BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv7.32.0//EN
X-ORIGINAL-URL:https://imagazine.it/home_desk/
X-WR-CALNAME:imagazine.it
X-WR-CALDESC:imagazine la voce autentica
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T030000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=03;BYDAY=-1SU
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T020000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=10;BYDAY=4SU
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
UID:MEC-84ff24bff0006a50c19f73b614388650@imagazine.it
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241217T204500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241218T180000
DTSTAMP:20241216T125629Z
CREATED:20241216
LAST-MODIFIED:20241216
PRIORITY:5
SEQUENCE:1
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:Monfalcone accoglie Re Lear di Shakespeare
DESCRIPTION:Elio De Capitani e Mauro Lamantia (© Laila Pozzo)\nPer due serate consecutive, martedì 17 e mercoledì 18 dicembre, Monfalcone apre le porte del suo teatro ai cultori di Shakespeare con la messa in scena di Re Lear, una produzione curata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia del Teatro dell’Elfo. Questo allestimento arriva al “Marlena Bonezzi” per offrire al pubblico una lettura contemporanea della celebre opera che esplora alcuni dei temi più profondi e attuali della condizione umana.\nRe Lear racconta il viaggio di un sovrano anziano e arrogante, interpretato magistralmente da Elio De Capitani, che abbandona il potere e precipita in una spirale di solitudine e disperazione. Un percorso doloroso alla scoperta di sé, che si compie simbolicamente nella celebre notte tempestosa: un momento iconico della cultura occidentale in cui la tragedia si fonde con la ricerca dell’essenza più autentica dell’umanità.\nBruni e Frongia introducono la produzione definendo Re Lear come “una montagna erta, rocciosa e corrusca”, capace di illuminare le profondità dell’animo umano. Il lavoro della Compagnia si è sviluppato con una cura artigianale, parola dopo parola, immagine dopo immagine, fino a restituire una rappresentazione che coniuga fedeltà al testo con un respiro moderno. La traduzione diventa così un’immersione nelle parole di Shakespeare, un dialogo continuo tra il testo originale e la dimensione scenica.\nIl cast\nAccanto a Elio De Capitani, il cast è composto da talentuosi interpreti che danno vita a personaggi complessi e stratificati: Elena Russo Arman (Regan), Elena Ghiaurov (Goneril), Viola Marietti (Cordelia), Mauro Berardi (Edgar/Borgogna), Mauro Lamantia (il Matto), Giuseppe Lanino (Albany), Giancarlo Previati (Gloucester), Alessandro Quattro (Cornwall), Nicola Stravalaci (Oswald/Francia), Umberto Terruso (Kent) e Simone Tudda (Edmund).\nLa scenografia, firmata da Bruni, circonda lo spazio con un’atmosfera macabra e potente: fondali con scheletri coronati emergono dall’oscurità della scena, mentre il trono del re è un cumulo di macerie di legno e metallo, simbolo di un potere ormai decaduto. Elementi come scarponi militari, minacciose divise e abiti da sera neri raccontano un mondo al collasso, dove solo Cordelia e il Matto si distinguono con i loro costumi.\nLa tragedia di Lear diventa una riflessione universale sul declino, sull’arroganza e sulla fragilità umana. Come suggeriscono Bruni e Frongia, il dramma tocca l’eterno dilemma del potere che trascende il tempo, bloccando il naturale passaggio generazionale e conducendo alla follia e alla cecità. “Il cielo di questa tragedia è vuoto – scrivono i registi – e l’uomo è solo con la sua arroganza, la sua crudeltà e il suo dolore”. Tuttavia, in questo viaggio oscuro emergono anche squarci di luce attraverso il salvifico potere dell’amore: l’incontro tra Edgar e il padre Gloucester, la fedeltà di Kent, la compassione di Lear per il suo Matto e il dolore straziante del sovrano dinanzi al corpo senza vita di Cordelia.\nRe Lear non è solo una parabola filosofica, ma un atto di potente teatro che restituisce personaggi reali, vibranti di umanità e verità psicologica. La caduta di Lear nella follia assume un valore metaforico ma anche concreto, come una progressiva demenza senile, che viene raccontata con un realismo sorprendente.\nQuesta produzione, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di un dialogo continuo con gli attori e il pubblico, si conferma come un atto di fiducia verso l’arte teatrale. Re Lear vive sul palcoscenico nella sintesi unica dell’essere umano, offrendo agli spettatori un’esperienza di rara intensità e profondità.\n
URL:https://imagazine.it/home_desk/events/monfalcone-accoglie-re-lear-di-shakespeare/
ORGANIZER;CN=Monfalcone:MAILTO:
CATEGORIES:classic art
LOCATION:Corso del Popolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/Re-Lear-ElioDeCapitani-MauroLamantia_Laila-Pozzo02.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
