JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Gorizia: pista di atletica per disabili visivi

Gorizia: pista di atletica per disabili visivi

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Nell’impianto di Campagnuzza radiofari e segnalatori acustici consentiranno ai non vedenti di orientarsi in autonomia lungo il percorso

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Presentazione Fabretto
La presentazione del progetto di fattibilità

 

GORIZIA – Novità in vista per il campo di atletica Fabretto, che diventerà un polo di eccellenza attraverso il superamento delle barriere architettoniche fisiche introducendo anche il concetto di accessibilità sensoriale e cognitiva totale.

Il cuore del progetto che interesserà l’impianto di via Campagnuzza risiede nella creazione di una nuova pista dedicata specificamente ad atleti con disabilità visiva, ricavata nell’area verde perimetrale tra l’attuale anello di atletica e la recinzione dell’area sportiva, garantendo la massima autonomia di movimento in sicurezza per ogni utente.

Il fulcro tecnologico si baserà sull’integrazione del sistema di radiofari LETIsmart (certificato U.I.C.I.): attraverso segnalatori acustici che dialogano con i dispositivi personali, gli atleti non vedenti potranno orientarsi in totale autonomia lungo i 550 metri del percorso.

La nuova pista utilizzerà una suddivisione cromatica studiata per gli ipovedenti (colori accesi ad alto contrasto) e una barra LED continua a filo pavimento per garantire l’orientamento anche in condizioni di luce scarsa o nelle ore serali.

Questa distinzione materica e cromatica non è solo estetica ma funge da segnale di sicurezza passiva per evitare interferenze tra i diversi ritmi di corsa o camminata.

Il progetto mira a garantire l’autonomia “porta a porta”: grazie alla connessione tra il trasporto pubblico e la rete di sensori della pista, l’atleta non vedente potrà raggiungere l’impianto e usufruirne senza la necessità di un accompagnatore.

Saranno anche realizzate due grandi “piazzole”: il Polo della Riabilitazione (150 mq), protetto da barriere fonoassorbenti, e il Polo Fitness/Calisthenics (300 mq) con pavimentazioni antitrauma ad alto spessore.

In entrambe le piazzole ogni stazione è accompagnata da segnaletica in Braille e sistemi di assistenza vocale, permettendo a ogni utente di conoscere modalità d’uso e caratteristiche dei macchinari in totale autonomia.

Il progetto adotta i principi del “Design for All” e rispetta il patrimonio arboreo esistente. La pista “galleggia” sul terreno per non danneggiare le radici degli alberi e utilizza materiali totalmente drenanti in linea con i più moderni standard di sostenibilità ambientale.

Oltre al tracciato principale in gomma colata, saranno disponibili una variante in ghiaia stabilizzata (per il riscaldamento degli atleti) e una “pista finlandese” in corteccia di legno, ideale per il recupero post-infortunio a basso impatto articolare.

La larghezza della pista (3 metri su doppia corsia) e la totale assenza di dislivelli rispetto al terreno circostante (complanarità) eliminano il rischio di urti e cadute, permettendo una convivenza fluida e sicura tra tutti gli utenti.

L’intervento è finanziato per un totale di 910mila euro grazie al contributo della Regione e del Comune di Gorizia: 700mila sono di contributo della Regione (Direzione centrale cultura e sport) e 210mila dell’avanzo di amministrazione del Comune.

Il progetto di fattibilità necessita di una fase progettuale successiva, ovvero del progetto esecutivo.

Una volta completato l’iter burocratico e l’appalto, i tempi di realizzazione saranno ottimizzati, grazie all’uso di materiali ‘a freddo’ e tecniche che non richiedono scavi invasivi.

Il progetto di fattibilità è stato presentato dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, dagli assessori ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti, e allo Sport, Giulio Daidone. Presenti anche il progettista Roberto Bove della società di ingegneria SET s.r.l. di Pordenone e il RUP Massimiliano Vittori, che hanno illustrato in modo dettagliato il progetto.

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