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SUMMARY:Campolonghetto, un paese a colori
DESCRIPTION:Il murale dedicato a Padre David Maria Turoldo (ph. Claudio Pizzin)\n \nTorna “Campolonghetto, un paese a colori”, l’evento che accompagna la crescita del Museo delle Case Narranti FVG e che, con la sua quinta edizione, aggiungerà nuove opere al percorso artistico permanente diffuso nel borgo di Campolonghetto, frazione di Bagnaria Arsa.\nPer tre giorni il paese ospiterà artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, impegnati nella realizzazione di nuovi murales ispirati alla storia, alle tradizioni, ai miti, ai personaggi e all’identità del Friuli Venezia Giulia.\nAccanto agli interventi pittorici, il programma proporrà spettacoli, musica, laboratori, mostre, mercatini, attività culturali e momenti di convivialità capaci di coinvolgere visitatori di ogni età.\nIl Museo delle Case Narranti FVG nasce dall’idea di trasformare gli spazi quotidiani di un borgo rurale in un’esperienza culturale permanente e accessibile. Le pareti delle abitazioni, i cortili e gli scorci del paese diventano così strumenti di narrazione collettiva, creando un dialogo continuo tra arte contemporanea, comunità e territorio.\nNegli anni il progetto ha contribuito a rendere Campolonghetto una meta culturale sempre più riconoscibile, attirando visitatori, appassionati di arte urbana, fotografi, famiglie e curiosi interessati a scoprire un Friuli raccontato attraverso immagini, colori e storie.\n“Campolonghetto, un paese a colori” non è soltanto un evento artistico, ma un’occasione di incontro e valorizzazione territoriale, capace di unire cultura, turismo lento e identità locale in un’esperienza immersiva e condivisa.\nIL PROGETTO\nIl Museo delle Case Narranti FVG è un museo a cielo aperto diffuso tra le vie di Campolonghetto. Attraverso murales, installazioni e opere artistiche permanenti, il borgo racconta la storia, le tradizioni, le leggende, i mestieri e l’immaginario del Friuli Venezia Giulia. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio rurale attraverso l’arte pubblica, trasformando muri anonimi e spazi quotidiani in strumenti di narrazione culturale e identitaria.\nIl museo è liberamente visitabile durante tutto l’anno e continua ad ampliarsi edizione dopo edizione grazie al coinvolgimento di artisti, associazioni, cittadini e realtà culturali.\nL’EVENTO\nLa quinta edizione dell’evento rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita del museo.\nDurante la manifestazione:\n\nverranno realizzati nuovi murales e nuove sculture;\nil pubblico potrà osservare gli artisti al lavoro dal vivo;\nsaranno organizzati spettacoli, musica e iniziative culturali;\nsaranno presenti mercatini di prodotti locali e artigianato;\nverranno proposti laboratori e attività dedicate anche ai più piccoli.\n\nL’obiettivo è creare un’esperienza culturale partecipata, capace di unire arte contemporanea, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio.\nGLI ARTISTI\nMattia Campo Dall’Orto\nArtista e ricercatore laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, sperimenta diversi media artistici e realizza progetti di muralismo e creatività urbana in vari paesi. Utilizza la progettazione compartecipata per coinvolgere le comunità locali nell’arte pubblica.\nGabriele Del Pin\nArtista e docente, alterna ricerca personale e pratica didattica. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha partecipato a progetti di riqualificazione urbana e collaborato con istituzioni culturali e riviste.\nSqon\nStorico artista di strada friulano attivo dal 1999, noto per i suoi graffiti-logo raffiguranti un gatto dallo stile immediato e riconoscibile, diventato simbolo urbano nel Nord Est e nei Balcani.\nGiulialba Pagani\nOriginaria di Campolonghetto, dopo una vita dedicata allo studio e all’insegnamento della matematica è tornata a vivere nel borgo riscoprendo la passione per disegno e pittura.\nBro 360 Crew\nCrew nata nel 2013 dall’esperienza di Amaele Serino (Tiskio) e Mario Verta (Doctor M), impegnata in progetti di street art, inclusione sociale e rigenerazione urbana rivolti soprattutto ai giovani.\nRoberto Candotti – Obino\nArtista poliedrico originario di Tolmezzo, attivo tra pittura, disegno e street art. Il suo lavoro è fortemente legato al territorio friulano, reinterpretato attraverso molteplici tecniche e linguaggi visivi.\nValentina Bott\nIllustratrice e artista visiva, si occupa di laboratori artistici, murales, installazioni e progetti collettivi. La sua ricerca punta a stimolare espressione creativa e spontaneità attraverso colore e forme.\nGianni Lollis\nPittore, restauratore e docente originario di Campolonghetto, attivo a Verona dagli anni Sessanta. La sua produzione artistica spazia dall’olio all’affresco fino alle vetrate artistiche.\nFranco Strizzolo\nArtista residente a Chiarmacis, dedica la propria ricerca al paesaggio friulano e alla natura agreste, sviluppando un linguaggio pittorico caratterizzato da forte sensibilità cromatica.\nGino D’Agaro\nArtista autodidatta, affianca pittura e scultura lignea a una continua ricerca sperimentale. Le sue opere trasformano suggestioni interiori e visioni astratte in forme materiali ed evocative.\nIL BORGO\nCampolonghetto è una frazione rurale del Comune di Bagnaria Arsa, immersa nella campagna friulana. Negli ultimi anni il borgo ha intrapreso un percorso di valorizzazione culturale e artistica che lo ha trasformato in una realtà riconoscibile nel panorama dell’arte urbana regionale. Il Museo delle Case Narranti FVG rappresenta oggi uno dei principali strumenti di promozione culturale e turistica del territorio.\nUN PERCORSO ACCESSIBILE\nTra le novità della quinta edizione debutta la nuova applicazione ufficiale del Museo delle Case Narranti FVG, pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta del borgo e delle sue opere in modo semplice e intuitivo.\nL’applicazione raccoglie in un unico strumento tutte le audioguide del museo, già accessibili tramite i QR code presenti accanto ai murales, consentendo di esplorare facilmente le storie, le tradizioni e i personaggi raccontati dalle opere. Durante la manifestazione, i visitatori potranno inoltre consultare il programma aggiornato degli eventi, con il calendario completo delle attività, degli spettacoli e degli appuntamenti previsti nel fine settimana.\nL’app offre anche una sezione dedicata agli artisti che hanno contribuito alla crescita del progetto nel corso degli anni, con biografie, approfondimenti e informazioni sulle opere realizzate. Grazie alle funzionalità di geolocalizzazione, sarà possibile orientarsi facilmente all’interno del museo diffuso, raggiungendo murales, mostre, punti di interesse ed eventi direttamente attraverso il proprio smartphone.\nUno strumento che arricchisce l’esperienza di visita e rende il Museo delle Case Narranti FVG ancora più accessibile, trasformando una passeggiata tra le vie del borgo in un percorso culturale interattivo e sempre disponibile.\n
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