Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

Lelio Luttazzi e la settima arte

Presentazione del libro di Nadia Pastorcich
La copertina del libro
Manzano
Rosazzo
Abbazia di Rosazzo
10/06/21
18

Lelio Luttazzi, un grande viaggiatore fra le arti e i generi musicali, sarà il protagonista del prossimo appuntamento de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curato da Elda Felluga con Margherita Reguitti che conduce, in calendario giovedì 10 giugno alle 18 nell’Abbazia di Rosazzo.

Del maestro del swing, compositore e direttore d’orchestra, parleranno Nadia Pastorcich autrice del libro “Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista”, la moglie Rossana Luttazzi, presidente dell’omonima fondazione, e Carlo Giovanella, editore Mgs Press.

Il volume, con la prefazione di Gianni Morandi, spazia dall’infanzia a Trieste al trasferimento a Milano e Roma, un viaggio fra successi e nuovi inizi fino al suo ritorno nella città nel 2008 dove si è spento nel 2010.

Grande spazio è dedicato al jazz, al cinema, dal neorealismo alla commedia italiana e ai film canzone. Approfondisce la collaborazione con la Titanus e il suo ruolo alla moviola per comporre immagini e musica. Ricca è la documentazione sulla sua produzione di colonne sonore di film di successo “Totò, Peppino e la... malafemmina” di Mastrocinque, “Souvenir d’Italie” di Pietrangeli, “Venezia, la luna e tu” di Risi, “Risate di gioia” di Monicelli, solo per citare alcuni titoli. Da attore Luttazzi calcò i set cinematografici accanto a Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio De Sica, Sandra Milo, Monica Vitti, solo per fare alcuni nomi.

Nell’introduzione Gianni Morandi racconta la sua esperienza con Luttazzi sul set del film “Mi vedrai tornare” e la sua partecipazione al varietà della Rai “Studio Uno”.

Grande personaggio di spettacolo Lelio Luttazzi ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana del Novecento. Mina, appassionate del suo swing, lo definiva un uomo il cui garbo e classe erano difficili da trovare in giro.

Nadia Pastorcich è una giovane giornalista e fotografa triestina, appassionata di cinema che ha dedicato a questa pubblicazione un lungo lavoro di ricerca in archivi e biblioteche.

La rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nasce e cresce grazie alla sinergia fra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e l'azienda Livio Felluga che dal 1956 ha come etichetta l'inconfondibile “carta geografica” a significare il forte legame fra il vino e il suo territorio di vocazione.

Gli incontri, che si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19, inizieranno alle 18. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.

La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, il Comune di Manzano e l’associazione culturale Vigne Museum.

Informazioni sui siti:

www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it