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SUMMARY:Arte ed editoria si intrecciano a Palmanova
DESCRIPTION:Opera di Antonio Sofianopulo\nIl termine inglese possessions può essere tradotto come ‘beni’ o ‘proprietà’, ma porta con sé una sfumatura aggiuntiva rispetto all’italiano ovvero l’idea di un valore distintivo, legato tanto all’oggetto quanto al suo possessore. Non tutti i beni, dunque, possono essere definiti possessions: una collezione d’arte sì, una fabbrica o un pacchetto azionario no.\nÈ questa la chiave di lettura della mostra “Juliet art magazine – Since 1980”, che porta al pubblico – per la prima volta in forma organica – la collezione proveniente dall’archivio della storica rivista d’arte Juliet, fondata a Trieste nel 1980 da Davio Fabris, Giuliana Ferrara, Rolan Marino, Antonio Sofianopulo, Roberto Vidali e Oreste Zevola.\nOspitata negli storici spazi della Polveriera Napoleonica Foscarini, grazie alla collaborazione del Comune di Palmanova, l’esposizione – aperta dal 20/12/2025 al 18/01/2026 (venerdì, sabato e domenica 10.30-12.30 / 15.00-18.00 / ingresso libero) – offre un percorso coinvolgente attraverso stili, tecniche e linguaggi che hanno segnato oltre quattro decenni di ricerca artistica.\nCuore pulsante del progetto espositivo sono le 225 iconiche cover che, nell’arco di quarantacinque anni, hanno raccontato l’evoluzione dell’arte contemporanea e testimoniato la visione, la coerenza critica e l’energia editoriale di una redazione che oggi conta una cinquantina di collaboratori sparsi in tutto il mondo.\nUn’occasione imperdibile per immergersi nell’energia e nella visione di una rivista d’arte e tendenze riconosciuta a livello internazionale. La mostra collettiva riunisce i lavori degli artisti: Elisabetta Bacci, Massimo Barzagli, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Andrea Di Marco, Bonomo Faita, Carlo Fontana, Annamaria Iodice, Ernesto Jannini, Mark Kostabi, Živko Marušič, Silvio Merlino, Giovanni Pulze, Max Rohr, Antonio Serrapica, Antonio Sofianopulo, Andrea Toniolo, Franco Ule, Oreste Zevola.\n«L’integrazione tra linguaggi contemporanei e patrimonio storico, coltivata negli ultimi anni, ha contribuito a consolidare l’identità culturale della città. L’esposizione dedicata alla storia della rivista Juliet offre una importante occasione per approfondire un progetto che, dagli anni ’80, documenta l’evoluzione della sua attività nell’ambito dell’arte», afferma il sindaco di Palmanova, Giuseppe Tellini.\n«Palmanova si conferma un punto di riferimento per i linguaggi visivi contemporanei, ospitando rassegne di qualità aperte sia ad artisti affermati che a giovani talenti. La mostra dell’Associazione.  Juliet ripercorre 45 anni di attività culturale ed editoriale, offrendo ai visitatori l’opportunità di cogliere il dialogo tra le opere esposte e la storia della rivista», aggiunge l’assessore alla Cultura Silvia Savi.\nIl pubblico potrà visionare opere firmate da artisti di comprovata autorevolezza internazionale, accompagnate da schede e approfondimenti che ripropongono estratti delle recensioni pubblicate nel corso degli anni sulle pagine di Juliet, restituendo la vitalità di questa esperienza editoriale e il suo peculiare intreccio tra arte, editoria, sperimentazione e cultura visiva.\nLa mostra nasce con un obiettivo chiaro: aprire parte dell’archivio al pubblico, valorizzando un patrimonio culturale unico e rendendo accessibile, anche ai non addetti ai lavori, l’universo visivo e critico costruito in oltre quarant’anni di attività dall’unico periodico bimestrale che porta il nome di una donna ovvero della musa di Man Ray, senza dubbio uno dei grandi protagonisti dell’arte del XX secolo.\n
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