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Meeting

Tradizioni, storia, salute e vini

Conferenza del cardiologo Enzo Barducci
Enzo Barducci
Monfalcone
via San Francesco 44
Sede Unuci
13/05/21
18

Le radici della cultura del vino nell’Isontino affondano nel periodo di Aquileia romana quanto il famoso Pucino era apprezzato sulle tavole di imperatori e condottieri. Punto di forza la particolarità del nostro territorio che ha favorito l’incrocio dell’acqua dolce dell’Isonzo e delle sue risorgive e quella salata dell’Adriatico. Ne è derivato un terreno solido che esalta le qualità dei vitigni piantati. Sin dai tempi più antichi alla vendemmia sono state associate le tradizioni e le feste popolari. Di recente, invece, si sono consolidati gli studi sugli effetti benefici per la salute, con un uso ovviamente moderato. E se il carso triestino può contare in termini agrituristici sulle “osmize”, la Bisiacheria non è da meno con le sue “private”. La sezione ’Unuci" della citta'dei cantieti  nell’incontro di giovedì 13 maggio alle ore 18 per il ciclo Storia & Storie ha come interlocutore su questi temi uno dei produttori d’eccellenza del territorio Bisiaco oltre che  cardiologo. Enzo Barducci. L’appuntamento con “Salute! In alto i calici…” nella sede di via San Francesco 44, previo appuntamento con prenotazione  obbligatoria  , è fissato per le ore 18 e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale televisivo 647del digitale terrestre di Teleantenna e sulla pagina Facebook della stessa emittente televisiva e affronterà il tema binomio vino e benessere. Quella dell’azienda Barducci è una storia esemplare di trasformazione produttiva del nostro territorio. Erano gli anni Cinquanta quanto il capostipite Carlo dalla Toscana decise di comperare i terreni per l’allevamento di cavalli. Nel decennio successivo il figlio Franco decide di convertire a vigna i terreni fra Soleschiano e San Pier d’Isonzo, valorizzando in tal modo le antiche proprietà dei terreni. Da allora nei 23 ettari si producono oltre mille ettolitri che hanno consentito di promuovere la tradizione di vini di valore che è proprio anche di altre aziende locali diventate riferimento nelle classifiche dei vini “top” italiani. Come nei tempi antichi per il Pucino.

Paolo Posarelli