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            <item>
		<title>Voci senza Confini</title>
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        <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="809" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/gradisca.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gradisca" loading="lazy" title="Voci senza Confini 50"> A Gradisca lo spettacolo dei Freevoices Show Choir in occasione della Festa dei Lavoratori del 1° Maggio ]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 30 aprile</strong> in occasione della Festa dei Lavoratori del 1° Maggio le organizzazioni sindacali di CGIL e CISL Gorizia promuovono lo spettacolo <strong><em>“Voci senza Confini”</em></strong> con il <strong>Freevoices Show Choir</strong> diretto da <strong>Manuela Marussi</strong>.</p>
<p>L’evento andrà in scena con il patrocinio del Comune di <strong>Gradisca d’Isonzo</strong> presso il Nuovo Teatro Comunale della città isontina ed avrà inizio alle <strong>ore 21</strong>.</p>
<p>L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Volutamente <em>“no border”</em> <strong><em>Voci senza confini, </em></strong>concepito e pensato nella forma di teatro canzone, accompagna gli spettatori in un viaggio verso luoghi immaginari di musica e parole per dar voce a storie e vissuti tra idiomi, terre e culture diverse.</p>
<p>Musical e pop, canto popolare e canzone d’autore si alternano così sulla scena in un filo continuo per raccontare di lavoro, pace, libertà, superamento dei confini, donne e rispetto per la madre terra. Tutto è cantato e nello stesso tempo interpretato attraverso coreografie unite alla musica che regalano momenti intensi di leggerezza ed emozione.</p>
<p>La voce di <strong>Paola Aiello</strong> tesse il filo della narrazione in una raccolta di testi potenti e provocatori pensati in linea con il focus che i sindacati hanno voluto per la ricorrenza di quest’anno incentrata su lavoro dignitoso contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l&#8217;Italia che cambia nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Nella serata i <strong>Freevoices</strong> saranno accompagnati, da <strong>Gianni Del Zotto</strong> al pianoforte, <strong>Laura Grandi</strong> al violino, <strong>Francesco Pandolfo</strong> alle percussioni, <strong>Gaia Aprato</strong> al basso e <strong>Karim Tavani</strong> alle chitarre.</p>
<p>Le coreografie sono di <strong>Marco Rigamonti</strong> della Accademia del Teatro Litta di Milano.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&amp;linkname=Voci%20senza%20Confini" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&amp;linkname=Voci%20senza%20Confini" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&amp;linkname=Voci%20senza%20Confini" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&amp;linkname=Voci%20senza%20Confini" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&amp;linkname=Voci%20senza%20Confini" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fvoci-senza-confini-4%2F&#038;title=Voci%20senza%20Confini" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/voci-senza-confini-4/" data-a2a-title="Voci senza Confini"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/gradisca.jpeg" style="display: block;margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/voci-senza-confini-4/">Voci senza Confini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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        <mec:startDate>2026-04-30</mec:startDate>
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                <mec:location>Nuovo Teatro Comunale, Gradisca d&#039;Isonzo</mec:location>
        
        
                <mec:category>music</mec:category>
        
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            <item>
		<title>Concorso Musicale Internazionale Città di Palmanova</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/concorso-musicale-internazionale-citta-di-palmanova/</link>
        
