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Classic art

Roberto Paci Dalò

Progetto multimediale ispirato dal Genocidio armeno
(ph. Ufficio stampa CEC)
Udine
Cinema Visionario, via Asquini 33
21/09/16
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Nel 1915 oltre 1.500.000 armeni vennero trucidati dal governo ottomano in quello che ora ricordiamo come il primo genocidio della storia, quello che Hitler imitò per sviluppare il suo piano di sterminio degli ebrei. Eppure, a un secolo di distanza, il Genocidio non è ancora stato riconosciuto dal governo turco. A partire da testi del poeta armeno Daniel Varoujan, torturato e ucciso a 31 anni nell'agosto del 1915, Paci Dalò mescola elettronica, voci, strumenti acustici, ritmi e trame sonore tratte da materiale d'archivio in una tessitura fatta di suggestioni e citazioni che sono ormai il suo tratto distintivo. Boghos Levon Zekiyan (attualmente Arcivescovo di Istanbul) è la voce narrante di questo lavoro.

Pioniere del teatro di ricerca con la compagnia “Giardini Pensili”, Roberto Paci Dalò è il vincitore del Premio Napoli 2015. Al centro del suo lavoro l’investigazione sul linguaggio, sui sistemi della telecomunicazione applicati ai processi artistici, sulla relazione tra memoria e modernità. Per definire il suo lavoro l’artista ha coniato la definizione: drammaturgia dei media e teatro dell’ascolto.