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Meeting

Soggetti Interdetti

Esposte una trentina di opere dell'artista triestina
Composizione onirica (Interazione con lo sfondo)
Trieste
piazza Unità 4
Sala Comunale d'Arte
10/06 e fino al 27/06
10-13/17-20

L’esposizione presenta una trentina di opere; in mostra saranno esposti al pubblico molti lavori inediti, tutti rigorosamente realizzati con le tecniche che contraddistinguono la produzione dell’artista triestina, l’impiego della grafite e della foglia oro.

Stefania Dei Rossi, classe 1991, nata a Trieste, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia in Pittura nel 2016, oggi vive e lavora tra Trieste e Venezia.

Il legame con le botteghe artigiane è molto forte per l’artista che ripropone le tecniche apprese dalla madre restauratrice in tutte le sue opere; tra queste spiccano l’uso della foglia oro e la tecnica del rigatino (un minuzioso tratteggio verticale impiegato dai restauratori nella fase del ritocco pittorico).

Queste tecniche antiche diventano un mezzo per far risaltare ancor più la contemporaneità dei temi affrontati nelle opere, che sono tutte rigorosamente realizzate a matita e foglia oro su carta.

I filoni rappresentativi spaziano dalle opere di grande formato – come le nature morte, i ritratti e gli autoritratti – ad opere di dimensioni più contenute – come la serie degli “Animali su Piedistallo” con cui l’artista ha cominciato a farsi conoscere.

Ciò che accomuna tutti i differenti soggetti è la presenza del piedistallo, da cui è anche scaturito il titolo di questa mostra, “Soggetti Interdetti”.

Se da un lato il piedistallo sembra immobilizzare i protagonisti che sorregge, imprigionandoli in un’apparente staticità, dall’altro ci consente di esaminare il soggetto rappresentato sotto una luce nuova e da una prospettiva diversa ed inconsueta, alla quale non siamo abituati.

Diventa quindi subito chiaro all’osservatore che i protagonisti sono ben lontani dall’essere una rappresentazione di una statua, visto che sono vivi più che mai e ci vogliono comunicare diversi stati d’animo.

Molto chiare sono le influenze di celebri artisti triestini, come Léonor Fini e Arturo Nathan, da cui la Dei Rossi ha preso ispirazione per utilizzare il disegno come strumento di indagine di sé e della propria interiorità.

Attraverso scenari onirici e lontani, che sembrano appartenere più alle atmosfere sospese della metafisica che alla nostra realtà, l’artista vuole affrontare temi attuali e contemporanei.

Ne è un esempio l’opera “Composizione onirica a distanza”.

Questo lavoro è stato realizzato proprio pochi giorni prima del primo lockdown, ovvero quando si sarebbe dovuta tenere questa mostra che, per ovvi motivi, è stata rimandata, ma che ora finalmente si realizzerà.

In quest’opera un busto femminile viene rappresentato con la mascherina e a farle da sfondo non troviamo più i sontuosi decori barocchi (che sono sfondi ricorrenti nella produzione della Dei Rossi), ma un metro di foglia oro piatto.

Tale scelta deriva dall’intento di voler rappresentare quel silenzio e quel senso di vuoto che tutti abbiamo sperimentato durante il primo lockdown.

Nonostante questo silenzio, il busto femminile ha uno sguardo speranzoso, leggermente rivolto verso l’alto e vuole trasmettere un senso di speranza oltre alla voglia di tornare alla normalità con una nuova consapevolezza.

L'esposizione è visitabile, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, da giovedì 10 giugno, ore 17, sino al 27 giugno 2021.

Orario feriale / festivo 10_13 e 17_20.