        
        <pubDate>Sun, 03 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="882" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Concorso-Musicale-Palmanova.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Concorso Musicale Palmanova" loading="lazy" title="Concorso Musicale Internazionale Città di Palmanova 51"> In città quasi 700 giovani musicisti provenienti da 15 Paesi europei ed extraeuropei, in gara nelle diverse categorie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta la Città di Palmanova si accinge a essere invasa per una settimana intera da un esercito festante di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo: solisti, gruppi cameristici, compositori, cori, orchestre e scuole di musica.</p>
<p>Il <strong>Concorso Musicale Internazionale Città di Palmanova-Premio Unesco, è in programma dal 3 al 10 maggio 2026</strong>.</p>
<p>La kermesse che sarà inaugurata dall’oramai tradizionale <strong><em>Concerto di apertura</em></strong>,<strong> domenica 3 maggio alle 20.30 nel Teatro G. Modena di Palmanova,</strong> che accoglierà la<strong> FVG Orchestra, </strong>diretta dal maestro<strong> Damiano Tognetti</strong>, con la violinista<strong> Sofia De Martis</strong>, vincitrice nel 2025 del Premio Unesco nella categoria under-22, che recentemente si è esibita come solista nel <strong>Concertgebow di Amsterdam</strong>, una delle sale da concerto più importanti al mondo.</p>
<p>La serata successiva, <strong>lunedì 4 maggio alle 20.30</strong>, ancora in Teatro è in programma il recital del giovane talento croato <strong>Jan Niković,</strong> concerto offerto dalla città di Zara al Concorso di Palmanova, a suggello di una <strong>partnership importante e significativa tra due città afferenti alla rete UNESCO</strong> “Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale”.</p>
<p>Il concerto sarà introdotto da<strong> Dina Bušić, rappresentante Unesco della Città di Zara</strong>, oltre che musicista e musicologa, responsabile del festival musicale dalmatino.</p>
<p>Nel segno della <strong>missione europeistica del Concorso musicale</strong>, nella stessa serata dedicata all’amicizia tra le città UNESCO verrà presentato il volume che raccoglie gli atti del convegno realizzato lo scorso anno grazie alla vittoria di un bando di concorso promosso da CEI, Iniziativa Centro Europea. Una iniziativa subito supportata dal Comune.</p>
<p>Il tema “<em>Giovane Musica per una Giovane Europa</em>” sintetizza i contenuti degli interventi portati dai relatori, membri della giuria internazionale della 13ª edizione: docenti di accademie internazionali hanno riflettuto e dibattuto sull’importanza della mobilità giovanile, del confronto artistico e culturale, della creazione di reti culturali stabili per la promozione di un dialogo che non tema contrapposizioni.</p>
<p><em>“Un segnale politico di grande importanza per i nostri giorni, martoriati da guerre tanto devastanti quanto inutili</em> – sostiene il direttore artistico del Concorso,<strong> Franco Calabretto</strong>, che ha voluto questo convegno –. <em>Siamo consapevoli di aver realizzato, per la prima volta all’interno del concorso, un momento di grande riflessione e approfondimento. Crediamo di portare un messaggio di grande speranza nella costruzione di un futuro migliore, nel segno della musica. Questi giovani straordinari, che studiano e si cimentano in competizioni come la nostra, con la loro passione e tenacia, con l’amore per la bellezza e per l’arte, possono contribuire alla costruzione di ponti e abbattere sterili contrapposizioni”. </em></p>
<p>Un Comune che, nelle parole del sindaco <strong>Giuseppe Tellini</strong>, sostiene il Concorso, come <em>“uno dei momenti più alti dell’attività culturale che si svolge a Palmanova. Il Comune ha potenziato la collaborazione con l’Accademia nella convinzione che questa partecipatissima competizione debba crescere e consolidare il suo ruolo di riferimento”.</em></p>
<p>L’auspicio dell’assessore<strong> Silvia Savi </strong>è il coinvolgimento di <em>“tutte le componenti del sito Unesco delle Opere di difesa veneziane, come già stiamo facendo con Zara. Per altro, il Concorso ben rappresenta una ulteriore, caratterizzante promozione dell’immagine di Palmanova nel mondo, al di là dell’aspetto storico, artistico ed architettonico della Città Fortezza, attraverso un evento che ne accresce la reputazione tra i giovani”. </em></p>
<p>Dal 3 al 10 maggio anche quest’anno saranno programmate <strong>circa 250 audizioni</strong> (tutte aperte al pubblico) presso il <strong>Teatro Gustavo Modena</strong><strong>: </strong><em>“Il Concorso propone, </em><em>per una intera settimana, un programma di musica ininterrotta, ogni giorno dalle 8.30 alle 19</em><em>, senza limiti di repertorio o di tipologia di strumento”,</em> annuncia<strong> Nicola Fiorino</strong>, presidente dell’Accademia Musicale di Palmanova.</p>
<p>In gara si confronteranno a colpi di note circa <strong>700 iscritti provenienti da 15 Paesi (Italia, Slovenia, Russia, Ucraina, Germania, Polonia, Mongolia, Croazia, Svizzera, Romania, Serbia, Giappone, Spagna, Peru’, Cina) </strong>e suddivisi in <strong>6 Cori, 5 Orchestre, 31 Scuole di Musica, solisti ed ensemble cameristici per il Premio Unesco</strong>, <strong>Premio Scuole</strong> ed il Premio <strong>Nuove Musiche</strong>, per compositori ed esecutori under 30, con cinque progetti inediti iscritti, di cui il brano vincitore entrerà nel catalogo delle <strong>Edizioni Sconfinarte </strong>di Milano<strong>. </strong></p>
<p>La <strong>peculiarità del Concorso di composizione</strong>, che contraddistingue Palmanova, è che le partiture finaliste verranno eseguite dal vivo e verranno premiati, di conseguenza, anche i giovani esecutori.</p>
<p>La<strong> Giuria internazionale</strong> presiederà ai lavori suddivisa in <strong>tre sezioni</strong> e con musicisti rappresentanti le più diverse aree di studio e di strumento: per il <strong>Premio Unesco, </strong>sotto la presidenza di<strong> Franco Calabretto</strong>, da sei anni direttore artistico del concorso, il panel conferma la presenza di alcuni storici giurati “amici del concorso” da molte edizioni, come il<strong> violinista austriaco Helfried Fister </strong>e la<strong> flautista ungherese Adél Oborzil</strong>; ma ospita per la prima volta a Palmanova due importanti <em>new entry</em>: il rinomato didatta e concertista russo<strong> Siavush Gadijev</strong>, e la pianista slovena<strong> Tjaša Šulc Dejanović </strong>docente all’Accademia di Maribor.</p>
<p>Per il <strong>Premio Scuole</strong> la presidenza sarà ancora una volta di <strong>Felix Resch, compositore</strong>, già direttore del Conservatorio Monteverdi e direttore generale delle Scuole di musica in lingua tedesca e ladina della Provincia Autonoma di Bolzano (Italia), che avrà accanto <strong>Mario Pagotto</strong>, compositore e docente del Conservatorio di Trieste (Italia), e il chitarrista<strong> Andrej Grafenauer</strong>, già direttore dall’Accademia di Musica dell’Università di Lubiana (Slovenia).</p>
<p>Infine per la sezione <strong>Nuove Musiche</strong> siederanno al tavolo della Giuria, coordinati dal presidente Mario Pagotto, il compositore austriaco<strong> Jakob Gruchmann-Bernau</strong>, vicedirettore della Gustav Mahler Privat Universität Klagenfurt, accanto al compositore e direttore d’orchestra italiano <strong>Davide Pitis</strong>, docente al Tartini di Trieste. La finale del Premio Nuove Musiche si terrà domenica 3 maggio alle ore 10 in Teatro.</p>
<p>Il Concorso di Palmanova è una manifestazione che sposa la causa <strong>“green”</strong>, grazie a una piattaforma informatica ideata da <strong>Christian Federici</strong>, che consente alle Giurie di lavorare senza spreco di carta stampata: gli spartiti e i materiali delle votazioni sono del tutto digitali, tutti i lavori e le notizie dei risultati avvengono in tempo reale, sul web. Un sistema che consente una velocità di lavoro delle giurie, nel segno della trasparenza e affidabilità, che lo rendono unico nel panorama nazionale, apprezzatissimo da concorrenti e giurati.</p>
<p>Ai concorrenti e ai loro accompagnatori saranno come sempre offerti dei <strong>pacchetti turistici con visite didattiche a Palmanova e negli importanti siti turistici e storico-archeologici</strong> della Regione, grazie alla collaborazione di <strong>PromoTurismoFVG</strong> e di alcuni <strong>partner privati,</strong> con la novità quest’anno di uno <strong>speciale tour cittadino gratuito, con punto di ristoro</strong>, dedicato ad arricchire la permanenza dei gruppi scolastici.</p>
<p>Questa iniziativa, insieme ai <strong>concerti informali che saranno organizzati giorno per giorno in Piazza Grande</strong>, tra gli spazi adiacenti il Municipio e la Loggia della Gran Guardia, contribuiranno a <strong>far vivere alla città l’atmosfera festosa della gioventù musicale</strong> che “invaderà” pacificamente la fortezza fino a <strong>domenica 10 maggio </strong>alle ore 18, quando il Teatro Modena ospiterà la festa finale con la cerimonia della consegna delle <strong>borse di studio UNESCO. </strong></p>
<p>Il Concorso è organizzato dall’<strong>Accademia Musicale di Palmanova</strong> insieme al <strong>Comune, </strong>con il contributo di <strong>Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG</strong>, <strong>Fondazione Friuli</strong>, ai quali si affiancano con il loro <strong>patrocinio i Comuni</strong> <strong>limitrofi </strong>di Aquileia, Grado, Lignano Sabbiadoro, Bagnaria Arsa, Mossa, coinvolti in attività di accoglienza e promozione turistica del territorio, in collaborazione con <strong>Respira la Cultura Società Cooperativa Consortile</strong><strong> e la FVG Orchestra</strong><span style="text-decoration: line-through">. </span></p>
<p>Info, programmi e orari di tutti gli eventi e delle audizioni (sempre a ingresso libero) sul sito web: <span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.concorsomusicalepalmanova.it" target="_blank" rel="noopener">www.concorsomusicalepalmanova.it</a></span> e sulle pagine Facebook e Instagram del Concorso.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-03</mec:startDate>
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                <mec:category>music</mec:category>
        
