controindicazioni dell’acquacoltura biologica nei Paesi dell’Unione, la sessione si chiuderà con una tavola rotonda su Acquacoltura tra cambiamenti climatici e sostenibilità cui parteciperanno <strong>Emilia Gorgallo Gonzalez</strong>, della direzione generale degli affari marittimi e della pesca della <strong>Commissione Europea</strong>, <strong>Pierantonio Salvador</strong>, presidente di <strong>API, Associazione Piscicoltori Italiani</strong>  ed <strong>Emilio Rambaldi</strong>, direttore di <strong>AMA Associazione Mediterranea Acquacoltori</strong>.</p>
<p>“AquaFarm taglia il traguardo della settima edizione – commenta Roberto Pujatti, Presidente di Pordenone Fiere. Essere gli organizzatori della più importante manifestazione nell’intero bacino del Mediterraneo interamente dedicata a questi argomenti fondamentali per il presente e il futuro ci sprona a fare sempre meglio, anche con la collaborazione e il sostegno, che non manca, delle istituzioni internazionali, europee e nazionali, e delle associazioni degli operatori”.</p>
<p>“I cambiamenti ambientali, in primo luogo quelli climatici, sono oggi la sfida più immediata che affronta l’acquacoltura mondiale e italiana. Ma non sono i soli – il commento di <strong>Pierantonio Salvador</strong>, presidente di <strong>API</strong>, che continua &#8211; : aumento dei costi dell’energia, pressione alla decarbonizzazione accelerata, scarso riconoscimento della qualità del prodotto nazionale ed europeo,  informazione non corretta rendono complesso il lavoro degli allevatori ittici. Occorre ora puntare su innovazione e formazione, per rendere più efficiente il settore e attirare forze fresche. Per questo abbiamo creato il Programma Start-up che domani vedrà premiata l’acquacoltura giovane. Non dimenticando che l’acquacoltura è sentinella dei cambiamenti ma anche alleata nel contenimento dei loro effetti”.</p>
<p>“Allevare molluschi in Italia è un lavoro duro ma entusiasmante – interviene <strong>Emilio Rambaldi</strong>, direttore di <strong>AMA-.</strong>  Gli ultimi anni hanno visto affermarsi per esempio le ostriche, una specie di altissimo profilo che ormai si affianca stabilmente nelle statistiche a mitili e vongole. Queste ultime nell’anno appena passato hanno dovuto affrontare anche la minaccia dell’improvvisa proliferazione del granchio blu. L’ecosistema della molluschicoltura ha reagito e sta per trasformare la minaccia in risorsa, come verrà spiegato ad AquaFarm. Intanto, proseguiamo nella decarbonizzazione e nella riduzione dell’impronta ambientale, facendo riferimento alla circolarità sia nell’uso della plastica che valorizzando gli scarti di lavorazione, migliaia di tonnellate di gusci per esempio”.</p>
<p>La giornata di conferenze e convegni, che come sempre complementano l’ampia area espositiva, proseguirà affrontando il tema della circolarità e sostenibilità nella produzione dei mangimi, questione centrale per la riduzione dell’impatto sulle risorse oceaniche e anche per l’efficienza economica delle aziende.  In parallelo verranno illustrate, da un panel di scienziati nazionali e internazionali, le tecnologie e le tendenze innovative nella ricerca, con particolare attenzione alla valorizzazione delle conoscenze sull’etologia e la fisiologia dei pesci per migliorare le condizioni di allevamento e massimizzare l’apporto nutrizionale dei nuovi mangimi. Il programma è completato da diversi workshop, tra cui da segnalare quello della FAO sulle prospettive e opportunità dell’allevamento della trota iridea nell’area mediterranea.</p>
<p>Anche quest’anno il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste sarà tra i protagonisti di <strong>AquaFarm</strong>. <strong>Cuore della manifestazione è proprio lo stand del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste al padiglione 5</strong> all’interno del quale espositori e visitatori possono trovare informazioni sulle politiche, gli incentivi e tutte le iniziative e dedicate allo sviluppo dell’acquacoltura per le aziende del nostro Paese e in particolare il nuovo<strong> fondo FEAMPA </strong>dedicato allo sviluppo e crescita dell’acquacoltura Europea e quindi Italiana</p>
<p>Accanto all’agenda tecnico scientifica le manifestazioni presentano anche altri eventi collaterali di carattere più divulgativo come gli <strong>show cooking promossi dal</strong> <strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong> in programma nell’Arena del padiglione 5 e finalizzati a promuovere l’uso in cucina del pesce di acquacoltura. La promozione dell’acquacoltura sostenibile passa anche attraverso le scuole che saranno invitate ad AquaFarm in uno spazio a loro dedicato. All’interno dell’<strong>Arena “Next generation”</strong> al padiglione 5 si terranno laboratori ludico-didattici alla scoperta del pesce italiano di qualità realizzati in collaborazione con <strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e</strong> riservati agli studenti degli ultimi anni delle primarie e secondarie.</p>
<p><strong>AquaFarm</strong> è una mostra-convegno internazionale sull’acquacoltura e l’industria della pesca sostenibile, organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con<strong> API, Associazione Piscicoltori Italiani. AMA, Associazione Mediterranea Acquacoltori</strong>, e con <strong>Studio Comelli – Conferences&amp;Communication</strong>, che cura i contenuti delle conferenze e l’ufficio stampa.</p>
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