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Meeting

La sfida della cura oggi

Percorso di incontri per chi si prende cura ogni giorno
(ph. Zhivko Dimitrov da Pixabay)
12/03/21

"Una comunità a sostegno della fragilità"

Il progetto vede la presenza di più associazioni operanti nel territorio dell'ambito sociale Agro aquileiese che, pur avendo finalità diverse, collaborano in vista di un obiettivo comune che consta nell'attivazione trasversale della comunità in risposta alle situazioni di fragilità.

L'idea progettuale nasce dall'incontro fra l'esperienza maturata sul territorio dal Circolo Acli Leone XIII aps di Fiumicello Villa Vicentina nell'ambito della prevenzione e dell'attivazione comunitaria in risposta alle situazioni di fragilità e la realtà di “Casa Gandin”, struttura adibita a Centro diurno e a residenzialità n. 10 p.l. per facilitare l’accesso ai servizi e promuovere iniziative atte a sviluppare comunità aggregative per contrastare la solitudine, i disagi psico fisico sociali vissuti dalle persone fragili, non solo di Gonars, ma anche dei Comuni che fanno parte dell’ambito sociale Agro aquileiese. 

L'intento è dunque quello di connettere le due esperienze e valorizzare i rispettivi punti di forza: il contatto con la comunità in una logica preventiva e di sensibilizzazione da un lato e la risposta specifica ai bisogni delle persone fragili dall'altro, per la definizione a livello dell'ambito territoriale dell'esperienza di Casa Gandin come aperta alla comunità, occasione di prevenzione e individuazione anticipata della fragilità in senso ampio e di attivazione della comunità per fornirvi risposta.

L’idea progettuale iniziale prevedeva la realizzazione di incontri di formazione e sensibilizzazione rivolti ai caregivers e alla comunità per poter fornire degli strumenti per l'individuazione delle condizioni di fragilità dell'anziano e per affrontare il carico assistenziale, attività educative seguite da educatore professionale e da volontari MUNUS Gonars all'interno di Casa Gandin; attività ricreative musicali seguite da professionista dell'associazione CEDIM all'interno del centro diurno di Casa Gandin; attività di Pet Terapy seguiti dai volontari dell' associazione Aps Gli Amici di Poldo. 

Il progetto, partito a gennaio 2020, a seguito dell’emergenza Covid-19, è stato sospeso e visto che, le attività erano inserite per la maggior parte all’interno del Centro Diurno, e visto il protrarsi del periodo di emergenza sanitaria, si sono dovute modificare trovando un’alternativa di senso e cercando di dare supporto alla comunità con metodi diversi.

Le modifiche delle attività si sono ideate tendendo presente gli obiettivi di miglioramento previsti inizialmente, pur con le limitazioni dovute alla situazione di emergenza  sanitaria: il primo obiettivo era a livello delle persone che frequentavano Casa Gandin, poiché il programma di attività educative previsto, comprendente le attività musico/neuroriabilitative, e perciò prevedeva un miglioramento nelle persone frequentanti dal punto di vista del mantenimento delle abilità cognitive ed espressive residue, delle opportunità di socializzazione, di valorizzazione del sapere” e dei “valori” delle persone anziane e dunque del loro sentirsi integrate e parte attiva all'interno della comunità, a contatto anche con le fasce più giovani di popolazione.

Il secondo miglioramento si sarebbe individuato a livello della comunità locale poiché attraverso gli eventi organizzati i cargiver avrebbero potuto trovare un punto di  supporto e la popolazione in senso ampio, grazie alla formazione, conoscenza e al contatto con un’ esperienza concreta avviata avrebbe potuto sviluppare una sensibilità nei confronti della fragilità e una capacità di intervento anticipato.

Tenendo conto di questi obiettivi le attività modificate previste sono: Incontri di sensibilizzazione e informazione organizzati on line, rivolti - principalmente ai caregivers e alla comunità, ma anche agli anziani/persone fragili stesse, con la partecipazione di professionisti che forniranno strumenti utili per l’individuazione delle condizioni di fragilità dell’anziano e per affrontare il carico assistenziale da parte dei caregivers. Inoltre, visto l’emergere di nuovi bisogni, in seguito al lungo periodo di emergenza sanitaria, con questo intervento, si vuole prevenire e far conoscere eventuali rischi e soluzioni a dei disagi che possono emergere per la mancanza di relazioni tra le persone, centrando la tematica sull’importanza che hanno le relazioni umane, in modo da rispondere al meglio a questi bisogni. I professionisti individuati, a seconda della tematica trattata, saranno psicologi, psichiatri, fisioterapisti, nutrizionisti, operatori sociali e di patronato; verranno coinvolti dei volontari presenti sul territorio che racconteranno le esperienze vissute. Gli incontri hanno l’obiettivo di prevenire possibili disagi emergenti, e di indirizzo e conoscenza dei principali servizi presenti sul territorio. Inoltre, si coinvolgerà l’associazione collaboratrice Amici di Poldo aps per portare il loro contributo ed esperienza raccontando l’utilizzo e l’efficacia del metodo della Pet Terapy. Tutto ciò coinvolgerà le comunità del territorio, ma dato la metodologia on line, è verosimile possano partecipare cittadini al di fuori dal contesto Agroaquileiese.

- Attività corali e di neurostimolazione e movimento organizzate per dare la possibilità di uno spazio di incontro tra soci, docenti ed ex allievi per mantenere vivo il legame con i soci dell’associazione e far conoscere le iniziative, i percorsi, i documenti e in generale la bellezza del fare musica per le persone anche se al momento si deve lavorare a distanza. Fare musica, infatti, può influire positivamente sul benessere delle persone, crea legami solidali e aiuta le persone a condividere esperienze piacevoli che arricchiscono la vita di chi coltiva la musica. Lo scopo è quello di cercare di andare avanti e dare un senso a tanti mesi di lookdown e provare a coinvolgere le persone cercando di mantenere un contatto reale seppure a distanza.

- Incontri educativi: in modo coordinato con i tutors e i professionisti delle attività corale, verranno effettuati degli incontri da un professionista specialista in ambito educativo/psicologico, da effettuare in modalità a distanza. L’obiettivo sarà quello di educare all’utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici, avvicinando anche le persone più anziane alla possibilità di utilizzare questi strumenti, nell’ottica di evitare l’isolamento. Gli incontri prevedono delle attività educative in specifico: laboratori, giochi cognitivi per tenere allenata la memoria, video documentari educativi. Inoltre, questa attività sarà organizzata in coordinazione con gli altri professionisti del progetto, con l’obiettivo di coinvolgere in modo attivo anche i caregivers.