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		<title>Danza: Fiumicello in cima al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[fiumicello]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande prestazione delle atlete dell'ASD Gymnica che trionfano al Dance World Experience di Barcellona</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FIUMICELLO VILLA VICENTINA – Una trasferta da incorniciare per l&#8217;<strong>ASD</strong> <strong>Gymnica di Fiumicello Villa Vicentina</strong>, grande protagonista al <em>Dance World Experience</em> di Barcellona.</p>
<p>Le atlete friulane hanno conquistato il gradino più alto del podio nella categoria <strong>Composizione Coreografica (Opes Danza)</strong>, aggiungendo alla vittoria un eccezionale &#8220;bis&#8221; di riconoscimenti speciali: il premio come Migliore Coreografia e il Premio Speciale al Talento.</p>
<p>Un tris di premi che corona anni di sacrifici, allenamenti costanti e una profonda passione per la danza.</p>
<p>Dietro questo prestigioso traguardo internazionale c&#8217;è una vittoria di squadra: il lavoro appassionato delle insegnanti e coreografe, il supporto costante del direttivo e la vicinanza fondamentale delle famiglie, sempre vicine alle giovani danzatrici. Portare il nome di Fiumicello oltre i confini italiani ripaga l&#8217;intero sodalizio di un percorso fatto di entusiasmo e meticolosa organizzazione.</p>
<p>Sulla straordinaria impresa è intervenuto anche il sindaco <strong>Alessandro Di Just</strong>, che ha voluto esprimere il vivo apprezzamento dell’amministrazione comunale: “Quando le nostre realtà paesane come la ASD Gymnica Fiumicello ottengono risultati di questo livello l’orgoglio è altissimo, non sono episodi sporadici oramai, ma anni di successi costruiti con dedizione e organizzazione, cura dei dettagli e passione messe in campo da istruttrici e dirigenza, da parte dell’amministrazione comunale i complimenti e la gratitudine per l’impegno manifestato”.</p>
<figure id="attachment_76846" aria-describedby="caption-attachment-76846" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-76846" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/gymnica-2026-04.webp" alt="gymnica 2026 04" width="800" height="699" title="Danza: Fiumicello in cima al mondo 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/gymnica-2026-04.webp 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/gymnica-2026-04-300x262.webp 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/gymnica-2026-04-768x671.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-76846" class="wp-caption-text">Foto di gruppo dopo la premiazione a Barcellona</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Da Trieste alla TV: concluse le riprese di &#8220;Nemo&#8221;</title>
		<link>https://imagazine.it/da-trieste-alla-tv-concluse-le-riprese-di-nemo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[film commission]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo circa sette settimane la troupe lascia il Friuli Venezia Giulia. L'università location principale, ma non l'unica...</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/NEMO_BACKSTAGE-RIPRESE-_-STUDIO-SANDRINELLI-11.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/da-trieste-alla-tv-concluse-le-riprese-di-nemo/">Da Trieste alla TV: concluse le riprese di &#8220;Nemo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6>Backstage durante le riprese (© Studio Sandrinelli)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>TRIESTE – Si sono concluse in Friuli Venezia Giulia le riprese di <em>Nemo – Chi ha ucciso Sofia</em>, la nuova serie thriller in sei episodi diretta da Carmine Elia, coprodotta da Rai Fiction e Filmmaster Productions S.p.A. e realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.</p>
<p>Dopo circa sette settimane di lavorazione <strong>tra Trieste e dintorni</strong>, la produzione ha concluso la propria permanenza sul territorio regionale, che ancora una volta si conferma una destinazione attrattiva per le grandi produzioni audiovisive nazionali.</p>
<p>Tra le location che hanno avuto un ruolo centrale nella lavorazione figura l’<strong>Università degli Studi di Trieste</strong>, i cui spazi hanno accolto per diverse settimane la produzione e contribuiscono a definire l’identità visiva e narrativa della serie.</p>
<p>Le riprese hanno inoltre interessato <strong>Porto Vecchio, il centro città, lo stabilimento balneare Ausonia, l’ex Gasometro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore</strong>, restituendo attraverso luoghi molto diversi tra loro molteplici volti di Trieste.</p>
<p>La lavorazione, articolata in <strong>44 giornate</strong>, ha coinvolto una troupe composta anche da circa una ventina di professionisti del Friuli Venezia Giulia, impegnati nei diversi reparti tecnici e organizzativi. Alla produzione hanno inoltre partecipato <strong>più di 500 figurazioni locali</strong>, mentre numerose imprese del territorio hanno fornito servizi logistici, ricettivi, di trasporto e supporto operativo.</p>
<h3>La serie</h3>
<p>Interpretata da <strong>Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini</strong>, la serie racconta la storia di Flavio, un ex criminale convinto che la morte della sorella Sofia non sia stata un suicidio.</p>
