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Music

Trieste omaggia la musica di Verdi

Primo appuntamento con obbligo di green pass per il pubblico
Anna Pirozzi (ph. V. Santiago)
Trieste

Teatro Verdi
08/08/21
20

Una serata speciale per omaggiare Giuseppe Verdi, con interpreti di successo a livello internazionale, in scena domenica 8 agosto, alle 20.

Viva “Il” Verdi vedrà protagonisti il direttore Jordi Bernàcer, il soprano Anna Pirozzi, il tenore Fabio Sartori, il baritono Ambrogio Maestri. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Verdi di Trieste. Maestro del Coro Francesca Tosi. Un concerto che porta sul palco del teatro nomi molto conosciuti e apprezzati, in un evento che chiude la prima parte della stagione, prima di riprendere gli spettacoli a settembre.

 

Il cast: Jordi Bernàcer giovane direttore spagnolo, si è diplomato in flauto al Conservatorio di Valencia e in Direzione d'orchestra al Conservatorio di Vienna. È stato assistente di Riccardo Chailly, Sir Andrew Davis, Valery Gergiev, Nicola Luisotti, Zubin Mehta, Georges Prêtre e del M° Lorin Maazel che lo ha nominato Direttore Associato al Festival di Castleton nel 2007. Nel 2015, e per tre stagioni, è stato Direttore Residente alla San Francisco Opera. Ha lavorato in diversi teatri prestigiosi, come il Teatro Real di Madrid, la Deutsche Oper di Berlino, la Semperoper di Dresda, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro dell'Opera di Roma, Arena di Verona, Opera di Los Angeles, Opera di San Francisco, Teatro Mariinski di San Pietroburgo, Opéra Royal de Wallonie, Royal Opera House Muscat. Presente anche in festival internazionali, in tutto il mondo. Attivo nel repertorio sinfonico, è ospite delle principali orchestre spagnole. Dal 2012 ha consolidato la partnership con Plácido Domingo dirigendolo in diversi concerti e produzioni operistiche.

Anna Pirozzi, fin dal suo debutto nel 2012 al Teatro Regio di Torino nel ruolo di Amelia in Un ballo in maschera, ha raccolto ampi consenti. Al Festival di Salisburgo debutta

sotto la direzione musicale di Riccardo Muti nella parte di Abigaille in Nabucco, per approdare poi all’Arena di Verona, al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, al NCPA Pechino, alla New Israeli Opera Tel Aviv, ai Teatri d’Opera di Lipsia e Stoccarda, Las Palmas, Menorca, al Festival di Sanxay e a Bologna, Firenze, Parma, Palermo e Cagliari e al Teatro alla Scala. Tanti gli impegni internazionali successivi, nei teatri di tutto il mondo. Nel 2018 in particolare debutta in ruoli importanti: Odabella in Attila, al Gran Teatre del Liceu, Norma all’ABAO Bilbao e Manon Lescaut all’Opera di Liegi. Ha cantato inoltre nel ruolo del titolo in Aida al Teatro Real di Madrid oltre a tante altre interpretazioni. Collabora regolarmente con i direttori d’orchestra più rinomati a livello internazionale, come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Nello Santi, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti e Renato Palumbo. Tra i suoi prossimi impegni è attesa a Monaco, Tokyo, Londra, Vienna, Napoli, Madrid e Zurigo.

Fabrizio Sartori debutta nel 1996 ne La Boheme, alla Fenice di Venezia e la stagione seguente è al Teatro alla Scala, in Macbeth, sotto la direzione del M° Mut. Nel 1998 debutta anche in due importanti ruoli verdiani: quello di Gabriele Adorno in Simon Boccanegra al Teatro Comunale di Bologna e quello in Don Carlo, sempre a Bologna e al Teatro Regio di Parma. Negli anni successivi ricopre altri ruoli importanti nei teatri di tutto il mondo, a Berlino, Vienna, Chicago, Zurigo. Recentemente ha cantato in Simon Boccanegra a Berlino, Milano, Barcellona e Madrid, in tournée a Buenos Aires con il Teatro alla Scala. Attila a Milano e in Cina, con una lunga serie di successi internazionali.  Ospite abituale del Teatro alla Scala, vi è tornato con Simon Boccanegra, anche in tournée a Taipei, Seoul e Mosca. Nel 2018 debutta alla Royal Opera House con Canio in Pagliacci, ha cantato Aida al Teatro alla Scala di Milano, Macbeth di Berlino e Il Trovatore a Liegi. Ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala 2018/19 con la fortunata produzione di Attila. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha cantato Nabucco nell'ottobre 2020 e ha debuttato nel ruolo del titolo in Otello.

Ambrogio Maestri debutta nel 2001 con l’evento musicale più importante del “Centenario Verdiano”: il Falstaff, che, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti e per la regia di Giorgio Strehler, lo vede protagonista al Teatro la Scala di Milano e allo storico Teatro Verdi di Busseto. La collaborazione con il Maestro Muti lo porta, nei tre anni successivi, a debuttare al Teatro alla Scala alcuni dei più emblematici ruoli verdiani quali Jago in Otello, Renato in Un ballo in maschera, Don Carlo di Vargas ne La forza del destino e Giorgio Germont in La Traviata.  Ospite dei più prestigiosi enti lirici mondiali (Metropolitan Opera, Opera de Paris, Covent Garden, Staatsoper di Vienna, Deutsche Oper di Berlino…) prosegue il suo percorso verdiano interpretando il Conte di Luna ne Il Trovatore, Amonasro in Aida, Rolando ne la battaglia di Legnano, Simon Boccanegra, Rigoletto e Nabucco nel ruolo di protagonista. La collaborazione decennale con l’Arena di Verona lo porta a festeggiare nella stagione 2012 le cento recite di Aida. Viene diretto dai migliori direttori della scena internazionale. Nel 2012 il regista Ferzan Ozpetek gli offre un ruolo nel suo film Magnifica presenza, mentre continua l’attività nei teatri di tutto il mondo. Recentemente si è esibito in diverse opere a Vienna e al Metropolitan Opera di New York, a Barcellona e Vienna, nella passata stagione a Milano, Monaco, Amsterdam, San Paolo del Brasile, Buenos Aires, Chicago, e Salisburgo.

Programma: nella prima parte Sinfonia da Luisa Miller, Santo di Patria da Attila, La mia letizia infondere da I Lombardi alla prima crociata, Pietà, rispetto, amore da Macbeth, La vergine degli angeli da La forza del destino, O Inferno! ... Cielo pietoso rendila da Simon Boccanegra, Credo da Otello, Fuoco di gioia da Otello, Udiste…Mira d’ acerbe lagrime da Il Trovatore. Nella seconda parte Preludio da I masnadieri, Tu che le vanità da Don Carlo, Dio, che nell’alma infondere da Don Carlo, Ballet de la Reina da Don Carlo, Io vengo a domandar da Don Carlo, Va pensiero da Nabucco, Tace la notte!  da Il Trovatore. Bis Libiamo da La Traviata.              

Green pass: Viva “Il” Verdi sarà il primo appuntamento con le nuove regole introdotte dal 6 agosto e legate al contenimento del Covid-19. Tutti gli spettatori dovranno esibire all’ingresso, insieme al biglietto nominativo, anche il green pass, la certificazione conseguente al vaccino o la negatività al tampone.

Resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina ffp2 o ffp3 durante tutto lo spettacolo.