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Classic art

Odyssey - Una storia mediterranea

(ph. La Contrada)
Trieste
Teatro Bobbio, via del Ghirlandaio 12
11/03/16
20.30

Un balletto innovativo in cui la Physical Dance di Mvula Sungani si fonde con le musiche originali dell’area mediterranea con la complicità di un cast di altissimo livello capitanato dalla stella internazionale Emanuela Bianchini.

“Odyssey- Una storia mediterranea” parte dalla tematica dell’integrazione del “diverso”, molto cara al regista, che ha vissuto un’infanzia non semplice per le sue origini africane in un’Italia del tutto impreparata ad accogliere l’altro. L’attuale emergenza umanitaria che sta tenendo in scacco l’area mediterranea con i clandestini che cercano solo una vita serena con le persone a loro care ha portato quindi l’autore a formulare una personale ma suggestiva ipotesi: e se il poema fosse un racconto sentimentale autobiografico e le protagoniste femminili dell’opera fossero tutte alter ego della stessa autrice? Mvula Sungani infatti appoggia una teoria che ha trovato illustri sostenitori tra gli esperti in poemi epici e letterati del ‘900 come Samuel Butler, Robert Graves e L.G.Pocock.

Il racconto è quindi ambientato nel meridione italiano e vede Adele e il suo compagno alle prese con un rapporto di coppia ormai in crisi. Immersa nei suoi ragionamenti introspettivi e lontana dal suo uomo, partito per una personale Odissea alla ricerca di fortuna, Adele sente la necessità di scrivere un romanzo autobiografico cui affidare le sue emozioni intitolandolo “Il viaggio”. L'aspetto psicologico dell'opera ci presenta un racconto pieno di simboli e simbologie; Calipso può rappresentare il matrimonio, Nausicaa l'innamoramento, Circe ed i suoi incantesimi la trasgressione, mentre Penelope la fedeltà. Allo stesso tempo il Ciclope e le altre figure mitologiche sono maschere delle incertezze date dal futuro.

L’autore vuole rappresentare un’opera in cui le arti si fondono per regalare un’emozione forte e un’esperienza visiva di tipo cinematografico allo spettatore.  La physical dance, che fonde tecniche classiche e contemporanee contaminate con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobatico e le arti marziali si completerà con la musica di matrice popolare attraverso una sintesi di suoni provenienti dall’area mediterranea unita all’utilizzo di loop e suoni elettronici. Il tutto per uno spettacolo in cui materia e corpi si fondono e si compongono grazie a un disegno luci particolarmente innovativo.

La regia e le coreografie sono di Mvula Sungani. Sul palco a dare vita alla storia Emanuela Bianchini e i solisti della compagnia Mvula Sungani physical dance. Maitre de ballet è Carla Wertenstein, mentre i costumi sono di Giuseppe Tramontano.