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Classic art

Winston vs Churchill

L'epopea del primo ministro inglese rivive a Udine
(ph. Fabrizio Cestari)
Udine
piazzale Diacono 21
Palamostre
25/01 e fino al 26/01
21

Il nuovo spettacolo di Giuseppe Battiston, protagonista di un’autentica sfida interpretativa.  L’attore udinese vestirà infatti i panni di una delle icone del Novecento, il primo ministro inglese Winston Churchill.
La piéce è tratta da “Churchill, il vizio della democrazia”, un testo che Carlo Gabardini - autore teatrale, conduttore radiofonico e attore comico (era lui l’Olmo di Camera Café) - ha scritto pensando proprio a Battiston come all’interprete ideale in grado di restituirci la figura complessa, contraddittoria, imprevedibile del primo ministro inglese.

Con la maestria che lo contraddistingue, Battiston  - diretto da Paola Rota e in scena assieme a Maria Roveran, giovane attrice di cinema e teatro, già co-protagonista con Battiston in “Morte di Danton” di Mario Martone - reinventa la sua biografia, la immerge in un presente onirico e indaga il mistero dell’uomo, attraverso la magia del teatro, fra politica, eccessi, inconfondibili aspetti caratteriali, battute celebri e momenti privati. Il disegno luci è di Andrea Violato, scene di Nicholas Bovey, costumi di Ursula Patzak,  suono e musica di Angelo Longo, per la produzione del Nuovo Teatro.

È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo?
Per molti, Winston Churchill, in tal senso, incarna l'Europa stessa e il suo destino, colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l'umanità dall'autodistruzione durante il tragico trentennio 1915-1945.

Cosa rende un uomo capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?

Queste domande hanno guidato Carlo Gabardini ad approfondire l’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera.

Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets, come questa Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.

Le due repliche udinesi sono al momento esaurite. Una lista d’attesa per eventuali disdette last minute verrà aperta in teatro, nelle due sere di spettacolo, dalle ore 20.