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Meeting

Nature diverse

Esposte le opere delle artiste Flavia Fragiacomo, Michela Grassi e Patrizia Mikol
Trieste
via Limitanea 7
Associazione culturale Hermetika
23/11/23
17-19.30

Artisti di tutti i tempi si sono dedicati a rappresentare la natura e, nei secoli, a pitture squisitamente realistiche si sono contrapposte insolite immagini di chi, tentando di ritrarla nella sua verità meno tangibile, ha riplasmato le forme, creando a volte mondi surreali e fantastici. 

Flavia Fragiacomo, Michela Grassi e Patrizia Mikol, pittrici diverse per indole e per linguaggio artistico, in questo percorso espositivo, offrono la loro personale interpretazione di quanto il dinamismo della natura sia funzionale al percorso umano. 

C’è una base fotografica privata a cui attinge Flavia Fragiacomo, ma le immagini di partenza vengono trasformate, ed i quadri che ne risultano sono totalmente e inequivocabilmente originali. Paesaggi nel mutare delle stagioni, nella loro fragrante bellezza. Una pittura in piccolo formato in grado di registrare rapidamente le forme della vegetazione, le luci, l’infinita varietà dei verdi e dei rossi in cerca di connessioni emozionali e poetiche di cui nutre le proprie opere.

Michela Grassi prosegue la sua personale ricerca di espressione artistica in relazione al mondo delle emozioni, caricando le sue opere di quello che lei stessa ama definire un “significante”, un’associazione ad un significato. Rappresenta di preferenza delle ortensie, fiori dell’amore dalla struttura particolare, complicata e composta, e se inserisce nell’opera delle figure umane, non solo le ritrae ma le interpreta, come si interpreta una musica, a volte melanconica, altre gioiosa. 

Le opere di Patrizia Mikol sono, caratterizzate da una delicata evanescenza, permeata da effetti pittorici affini alla tecnica dell’acquarello, piacevolmente frammista ad insolite matericità, e segni grafici, quasi a rottura del delicato equilibrio della rappresentazione. Una natura che non esiste realmente, sospesa in atmosfere umide dove il tempo stesso appare sospeso e silente, non fosse per un’impercettibile sensazione di un vento costante che ama muovere erbe e chiome.