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Classic art

Utoya

Rivive in FVG la strage avvenuta sull'isola norvegese
(ph. Serena Serrani)
Tavagnacco
via Patrioti 29 - Colugna
Fondazione Bon
20/03/18
20.45

Utoya è un’isola norvegese. A Utoya nel 2011 durante un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista, l’allora trentaduenne simpatizzante dell’estrema destra, Anders Breivik, uccise a colpi d’arma da fuoco 69 persone, ferendone altre 110, oltre agli 8 morti dell'autobomba piazzata a Oslo prima del blitz sull'isola a scopo di distrarre le forze dell'ordine dall'obiettivo principale. La penna di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia portano sul palcoscenico una riflessione su quello che è stato l’atto più violento accaduto in Norvegia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Sul palco saliranno Arianna Scommegna e Mattia Fabris, le scene sono di Maria Spazzi.
Edoardo Erba nell’affrontare quanto avvenuto a Utoya si è avvalso della consulenza di Luca Mariani, autore de Il silenzio sugli innocenti, libro nel quale il giornalista ha provato a rispondere ad alcune domande su gli appoggi di Breivik nel preparare la strage ma anche e soprattutto sull’esistenza in Europa di un’estrema destra nazionalista, violenta e xenofoba, su come agisca, chi la finanzi, chi la sostenga. La scrittura di Erba si infila in questo labirinto, percorrendolo e filtrandolo attraverso dei personaggi, con le loro individualità e i loro rapporti.  La pièce si svolge in Norvegia proprio in quel 22 luglio del 2011, e osserva tre coppie coinvolte in modo diverso in ciò che stava accadendo: due poliziotti, i genitori di una ragazza andata al raduno laburista sull'isola e due contadini nelle vicinanze di Oslo.
“Attraverso di loro – spiega l’autore – ho spalancato una finestra di riflessione che, se non ci dà tutto il filo per uscire da quel labirinto, per lo meno a sprazzi, ne illumina alcune zone oscure con la luce della poesia”.