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		<title>Quattro religioni, un&#8217;unica voce: progetto europeo ad Aquileia</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/quattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia/</link>
        
        
        <pubDate>Sun, 03 May 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="769" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-Interno-Basilica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto Interno Basilica" loading="lazy" title="Quattro religioni, un&#039;unica voce: progetto europeo ad Aquileia 52"> In Basilica il concerto del Coro Polyverse, con l'esecuzione in prima mondiale di un brano scritto a sei mani e cantato in cinque lingue]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>L&#8217;interno della Basilica di Aquileia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un canto corale, nato dalle esperienze di quattro confessioni religiose diverse, unite come esempio virtuoso di pace interreligiosa.</p>
<p>È questo il cuore di <strong><em>Polyverse</em></strong>, progetto sostenuto dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e che vede come <em>lead partner </em>a livello continentale la<strong> Basilica Patriarcale di Aquileia</strong>.</p>
<p>Insieme a questa, sito UNESCO dal 1998 e tra i più antichi luoghi di culto cristiano ancora in funzione al mondo, hanno lavorato la Comunità Ebraica di Atene, l’Abbazia evangelica di Lehnin in Germania e la Grande Moschea di Roma, insieme al Future for Religious Heritage e all’agenzia di progettazione europea Argo.</p>
<p>In due anni di lavoro, resi ancor più complessi dalla situazione internazionale, i partner hanno dato vita a un progetto che non conosce confini tra le fedi e le confessioni: la creazione di un<strong> coro interreligioso </strong>e la<strong> composizione di un brano</strong> – scritto a sei mani e cantato in cinque lingue – <strong>che sarà presentato in tutta Europa</strong>, a partire proprio dalla Basilica di Aquileia.</p>
<p>Il concerto del coro interreligioso di Polyverse, con l’esecuzione del brano “<em>Polyverse Echoes</em>”, sarà <strong>l’atto conclusivo di una residenza artistica ad Aquileia</strong> – dall’1 al 3 maggio – con coristi provenienti da tutta Europa, e di una mattinata di incontro e scambio di opinioni tra appartenenti alle quattro diverse confessioni che partecipano al progetto: cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei si incontreranno insieme nel segno della musica.</p>
<p>Il momento clou, e aperto al pubblico, sarà proprio <strong>la mattina di domenica 3 maggio</strong>: prima si terrà l’incontro interreligioso, nella sala consiliare del Municipio di Aquileia, con poi il trasferimento nella vicina Basilica Patriarcale per assistere al concerto e alla prima esecuzione assoluta del brano.</p>
<p>“Si tratta di un momento storico molto complesso, in cui risulta ancor più importante celebrare l’unità dei popoli nelle loro differenze”, spiega il direttore della Basilica di Aquileia<strong>, Andrea Bellavite</strong>. “Questo progetto, che vede lavorare fianco a fianco persone di religione cattolica, protestante, islamica ed ebraica, vuole essere un piccolo contributo alla pace nel mondo. In più, durante la mattinata di lavori ci uniremo nel ricordo delle vittime del terremoto del 1976, nel 50° anniversario del sisma, nel segno di chi non c’è più e nell’augurio della costruzione di nuovi ponti tra i popoli”.</p>
<p>Il progetto <em>Polyverse</em> è finanziato dal programma Europa Creativa Cultura, e la sua realizzazione è stata seguita dall’agenzia di progettazione europea Argo.</p>
<p>“Questo programma – spiega <strong>Andrea Donda</strong>, di Argo – sostiene la cooperazione culturale transnazionale e la circolazione delle opere creative. Il progetto si inserisce in una visione più ampia dell’Unione Europea, che riconosce nel patrimonio religioso e culturale un valore fondante dell’identità europea, da tutelare e valorizzare come strumento di coesione sociale e di dialogo interreligioso. Attraverso <em>Polyverse</em> l’Unione Europea investe non solo nella musica, ma nella capacità delle nostre società di convivere in modo diverso, rispettoso e creativo”.</p>
<p>Internazionali e interreligiosi non sono solo gli enti che partecipano al progetto, ma anche i coristi membri del Coro Polyverse e i tre compositori che hanno realizzato il brano inedito <em>Polyverse Echoes</em>.</p>
<p>“La nostra scelta è ricaduta su Maria Beatrice Orlando, giovane compositrice friulana con già all’attivo importanti collaborazioni con realtà di rilievo, locali e nazionali” chiarisce <strong>Sara Zamparo</strong>, punto di riferimento del progetto <em>Polyverse</em> per la Basilica di Aquileia. “Come coro invece, ci siamo rivolti ad un’altra realtà regionale, il Mittelvox Ensemble di Gorizia diretto da Mateja Černic, ritenendo che la ricchezza umana di questo coro (con membri di cultura italiana e di cultura slovena) possa rappresentare un ulteriore valore aggiunto in un progetto che fa del dialogo tra culture il suo centro”.</p>
<p>Il convegno, ospitato dalla Sala Consiliare del Comune di Aquileia, vedrà la partecipazione di Andrea Bellavite e Andrea Donda, insieme al rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene <strong>Gabriel Negrin</strong>, alla pastora <strong>Almuth Wisch</strong> della Chiesa evangelica di Lehnin (Berlino), all’imam <strong>Nader Akkad</strong> della Grande Moschea di Roma e a <strong>don Franco Gismano</strong>, delegato per l’Arcidiocesi di Gorizia.</p>
<p>Al termine del convegno, ci si trasferirà nella vicina Basilica Patriarcale, dove a mezzogiorno, dopo una breve visita guidata, andrà in scena il primo concerto in assoluto del Coro Polyverse, con, tra gli altri brani, l’esecuzione in prima mondiale del brano “Polyverse Echoes”, composto a sei mani da <strong>Aaron Dan, Sakis Negrin </strong>e<strong> Maria Beatrice Orlando</strong>.</p>
<p>Le prenotazioni, obbligatorie sia per il concerto che per il convegno, sono aperte sul <span style="text-decoration: underline"><a href="https://www.basilicadiaquileia.it/news" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale della Basilica Patriarcale di Aquileia</a></span> e sul <span style="text-decoration: underline"><a href="https://www.polyverseproject.eu" target="_blank" rel="noopener">sito del progetto Polyverse</a></span>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&amp;linkname=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&amp;linkname=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&amp;linkname=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&amp;linkname=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&amp;linkname=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fquattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia%2F&#038;title=Quattro%20religioni%2C%20un%E2%80%99unica%20voce%3A%20progetto%20europeo%20ad%20Aquileia" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/quattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia/" data-a2a-title="Quattro religioni, un’unica voce: progetto europeo ad Aquileia"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-Interno-Basilica.jpg" style="display: block;margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/quattro-religioni-ununica-voce-progetto-europeo-ad-aquileia/">Quattro religioni, un&#8217;unica voce: progetto europeo ad Aquileia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
        
