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SUMMARY:I 12 Violoncelli dei Berliner Philharmoniker a Pordenone
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio, alle 20.30, il palcoscenico pordenonese accoglierà in esclusiva uno dei complessi più straordinari e celebrati della scena musicale internazionale, I 12 Violoncelli dei Berliner Philharmoniker.\nSono unici, e non è un modo di dire. Nati quasi per caso nel 1972 da una produzione radiofonica dell’Hymnus di Julius Klengel, I 12 Violoncelli dei Berliner Philharmoniker si sono progressivamente affermati come una vera e propria leggenda della musica, una “orchestra nell’orchestra” capace di ridefinire i confini espressivi del proprio strumento.\nOltre cinquant’anni di attività, tournée nei cinque continenti, riconoscimenti prestigiosi come l’Echo Klassik e una presenza costante nei più importanti contesti istituzionali e concertistici – fino a esibirsi davanti a capi di Stato e alle più alte cariche internazionali – raccontano una storia di eccellenza assoluta e di continua evoluzione.\nCiò che rende questa formazione così speciale è una combinazione rara di perfezione tecnica, profondità timbrica e libertà creativa. I loro concerti non sono semplici esecuzioni, ma autentici viaggi sonori, esperienze immersive in cui il violoncello si moltiplica, si trasfigura, diventa orchestra sinfonica, ensemble cameristico, perfino big band. Un caleidoscopio di colori e suggestioni che attraversa i generi in un cross over che accosta con sorprendente naturalezza repertorio classico e contaminazioni jazz, il tango e le colonne sonore, in un dialogo continuo tra tradizione e invenzione che conquista ascoltatori di ogni età.\nIl programma scelto per la serata pordenonese è, in questo senso, un vero manifesto della loro straordinaria versatilità. Si apre con le Bachianas Brasileiras n. 1 di Heitor Villa-Lobos, pagine che fondono la lezione di Bach con il respiro ritmico della musica brasiliana, per poi approdare alla dimensione sospesa e contemplativa di Fratres di Arvo Pärt. Accanto a questi capolavori, trovano spazio incursioni nella chanson francese con Sous les ponts de Paris e Fleur de Paris, restituite con eleganza e spirito, prima di un secondo tempo che amplia ulteriormente l’orizzonte espressivo: dai ritmi brillanti e leggeri di Tea for Two alle suggestioni del grande cinema firmate da Nino Rota ed Ennio Morricone, fino alla poesia impressionista di Clair de lune di Claude Debussy.\nGran finale affidato all’intensità e alla malinconia del tango di Astor Piazzolla, per un percorso musicale che attraversa epoche e linguaggi con sorprendente coerenza.\nÈ proprio questa capacità di reinventare la musica, di darle nuova vita attraverso una formazione inusuale e affascinante, a rendere I 12 Violoncelli dei Berliner Philharmoniker un fenomeno unico nel panorama internazionale. Un ensemble che unisce rigore e libertà, virtuosismo e leggerezza, profondità e ironia, mantenendo sempre una straordinaria qualità del suono e una sensibilità interpretativa fuori dal comune. Il Teatro Verdi di Pordenone, ancora una volta, si conferma crocevia privilegiato della grande musica, capace di portare sul proprio palcoscenico artisti e formazioni di assoluto rilievo mondiale.\nE se il sold out preannunciato è il segnale più evidente dell’attesa, sarà l’atmosfera stessa della sala, densa di attenzione e partecipazione, a restituire fino in fondo la portata di un evento che si annuncia già memorabile, destinato a lasciare un’impronta profonda nella programmazione musicale del Verdi e nella memoria del pubblico. Sul palco Ludwig Quandt, Uladzimir Sinkevich, Solène Kermarrec, Nikolaus Römisch, Christoph Igelbrink, Olaf Maninger, Martin Menking, Knut Weber, Stephan Koncz, David Riniker, Moritz Huemer, Martin Löhr.\n
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