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SUMMARY:Il mito del pianoforte in concerto a Udine
DESCRIPTION:Ivo Pogorelic (© Andrej Grilc)\n \nDa oltre quarant’anni il nome infiamma le platee di tutto il mondo: con le sue memorabili interpretazioni, il pianista Ivo Pogorelich ha costruito attorno a sé un’aura leggendaria, rendendo ogni suo concerto un appuntamento imperdibile.\nMercoledì 13 maggio alle 20.30 l’artista, celebre per la sua tecnica straordinaria e per l’approccio innovativo all’interpretazione, sarà ospite per la prima volta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con una delle orchestre più rappresentative d’Europa, la magiara Savaria Symphony Orchestra diretta da Zsolt Hamar.\nIl programma si aprirà con l’Ouverture di Der Freischütz (Il franco cacciatore) di Carl Maria von Weber, opera che sin dal suo debutto a Berlino nel 1821 fu salutata come il vero manifesto del teatro musicale romantico tedesco.\nProseguiremo poi con il Concerto n. 2 in Fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin, composto tra il 1829 e il 1830, che appartiene alla giovinezza polacca dell’autore, per continuare con la Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 di Felix Mendelssohn, nota come Italiana.\nComposta nel 1833 e da lui stesso definita come la sua partitura più riuscita, irradiata da una luce mediterranea e da un’esuberante gioia di vivere, è il frutto del viaggio che il compositore tedesco compì nel nostro Paese tra il 1830 e il 1831.\n“L’estetica romantica, qui rappresentata da tre dei suoi massimi esponenti, non si esaurisce in una semplice contrapposizione tra opposti, ma si configura come un’ampia esplorazione dell’interiorità, del rapporto con la natura e del sentimento di appartenenza nazionale – sottolinea il direttore artistico del Giovanni da Udine, Paolo Cascio –. Attraverso le partiture di Weber, Chopin e Mendelssohn, cogliamo quell’anelito all’ineffabile che la musica del XIX secolo ha saputo tradurre in suoni”.\nCostituitasi alla fine dell’800, la Savaria Symphony Orchestra è una delle compagini più prestigiose dell’Ungheria. Il suo repertorio comprende musica classica, romantica e del ventesimo secolo. L’orchestra è inoltre nota per le sue esecuzioni del repertorio contemporaneo. Oltre alla regolare attività sinfonica nella Bartók Hall di Szombathely, un’antica sinagoga, l’orchestra si esibisce regolarmente nei principali festival ungheresi, come il Bartók Festival di Budapest e in numerosi festival internazionali.\nIn Austria ha una presenza stabile e si è esibita anche in Francia, Italia, Germania, Svizzera, Lussemburgo. Nel corso della sua storia l’Orchestra ha collaborato con illustri direttori e solisti di fama mondiale come Kobayashi Ken-Ichiro, John Cage, Tamás Vásáry, Colman Pierce, Péter Eötvös, László Somogyi, János Ferencsik, Lajos Rajter, Gidon Kremer, John Ogdon, Dimitri Alexejev, István Ruha, György Sebők, Carlo Zardo, Pavel Kogan, Natalia Gutman, Miklós Perényi, Csaba Onczay, Zoltán Kocsis, Sylvia Sass, Jenő Jandó, István Matuz, Vilmos Szabadi, e molti altri.\nNato a Budapest nel 1968, Zsolt Hamar ha iniziato lo studio del pianoforte in giovane età, proseguendo poi con composizione e direzione d’orchestra. Vincitore di importanti concorsi internazionali, tra cui l’8° Concorso della Televisione Ungherese, il concorso della European Broadcasting Union e il Concorso Antonio Pedrotti di Trento, si è affermato rapidamente sulla scena internazionale.\nNel 1997, su indicazione di Zoltán Kocsis, è diventato il primo direttore principale permanente della Filarmonica Nazionale Ungherese. Ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui direttore principale e artistico della Filarmonica Pannonica di Pécs (2000–2009), primo direttore ospite dell’Orchestra di Padova e del Veneto (2002–2007) e Direttore Musicale Generale del Teatro di Stato dell’Assia a Wiesbaden (2012–2016). Dal 2022 è Direttore Principale della Filarmonica di Moravia.\nHa collaborato con numerose orchestre internazionali e diretto in importanti teatri d’opera europei. Attivo anche nella formazione, insegna all’Università di Szeged e guida progetti dedicati ai giovani direttori. È stato insignito della Croce di Cavaliere e del Premio Ferenc Liszt\nNato a Belgrado nel 1958, figlio di un musicista, Ivo Pogorelich inizia lo studio del pianoforte a 7 anni e debutta come solista a 10. Nel 1970 si trasferisce a Mosca, dove studia alla Scuola speciale di Musica Čajkovskij e al Conservatorio.\nL’incontro nel 1976 con la pianista Alisa Kezeradze segna una svolta decisiva nella sua formazione, legata alla tradizione pianistica russa. Nel 1980 vince il Concorso Internazionale di Montreal e si impone all’attenzione mondiale al Concorso Chopin di Varsavia, nonostante la controversa esclusione dalla finale, che suscita grande clamore.\nDa allora intraprende una brillante carriera internazionale, esibendosi nelle più importanti sale e con orchestre di primo piano in Europa, America, Asia e Australia. La sua prestigiosa carriera lo vede impegnato ad eseguire sui palcoscenici dell’Europa, dell’America del Nord, dell’America del Sud e dell’Estremo Oriente, le pietre miliari della letteratura pianistica per solista e dei concerti.\nIl suo straordinario repertorio si è focalizzato negli ultimi anni sui cicli di Schumann, Brahms, Debussy, Ravel, Rachmaninov e Stravinskij, nonché i concerti di Chopin, Schumann e Rachmaninov. Pogorelich affianca all’attività concertistica un forte impegno umanitario e di sostegno ai giovani musicisti. È Ambasciatore di buona volontà UNESCO dal 1988.  Accanto ai concerti, ha realizzato incisioni di grande successo, inizialmente per Deutsche Grammophon e più recentemente per Sony Classical. Il suo repertorio spazia dai classici al Novecento, con particolare attenzione a Schumann, Brahms, Ravel, Rachmaninov e Chopin.\n
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