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	<title>Giuliana De Stefani &#8211; imagazine.it</title>
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		<title>Liberarsi dei propri limiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliana De Stefani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accettare se stessi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> 	Abbiamo precedentemente analizzato alcuni aspetti del concetto di autostima e le dinamiche della svalutazione di sé e degli altri mediante l’atteggiamento dell’invidia.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	In molte persone si sviluppa la convinzione di essere meno fortunate di molti conoscenti o amici, che vengono visti come persone con una vita facile e piacevole, priva di grossi problemi o preoccupazioni. È realistica questa percezione? Non potrebbe essere semplicemente legata a un egocentrismo molto radicato, con difficoltà di empatia con gli altri? Prestare veramente attenzione alle persone è un’esperienza assai interessante… Con questa funzione di ascolto, tipica delle professioni d’aiuto, si scopre facilmente la comune area di problematicità del vivere che investe la maggioranza degli individui.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Per contro, accanto ai temi e problemi comuni, per i quali tutti possediamo la normale capacità per risolverli, si è soliti riscontrare un ridotto numero di problematiche rare, singolari o addirittura eccezionali che effettivamente metterebbero in seria difficoltà chiunque. Al di là di queste due tipologie reali (problemi banali – problemi ardui), esiste purtroppo la categoria dei problemi dell’Ego. Sono tematiche intrapsichiche che danno origine a un fittissimo dialogo interiore nella persona e possono diventare una fissazione.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Qualcuno può sviluppare una vera sofferenza perché non ha finito gli studi e si sente ignorante nelle conversazioni e ora si rammarica delle proprie scelte; qualcuno può invidiare persone più belle di lui e favoleggia interventi estetici che gli daranno la rivincita e l’occasione di esibirsi. Spesso si sentono persone tormentate dal problema denaro, anche se ben pasciute, ben vestite e con molte vacanze alle spalle, poiché aspirano a standard di vita elevati spacciati come normali da televisione e riviste patinate.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Ancora più spesso si assiste allo sgomitare di persone mature che cercano i riflettori a tutti i costi perché necessitano di diventare famose o almeno di farsi fotografare, emuli frustrati dei talent televisivi per adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	L’esito di queste ossessioni? Talvolta una ferrea volontà e molto sacrificio (o molta spregiudicatezza) possono far raggiungere anche obiettivi fortemente distanti dal nostro posizionamento esistenziale. Ma di solito chi si lamenta molto consuma tanta energia psichica in questo lavoro e altra nell’invidiare chi è più interessante o fa cose interessanti. E, di conseguenza, agisce poco.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Una strategia di questi soggetti è andare a rimorchio di qualcuno che ha qualche dote, sperando di ricevere almeno le briciole del successo altrui. Naturalmente, se anche queste briciole arrivassero, la gioia sarebbe breve, perché è molto difficile ingannare la nostra autostima. Come abbiamo spiegato, è un’istanza che si forma precocemente e non si modifica con un semplice maquillage della nostra vita. Sono altri i parametri che la possono migliorare e corrispondono alle buone pratiche dei valori che abbiamo interiorizzato da bambini nell’ambito dell’educazione ricevuta.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Questo sistema di valori resiste a ogni nostro tentativo di liberazione, ribellione e rifiuto pratico a operare in armonia con gli insegnamenti, perché costituisce una specie di bussola interna, generando il senso di colpa che richiama la nostra attenzione sul fatto che “agiamo male”. Qual è la strada per essere più sereni, empatici e rilassati con gli altri, capaci di godere della nostra condizione in ogni momento della vita?</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Molte discipline filosofiche lo spiegano, ma senza scomodarle, pensiamo al termine “accettazione”. Per poter progredire, andare avanti, devo accettare veramente il mio punto di partenza, in particolare i miei limiti. Cercare di mascherarli li radicalizza e pone uno stigma sulla nostra personalità che percepiremo come inadeguata, perpetuando il circolo vizioso dell’autosvalutazione e dell’invidia.</p>
<p style="text-align: justify;"> 	Naturalmente lasciare le  cattive abitudini è un lavoro non facile, e diventa ancora più arduo quando si frequentano persone con simile problema di autostima: in questi casi sembra di sentire ripetere mantra tematici su denaro, successo, fortuna, fama, potere e bellezza onnipotente. Magari cercare persone equilibrate e non invidiose, che si accontentano di ciò che sono o che sanno effettivamente fare, potrebbe essere consolatorio e tranquillizzante: darà il “permesso di esistere”, così come si è.</p>
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