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Meeting

La città di Zeno

Segni e sogni sveviani della Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste
Muggia

Museo Carà
24/11/23
da martedì a venerdì 17-19; sabato 10-12/17-19; domenica e festivi 10-12

Mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dalla Fondazione CRTrieste in occasione dei 100 anni dalla pubblicazione del celebre romanzo dello scrittore Italo Svevo, pseudonimo di Aaron Hector Schmitz, nato a Trieste il 19 dicembre 1861 e morto a Motta di Livenza il 13 settembre 1928. 

“Questa mostra porta a compimento una trilogia che ha visto le opere della Fondazione confrontarsi e dialogare con classici novecenteschi della letteratura triestina. Dopo “Vita col mare” (Stelio Mattioni) e “Il mio Carso” (Scipio Slataper), “La città di Zeno” rende omaggio al capolavoro di Svevo in occasione del centenario del romanzo con racconto visivo che si muove tra ritratti, vedute, nature morte e scene di genere restituendo l’immagine di Trieste e l’operosità dei suoi abitanti a cavallo tra Otto e Novecento. È un’ulteriore riscoperta del patrimonio artistico della Fondazione CRTrieste e del suo stretto legame con la città”, spiega il curatore della mostra e della Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste, Alessandro Del Puppo

Un excursus tra oltre quaranta tra dipinti e grafiche presenta la città nella quale il romanzo di Svevo è ambientato e invitano alla riflessione sulla particolare figura di Zeno Cosini, protagonista del romanzo. Ugo Flumiani, Enea Ballarini, Adolfo Levier, Ramiro Meng e Miela Reina evocano la suggestione della figura di Zeno mentre cammina per le strade e le piazze della sua Trieste. Umberto Veruda (legato da profonda amicizia a Svevo), Giuseppe Barison e Arturo Rietti affascinano con le loro proposte sulla figura del protagonista. Edgardo Sambo, Argio Orell, Mario Lannes, Bruno Croatto e Cesare Sofianopulo ci mostrano il rapporto di Cosini con l’universo femminile, attraverso ritratti che sono riconducibili alle grandi protagoniste del romanzo. Presenti anche due inediti: Ritratto femminile di Pietro Lucano (1930 ca.) e Fanny Tedeschi in poltrona con l’ombrellino di Gino Parin (1920 ca.). La mostra si chiude con due opere di grafica cui è affidato l’interrogativo sul valore delle immagini e sulla loro autenticità; domande che Zeno Cosini si pone in conclusione del libro e che si rivelano tutt’oggi attuali.

La mostra, a ingresso libero, rientra nel programma per le celebrazioni del Centenario curato dal Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Teatro Stabile FVG Il Rossetti e Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Il museo è a disposizione per organizzare visite guidate dedicate alle scuole.

Il visitatore potrà fruire di una brochure esplicativa e delle audioguide scaricabili dai QR Code che accompagnano le opere rimandando alla sezione apposita del sito www.fondazionecrtrieste.it.