<p>Per scoprire la verità decide di infiltrarsi nel prestigioso liceo frequentato dalla ragazza fingendosi un insegnante. La sua ricerca lo porterà a confrontarsi con una rete di segreti, sfide online sempre più pericolose e con una misteriosa figura che si cela dietro il nome di Nemo, capace di manipolare le fragilità degli adolescenti.</p>
<p>Un thriller contemporaneo che affronta temi di grande attualità come il disagio adolescenziale e i pericoli del mondo digitale.</p>
<p>La serie, composta da sei episodi da 50 minuti, è scritta da <strong>Maurizio Careddu, Vittorio Testa, Adil Bellafqih, Jenny Bertoldo e Francesco Tosco</strong>. La regia è di <strong>Carmine Elia</strong>, tra i registi più apprezzati della fiction italiana contemporanea, autore di successi come <em>Mare Fuori</em>, <em>Belcanto</em>, <em>Sara &#8211; La donna nell&#8217;ombra</em> e <em>La porta rossa</em>.</p>
<p>Il ritorno di Carmine Elia rappresenta un nuovo capitolo del rapporto tra il regista e il Friuli Venezia Giulia, già protagonista della fortunata serie Rai <em>La porta rossa</em>, che ha contribuito a far conoscere Trieste al grande pubblico televisivo. Una collaborazione che si rinnova con <em>Nemo – Chi ha ucciso Sofia</em>, confermando la capacità del territorio di attrarre autori e produzioni di primo piano del panorama audiovisivo italiano.</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/NEMO_BACKSTAGE-RIPRESE-_-STUDIO-SANDRINELLI-11.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/da-trieste-alla-tv-concluse-le-riprese-di-nemo/">Da Trieste alla TV: concluse le riprese di &#8220;Nemo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europea</title>
		<link>https://imagazine.it/la-bibbia-di-aquileia-torna-al-centro-della-cultura-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[san daniele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma celebra il progetto dello Scriptorium Foroiuliense: donata in Vaticano la prima copia</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/2-rev.-1.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/la-bibbia-di-aquileia-torna-al-centro-della-cultura-europea/">La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Il momento della consegna del volume: da sinistra il cardinale Peter Turkson, cancelliere della Pontificia Accademia, e Roberto Giurano presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA – Lunedì 14 e martedì 15 settembre, tra la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani, sede della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, e la Sala della Crociera, sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, nel cuore del Ministero della Cultura, si è conclusa la doppia presentazione, con la contestuale donazione del primo volume della <strong>Bibbia di Aquileia</strong>, il grande progetto della <strong>Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS</strong>, che riporta alla luce uno dei più preziosi manoscritti medievali italiani attraverso una riproduzione facsimilare realizzata con tecniche artigianali fedeli all’originale.</p>
<p>Le due giornate romane hanno riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cultura attorno a un’opera che supera il valore del manufatto librario per trasformarsi in una riflessione sulla tutela e sulla trasmissione della memoria europea.</p>
<h3><strong>Un capolavoro del XIII secolo restituito al presente</strong></h3>
<p>La Bibbia di Aquileia, manoscritto pergamenaceo antecedente al 1356, costituisce una delle testimonianze più importanti della tradizione scrittoria del Patriarcato di Aquileia.</p>
<p>Il volume originale, custodito presso la Biblioteca del Seminario di Gorizia, è stato oggetto di un accurato rilievo conservativo che ne ha documentato struttura, materiali e tecniche costruttive: 162 carte, 648 pagine, 41 fascicoli, legatura a doppionervo, coperta in pergamena scurita con borchie in ottone e doppi legacci in cuoio.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di sei copie per ciascuno dei cinque volumi, nell’arco temporale compreso tra il 2026 e il 2031, con destinazioni internazionali che comprendono, tra gli altri, il Museo della Bibbia di Washington, la Biblioteca Nazionale della Dieta di Tokyo e importanti istituzioni italiane.</p>
<p>Parallelamente, la digitalizzazione dell’opera viene affidata a un sistema di conservazione concepito per garantire la preservazione dei dati per almeno cinque secoli, affiancando così alla materialità del facsimile una strategia di conservazione digitale di lungo periodo.</p>
<h3><strong>Lo Scriptorium Foroiuliense: l’arte del libro antico come patrimonio vivo</strong></h3>
<p>Fondata nel 2012 a San Daniele del Friuli, la <strong>Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS</strong> rappresenta oggi una delle realtà italiane più attive nel recupero e nella trasmissione delle antiche arti del libro.</p>
<p>La sua attività comprende l’insegnamento delle grafie storiche – dall’onciale alla gotica, fino alla cancelleresca –, la miniatura, la legatura medievale e la fabbricazione della carta a mano, affiancando ricerca, formazione e inclusione sociale.</p>
<p>Al centro dell’attività della Fondazione vi è l’<strong>Opificium Librorum</strong>, luogo nel quale la costruzione del libro antico viene mostrata e insegnata attraverso le diverse fasi della sua realizzazione: dalla preparazione della carta e della pergamena alla scrittura, dalla decorazione alla legatura.</p>