        
        
        <mec:startDate>2026-05-03</mec:startDate>
                <mec:startHour>12:00</mec:startHour>
        
        <mec:endDate>2026-05-03</mec:endDate>
                <mec:endHour></mec:endHour>
        
                <mec:location>Basilica di Aquileia, Aquileia</mec:location>
        
        
                <mec:category>music</mec:category>
        
                        	</item>
            <item>
		<title>Nikolai Lugansky</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/nikolai-lugansky/</link>
        
        
        <pubDate>Mon, 04 May 2026 20:30:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="768" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Nikolay-Lugansky-Marco-Borggreve-06.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nikolay Lugansky Marco Borggreve 06" loading="lazy" title="Nikolai Lugansky 53"> In concerto a Trieste l'esecutore più "folgorante e pionieristico" della scena odierna,  secondo Gramophone ]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Nikolay Lugansky (ph. Marco Borggreve)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">Per i lunedì della Società dei Concerti Trieste il <strong>4 maggio alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste</strong> il grande pianista <b>Nikolai Lugansky</b> darà vita alla poesia di Schumann e Wagner: un viaggio imperdibile tra i capolavori del Romanticismo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">Dopo il clamoroso successo e il tutto esaurito registrato durante l&#8217;ultima edizione del Festival di Trieste – Il Faro della Musica organizzato dalla Società dei Concerti, il virtuoso russo torna in città con un programma che promette di esplorare le più profonde sfumature dell&#8217;anima umana, oscillando tra l&#8217;introspezione poetica e la grandiosità orchestrale riportata sulla tastiera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">La serata si aprirà nel segno di <b>Robert Schumann</b>, compositore simbolo della dualità romantica. Lugansky ne interpreterà le celebri <i>Kinderszenen</i> (Scene infantili), tredici brevi quadri che non sono musica per bambini, ma piuttosto lo sguardo nostalgico e raffinato dell&#8217;adulto verso l&#8217;infanzia, culminanti nella celebre e sognante <i>Träumerei</i>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">A seguire, la complessità visionaria della <i>Humoresque</i>, opera in cui Schumann condensa tutta la sua ricchezza inventiva in un flusso continuo di contrasti emotivi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">La seconda parte del concerto sarà dedicata a <b>Richard Wagner</b>,  in una veste puramente pianistica che esalta le doti tecniche e interpretative di Lugansky. Sarà lo stesso pianista a guidare il pubblico tra le fiamme e il dramma della <i>Götterdämmerung</i> (Il crepuscolo degli dei) attraverso le sue personali trascrizioni di quattro scene chiave, dal duetto d&#8217;amore di Brünnhilde e Siegfried fino alla solenne Marcia Funebre e all&#8217;Immolazione finale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">Il programma si concluderà con il celebre <i>Isolde&#8217;s Liebestod</i> (Morte d&#8217;Isotta), nella trascrizione virtuosistica di Franz Liszt, dove il pianoforte si fa voce e orchestra per raccontare la trascendenza dell&#8217;amore oltre la morte.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif">Descritto da <i>Gramophone</i> come l&#8217;esecutore più &#8220;folgorante e pionieristico&#8221; della scena odierna, Nikolai Lugansky vanta una carriera che lo vede collaborare con le principali orchestre mondiali e direttori del calibro di Kent Nagano e Gianandrea Noseda. Artista di straordinaria profondità, i suoi recenti lavori discografici, tra cui l&#8217;album dedicato proprio a Wagner uscito nel 2024, hanno ricevuto i massimi riconoscimenti della critica internazionale, dal Diapason d&#8217;Or al Choc de l’Année.</span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">Per chi volesse anche scoprire i segreti del programma e conoscere da vicino il protagonista, l&#8217;appuntamento è fissato alle ore <b>19:15 al Ridotto del Teatro Verdi</b> per le &#8220;Note d&#8217;artista&#8221;, l&#8217;incontro a ingresso libero che precede il concerto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;font-family: georgia, palatino, serif;font-size: 12pt">Un&#8217;occasione preziosa per avvicinarsi ai segreti di una serata che promette travolgente energia e grande introspezione. I biglietti sono disponibili presso i canali di vendita abituali della Società dei Concerti e online.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&amp;linkname=Nikolai%20Lugansky" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&amp;linkname=Nikolai%20Lugansky" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&amp;linkname=Nikolai%20Lugansky" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&amp;linkname=Nikolai%20Lugansky" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&amp;linkname=Nikolai%20Lugansky" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fnikolai-lugansky%2F&#038;title=Nikolai%20Lugansky" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/nikolai-lugansky/" data-a2a-title="Nikolai Lugansky"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Nikolay-Lugansky-Marco-Borggreve-06.jpeg" style="display: block;margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/nikolai-lugansky/">Nikolai Lugansky</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
        
        
        
        <mec:startDate>2026-05-04</mec:startDate>
                <mec:startHour>20:30</mec:startHour>
        
        <mec:endDate>2026-05-04</mec:endDate>
                <mec:endHour></mec:endHour>
        
                <mec:location>Teatro Verdi, Trieste</mec:location>
        
        
                <mec:category>music</mec:category>
        
                        	</item>
            <item>
		<title>Ippio Payo Trio</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/ippio-payo-trio/</link>
        
