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Classic art

La diva della Scala

Spettacolo in anteprima regionale
(ph. Ufficio stampa Anà-thema Teatro)
Osoppo
Teatro Alla Corte, via XXII Novembre 3
21/05/16
20.45

Al Teatro della Corte di Osoppo, sabato 21 maggio alle ore 20.45 si alzerà il sipario in anteprima regionale su “La diva della Scala” di e con Laura Curino, ultimo appuntamento  della rassegna dei Grandi Ospiti.  L’attrice torinese  è tra i fondatori, con Gabriele Vacis del Laboratorio Teatro Settimo e si distingue nel panorama teatrale italiano per bravura e originalità nelle tecniche di narrazione.

Ne “La diva della Scala” l’attrice presenterà un monologo a più voci che, accompagnato dalle musiche e dalle luci di Alessandro Bigatti, racconterà della decisione presa dalla protagonista, di divenire artista, salendo la “scala” sino alle vette dell’arte e ostacolata da una serie di imprevisti, incontri, avvenimenti. Decine di personaggi si avvicendano nel racconto a deviarla o a sostenerla, in un susseguirsi di episodi paradossali, tragicomici, ma sempre rigorosamente credibili. Una pièce, quindi, che intende fornire uno spaccato della cultura, dell’arte e della storia del teatro della seconda metà del Novecento. Una divertente e paradossale ricognizione di una visione adolescente del mondo. L’esplicazione del concetto di “diva” tra il sacro ed il profano, dove divino e mortale si intrecciano a suon di sferzate, battute, episodi esilaranti o drammatici di una giovane vita.

 “La scala che deve salire, in tutti i diversi significati della parola, è altissima. –commenta la Curino- Dopo vent’anni dal debutto del mio primo assolo, voglio attuare un percorso di ricognizione all’interno del mestiere dell’attrice richiamando i personaggi e le persone che lo hanno accompagnato in questi anni. Se mi riuscirà sarà una storia non solo mia -come sempre avviene nei miei spettacoli- ma toccherà la storia di questo paese, le sue trasformazioni. Sarà la storia di donne, per la maggior parte, donne coraggiose e maschi di buona volontà. Gli altri? Ci assediano già dalle pagine della cronaca e dagli schermi televisivi. Ne ho abbastanza così”.