<p>Negli ultimi anni la Fondazione ha realizzato facsimili destinati a prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la Biblioteca Nazionale della Dieta del Giappone, il Museo della Bibbia di Washington, la Kelly Library di Toronto, la Biblioteca Nazionale d’Australia, la Biblioteca Nazionale e l’Archivio del Paraguay e la Library of Congress di Washington, confermando una vocazione che unisce tradizione artigianale, ricerca e diplomazia culturale.</p>
<h3><strong>Il messaggio del Ministro Alessandro Giuli</strong></h3>
<p>Nella prefazione dedicata al progetto, il Ministro della Cultura <strong>Alessandro Giuli</strong> ha definito la riproduzione della Bibbia di Aquileia «un gesto di alta responsabilità culturale», sottolineando come l’iniziativa dello Scriptorium trascenda «la mera riproduzione materiale di un testo del passato» per trasformarsi in «un atto consapevole d’amore» verso la trasmissione del sapere.</p>
<p>Secondo Giuli, il ritorno «alla ricercatezza estetica e alla lentezza operosa dell’amanuense» restituisce dignità al segno scritto e alla memoria, mentre ogni foglio e ogni iniziale miniata diventano «testimonianza di una fedeltà che non è imitazione, ma interpretazione viva di un’eredità storica».</p>
<p>La copia della Bibbia di Aquileia, conclude il Ministro, rappresenta «un ponte tra i secoli», capace di restituire alla contemporaneità il senso profondo della coscienza morale e civile italiana.</p>
<h3><strong>Monsignor Dario Viganò: «La Bibbia è il grande codice dell’Europa»</strong></h3>
<p>Durante la cerimonia nella Casina Pio IV è stata richiamata anche la riflessione di <strong>mons. Dario Edoardo Viganò</strong>, che ha collocato il progetto all’interno della grande tradizione culturale occidentale.</p>
<p>Riprendendo il pensiero di Umberto Eco e di Northrop Frye, Viganò ha ricordato come la Bibbia costituisca il «grande codice» attraverso cui l’Europa ha costruito il proprio immaginario, dalla letteratura alla pittura, dalla musica alla coscienza civile.</p>
<p>«La riproduzione facsimilare di quei volumi medievali – ha osservato – non riguarda semplicemente la salvaguardia di un oggetto librario; riguarda la sopravvivenza stessa di un patrimonio culturale che ha contribuito a edificare l’idea d’Europa».</p>
<p>Un patrimonio che, attraverso il progetto dello Scriptorium, viene quindi sottratto al rischio di rimanere confinato negli archivi e restituito a una dimensione internazionale, fatta di studio, divulgazione e trasmissione.</p>
<h3><strong>Roberto Giurano: «Restituire al libro il suo tempo»</strong></h3>
<p>Il presidente della Fondazione, <strong>Roberto Giurano</strong>, ha affidato alla conclusione delle due giornate un messaggio che sintetizza il significato dell’intero progetto: «La Bibbia di Aquileia non appartiene soltanto alla storia della Chiesa o del Friuli: appartiene alla memoria dell’Europa. Con questo progetto abbiamo voluto restituire al libro il suo tempo, ricostruendo materiali, tecniche e gesti antichi perché il patrimonio culturale non sia soltanto conservato, ma vissuto. Ogni copia che raggiungerà una grande biblioteca del mondo sarà un’ambasciatrice dell’eccellenza italiana e della forza universale della nostra tradizione amanuense».</p>
<p>Parole che racchiudono una concezione della cultura intesa non come semplice conservazione del passato, ma come processo continuo di trasmissione. Il facsimile diventa così uno strumento capace di mantenere insieme autenticità storica e accessibilità contemporanea.</p>
<h3><strong>Edith Gabrielli: la cultura come responsabilità condivisa</strong></h3>
<p>Nel corso degli appuntamenti romani è stata sottolineata anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni culturali e soggetti impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio.</p>
<p>La presenza di<strong> Edith Gabrielli</strong>, direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, ha contribuito a sottolineare il valore della collaborazione istituzionale che ha accompagnato la presentazione romana e la donazione nella Sala della Crociera.</p>
<p>“È proprio attraverso questo dialogo tra istituzioni, biblioteche, musei, fondazioni e mondo della ricerca che un progetto nato in Friuli può assumere una dimensione più ampia, trasformando la riproduzione di un manoscritto in un&#8217;occasione di confronto sulla conservazione del patrimonio culturale”.</p>
<h3><strong>Dal Friuli a Roma, il libro torna a essere memoria viva</strong></h3>
<p>È forse questo il significato più profondo delle due giornate romane: riportare il libro al centro, non soltanto come oggetto da conservare, ma come luogo nel quale una civiltà riconosce le proprie radici.</p>
<p>La Bibbia di Aquileia, nata secoli fa nel cuore dell’antico Patriarcato, torna oggi a parlare attraverso una copia che ne ripercorre materiali, forme e gesti, unendo la sapienza dell’artigiano alle possibilità offerte dalla tecnologia contemporanea.</p>
<p>Il viaggio del facsimile è appena cominciato. Nei prossimi anni altri esemplari raggiungeranno istituzioni italiane e internazionali, portando con sé non soltanto le pagine di un manoscritto medievale, ma una storia: quella di un territorio, di una tradizione e di un modo di intendere la cultura come responsabilità verso le generazioni future.</p>