        
        <pubDate>Fri, 08 May 2026 20:15:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="772" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/ippio-payo-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ippio payo 3" loading="lazy" title="Ippio Payo Trio 54"> A Trieste composizioni strumentali si fondono in una trama poliritmica, ipnotica e narrativa]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Ippio Payo</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Venerdì 8 maggio</strong> alle ore 20.15 presso la Casa della Musica in via dei Capitelli 3 a Trieste, il Circolo del Jazz Thelonious presenta il <strong>trio Ippio Payo</strong> (Josip Pavlov – chitarra /Martin Lehmann – tromba / Daniel Tanner – batteria).</p>
<p style="font-weight: 400">Ippio Payo è l&#8217;alter ego del chitarrista di Monaco di Baviera Josip Pavlov. Composizioni strumentali si fondono in una trama poliritmica. Ipnotica e narrativa.</p>
<p style="font-weight: 400">La musica di Ippio Payo matura fino a emergere alla luce del giorno da sola.</p>
<p style="font-weight: 400">Come un pulcino che, non appena è il momento giusto, dopo giorni e settimane di maturazione nell&#8217;uovo, becca il fragile guscio per uscire alla luce con le proprie forze e dispiega timidamente per la prima volta ciò che un giorno lo aiuterà a spiccare il volo.</p>
<p style="font-weight: 400">Alcune idee diventano allora rondini, che rendono l&#8217;estate a chi ascolta con attenzione, altre diventano condor, le cui ali possenti risuonano come le catene montuose delle Ande.</p>
<p style="font-weight: 400">La musica di Ippio Payo si fa strada a tentoni, come uccellini che prendono il volo: a volte sbattono le ali come un colibrì, a volte volano maestosi come un albatro.</p>
<p style="font-weight: 400">Le canzoni attraversano ogni confine – uccelli migratori che sorvolano l&#8217;Himalaya e navigano biotopi per migliaia di chilometri con precisione millimetrica – e trovano i loro ascoltatori in Croazia, Spagna, Francia, Australia. Popolano ogni habitat – dalla proverbiale isola deserta alla dura metropoli, dall&#8217;Artico alla mitologia: Aquila, Passero, Fenice, Grifone, Roc, Peng, Garuda.</p>
<p style="font-weight: 400">Gli uccelli sono considerati messaggeri tra gli esseri umani e il mondo spirituale – in alcuni bar si può sentire anche questo. Altrimenti, Ippio Payo, come l&#8217;uccello, rappresenta la libertà stessa: perché Ippio Payo sono sempre e solo se stessi in ogni momento. La musica è libera.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-08</mec:startDate>
                <mec:startHour>20:15</mec:startHour>
        
        <mec:endDate>2026-05-08</mec:endDate>
                <mec:endHour></mec:endHour>
        
        
        
                <mec:category>music</mec:category>
        
                        	</item>
            <item>
		<title>Muggia BeethovenFest</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/</link>
        
        
        <pubDate>Fri, 15 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?post_type=mec-events&#038;p=73379</guid>

        <description><![CDATA[<img width="1366" height="805" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musica nelle calli New Era" loading="lazy" title="Muggia BeethovenFest 55"> Dai concerti tra i tesori della Casa Museo alle esibizioni nelle calli e nei parchi: un viaggio tra degustazioni, laboratori e grandi ospiti internazionali, con la partecipazione straordinaria del pianista Louis Lortie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Musica nelle calli di Muggia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda edizione del <strong>Muggia BeethovenFest</strong> si svilupperà dal <strong>15 al 24 maggio 2026</strong>, con due appuntamenti speciali collegati in programma il <strong>25</strong> e il <strong>31 maggio</strong>.</p>
<p>Incentrato sulla collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre <strong>11.500 opere originali</strong>, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese <strong>Louis Lortie</strong>, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.</p>
<p>Il festival sarà anticipato da un <strong>weekend di anteprime</strong>, dal <strong>15 al 17 maggio</strong>.</p>
<p>Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di <strong>Luciano Comelli</strong>, <strong>“La bellezza incontra il mito di Beethoven”</strong>, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli.</p>
<p>Tra le anteprime figurano il concerto di <strong>Giovanni Renzo</strong> al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino <strong>Luca Delle Donne,</strong> e <strong>“Beethoven&#8230; a perdifiato”</strong> con il <strong>Serenade Ensemble</strong>, che, grazie alla collaborazione con l’<strong>Orchestra a Fiati “Città di Muggia”</strong> e sotto la direzione di <strong>Andrea Sfetez</strong>, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite.</p>
<p>Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa <strong>“Beethoven di tutti per tutti”</strong>.</p>
<p>Il cuore della rassegna prenderà avvio <strong>giovedì 21 maggio</strong> al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di <strong>Emanuele Savron</strong> e alla voce di <strong>Marzia Postogna</strong>.</p>
<p>Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong> insieme al <strong>Quartetto New Era</strong> e a <strong>Matteo Fusi</strong> al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di <strong>Julia Kluxen-Ayissi</strong> del <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong> il <strong>22 maggio</strong>, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con <strong>Vincenzo Stera</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del pianista <strong>Louis Lortie</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 maggio</strong> sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa <strong>Benedetta Saglietti</strong>, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del <strong>Quartetto New Era</strong> tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della <strong>Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste</strong>.</p>
<p>La serata a <strong>Muggia Vecchia</strong> culminerà con il concerto del <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 maggio</strong> si terrà il <strong>concerto di chiusura</strong> al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme <strong>Louis Lortie</strong> e il <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<figure id="attachment_73381" aria-describedby="caption-attachment-73381" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-73381" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Lortie-PER-MUGGIA-BEETHOVENFEST_EliasPhotography.jpg" alt="Lortie PER MUGGIA BEETHOVENFEST EliasPhotography" width="800" height="533" title="Muggia BeethovenFest 56" /><figcaption id="caption-attachment-73381" class="wp-caption-text">Louis Lortie (ph. Elias Photography)</figcaption></figure>
<p>Accanto al programma del festival, <strong>lunedì 25 maggio</strong> al Teatro Verdi di Trieste si terrà un <strong>appuntamento speciale</strong> collegato tematicamente al BeethovenFest<em>: <strong>La Creazione</strong></em> di <strong>Joseph Haydn</strong>, con la <strong>Juilliard415 Orchestra</strong> e la <strong>Yale Schola Cantorum</strong> dirette da <strong>Grete Pedersen</strong>, nell’ultimo appuntamento della <strong>94ª stagione</strong> della Società dei Concerti Trieste.</p>
<p>Un ulteriore <strong>appuntamento speciale</strong> è in programma <strong>domenica 31 maggio</strong> alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di <strong>Nati per Leggere</strong> e <strong>Nati per la Musica</strong>, inserito nel progetto regionale <strong>LeggiAMO 0-18</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sul programma e sui successivi appuntamenti estivi e autunnali saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social della <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong>.</p>
<p>Il Festival è ideato dalla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia</strong> e dal <strong>Comune di Muggia</strong>, insieme alla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong>, la <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong>, il <strong>GAL Carso</strong> e il <strong>Trieste Convention and Visitors Bureau</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&#038;title=Muggia%20BeethovenFest" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/" data-a2a-title="Muggia BeethovenFest"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" style="display: block;margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/">Muggia BeethovenFest</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-15</mec:startDate>
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        <mec:endDate>2026-05-15</mec:endDate>
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                <mec:category>music</mec:category>
        
