Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Young

Storia tutta d’un fiato

Trieste
Teatro Bobbio, via del Ghirlandaio 12
13/03/16
11

Tratto da “Narco degli Alidosi” di Roberto Piumini, “Storia tutta d’un fiato” parte da Narco, un conte di terra Lecchese, famoso non solo per il suo coraggio da cavaliere ma anche per il suo alito insostenibile. A farne le spese tutti, dai cortigiani ai popolani che in qualche modo entravano in contatto con lui. Per risolvere una situazione così imbarazzante le aveva provate tutte, chiedendo aiuto ai saggi e ai dottori, ma senza mai trovare una soluzione. Il suo scudiere Blandante, che era anche un suo amico fidato, gli consigliò di provare a cercare il Mago Antolfo, un grande mago antico, nonché l’unico in grado di aiutarlo avendo già ottenuto dei grandi successi in casi davvero disperati.  Narco e Blandante partirono insieme, alla ricerca del mago, tra briganti pericolosi e donne affascinanti. La fortuna però era dalla loro parte e i due riuscirono a trovare Antolfo, che prontamente spiegò a Narco che per annientare il problema avrebbe dovuto superare tre prove molto difficili basate su amicizia, amore, coraggio e astuzia. Un percorso particolare per Narco, che un amico lo aveva già al suo fianco e che sfruttando il suo coraggio misto all’astuzia sarebbe riuscito a conquistare il cuore di una donna misteriosa.

 Lo spettacolo, già Vincitore del premio OTELLO SARZI al festival “I TEATRI DEL MONDO 2006” di Porto Sant’ Elpidio, premio miglior spettacolo giovani compagnie;Vincitore del Festival “L’altroFestival 2006” di Lugano nella sezione teatro ragazzi come miglior spettacolo;ha partecipato al “Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi 2006” di Padova ottenendo il terzo posto al Premio Rosa D’Oro 2006 e arriva ora sul palco del Bobbio con con Enrico De Meo, Emanuela Faraglia, Giancarlo Vulpes con la consulenza registica di Luca Radaelli.