<p>Da San Daniele del Friuli a Roma, dal patrimonio di Aquileia alle grandi biblioteche del mondo, il progetto dello Scriptorium Foroiuliense affida così al libro una nuova missione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comunità educanti: mappatura in FVG con le Pro Loco</title>
		<link>https://imagazine.it/comunita-educanti-mappatura-in-fvg-con-le-pro-loco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[pro loco]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il neo costituito HUB Friuli Venezia Giulia di ARCE censirà tutte le realtà che si occupano di educazione in regione</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vetrina-della-sede-Arce-FVG.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/comunita-educanti-mappatura-in-fvg-con-le-pro-loco/">Comunità educanti: mappatura in FVG con le Pro Loco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>La sede ARCE a Udine</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>UDINE – Per la prima volta verranno mappate in regione tutte quelle realtà che si occupano di educazione: lo farà il neo costituito l&#8217;HUB Friuli Venezia Giulia di <strong>ARCE</strong> – Alleanza Reti per lo Sviluppo delle Comunità Educanti, con sede in via Cividale 285 a Udine.</p>
<p>L&#8217;HUB regionale &#8211; gestito operativamente dall&#8217;associazione <strong>Time for Africa</strong> &#8211; vede il coinvolgimento di UNPLI FVG (Unione Nazionale Pro Loco d&#8217;Italia – Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia) in quanto rete attiva sul territorio capace di coinvolgere i giovani nelle varie manifestazioni che le sue associate propongono.</p>
<p>ARCE è un progetto nazionale, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero della Cultura, che promuove l&#8217;educazione, il patrimonio culturale e il protagonismo civico delle nuove generazioni.</p>
<p>L&#8217;iniziativa punta a costruire comunità educanti diffuse sul territorio, in cui scuole, enti locali, terzo settore, associazionismo e realtà culturali collaborano per un&#8217;educazione di qualità, inclusiva ed equa, capace di ridurre le disuguaglianze sociali.</p>
<p>Con la costituzione dell&#8217;HUB FVG, questo modello trova una sua declinazione regionale: mettere in rete i soggetti già attivi sul territorio, valorizzare il patrimonio culturale locale come spazio educativo e favorire la partecipazione diretta di bambini e adolescenti ai processi che li riguardano.</p>
<p>“Le Pro Loco del territorio – sottolinea il presidente di UNPLI FVG, <strong>Pietro De Marchi</strong> – metteranno a disposizione la loro presenza capillare per coinvolgere in questo &#8220;censimento&#8221; le varie realtà del terzo settore che educano i giovani. In tale azione ci uniamo all&#8217;UNPLI nazionale che ha dato la sua collaborazione per tutto il progetto in ambito italiano&#8221;.</p>
<p>“Il nostro impegno – aggiunge il presidente di Time for Africa FVG, <strong>Umberto Marin</strong> – si focalizzerà sul garantire la massima partecipazione alla mappatura, che sarà utile per il futuro delle nostre comunità. In tal senso il contributo delle Pro Loco è molto prezioso”.</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vetrina-della-sede-Arce-FVG.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/comunita-educanti-mappatura-in-fvg-con-le-pro-loco/">Comunità educanti: mappatura in FVG con le Pro Loco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Biodiversità marina: da Trieste la lettura del passato</title>
		<link>https://imagazine.it/biodiversita-marina-da-trieste-la-lettura-del-passato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[units]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio dell'Università  e dell’OGS apre straordinarie possibilità: il DNA del plancton si può ancora leggere  dopo sette anni in formalina</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/formalina.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/biodiversita-marina-da-trieste-la-lettura-del-passato/">Biodiversità marina: da Trieste la lettura del passato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Conservazione in formalina</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>TRIESTE – È possibile recuperare informazioni genetiche da campioni di plancton conservati in formalina per sette anni? La risposta è sì.</p>
<p>Lo dimostra un nuovo studio nato dalla collaborazione tra <strong>Università degli Studi di Trieste e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS)</strong>, appena pubblicato sul <em>Journal of Plankton Research</em>.</p>
<p>La ricerca ha analizzato campioni di <strong>mesozooplancton raccolti nel Golfo di Trieste nel 2017</strong> e conservati in formalina per circa sette anni.</p>
<p>Cos&#8217;è il mesozooplancton? È l&#8217;insieme di piccoli organismi animali che vivono nell&#8217;acqua di mare e che, pur essendo spesso invisibili a occhio nudo, svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini. Comprende, per esempio, piccoli crostacei, larve e altri organismi che costituiscono una componente essenziale della rete alimentare marina.</p>