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            <item>
		<title>Muggia BeethovenFest</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/</link>
        
        
        <pubDate>Sat, 16 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="805" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musica nelle calli New Era" loading="lazy" title="Muggia BeethovenFest 57"> Dai concerti tra i tesori della Casa Museo alle esibizioni nelle calli e nei parchi: un viaggio tra degustazioni, laboratori e grandi ospiti internazionali, con la partecipazione straordinaria del pianista Louis Lortie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Musica nelle calli di Muggia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda edizione del <strong>Muggia BeethovenFest</strong> si svilupperà dal <strong>15 al 24 maggio 2026</strong>, con due appuntamenti speciali collegati in programma il <strong>25</strong> e il <strong>31 maggio</strong>.</p>
<p>Incentrato sulla collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre <strong>11.500 opere originali</strong>, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese <strong>Louis Lortie</strong>, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.</p>
<p>Il festival sarà anticipato da un <strong>weekend di anteprime</strong>, dal <strong>15 al 17 maggio</strong>.</p>
<p>Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di <strong>Luciano Comelli</strong>, <strong>“La bellezza incontra il mito di Beethoven”</strong>, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli.</p>
<p>Tra le anteprime figurano il concerto di <strong>Giovanni Renzo</strong> al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino <strong>Luca Delle Donne,</strong> e <strong>“Beethoven&#8230; a perdifiato”</strong> con il <strong>Serenade Ensemble</strong>, che, grazie alla collaborazione con l’<strong>Orchestra a Fiati “Città di Muggia”</strong> e sotto la direzione di <strong>Andrea Sfetez</strong>, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite.</p>
<p>Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa <strong>“Beethoven di tutti per tutti”</strong>.</p>
<p>Il cuore della rassegna prenderà avvio <strong>giovedì 21 maggio</strong> al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di <strong>Emanuele Savron</strong> e alla voce di <strong>Marzia Postogna</strong>.</p>
<p>Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong> insieme al <strong>Quartetto New Era</strong> e a <strong>Matteo Fusi</strong> al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di <strong>Julia Kluxen-Ayissi</strong> del <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong> il <strong>22 maggio</strong>, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con <strong>Vincenzo Stera</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del pianista <strong>Louis Lortie</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 maggio</strong> sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa <strong>Benedetta Saglietti</strong>, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del <strong>Quartetto New Era</strong> tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della <strong>Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste</strong>.</p>
<p>La serata a <strong>Muggia Vecchia</strong> culminerà con il concerto del <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 maggio</strong> si terrà il <strong>concerto di chiusura</strong> al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme <strong>Louis Lortie</strong> e il <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<figure id="attachment_73381" aria-describedby="caption-attachment-73381" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-73381" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Lortie-PER-MUGGIA-BEETHOVENFEST_EliasPhotography.jpg" alt="Lortie PER MUGGIA BEETHOVENFEST EliasPhotography" width="800" height="533" title="Muggia BeethovenFest 58" /><figcaption id="caption-attachment-73381" class="wp-caption-text">Louis Lortie (ph. Elias Photography)</figcaption></figure>
<p>Accanto al programma del festival, <strong>lunedì 25 maggio</strong> al Teatro Verdi di Trieste si terrà un <strong>appuntamento speciale</strong> collegato tematicamente al BeethovenFest<em>: <strong>La Creazione</strong></em> di <strong>Joseph Haydn</strong>, con la <strong>Juilliard415 Orchestra</strong> e la <strong>Yale Schola Cantorum</strong> dirette da <strong>Grete Pedersen</strong>, nell’ultimo appuntamento della <strong>94ª stagione</strong> della Società dei Concerti Trieste.</p>
<p>Un ulteriore <strong>appuntamento speciale</strong> è in programma <strong>domenica 31 maggio</strong> alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di <strong>Nati per Leggere</strong> e <strong>Nati per la Musica</strong>, inserito nel progetto regionale <strong>LeggiAMO 0-18</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sul programma e sui successivi appuntamenti estivi e autunnali saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social della <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong>.</p>
<p>Il Festival è ideato dalla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia</strong> e dal <strong>Comune di Muggia</strong>, insieme alla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong>, la <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong>, il <strong>GAL Carso</strong> e il <strong>Trieste Convention and Visitors Bureau</strong>.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-16</mec:startDate>
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        <mec:endDate>2026-05-16</mec:endDate>
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                <mec:category>music</mec:category>
        
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            <item>
		<title>Muggia BeethovenFest</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/</link>
        
