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Music

Marongiu & I Sporcaccioni

Lancio e presentazione del nuovo disco di inediti
Monfalcone
via Grado 64
Tiki Taka
06/03/20
21.30

Alle 21.30 un live imperdibile che vedrà sul palco, al fianco degli Sporcaccioni, tre ospiti speciali che hanno collaborato al disco: Joe Perrino, leggenda vivente del rock italiano, Albyzzo Varosi, chitarrista dei Catharral Noise, e Don Antonio, chitarrista e produttore di fama internazionale.

 

Marongiu & I Sporcaccioni sono un gruppo rock blues che si esprime in dialetto bisiaco (o bisiacco) attivo dal 2004. Provengono da Turriaco, dalla provincia di Gorizia, nello specifico dall'insieme dei paesi costituenti la "bisiacaria". Il cognome Marongiu è di origini sarde e fa riferimento al fondatore del gruppo. 

Celebri e discussi per i live incendiari scolpiti nella memoria degli autoctoni – benché privi di un prodotto discografico che ne restituisca la magia –, a maggio del 2015 aprono un concerto dei Rumatera a Trieste, e restano folgorati dalla fusione di dialetto veneziano da una parte e gestione professionale del palco dall' altra. Lentamente e procedendo per tentativi, irrobustiscono la loro esperienza di studio con il debutto Una vita in panchina (2017 - mixato da Stefano Pivato) e subito dopo nel 2018 registrano al CosaBeat Studio di Villafranca di Forlì il seguito Austria & Puttane, con il chitarrista e produttore Antonio Gramentieri (Don Antonio, Sacri Cuori, Alejandro Escovedo etc.), che avvalendosi di una squadra di solidi musicisti riesce a catturare l'essenza ruvida e poetica del quintetto.

Il gruppo ha partecipato a diversi concorsi ottenendo un buon responso di pubblico e critica: menzione speciale per il secondo posto – per due edizioni consecutive, 2017 e 2018 – al Pordenone European Blues Contest con Mama Blues e Sensa l’amor.

Galvanizzati dalla buona accoglienza ricevuta dai primi due dischi, a novembre del 2019 i muli rientrano in studio per registrare Mulo de paese, sintesi completa dell’epos del barbaro popolo bisiaco. Al timone c’è sempre Don Antonio, con Francobeat in regia e Roberto Villa a mettere a disposizione la Sala d'Incisione L'Amor Mio Non Muore (Carpena, Forli'), dove il sistema analogico presiede il digitale e non viceversa. Ne escono tredici pezzi di grande immediatezza, anticipati dal video di Isons, in anteprima su Radiocoop.