<p>Normalmente questi organismi vengono identificati  al microscopio. Questo studio ha invece applicato il <em>metabarcoding</em> del DNA, estraendo e sequenziando il materiale genetico dai campioni di zooplancton raccolti e fissati in formalina. In pratica, invece di cercare e identificare gli organismi uno alla volta, si analizza il “codice genetico” presente nel campione per ricostruire quali specie o gruppi di organismi sono presenti.</p>
<p>La formalina danneggia il DNA e rende queste analisi particolarmente difficili. Nonostante questo ostacolo, i ricercatori sono riusciti a recuperare una quantità significativa di informazioni biologiche. Il confronto con l&#8217;identificazione al microscopio ha mostrato che il metodo molecolare può riconoscere una parte consistente degli organismi presenti.</p>
<h3><strong>Le collezioni storiche come archivi della biodiversità</strong></h3>
<p>Il risultato più importante dello studio riguarda le prospettive future. In istituti di ricerca e musei di tutto il mondo sono conservate <strong>enormi collezioni storiche di plancton</strong>, raccolte nel corso di decenni e spesso conservate in formalina.</p>
<p>Questi campioni potrebbero quindi rappresentare non soltanto archivi della biodiversità osservabile al microscopio, ma anche <strong>archivi genetici della vita marina del passato</strong>.</p>
<p>Analizzarli potrebbe permettere di ricostruire come le comunità marine sono cambiate nel corso del tempo, confrontando la biodiversità di oggi con quella di decenni fa. Potrebbe inoltre aiutare a individuare retrospettivamente la presenza di <strong>specie non indigene</strong>, anche nelle fasi iniziali della loro comparsa in un&#8217;area.</p>
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		<item>
		<title>Intelligenza artificiale: nuova multivisione all&#8217;Immaginario Scientifico</title>
		<link>https://imagazine.it/intelligenza-artificiale-nuova-multivisione-allimmaginario-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al museo della scienza nel Magazzino 26 a Trieste un’esperienza immersiva racconta la storia, le applicazioni e le sfide dell'IA</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/Multivisione-IA-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/intelligenza-artificiale-nuova-multivisione-allimmaginario-scientifico/">Intelligenza artificiale: nuova multivisione all&#8217;Immaginario Scientifico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>TRIESTE – L’<strong>intelligenza artificiale</strong> rappresenta un passo avanti nell’evoluzione dell’umanità o una tecnologia da guardare con sospetto?</p>
<p>Da questo quesito nasce <strong><em>Il fattore umano: intelligenza artificiale tra arte e scienza</em></strong>, la nuova multivisione dell’<strong>Immaginario Scientifico di Trieste</strong>.</p>
<p>Realizzata con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>, nell’ambito del bando Creatività<strong>, </strong>è un racconto per immagini che accompagna il pubblico dalle origini dell&#8217;IA fino agli scenari futuri.</p>
<p>Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la collaborazione di <strong>Area Science Park</strong> per la scelta e verifica dei contenuti scientifici. La multivisione è stata sviluppata con il supporto tecnico di <strong>IKON Digital Farm</strong> e ha visto il coinvolgimento della giovane illustratrice digitale <strong>Elena Degrassi</strong>.</p>
<p>Coerentemente con la filosofia che contraddistingue l’Immaginario Scientifico fin dalla sua nascita, la multivisione utilizza le <strong>immagini come strumento per trasmettere informazioni ed emozioni</strong>. Immagini che, pur prive di commenti, racchiudono significati intuibili e, in alcuni casi, comprensibili e verificabili.</p>
<p>La multivisione racconta <strong>lo sviluppo</strong> dell’intelligenza artificiale (IA). I principali momenti della sua storia sono intervallati da righe di codice binario, il linguaggio fondamentale alla base del funzionamento dei sistemi digitali. Il racconto si estende poi alle <strong>applicazioni contemporanee</strong> dell’intelligenza artificiale, in particolare nei settori della medicina e della biologia, per affrontare infine alcune delle principali questioni etiche che accompagnano la sua evoluzione: dalla sorveglianza digitale alla perdita dell’anonimato, fino ai bias algoritmici e alle disuguaglianze che possono derivarne.</p>
<p>“Abbiamo scelto di concludere la multivisione – commenta <strong>Serena Mizzan</strong>, presidente dell&#8217;Immaginario Scientifico – citando la prima legge di Melvin Kranzberg, storico della tecnologia: “La tecnologia non è né buona né cattiva; non è neanche neutrale”: un invito a considerare la tecnologia come uno strumento il cui impatto dipende dal modo in cui viene sviluppato e utilizzato”.</p>
<p>Tra dati, immagini e interrogativi emerge infatti la centralità dell<strong>’essere umano</strong>. Perché anche nell’era dell’intelligenza artificiale il pensiero critico resta una responsabilità profondamente umana. Sarà infatti il visitatore a trarre in autonomia le proprie conclusioni sui benefici e sui rischi legati all’utilizzo dell’IA, sviluppando un senso critico di fronte a sistemi sempre più capaci di apprendere dai dati e di replicarne alcune capacità e funzioni umane.</p>