        
        <pubDate>Sun, 17 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="805" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musica nelle calli New Era" loading="lazy" title="Muggia BeethovenFest 59"> Dai concerti tra i tesori della Casa Museo alle esibizioni nelle calli e nei parchi: un viaggio tra degustazioni, laboratori e grandi ospiti internazionali, con la partecipazione straordinaria del pianista Louis Lortie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Musica nelle calli di Muggia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda edizione del <strong>Muggia BeethovenFest</strong> si svilupperà dal <strong>15 al 24 maggio 2026</strong>, con due appuntamenti speciali collegati in programma il <strong>25</strong> e il <strong>31 maggio</strong>.</p>
<p>Incentrato sulla collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre <strong>11.500 opere originali</strong>, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese <strong>Louis Lortie</strong>, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.</p>
<p>Il festival sarà anticipato da un <strong>weekend di anteprime</strong>, dal <strong>15 al 17 maggio</strong>.</p>
<p>Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di <strong>Luciano Comelli</strong>, <strong>“La bellezza incontra il mito di Beethoven”</strong>, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli.</p>
<p>Tra le anteprime figurano il concerto di <strong>Giovanni Renzo</strong> al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino <strong>Luca Delle Donne,</strong> e <strong>“Beethoven&#8230; a perdifiato”</strong> con il <strong>Serenade Ensemble</strong>, che, grazie alla collaborazione con l’<strong>Orchestra a Fiati “Città di Muggia”</strong> e sotto la direzione di <strong>Andrea Sfetez</strong>, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite.</p>
<p>Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa <strong>“Beethoven di tutti per tutti”</strong>.</p>
<p>Il cuore della rassegna prenderà avvio <strong>giovedì 21 maggio</strong> al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di <strong>Emanuele Savron</strong> e alla voce di <strong>Marzia Postogna</strong>.</p>
<p>Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong> insieme al <strong>Quartetto New Era</strong> e a <strong>Matteo Fusi</strong> al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di <strong>Julia Kluxen-Ayissi</strong> del <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong> il <strong>22 maggio</strong>, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con <strong>Vincenzo Stera</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del pianista <strong>Louis Lortie</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 maggio</strong> sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa <strong>Benedetta Saglietti</strong>, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del <strong>Quartetto New Era</strong> tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della <strong>Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste</strong>.</p>
<p>La serata a <strong>Muggia Vecchia</strong> culminerà con il concerto del <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 maggio</strong> si terrà il <strong>concerto di chiusura</strong> al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme <strong>Louis Lortie</strong> e il <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<figure id="attachment_73381" aria-describedby="caption-attachment-73381" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-73381" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Lortie-PER-MUGGIA-BEETHOVENFEST_EliasPhotography.jpg" alt="Lortie PER MUGGIA BEETHOVENFEST EliasPhotography" width="800" height="533" title="Muggia BeethovenFest 60" /><figcaption id="caption-attachment-73381" class="wp-caption-text">Louis Lortie (ph. Elias Photography)</figcaption></figure>
<p>Accanto al programma del festival, <strong>lunedì 25 maggio</strong> al Teatro Verdi di Trieste si terrà un <strong>appuntamento speciale</strong> collegato tematicamente al BeethovenFest<em>: <strong>La Creazione</strong></em> di <strong>Joseph Haydn</strong>, con la <strong>Juilliard415 Orchestra</strong> e la <strong>Yale Schola Cantorum</strong> dirette da <strong>Grete Pedersen</strong>, nell’ultimo appuntamento della <strong>94ª stagione</strong> della Società dei Concerti Trieste.</p>
<p>Un ulteriore <strong>appuntamento speciale</strong> è in programma <strong>domenica 31 maggio</strong> alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di <strong>Nati per Leggere</strong> e <strong>Nati per la Musica</strong>, inserito nel progetto regionale <strong>LeggiAMO 0-18</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sul programma e sui successivi appuntamenti estivi e autunnali saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social della <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong>.</p>
<p>Il Festival è ideato dalla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia</strong> e dal <strong>Comune di Muggia</strong>, insieme alla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong>, la <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong>, il <strong>GAL Carso</strong> e il <strong>Trieste Convention and Visitors Bureau</strong>.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-17</mec:startDate>
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        <mec:endDate>2026-05-17</mec:endDate>
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                <mec:category>music</mec:category>
        
                        	</item>
            <item>
		<title>Muggia BeethovenFest</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/</link>
        
        
        <pubDate>Thu, 21 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="805" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musica nelle calli New Era" loading="lazy" title="Muggia BeethovenFest 61"> Dai concerti tra i tesori della Casa Museo alle esibizioni nelle calli e nei parchi: un viaggio tra degustazioni, laboratori e grandi ospiti internazionali, con la partecipazione straordinaria del pianista Louis Lortie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Musica nelle calli di Muggia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda edizione del <strong>Muggia BeethovenFest</strong> si svilupperà dal <strong>15 al 24 maggio 2026</strong>, con due appuntamenti speciali collegati in programma il <strong>25</strong> e il <strong>31 maggio</strong>.</p>
<p>Incentrato sulla collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre <strong>11.500 opere originali</strong>, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese <strong>Louis Lortie</strong>, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.</p>
<p>Il festival sarà anticipato da un <strong>weekend di anteprime</strong>, dal <strong>15 al 17 maggio</strong>.</p>
<p>Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di <strong>Luciano Comelli</strong>, <strong>“La bellezza incontra il mito di Beethoven”</strong>, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli.</p>
<p>Tra le anteprime figurano il concerto di <strong>Giovanni Renzo</strong> al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino <strong>Luca Delle Donne,</strong> e <strong>“Beethoven&#8230; a perdifiato”</strong> con il <strong>Serenade Ensemble</strong>, che, grazie alla collaborazione con l’<strong>Orchestra a Fiati “Città di Muggia”</strong> e sotto la direzione di <strong>Andrea Sfetez</strong>, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite.</p>
<p>Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa <strong>“Beethoven di tutti per tutti”</strong>.</p>
<p>Il cuore della rassegna prenderà avvio <strong>giovedì 21 maggio</strong> al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di <strong>Emanuele Savron</strong> e alla voce di <strong>Marzia Postogna</strong>.</p>
<p>Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong> insieme al <strong>Quartetto New Era</strong> e a <strong>Matteo Fusi</strong> al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di <strong>Julia Kluxen-Ayissi</strong> del <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong> il <strong>22 maggio</strong>, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con <strong>Vincenzo Stera</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del pianista <strong>Louis Lortie</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 maggio</strong> sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa <strong>Benedetta Saglietti</strong>, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del <strong>Quartetto New Era</strong> tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della <strong>Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste</strong>.</p>
<p>La serata a <strong>Muggia Vecchia</strong> culminerà con il concerto del <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 maggio</strong> si terrà il <strong>concerto di chiusura</strong> al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme <strong>Louis Lortie</strong> e il <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<figure id="attachment_73381" aria-describedby="caption-attachment-73381" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-73381" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Lortie-PER-MUGGIA-BEETHOVENFEST_EliasPhotography.jpg" alt="Lortie PER MUGGIA BEETHOVENFEST EliasPhotography" width="800" height="533" title="Muggia BeethovenFest 62" /><figcaption id="caption-attachment-73381" class="wp-caption-text">Louis Lortie (ph. Elias Photography)</figcaption></figure>
<p>Accanto al programma del festival, <strong>lunedì 25 maggio</strong> al Teatro Verdi di Trieste si terrà un <strong>appuntamento speciale</strong> collegato tematicamente al BeethovenFest<em>: <strong>La Creazione</strong></em> di <strong>Joseph Haydn</strong>, con la <strong>Juilliard415 Orchestra</strong> e la <strong>Yale Schola Cantorum</strong> dirette da <strong>Grete Pedersen</strong>, nell’ultimo appuntamento della <strong>94ª stagione</strong> della Società dei Concerti Trieste.</p>
<p>Un ulteriore <strong>appuntamento speciale</strong> è in programma <strong>domenica 31 maggio</strong> alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di <strong>Nati per Leggere</strong> e <strong>Nati per la Musica</strong>, inserito nel progetto regionale <strong>LeggiAMO 0-18</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sul programma e sui successivi appuntamenti estivi e autunnali saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social della <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong>.</p>
<p>Il Festival è ideato dalla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia</strong> e dal <strong>Comune di Muggia</strong>, insieme alla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong>, la <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong>, il <strong>GAL Carso</strong> e il <strong>Trieste Convention and Visitors Bureau</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&amp;linkname=Muggia%20BeethovenFest" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmuggia-beethovenfest%2F&#038;title=Muggia%20BeethovenFest" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/" data-a2a-title="Muggia BeethovenFest"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" style="display: block;margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/muggia-beethovenfest/">Muggia BeethovenFest</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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        <mec:startDate>2026-05-21</mec:startDate>
                <mec:startHour></mec:startHour>
        
