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DESCRIPTION:Paolo Gasparini – San Salvador de Paul, miniera di diamanti, Stato Bolivar, Venezuela\n \nVenerdì 24 aprile 2026 alle ore 18, a Gorizia, negli spazi di Casa Morassi (Borgo Castello 20), sarà inaugurata la mostra di Paolo Gasparini “Via per le strade”.\nL’esposizione, aperta dal 25 aprile al 27 settembre 2026 (orario 9-19), presenta una nuova e inedita installazione composta da un trittico sviluppato attraverso il linguaggio del fotomurale, una forma espressiva che trasforma la fotografia in una composizione di grande scala.\nI temi affrontati nel progetto riguardano le radici culturali e identitarie di chi ha trascorso un’intera esistenza lontano dal luogo di origine con “Dov’è la mia Patria”, il viaggio — inteso sia come conseguenza di questa condizione sia come unica possibilità di sopravvivenza per una parte significativa dell’umanità — con “Via per le strade” e la responsabilità degli adulti nei confronti dei bambini, il cui futuro viene oggi profondamente condizionato con “I bambini ci guardano”.\nA fare da contrappunto alla nuova installazione vi è un celebre fotomurale dell’autore, “La pasion sacrificada”, presentato nel padiglione del Venezuela alla Biennale di Venezia del 1995.\nLa mostra è accompagnata da un catalogo curato dallo storico dell’arte e della fotografia Italo Zannier e dal direttore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia Alvise Rampini, con progetto grafico di Roberto Duse e Irene Simiz e testi di Eliseo Sierra e Cristina Feresin.\nPromossa e sostenuta dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC FVG e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo, “Via per le strade” segna il ritorno a Gorizia di uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea, nella città in cui è nato e dalla quale partì nel 1954 per il Venezuela, dove si è affermato come uno dei principali autori della sua generazione.\nNell’esposizione è inoltre presente un’ampia sezione iconografica curata dallo studio Faganel, autore anche del progetto di allestimento, con numerose pubblicazioni di Paolo Gasparini, alcune oggi oggetto di ricerca da parte degli appassionati. Lo sguardo di Gasparini, autore classe 1934, si conferma capace di interrogare il presente attraverso la forza dell’evidenza visiva, denunciando l’endemico fenomeno dell’iniquità sociale e della colonizzazione culturale del Sud del mondo, alimentata da quella consumista.\n«Gorizia si conferma spazio aperto — laboratorio di idee, crocevia di esperienze che trovano nell’arte contemporanea una chiave privilegiata per leggere il presente e immaginare il futuro», ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.\n«È con particolare soddisfazione che la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Assessorato alla Cultura e allo Sport – ha sottolineato il vicepresidente della Regione, Mario Anzil – sostiene e accompagna la realizzazione di questa significativa mostra dedicata a Paolo Gasparini, autore di straordinaria levatura artistica e intellettuale. L’iniziativa espositiva arricchisce l’offerta culturale del nostro territorio – che da sempre intreccia identità diverse, memorie plurali e traiettorie di viaggio – e contribuisce a rafforzarne il nuovo ruolo di spazio di dialogo, riflessione e confronto, in coerenza con la cultura di frontiera che la Regione sostiene».\n«Abbiamo fortemente voluto questa esposizione – le parole della direttrice generale di ERPAC FVG, Lydia Alessio-Vernì – accompagnata da un catalogo arricchito da importanti contributi critici, che mettono in evidenza il valore e l’unicità del rapporto tra Paolo Gasparini e la sua terra d’origine. Un legame profondo, restituito attraverso un percorso espositivo che ne valorizza la ricerca artistica e culturale. L’opera di Gasparini trova oggi temporanea ospitalità in una delle sedi inaugurate nel 2025, Casa Morassi, che torna a essere pienamente fruibile dal pubblico dopo il successo di “Tre Sguardi”, a una settimana esatta dalla riapertura del vicino Museo della Moda e delle Arti applicate».\nNota biografica\nPaolo Gasparini (Gorizia, 1934) è tra le figure centrali della fotografia latinoamericana contemporanea. Formatosi nel clima del neorealismo italiano, nel 1954 si trasferisce a Caracas, dove affianca alla fotografia d’architettura una ricerca attenta alle trasformazioni sociali e urbane.\nCon “Bobare” (1959), considerato il primo reportage di denuncia sociale in Venezuela, inaugura un percorso che intreccia analisi critica e costruzione narrativa.\nTra il 1961 e il 1965 vive a Cuba, nel contesto della Rivoluzione, collaborando con scrittori e artisti e sviluppando un linguaggio dinamico che unisce fotografia, cinema e scrittura.\nDagli anni Settanta il fotolibro diventa il centro della sua pratica: opere come “Para verte mejor, América Latina” (1972) riflettono sulle disuguaglianze del continente attraverso un serrato montaggio visivo.\nFondatore nel 1976 della galleria La Fototeca a Caracas e promotore del dibattito sulla fotografia latino-americana, Gasparini concepisce l’immagine come strumento critico. Progetti successivi come “Retromundo” (1986) e “Megalópolis” (2000) indagano le tensioni tra Nord e Sud del mondo e le contraddizioni delle grandi metropoli.\nNel 1993 riceve il Premio Nacional de Fotografía in Venezuela e nel 2000 il Premio Internazionale di Fotografia del CRAF di Spilimbergo. Nel 1995 rappresenta il Venezuela alla Biennale di Venezia.\nNegli ultimi anni ha approfondito la forma del fotolibro come opera autonoma con “Karakarakas” (2014), “Andata e ritorno” (2019), “Fotollavero mexicano” (2021) e “Da Gorizia alle Ande” (2021), consolidando una riflessione critica sulle città, la memoria storica e le disuguaglianze sociali.\nBIGLIETTI\nBiglietteria in Borgo Castello 13 (sede del Museo della Moda e delle Arti applicate e Museo della Grande Guerra)\n\nIntero: 5 euro\nRidotto: 3 euro (età compresa tra 18 e 25 anni; gruppi minimo 10 persone – prezzo per persona, nuclei familiari con minorenni – prezzo per adulto, Soci Coop, Soci CEC, Soci FAI, soci Touring Club Italiano)\nRidotto scolaresche: 1 euro\nGratuito (minorenni, insegnanti nell’esercizio delle proprie funzioni, guide turistiche con regolare patentino, giornalisti con tesserino, disabili ed eventuale accompagnatore, tesserati ICOM, possessori FVGcard, ogni prima domenica del mese per tutti)\nIntero + visita guidata: 10 euro\nRidotto + visita guidata: 8 euro\nRidotto scolaresche + visita guidata: 6 euro\nGratuito + visita guidata: 5 euro\n\nPer gruppi e scolaresche si richiede la prenotazione obbligatoria esclusivamente a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it ( mailto:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it ).\nPer le richieste di visite guidate per gruppi e scolaresche si richiede la prenotazione obbligatoria almeno 15 giorni prima esclusivamente a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it. ( mailto:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it. )\n
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