<p>“Da diversi anni – sottolinea <strong>Caterina Petrillo</strong>, presidente di Area Science Park – Area Science Park si occupa di Intelligenza Artificiale, studiando le principali applicazioni e sviluppando algoritmi dedicati agli specifici ambiti scientifici in cui l’Ente è attivo. L’IA rappresenta una vera e propria rivoluzione per la società: la responsabilità dei ricercatori non consiste soltanto nell’utilizzarla dal punto di vista tecnico, ma anche nel renderla comprensibile e accessibile ai cittadini, raccontandone potenzialità, limiti e prospettive. La collaborazione con l’Immaginario Scientifico, e in particolare questo progetto, ci permette di aprire uno spazio di dialogo con la società su questi temi”.</p>
<p>La multivisione, che entra a far parte degli allestimenti permanenti del museo, è visitabile durante gli <strong>orari di apertura</strong> dell’Immaginario Scientifico di Trieste, al Magazzino 26 del Porto Vecchio. È compresa nel biglietto d&#8217;ingresso al museo.</p>
<h3><strong>L&#8217;approfondimento: Creatività digitale</strong></h3>
<p>Per approfondire il tema, <strong>venerdì 25 settembre</strong> alle 17.00 <strong>Emanuele Panizon</strong>, ricercatore presso il Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park, terrà all&#8217;Immaginario Scientifico l&#8217;incontro <em>Creatività artificiale</em>.</p>
<p>Durante l&#8217;appuntamento saranno esplorati i processi generativi dell&#8217;intelligenza artificiale, per comprendere come funzionano i modelli che oggi producono testi, immagini e altri contenuti e per distinguere gli ambiti nei quali l&#8217;IA può rappresentare <strong>una vera rivoluzione </strong>da quelli in cui, invece, rischia di rimanere un sofisticato ma<strong> limitato strumento di imitazione</strong>.</p>
<p><strong>Emanuele Panizon</strong> è fisico, con un dottorato conseguito all&#8217;Università di Genova. Ha svolto attività di ricerca presso SISSA, ICTP e Università di Costanza, orientando i propri studi verso il Machine Learning. Attualmente si occupa dei fondamenti dell&#8217;intelligenza artificiale, con particolare attenzione al Reinforcement Learning e ai modelli di linguaggio.</p>
<p>L&#8217;incontro, che rientra nell&#8217;ambito di <strong>SHARPER – La Notte Europea dei Ricercatori</strong>, è ad ingresso gratuito.</p>
<p>Tutte le informazioni sono su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.immaginarioscientifico.it/" target="_blank" rel="noopener">www.immaginarioscientifico.it</a></span></p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/Multivisione-IA-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/intelligenza-artificiale-nuova-multivisione-allimmaginario-scientifico/">Intelligenza artificiale: nuova multivisione all&#8217;Immaginario Scientifico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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		<title>Canoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONI</title>
		<link>https://imagazine.it/canoa-san-giorgio-tre-onorificenze-da-coni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[canoa]]></category>
		<category><![CDATA[coni]]></category>
		<category><![CDATA[san giorgio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimenti per Raffaella Turco, Stefano Baldo e Gabriele Cazzola per i loro risultati nel campo della canoa</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/coni2.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/canoa-san-giorgio-tre-onorificenze-da-coni/">Canoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONI</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Da sinistra Stefano Baldo e Gabriele Cazzola con altri riceventi la Stella al Merito Atletico</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>GEMONA DEL FRIULI – Venerdi 11 settembre c’è stata la giornata dedicata alle Benemerenze del CONI, tenutasi a Gemona del Friuli, scelta per ricordare il 50° del terremoto.</p>
<p>Nel discorso di presentazione, il presidente CONI FVG <strong>Andrea Marcon</strong> si è complimentato con le Società sportive, Tecnici e Atleti a cui sono state conferite le Onorificenze, che riguardano l’annata 2024.</p>
<p>Anche in questa occasione la <strong>Società Canoa San Giorgio</strong> era presente con tre dei suoi soci a cui sono state conferite le onoreficenze.</p>
<p><strong>Raffaella Turco</strong>, nata nel 1972, e iscritta alla Società nel settore canoa sin dall’età di undici anni, è stata onorata con la consegna della Stella di Bronzo al Merito Sportivo.</p>
<p>Nel suo curriculum figurano diversi titoli italiani vinti in tutte le categorie su kayak monoposto a due e quattro posti, e quest’anno ha pure vinto un titolo mondiale nella categoria Master, disputato in Canada, dove Raffaella è stata impegnata anche come giudice arbitro internazionale.</p>
<p>Sono stati premiati con la Stella di Bronzo al Valore Atletico, anche i due specialisti della canoa canadese <strong>Stefano Baldo</strong>, classe 1998, e <strong>Gabriele Cazzola</strong>, classe 2007, anche loro iscritti al Canoa San Giorgio sin dall’età di undici anni e che con i colori societari hanno vinto diversi titoli tricolori. Gabriele ha pure rappresentato l’Italia in competizioni internazionali nella specialità della maratona.</p>
