La Cripta dei Cappuccini

A Gorizia in prima visione assoluta lo spettacolo d’esordio della trilogia creata per GO!2025. Con un grande cast di 10 attori

Condividi
Tempo di lettura: 2 minutes

(ph. Luca d'Agostino)

(ph. Luca d’Agostino)

Sabato 11 maggio alle 20.45 al Teatro Verdi di Gorizia va in scena in prima assoluta La Cripta dei Cappuccini, ispirata al romanzo capolavoro di Joseph Roth, il primo spettacolo di una trilogia che, a sua volta, fa parte del progetto Inabili alla morte/Nezmožni umreti, commissionato a Mittelfest dalla Regione FVG e inserito da GO! 2025 come evento ufficiale di Capitale Europea della Cultura 2025.

La Cripta dei Cappuccini vede la regia di Giacomo Pedini – direttore artistico di Mittelfest e ideatore dell’intero progetto – e la produzione di Associazione Mittelfest ed è tratto direttamente dall’omonimo romanzo di Roth, con l’adattamento di Jacopo Giacomoni.

Nei panni del protagonista, l’impacciato viveur viennese, Francesco Ferdinando Trotta, c’è Natalino Balasso, attore, comico e autore di teatro, cinema, libri e televisione: è lui a restituirci lo sguardo di Trotta, dilapidatore e gaudente rampollo di buona famiglia, accompagnato da una galleria di amici, cugini, madri, moglie e fidanzate, avventurieri, millantatori, soldati e nobili decaduti, con cui ci viene mostrata la frantumazione dell’impero sovranazionale, inghiottito nel gorgo della Grande Guerra, e di un Novecento già in odor di nazismo.

Sotto la regia di Pedini, nel cast, oltre a Natalino Balasso, ci sono (in o.a.) Nicola Bortolotti, Primož Ekart, Francesco Migliaccio, Ivana Monti, Alberto Pirazzini, Camilla Semino Favro, Giovanni Battista Storti, Simone Tangolo e Matilde Vigna.

Sul palco il vortice degli eventi che squassano la storia e i protagonisti è rappresentata da una giostra: la scenografia ideata da Alice Vanini, infatti, è un meccanismo che gira e dentro cui i diversi luoghi del romanzo e i quasi trent’anni di storia europea vivono in una logica di turbinio e girandola inarrestabile capace di mangiare e spazzare via cose ed umani, lasciando in piedi solo chi vi resiste. Di questa vasta giostra europea che gioca a dominare tutto resterà in piedi uno scheletro alla fine della Seconda guerra mondiale, scheletro destinato ad altri pezzi del mondo con l’avvento della Guerra Fredda.

Le musiche originali sono un tributo al talento e all’alta professionalità musicale del Friuli Venezia Giulia: commissionate al compositore pordenonese Cristian Carrara, sono eseguite e registrate dalla FVG Orchestra.

A partire da La Cripta dei Cappuccini, l’intero progetto di Inabili alla morte/Nezmožni umreti si dispiega tra maggio 2024 e novembre 2025, a cavallo tra Gorizia e Nova Gorica, con rappresentazioni teatrali e radiodrammi in entrambe le lingue, una pubblicazione editoriale, un documentario e un podcast.

Visited 84 times, 1 visit(s) today
Condividi

Data

11 Mag 2024
Scadenza

Ora

20:45

Luogo

Teatro Verdi, Gorizia
via Garibaldi 2/a
Categorie

Comune

Gorizia

BCC Venezia Giulia nel Consiglio d’indirizzo di FIF

Per sostenere la ricerca sulle malattie epatiche e promuovendo l’innovazione scientifica per il benessere delle...

Corsa campestre: argento italiano per Trieste Atletica

Nella Festa del Cross di Cassino, secondo posto per la staffetta maschile. Quarto posto invece...

Amici di Strassoldo: Chiarparin confermato presidente

Rinnovato nel segno della continuità il direttivo della pro loco. Mattia Millo alla vicepresidenza. Ecco...

A Gorizia il Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia

Illustrato al presidente della Regione l'evento che porterà nel capoluogo isontino partecipanti da tutto il...
Tutti gli articoli