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Classic art

Non capivamo

Concerto-racconto-immagine sulla Grande Guerra
Montereale Valcellina
Ex Asilo Monumento, località Grizzo
03/11/16
20.45

Dopo essere partito da Bach per arrivare alla musica sacra passando dallo swing e dal repertorio popolare la fisarmonica, protagonista del Fadiesis Accordion Festival si farà complice del racconto della Grande Guerra, accompagnando le storie di uomini e donne senza divisa vittime di una stessa, incomprensibile tragedia. Ultimo appuntamento del festival è dunque “Non capivamo”, concerto-racconto-immagine sulla Grande Guerra, giovedì 3 novembre alle 20.45 all'ex Asilo Monumento di Grizzo (Montereale Valcellina), con Giorgio Monte, voce su testi di Romeo Pignat e Gianni Fassetta alla fisarmonica.

Liberamente tratto dal laboratorio Movimenti nelle retrovie, proposto dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, Non capivamo è una meditazione sulla guerra per la pace, calata nelle drammatiche e inesplicabili atmosfere che coinvolsero e sconvolsero le popolazioni civili del nord-est d’Italia durante il primo conflitto mondiale. Un’incursione in una zona d’ombra del Novecento, dove a emergere sono finalmente le storie della popolazione in una storia che è stata sempre raccontata per dinastie, generali e grandi manovre. Allora, come oggi, la politica militare è stata fatta passando sulla testa delle popolazioni, che mai vorrà e potrà capire i giochi di potere ad alto livello che sconvolgono la vita di migliaia di persone per grossi interessi di pochi. Allora era difficile capire. Oggi gli strumenti per comprendere ci sono e ci vedono guardare attoniti a quella che ha tutta l'aria di una escalation verso una terza guerra mondiale, con le 2 superpotenze che giocano continuamente al rialzo, tra schieramenti di mezzi ai confini e ingerenze in paesi terzi. A dare espressione delle inquietudini e dello sbigottimento di ieri e oggi la fisarmonica di Gianni Fassetta con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (Maurerische Trauermusic), Ernest Gold (Exodus), George Davidson (Chopin), (Valzer di primavera), Gianni Fassetta (Dijeca), Johannes Brahms (Danza ungherese N. 5), Samuel Barber (Adagio del quartetto per archi) e Dimitri Šostakovič (Valzer dalla Jazz Suite N. 2)