<figure id="attachment_76801" aria-describedby="caption-attachment-76801" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-76801" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/coni1.jpg" alt="coni1" width="600" height="449" title="Canoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONI 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/coni1.jpg 600w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/coni1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-76801" class="wp-caption-text">Raffaella Turco fra altri premiati con la Stella al Merito Sportivo</figcaption></figure>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/coni2.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/canoa-san-giorgio-tre-onorificenze-da-coni/">Canoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONI</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVG</title>
		<link>https://imagazine.it/la-nazionale-di-volley-sorde-protagonista-in-fvg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[talmassons]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima l'incontro/testimonianza con gli studenti a Udine, poi la partita a Talmassons con le giovanili del Rivignano</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/Nazionale-Volley-Sorde-.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/la-nazionale-di-volley-sorde-protagonista-in-fvg/">La Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>La Nazionale di Volley Sorde</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">UDINE / TALMASSONS &#8211; Si intitola “<em>Vol-endo, passione senza barriere. Facciamo insieme il tifo silenzioso</em>” il nuovo evento promosso dall’Associazione Salve Comunicazione e dall’Associazione Endometriosi, impegnate nella divulgazione di messaggi di sensibilizzazione e inclusione che fanno leva, in particolare, sul mondo dello sport.</p>
<p style="font-weight: 400;">Grazie all’impegno dei due sodalizi la giornata di <strong>sabato 19 settembre</strong> offrirà la presenza in Friuli della <strong>Nazionale di Volley Sorde</strong>, che nel palazzetto comunale dello sport di Talmassons affronterà – a partire dalle 17 – la <strong>Asd Stella Volley</strong> di Rivignano, Categoria C.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’appuntamento sarà preceduto da un <strong>incontro con gli studenti degli istituti udinesi Marinelli, Malignani e Marinoni, nella palestra del Marinelli</strong>, dalle 9.30: una mattinata di sport e dialogo che si aprirà con una partita fra una squadra di allievi – maschi e femmine – e la nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">I ragazzi metteranno i tappi alle orecchie, per calarsi nella dimensione delle avversarie. Al termine del match le atlete della Nazionale Volley Sorde si confronteranno con i ragazzi sui temi dello sport, dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere comunicative.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prevista la presenza di un interprete della lingua dei segni. L’iniziativa, aperta alla partecipazione della stampa, gode del patrocinio del Comune di Udine.</p>
<p style="font-weight: 400;">La partita pomeridiana, poi, avrà accesso libero: è anche prevista la consegna di un premio ad ogni società di volley che verrà a fare il tifo. Al termine del match si terrà un momento di approfondimento e testimonianza con le atlete della Nazionale Volley Sorde e con altre sportive del territorio, sui temi dello sport femminile, dell’inclusione e della salute della donna.</p>
<p style="font-weight: 400;">«L’iniziativa intende promuovere i valori dello sport, dell’inclusione, appunto, del rispetto e della partecipazione, favorendo l’incontro fra società sportive, atlete, studenti, istituzioni, associazioni e cittadinanza. Intendiamo valorizzare le differenze e far conoscere, attraverso un evento sportivo, la dimensione della sordità», sottolinea la presidente delle due realtà associative promotrici, <strong>Sonia Manente</strong>, sottolineando l’importanza della presenza in regione della Nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Si tratta di un’opportunità preziosa per le società, gli atleti, le atlete e l’intera comunità, che avranno modo di incontrare e di sostenere una squadra che rappresenta l’Italia nelle competizioni internazionali e che trasmette un messaggio di determinazione, apertura e accoglienza», conclude Manente, ringraziando tutti gli enti patrocinatori dell’evento (a cominciare dalla Conferenza delle Regioni e delle Province italiane, dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e dai Comuni di Udine, Talmassons e Pocenia) e i sostenitori, primi fra tutti CDA e Arriva Udine.</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/Nazionale-Volley-Sorde-.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/la-nazionale-di-volley-sorde-protagonista-in-fvg/">La Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà</title>
		<link>https://imagazine.it/cervignano-donazioni-per-gli-studenti-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cervignano]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[soldarietà]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie all'iniziativa "Dona la spesa", recuperati centinatia di prodotti di materiale scolastico che verranno distribuiti dall'Emporio della Solidarietà</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/cervignano-donazioni-per-gli-studenti-in-difficolta/">Cervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Alcuni dei volontari impegnati nell&#8217;iniziativa</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>CERVIGNANO DEL FRIULI – Il punto vendita Coop Alleanza 3.0 di Cervignano ha fatto da teatro a una grande prova di solidarietà in occasione dell&#8217;iniziativa speciale &#8220;<strong><em>Dona la spesa</em></strong>&#8220;, pensata quest&#8217;anno per dare un sostegno concreto al mondo della scuola.</p>
