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SUMMARY:Pordenone rivive il Transito di San Francesco
DESCRIPTION:C’è un momento di particolare emozione legato alla vita di San Francesco ed è quello intorno ai suoi ultimi momenti: ampiamente descritti nelle fonti francescane, sono rievocati adesso attraverso un ufficio liturgico che ripercorre la vita memorabile del Santo e il suo rapporto con la Terra e con il Cielo.\nSi chiama Transitus ed è una Sacra Rappresentazione, una sorta di liturgia della memoria nella quale Francesco canta l’avvicinarsi di Sorella Morte con le parole pronunciate in vita, ma anche con gesti simbolici, rituali, liturgici, secondo l’antica consuetudine drammatica.\nA firmare la partitura che racconta gli ultimi attimi della vita di San Francesco è il compositore friulano Cristian Carrara, autore di riferimento della scena musicale contemporanea, che racconta di aver rielaborato quel corpus liturgico di canti gregoriani consolidatosi dopo la morte del “poverello” di Assisi, la cosiddetta liturgia del Transito di Francesco, che ancora oggi i francescani cantano.\n«Il mio desiderio – spiega Carrara – non era produrre una partitura staccata dal contesto sacro e devozionale e da eseguire in concerto, ma integrare la scrittura musicale all’elaborazione di una vera e propria Sacra Rappresentazione per baritono, voci maschili, archi e armonium, recuperando un cerimoniale fatto di gesti simbolici e movimenti in costume che potessero dare nuova vita a questa liturgia».\nEcco dunque l’evento che sarà in scena domenica 20 ottobre in prima regionale, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di Pordenone, concerto inaugurale della 33^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra e seconda replica assoluta dopo il debutto della scorsa estate a Ravenna Festival.\nL’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico, come da tradizione del festival, ma è consigliata la prenotazione su musicapordenone.it ( http://musicapordenone.it/ )\nL’allestimento è realizzato in collaborazione con il Festival Pergolesi Spontini ed Emilia Romagna Festival. In scena il pubblico troverà il baritono Clemente Antonio Daliotti, il Quartetto dei Filarmonici Friulani con Alessio Venier violino, Federica Tirelli viola, Alessandro Ricobello violoncello e Marcello Bon contrabbasso. E inoltre il Quartetto vocale del Coro del Friuli Venezia Giulia con Enrico Basso e Fabio Cassisi tenori, Nicola Patat baritono, Gaetan Tagnè basso e maestro preparatore, affiancati da Cristiano Dell’Oste Armonium e concertazione. \n
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