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SUMMARY:L’idea e il luogo
DESCRIPTION:Una mostra-percorso sulla rigenerazione dei territori montani con plastici, disegni, foto e video, tra tutela del paesaggio e rinnovamento architettonico intrecciati alla realtà dei luoghi.\nÈ quanto propone “L’idea e il luogo”, l’esposizione che l’Ateneo friulano dedica a Gion Caminada, dal 31 ottobre al 16 novembre, nella Galleria “Tina Modotti” a Udine (via Paolo Sarpi) nell’ambito del progetto Inest (Cross Cutting 3 Public Engagement). Visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.\nTra i più noti architetti svizzeri, Caminada è internazionalmente riconosciuto per la capacità di rigenerare spazi montani marginali, affini al contesto delle “terre alte” del Friuli Venezia Giulia. I lavori in mostra esplorano le possibilità offerte dalla tradizione costruttiva delle valli montane e, in particolare, dai materiali utilizzati, in primo luogo il legno. Originario di Vrin, nel Cantone dei Grigioni, Gion Caminada è stato professore al Politecnico di Zurigo. La mostra è organizzata dai corsi di studio in architettura del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura. È curata da Alessandra Biasi e Claudia Pirina con la collaborazione di Tommaso Arnaboldi, Valerio Botta e Andrea Romano.\nL’inaugurazione, alla presenza di Gion Caminada, si terrà venerdì 31 ottobre, alle 17.30 nella Galleria “Tina Modotti”, introdotta, alle 15, da una conferenza illustrativa nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco (via Lionello 1). Gli esiti del lavoro di selezione e visione proposto a Udine, e le conclusioni raccolte durante l’evento, verranno in seguito pubblicati in un apposito volume.\nCaminda e la rigenerazione dei luoghi\nA vent’anni dalla mostra “Cul zuffel e l’aura dado”, a Merano nel 2005, l’architetto ha accolto l’invito dell’Ateneo friulano a essere presente a Udine con un’esposizione che illustra l’iter ideativo del suo lavoro. Gli interventi che Caminada ha realizzato a Vrin, in Val Lumnezia, hanno promosso la riqualificazione sociale e urbana del piccolo comune, assunta a modello per altre zone alpine. In particolare, le sue architetture reinterpretano la tecnica a incastro denominata “Strickbau”, senza escludere la sperimentazione del calcestruzzo, nell’intento di sondare il rapporto tra luogo e architettura alla base della sua ricerca. Un lavoro che, nel 2004, gli è valso il Premio Arge Alp.\nLa conferenza \nIl 31 ottobre, alle 15, nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, l’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una conferenza introduttiva. Interverranno: il direttore del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell’Ateneo friulano, Alessandro Gasparetto; la presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Udine, Francesca Rizzani, e il coordinatore dei corsi di studio di Architettura, Alberto Sdegno.\nL’inaugurazione \nIl taglio del nastro della mostra si terrà alle 17.30 nella Galleria “Tina Modotti”. Alla presenza dell’autore prenderanno la parola: l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone; il rettore dell’Ateneo friulano, Angelo Montanari; la presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Udine, Francesca Rizzani; il sindaco del Comune di Andreis, Fabrizio Prevarin, e il direttore del Cluster legno arredo casa, Carlo Piemonte. La mostra sarà presentata da Alessandra Biasi, Claudia Pirina, Valerio Botta, Andrea Romano, Tommaso Arnaboldi in dialogo con Gion Caminada.\n«L’evento – spiegano Alessandra Biasi, docente di Restauro dell’architettura, e Claudia Pirina, docente di Composizione architettonica e urbana – si propone di offrire visioni e prospettive all’interno di un dibattito sui territori friulani, che coinvolge attivamente Istituzioni e cittadinanza, e apre a un confronto diretto. L’iniziativa ha un valore aggiunto alla luce delle rare occasioni espositive di Caminada. Grazie anche alla collaborazione di diversi portatori di interesse, si auspica che l’evento possa costituire un’opportunità di riflessione e arricchimento comune e condiviso, alla luce dei molteplici temi posti all’attenzione della collettività oltre che di professionisti e appassionati».\n
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