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Classic art

Radio Clandestina

Ascanio Celestini rilancia il monologo d'esordio della sua carriera
Udine
piazzale Diacono 21
Palamostre
31/01/20
21

Radio clandestina compie 20 anni. Compie 20 anni lo spettacolo che ha rivelato il talento di antropologo teatrale di Ascanio Celestini in scena a Udine venerdì 31 gennaio ore 21 al Teatro Palamostre per la Stagione Teatro Contatto.

A seguire, dalle 22.30 nella Sala Carmelo Bene, per i concerti del Blu Jazz Club, la cantautrice Miriam Foresti interpreta brani del suo album d’esordio “Il Giardino Segreto”, accompagnata da Alan Malusà Magno (chitarra), Alessandro Turchet (contrabbasso), Emanuel Donadelli (batteria).

Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca in via Rasella. Il 24 marzo, per rappresaglia, i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, dieci italiani per ogni tedesco morto.

Radio clandestina riavvolge il nastro della storia di Roma, sugli eventi delle giornate che precedono e seguono l’eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui 320 cittadini romani persero la vita in una rappresaglia nazista. Da qui, il tempo del racconto si srotola a zig zag e ci riporta a fine Ottocento, quando Roma diventa Capitale, fotografa la nascita delle borgate, continua con la guerra in Africa, in Spagna, le leggi razziali del ‘38, fino al bombardamento di San Lorenzo e l’8 settembre.

«Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione di Roma viene spesso riferito in maniera confusa – scrive Ascanio Celestini –. Soprattutto l’eccidio delle Fosse Ardeatine e l’azione di via Rasella che lo precedette sono parte di una storia raccontata “al contrario”. Partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito, in Radio Clandestina do voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva, diretta e non rovesciata».

Radio clandestina si fonda su circa 200 interviste a testimoniare che questa non è la storia di quei tre giorni, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città: è la storia delle donne che vanno a cercare i loro uomini, delle mogli che lavorano negli anni ‘50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.