JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Persone svantaggiate, patto europeo per inserirle nel mondo del lavoro

Persone svantaggiate, patto europeo per inserirle nel mondo del lavoro

imagazine_icona

redazione

7 Aprile 2017
Reading Time: 2 minutes

Coinvolti Italia, Slovenia, Grecia e Portogallo

Condividi
18842 1

Attenzione primaria all’accompagnamento delle persone vulnerabili e supporto passo dopo passo nella definizione delle idee imprenditoriali. È quanto emerso a Lubiana (Slovenia) nel corso del meeting transnazionale di “Ctrl+Alt+EnterPrise. Self-employment for social inclusion of vulnerable people”, il progetto Erasmus+ co-finanziato dall’Unione Europea, che vede come ente capofila l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n° 5 di Pordenone e tra i partner Cooperativa sociale Itaca, Comune di Pordenone (in qualità di ente gestore dell’Ambito Urbano 6.5), Mag Verona – Società mutua per l’autogestione, Soform Scarl (Pordenone), Epralima – Escola Profissional do Alto Lima (Portogallo), Skup – Skupnost privatnih zavodov (Slovenia), Anatoliki S.A. – Development Agency of Eastern Thessaloniki’s Local Authorities (Grecia). Microcredito, impresa e inclusione sociale si trasformano in strategie innovative a livello europeo per potenziare la formazione imprenditoriale e l’autoimpiego. Un patto europeo tra Italia, Portogallo, Slovenia e Grecia nell’ottica dell’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate e in condizioni particolarmente vulnerabili. 

Nel corso del meeting di Lubiana i partner hanno condiviso la messa a punto di strumenti per l’avvio delle attività di sperimentazione, modelli di valutazione delle competenze dei candidati e delle idee imprenditoriali, nonché schemi di lavoro tra pubblico, privato sociale e enti formativi. Una delle principali ricchezze emerse riguarda infatti la contaminazione tra i diversi stili di lavoro dei partner.

EnterPrise nasce dalla lettura di un territorio che vede fasce importanti della popolazione progressivamente escluse dai processi produttivi e dalla dignità del lavoro, per cui diventa importante riflettere su come si possano immaginare processi di sviluppo inclusivi e quale ruolo l’autoimprenditorialità e l’accesso al credito possano giocarvi. Obiettivo generale del progetto è concorrere al miglioramento e alla modernizzazione di politiche, strategie e misure relative alla formazione e inclusione socio-lavorativa di persone svantaggiate, attraverso la messa in rete delle risorse istituzionali, professionali e territoriali. Strettamente legato a ciò, il potenziamento della formazione professionale e dei servizi territoriali per il lavoro e per l’inclusione, nel progettare e gestire percorsi formativi e di accompagnamento per il sostegno all’autoimprenditorialità dei soggetti svantaggiati.

“Ctrl+Alt+EnterPrise” si rivolge infatti principalmente a persone vulnerabili in carico ai servizi territoriali dei Paesi ed enti coinvolti, ma anche a operatori dei servizi territoriali tra cui Vet – Vocational and Educational Training (formazione professionale), cooperazione sociale, servizi sociali, sanitari e per l’impiego. Coinvolti anche i rappresentanti e operatori delle organizzazioni sindacali e degli enti di sviluppo del sistema delle imprese, dell’artigianato, dell’industria, del commercio e della cooperazione, oltre a dirigenti e responsabili del sistema territoriale dei servizi, politici e decisori degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni. Tra le attività previste, la preparazione di un modello per l’elaborazione dei piani individualizzati di formazione professionale finalizzati all’avvio d’impresa, previa analisi di opportunità e facilitazioni esistenti per la creazione d’impresa attraverso, ad esempio, il sistema del microcredito.

Visited 15 times, 1 visit(s) today
Condividi