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Meeting

L’arcipelago delle meraviglie

Per i 100 anni dalla nascita di Paolo Budinich
Trieste
Palazzo Costanzi, Passo Costanzi 2
27/08 e fino al 25/09
10-20 (il 23 e 24 settembre fino alle 22)

La scienza, il mare: due passioni coltivate in egual misura nel cuore di Paolo Budinich, uomo di scienza e di cultura, marinaio e promotore di coraggiose e lungimiranti iniziative. Nel centesimo anniversario dalla sua nascita dal 27 agosto al 25 settembre viene allestita a Trieste, a Palazzo Costanzi, una mostra a lui dedicata, L'arcipelago delle meraviglie: un modo per rendere omaggio all'uomo generoso, visionario ma determinato, grazie al quale Trieste è oggi riconosciuta come polo scientifico di rilevanza internazionale.

La mostra, che sarà inaugurata venerdì 26 agosto alle ore 19 presso la Sala Veruda di Palazzo Costanzi, è realizzata da Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e Immaginario Scientifico, in collaborazione con Università degli Studi di Trieste, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), The World Academy of Sciences (TWAS), Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT), con il contributo del Comune di Trieste, la collaborazione di Sede Rai FVG e la sponsorizzazione tecnica di Eppinger Caffè.

Nel corso dell'inaugurazione, a rendere tributo al professor Budinich ci sarà lo scrittore Claudio Magris, che con il professore ha sempre avuto un rapporto di amicizia e di stima reciproca. Prima dell''inaugurazione, alle ore 18, avrà luogo una cerimonia nella Sala del Consiglio comunale, presieduta dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, in cui verrà celebrato il valore di Paolo Budinich e il contributo che ha dato alla crescita e allo sviluppo della città. A intervenire ci sarà il fisico e accademico Erio Tosatti, legato a Budinich sia dal punto di vista scientifico che da quello personale.

Oltre a essere un appassionato scienziato, Paolo Budinich nel 1964 riuscì con tenacia e determinazione a fondare, assieme al fisico pakistano Abdus Salam, il Centro Internazionale di Fisica Teorica e in seguito ha contributo alla nascita di molti dei centri scientifici triestini e per questo è oggi a buon diritto riconosciuto come il padre del Sistema Scientifico Triestino. Il suo intento era quello di mettere la scienza al servizio della pace, aiutando gli scienziati provenienti dai Paesi in via di sviluppo a condurre le loro ricerche, e creando un ambiente internazionale e solidale in cui il terreno comune della scienza potesse aiutare ad abbattere barriere e smorzare conflitti.

L'obiettivo della mostra, il cui titolo “L'arcipelago delle meraviglie” è preso dall'omonima autobiografia uscita nel 2000, è quello di esprimere l'anima del “padre” di quello che in tutto il mondo è oggi conosciuto  come il “Sistema Trieste”.

L'anima parla attraverso i suoi sogni e Paolo Budinich si è spesso dichiarato un sognatore. La mostra vuole innanzitutto parlare del sogno che ha guidato gli anni della vita matura di Budinich e che lo ha portato a vedere nella scienza una via di guarigione e di ripresa per una Trieste prostrata da due difficilissimi dopoguerra e apparentemente destinata a un irreversibile, provinciale declino.

La sezione centrale della mostra narra infatti la serie di incontri e di fortunate occasioni che hanno portato alla costituzione del Centro Internazionale di Fisica Teorica e di tutti gli altri importanti istituti che ne sono derivati, all'insegna dell'eccellenza e della cooperazione internazionale tra Est e Ovest e tra Nord e Sud.

L'anima si esprime anche attraverso le passioni della vita, che per Budinich sono state innanzitutto il mare e quella che una volta si chiamava filosofia (naturale, o metafisica) e che oggi si chiama fisica teorica. Alla sezione su Budinich costruttore di istituti e centri scientifici, si affiancano così altre due sezioni sull'uomo e sullo scienziato, e cioè sul marinaio e sul fisico teorico.

Nell'allestimento il mare è proprio l'elemento che unisce e che fa da sfondo ai diversi aspetti della vita di Budinich, esplorata attraverso foto, testi e video sulla sua intensa e avventurosa vita e sui suoi studi, soprattutto nel campo dei raggi cosmici e degli spinori.

Un angolo della mostra è poi intitolato “Io e Budinich” e raccoglierà i contributi del pubblico che vorrà partecipare all'iniziativa portando foto o documenti a testimonianza del proprio rapporto con Paolo Budinich da condividere con tutti gli altri visitatori.

Chi lo ha conosciuto e chi imparerà a conoscerlo attraverso questa mostra scoprirà una persona dotata di un'incredibile determinazione, la forza di un capitano, che porta la sua nave e soprattutto i suoi equipaggi attraverso le meraviglie delle scienze e delle potenzialità umane.