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SUMMARY:Il Settimino
DESCRIPTION:(© Elia Falaschi/Phocus Agency)\nArmonie in Città ritorna alla Chiesa del Sacro Cuore a Udine per accompagnare gli spettatori nel classicismo viennese in una calda serata d’estate.\nIl Settimino è il titolo del concerto di martedì 9 luglio, che vedrà protagonista, alle 20.45, un ensemble di musicisti dall’importante curriculum, in cui spicca il violino di Federico Guglielmo.\nProporranno al pubblico udinese il meraviglioso, anche se incompleto, Trio per archi in si bemolle maggiore D 471 di Franz Schubert e il celeberrimo Settimino in mi bemolle maggiore op. 20, geniale idea di Ludwig van Beethoven per una formazione allargata e di raro ascolto.\nL’ensemble ospite è quindi una formazione da camera allargata, composta da musicisti italiani di grande spessore, solisti richiesti e didatti rinomati, che si incontreranno per questa esclusiva serata: il violinista Federico Guglielmo, dal violista Luca Ranieri, dalla violoncellista Maria Cecilia Berioli, dal contrabbassista Mitsugu Harada, dal clarinettista Claudio Mansutti, dal fagottista Paolo Calligaris e dal cornista Mattia Bussi.\nSi inizierà con il primo Trio per archi in si bemolle maggiore D 471 di Schubert, composto non ancora ventenne ed incompleto, con il secondo movimento lasciato in sospeso. È un lavoro d’ispirazione mozartiana che riflette anche lo stato emotivo del giovane austriaco nell’anno che Alfred Einstein definì “dell’indecisione”, deluso dalla freddezza di Goethe e amareggiato dal fallito tentativo di diventare direttore musicale.\nA queste pagine, dove comunque traspare energico l’elemento creativo caratteristico di Schubert, segue una summa del camerismo di Beethoven. È il Settimino in mi bemolle maggiore op. 20, opera che riscosse subito un grande successo fin dalla prima esecuzione avvenuta in casa del principe Karl Philipp Schwarzenberg, e poco dopo al National Hoftheater, correva l’anno 1800.\nDi grande eco editoriale, il Settimino fu celebre in tutta Europa anche sotto diverse trascrizioni non autorizzate, un capolavoro giovanile universalmente riconosciuto con cui il genio entrò nelle grazie di Vienna, prima di iniziare a vivere l’irrisolvibile dramma della sordità.\nTutte le informazioni si possono trovare sul sito; per maggiori dettagli è possibile scrivere a biglietteria@fondazionebon.com ( mailto:biglietteria@fondazionebon.com ) o chiamare lo 0432 543049.\n
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