        <mec:endDate>2026-05-21</mec:endDate>
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                <mec:category>music</mec:category>
        
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		<title>Muggia BeethovenFest</title>
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        <pubDate>Fri, 22 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>

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        <description><![CDATA[<img width="1366" height="805" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Musica-nelle-calli_New-Era.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musica nelle calli New Era" loading="lazy" title="Muggia BeethovenFest 63"> Dai concerti tra i tesori della Casa Museo alle esibizioni nelle calli e nei parchi: un viaggio tra degustazioni, laboratori e grandi ospiti internazionali, con la partecipazione straordinaria del pianista Louis Lortie]]></description>

                <content:encoded><![CDATA[<h6>Musica nelle calli di Muggia</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda edizione del <strong>Muggia BeethovenFest</strong> si svilupperà dal <strong>15 al 24 maggio 2026</strong>, con due appuntamenti speciali collegati in programma il <strong>25</strong> e il <strong>31 maggio</strong>.</p>
<p>Incentrato sulla collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre <strong>11.500 opere originali</strong>, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese <strong>Louis Lortie</strong>, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.</p>
<p>Il festival sarà anticipato da un <strong>weekend di anteprime</strong>, dal <strong>15 al 17 maggio</strong>.</p>
<p>Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di <strong>Luciano Comelli</strong>, <strong>“La bellezza incontra il mito di Beethoven”</strong>, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli.</p>
<p>Tra le anteprime figurano il concerto di <strong>Giovanni Renzo</strong> al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino <strong>Luca Delle Donne,</strong> e <strong>“Beethoven&#8230; a perdifiato”</strong> con il <strong>Serenade Ensemble</strong>, che, grazie alla collaborazione con l’<strong>Orchestra a Fiati “Città di Muggia”</strong> e sotto la direzione di <strong>Andrea Sfetez</strong>, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite.</p>
<p>Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa <strong>“Beethoven di tutti per tutti”</strong>.</p>
<p>Il cuore della rassegna prenderà avvio <strong>giovedì 21 maggio</strong> al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di <strong>Emanuele Savron</strong> e alla voce di <strong>Marzia Postogna</strong>.</p>
<p>Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong> insieme al <strong>Quartetto New Era</strong> e a <strong>Matteo Fusi</strong> al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di <strong>Julia Kluxen-Ayissi</strong> del <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong> il <strong>22 maggio</strong>, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong> e di <strong>APS Aulòs</strong>, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con <strong>Vincenzo Stera</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del pianista <strong>Louis Lortie</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 maggio</strong> sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa <strong>Benedetta Saglietti</strong>, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del <strong>Quartetto New Era</strong> tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della <strong>Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste</strong>.</p>
<p>La serata a <strong>Muggia Vecchia</strong> culminerà con il concerto del <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 maggio</strong> si terrà il <strong>concerto di chiusura</strong> al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme <strong>Louis Lortie</strong> e il <strong>Quartetto Goldberg</strong>.</p>
<figure id="attachment_73381" aria-describedby="caption-attachment-73381" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-73381" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Lortie-PER-MUGGIA-BEETHOVENFEST_EliasPhotography.jpg" alt="Lortie PER MUGGIA BEETHOVENFEST EliasPhotography" width="800" height="533" title="Muggia BeethovenFest 64" /><figcaption id="caption-attachment-73381" class="wp-caption-text">Louis Lortie (ph. Elias Photography)</figcaption></figure>
<p>Accanto al programma del festival, <strong>lunedì 25 maggio</strong> al Teatro Verdi di Trieste si terrà un <strong>appuntamento speciale</strong> collegato tematicamente al BeethovenFest<em>: <strong>La Creazione</strong></em> di <strong>Joseph Haydn</strong>, con la <strong>Juilliard415 Orchestra</strong> e la <strong>Yale Schola Cantorum</strong> dirette da <strong>Grete Pedersen</strong>, nell’ultimo appuntamento della <strong>94ª stagione</strong> della Società dei Concerti Trieste.</p>
<p>Un ulteriore <strong>appuntamento speciale</strong> è in programma <strong>domenica 31 maggio</strong> alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di <strong>Nati per Leggere</strong> e <strong>Nati per la Musica</strong>, inserito nel progetto regionale <strong>LeggiAMO 0-18</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sul programma e sui successivi appuntamenti estivi e autunnali saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social della <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana</strong>.</p>
<p>Il Festival è ideato dalla <strong>Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia</strong> e dal <strong>Comune di Muggia</strong>, insieme alla <strong>Società dei Concerti Trieste</strong>, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la <strong>Beethoven-Haus Bonn</strong>, la <strong>Fondazione Associativa de Banfield</strong>, il <strong>GAL Carso</strong> e il <strong>Trieste Convention and Visitors Bureau</strong>.</p>
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        <mec:endDate>2026-05-22</mec:endDate>
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