<p>Sabato 12 settembre, grazie alla sinergia con i volontari della <strong>Caritas della Parrocchia di San Michele Arcangelo</strong> e dell’<strong>Emporio</strong> <strong>della Solidarietà</strong>, l&#8217;iniziativa ha mobilitato tutta la comunità.</p>
<p>Per un&#8217;intera giornata i volontari hanno curato ogni dettaglio organizzativo, dai turni all&#8217;allestimento degli spazi, accogliendo i clienti all&#8217;ingresso per distribuire le buste da riempire con la spesa e raccoglierle poi all&#8217;uscita.</p>
<p>La risposta dei cittadini cervignanesi non si è fatta attendere. Il bilancio della giornata parla di una generosità tangibile e sorprendente: il risultato della colletta didattica è di <strong>882 scansioni di materiale scolastico contenuti in 25 scatole</strong>.</p>
<p>Nei prossimi giorni, tutto quanto raccolto verrà trasferito sugli scaffali dell&#8217;Emporio della Solidarietà in via Trieste, pronto per essere distribuito alle famiglie e ai ragazzi più fragili in vista dell&#8217;avvio del nuovo anno scolastico.</p>
<p>Un impegno faticoso ma ripagato dal valore del gesto, come sottolinea un volontario dell&#8217;Emporio: “È un lavoro che ci riempie di soddisfazione. Sapere che stiamo aiutando concretamente dei ragazzi a raggiungere i loro obiettivi scolastici è una grande nostra motivazione”.</p>
<figure id="attachment_76784" aria-describedby="caption-attachment-76784" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-76784" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-03.jpg" alt="dona la spesa 2026 03" width="800" height="989" title="Cervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-03.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-03-243x300.jpg 243w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-03-768x949.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-76784" class="wp-caption-text">Due volontarie all&#8217;opera</figcaption></figure>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/dona-la-spesa-2026-02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/cervignano-donazioni-per-gli-studenti-in-difficolta/">Cervignano: donazioni per gli studenti in difficoltà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore</title>
		<link>https://imagazine.it/fondazione-aquileia-marco-mantini-nuovo-direttore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dirigente del Comune di Monfalcone è stato nominato dal presidente della Regione al termine della selezione pubblica che lo ha visto prevalere sugli altri candidati</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/marco-mantini.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/fondazione-aquileia-marco-mantini-nuovo-direttore/">Fondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Il neodirettore della Fondazione Aquileia, Marco Mantini</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>AQUILEIA – <strong>Marco Mantini</strong>, dirigente dei Servizi Finanziari e dell’Area Giovani, Cultura e Sport del Comune di Monfalcone, con una consolidata esperienza nella gestione dei bilanci e dei tributi, è stato designato dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla <strong>direzione della Fondazione Aquileia</strong>.</p>
<p>La nomina giunge al termine di una selezione pubblica che ha visto Mantini prevalere sugli altri candidati.</p>
<p>A renderlo noto è il Comune di Monfalcone attraverso un&#8217;apposita nota stampa.</p>
<p>Il sindaco di Monfalcone, <strong>Luca Fasan</strong>, nell’esprimere le proprie congratulazioni per il nuovo incarico, ha rivolto a Mantini i migliori auguri per il prosieguo del suo percorso professionale, manifestando al contempo l’apprezzamento dell’Amministrazione per i trent’anni di proficuo impegno al servizio del Comune e, in particolare, nella gestione contabile dell’Ente.</p>
<p>Il sindaco ha inoltre ringraziato Mantini per la disponibilità assicurata a portare a compimento gli adempimenti in corso, fino al 31 ottobre, prima di assumere il nuovo incarico.</p>
<p>Accanto alle sue competenze in ambito finanziario, Marco Mantini ha offerto al Comune un contributo anche sul versante storico-culturale, in particolare nel recupero della memoria delle vicende legate alla Grande Guerra sul territorio e nella tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e del Parco tematico della Grande Guerra.</p>
<p>In questo senso, la direzione della Fondazione Aquileia rappresenta per Mantini l’opportunità di mettere a frutto, in questa fase del suo percorso professionale, conoscenza ed esperienza in un settore, quello storico-culturale, al quale ha dedicato negli anni particolare attenzione e interesse.</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/09/marco-mantini.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/fondazione-aquileia-marco-mantini-nuovo-direttore/">Fondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it">imagazine.it</a>.</p>
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