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Classic art

Louis Lortie

A Trieste l'attesa esibizione del pianista franco-canadese
(ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Trieste
piazza Verdi
Teatro Verdi
07/02/18
20.30

Il Financial Times ha così descritto il suo recital presso la Queen Elizabeth Hall: «Non sarà possibile ascoltare uno Chopin migliore da nessun’altra parte». E in programma a Trieste ci saranno infatti opere del compositore che solo Lortie sa interpretare con la sua particolare sensibilità: Mazurka op. 7 n. 3, Fantasia op. 49, Mazurka op. 59 n. 3 e Polonaise op. 44 di Chopin ma anche la Sonata-Fantaisie in sol maggiore op.78 di Schubert.

Il pianista franco-canadese Louis Lortie è rinomato in Europa, Asia e Stati Uniti soprattutto per la ricerca di un’originalità interpretativa figlia di un ampio repertorio più che per la specializzazione in un unico stile. The Times, descrivendo il suo stile come “puro ed immaginifico”, ha trovato in Louis Lortie una “combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno”.

Louis Lortie ha eseguito l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven alla Wigmore Hall di Londra, alla Filarmonica di Berlino e alla Sala Grande del Conservatorio Verdi di Milano. Die Welt ha definito la sua esibizione di Berlino “il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff”. Con l’Orchestra Sinfonica di Montreal ha eseguito e diretto i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven e l’integrale dei Concerti di Mozart. Ha inoltre suonato le opere complete di Ravel a Londra e a Montreal, per la BBC e la CBC, ed è noto in tutto il mondo per le sue interpretazioni degli Studi di Chopin.

Nel 2011 Lortie ha reso omaggio al bicentenario della nascita di Liszt presentando il ciclo completo degli Années de pèlerinage nelle principali capitali e ai festival musicali più prestigiosi del mondo. Nel 2014 ha eseguito lo stesso ciclo presso la Carnegie Hall.

La registrazione di questa sua monumentale interpretazione, pubblicata per l’etichetta Chandos, è stata premiata come una delle dieci migliori registrazioni del 2012 dal New Yorker.

Ha collaborato con famosi direttori d’orchestra tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Kurt Masur, Seiji Ozawa, Charles Dutoit, Kurt Sanderling, Neeme Järvi, Sir Andrew Davis, Wolfgang Sawallisch, Sir Mark Elder, Hannu Lintu e Osmo Vänskä. Ha inoltre preso parte a numerosi progetti di musica da camera con Augustin Dumay e forma un affiatato duo con la pianista canadese Hélène Mercier.

Ha al suo attivo più di trenta registrazioni per l’etichetta Chandos, con un repertorio che spazia da Mozart fino a Stravinsky. La registrazione delle “Variazioni Eroica” di Beethoven ha vinto il premio Edison. Il BBC Music Magazine ha nominato il suo disco degli studi di Chopin una delle “50 registrazioni di pianisti superlativi”.

Louis Lortie ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert, a Vienna con lo specialista di Beethoven Dieter Weber ed in seguito con Leon Fleisher. Ha debuttato con la Sinfonica di Montreal all’età di tredici anni e, tre anni dopo, la sua prima esibizione con la Sinfonica di Toronto ha portato a una storica tournée in Cina e Giappone. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio del Concorso Busoni e si è contraddistinto al Concorso di Leeds. Nel 1992 è stato nominato Ufficiale dell’Ordine del Canada ed in seguito ha ricevuto sia l’Ordine del Quebec sia un dottorato onorario dall’Università di Laval. Louis Lortie vive a Berlino dal 1997 ma risiede saltuariamente anche in Canada e in Italia, dove ha recentemente acquistato una casa vicino al lago di Como e dove organizza un festival musicale estivo. Una curiosità infine: Louis Lortie è stato chiamato a scegliere, tra i tanti bellissimi e preziosi strumenti prodotti dalla Fazioli, il nuovo pianoforte che potremo apprezzare e ammirare mercoledì al Teatro Verdi di Trieste. “Quando si decide per una Rolls Royce - scherza Alessandro Malcangi, segretario generale della SdC - si vuole essere certi che tutto funzioni al meglio e bene ha fatto la Sovrintendenza del Teatro Verdi in accordo con l’Ing. Fazioli ad affidare questa delicata e non facile scelta a uno tra i migliori pianisti al mondo».