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	<title>Paolo Icardi &#8211; imagazine.it</title>
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		<title>Romanzi a quattro mani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Icardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 15:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato il terzo libro scritto dai coniugi Deborah Voliani e Giuliano Galante. Una passione nata in Croazia grazie a Giorgio Faletti</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250628_194313.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/romanzi-a-quattro-mani/">Romanzi a quattro mani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Deborah Voliani e Giuliano Galante</em></span></p>
<p>MONFALCONE – In attesa di scoprire se il commissario Domenico Centolance dovrà risolvere casi scottanti anche nel nostro territorio, l’intricata vicenda ambientata nelle Terme del Corallo di Livorno fa crescere gli apprezzamenti per “<em>Un insolito schema di gioco</em>”, terzo romanzo scritto da <strong>Deborah Voliani </strong>e <strong>Giuliano Galante</strong>, da anni residenti a Monfalcone.</p>
<p>Coppia nella vita e nella scrittura, come ci racconta la componente femminile in questa intervista.</p>
<p><strong>Deborah Voliani, quando è nata la passione per la scrittura?</strong></p>
<p>«È nata leggendo. Eravamo in vacanza in Croazia e, dopo aver letto “<em>Io uccido</em>” di Giorgio Faletti, ho chiesto a Giuliano: perché non scriviamo un romanzo anche noi? Da lì è nata la nostra prima avventura: “<em>Male minore</em>”».</p>
<p><strong>Come avviene, di fatto, la scrittura a quattro mani?</strong></p>
<p>«Non è facile perché ognuno ha le proprie idee su come impostare la storia. Generalmente scriviamo singolarmente e poi ci confrontiamo. Quando non siamo d’accordo su qualcosa, lasciamo decantare la storia e la riprendiamo il giorno dopo, vedendola con occhi diversi. Il più delle volte la stanchezza, dopo una giornata di lavoro, non aiuta a essere obiettivi. Troviamo però sempre il modo di venirci incontro».</p>
<p><strong>“<em>Un insolito schema di gioco</em>” è il vostro terzo romanzo giallo: quali sono stati primi responsi dei lettori?</strong></p>
<p>«Coloro che lo hanno già letto, lo hanno definito “<em>romanzo con una trama avvincente e con un finale per niente scontato</em>”. Questo ci riempie di gioia».</p>
<p><strong>Rispetto ai primi due romanzi come si è evoluta la vostra scrittura di coppia?</strong></p>
<p>«Pochi giorni fa una lettrice ha commentato sui social: “<em>Bravi, sempre meglio. Vorrei tanto vedervi a Monfalcone Geografie</em>”. Un’altra lettrice ha scritto: “<em>Dei tre romanzi, questo è quello che mi è piaciuto di più, perché fino alla fine ti poni mille domande e non comprendi chi sia il colpevole</em>”. Dal primo romanzo abbiamo sicuramente affinato il nostro modo di scrivere, approfondito le fasi di ricerca e migliorato l’ascolto reciproco nel costruire le trame».</p>
<p><strong>Da dove traete l’ispirazione per luoghi e personaggi?</strong></p>
<p>«Da fatti di cronaca, dai luoghi che ci colpiscono e soprattutto dall’ascolto di tutti, anche delle persone più semplici (entrambi esercitiamo una professione di aiuto). Saranno proprio le persone più umili ad aiutare il commissario Domenico Centolance a dare una svolta alle indagini».</p>
<p><strong>Lei è nata a Livorno ma vive a Monfalcone: quali le similitudini e quali le differenze tra le due realtà?</strong></p>
<p>«Entrambe sono città di mare con un porto importante. Tuttavia sono diverse per dimensioni, cultura e temperamento. I livornesi sono passionali e impulsivi. Mentre i monfalconesi sono, a mio avviso, più discreti e riservati».</p>
<p><strong>Quali sono le cose che più apprezza di Monfalcone?</strong></p>
<p>«Mi piace la mia casa, il mio Quartiere Panzano, il Santuario della Beata Vergine Marcelliana, dove ho molti amici. Inoltre Monfalcone è una città a dimensione di uomo. Puoi girare in bicicletta senza problemi».</p>
<p><strong>Oltre ai gialli vi piacerebbe cimentarvi anche in altri generi?</strong></p>
<p>«Io scrivo poesie che sono state anche pubblicate in diverse antologie e raccolte. A mio marito non do molta scelta, ma a lui piace l’horror».</p>
<p><strong>State già scrivendo il quarto romanzo?</strong></p>
<p>«È ambientato tra Pisa e Livorno, anche se mio marito vorrebbe portare Centolance a Monfalcone. Chissà che non vinca lui&#8230;»</p>
<p><strong>A Monfalcone in quali luoghi ambientereste la storia?</strong></p>
<p>«La Rocca sarebbe un luogo ideale. Prima o poi il nostro commissario avrà il suo bel da fare tra Trieste e Monfalcone».</p>
<p><strong>Il vostro sogno nel cassetto?</strong></p>
<p>«Continuare a divertirci e fare divertire».</p>
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