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SUMMARY:Arte e accessibilità si incontrano a Gorizia
DESCRIPTION:Un viaggio tra visibile e invisibile, tra memoria e percezione.\nDal 18 al 20 settembre, a Gorizia, allo Spazio Cluster Multimedialità di Viale Gabriele D’Annunzio 3, prende vita “Trasposizioni”, una mostra che nasce da un percorso di ricerca e dialogo con persone cieche e ipovedenti.\nIl progetto ha avuto inizio con una serie di incontri con persone cieche e ipovedenti in luoghi particolarmente significativi per i partecipanti: piazze, edifici, spazi urbani che custodiscono ricordi e suggestioni. Gli intervistati – Francesca Morsan, Emanuele Marzaro, Irena Gulin, Nicolò Finocchiaro, Stefania Panozzo – hanno raccontato e descritto questi spazi, non solo dal punto di vista fisico, ma anche da quello emozionale e affettivo, aprendo uno sguardo inedito sulla relazione tra chi non vede e lo spazio circostante.\nLe registrazioni sono state poi affidate a cinque artisti e artiste che, coordinati da Laura Carraro e Mohamed Chabarik, hanno realizzato opere materiche e tattili ispirate ai racconti, dando vita a interpretazioni libere e personali.\nOgni opera è accompagnata da una traccia audio che riproduce i suoni e i rumori del luogo descritto: più ci si avvicina, più l’esperienza diventa immersiva; più ci si allontana, più il suono si fonde in un paesaggio collettivo. A rendere l’esperienza ancora più accessibile, sotto ogni opera è collocato un QR code che consente di accedere a una guida pensata per accompagnare il pubblico nell’esplorazione tattile e nella comprensione delle opere. “Trasposizioni” racconta l’incontro tra due mondi – quello di chi è cieco e ipovedente e quello dell’arte – per costruire un paesaggio nuovo, in bilico tra visibile e invisibile.\n“Trasposizioni” a Gorizia vedrà il suo vernissage giovedì 18 settembre alle 18.30, per poi essere visitabile al pubblico nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 settembre dalle 16.00 alle 19.00, a ingresso libero.\nLa mostra è prodotta da Associazione Culturale Altrememorie per la direzione creativa di Giovanni Chiarot e Matteo Carli, in collaborazione con Le(Serre, In\Visible Cities, Hangar Teatri, Spazio Cluster Multimediale Gorizia, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Gorizia, Associazione Culturale Fedora, CarraroChabarik, Associazione Io Deposito, Soluzioni srls e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.\n
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