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Classic art

L’amico del cuore

(ph. Gaetano Livigni)
Trieste
Teatro Bobbio, via del Ghirlandaio 12
04/03 e fino al 09/03
20.30 (martedì e festivi ore 16.30)

Michelino Seta e Roberto Cordova sono due amici inseparabili, fin da piccoli. Il destino però li ha portati a scegliere strade ben diverse, e la fortuna ha privilegiato il primo in numerose occasioni, facendolo diventare un uomo di successo e portandolo al matrimonio con una donna bellissima. Roberto invece ha scelto di diventare prete e si trova a fare i conti con un trapianto molto difficile, con poche probabilità di sopravvivenza. Ecco allora che Roberto, che da sempre ha pensato che il suo amico abbia avuto una vita più fortunata, mette Michelino alla prova, per vedere se è davvero un uomo aperto e democratico che giudica la gelosia un sentimento barbarico, con una richiesta alquanto originale. All’uomo di chiesa, infatti, come ultimo desiderio, piacerebbe passare una notte con Frida, la moglie svedese dell’amico. Di fronte alla richiesta dell’amico Michelino si trova quindi in una situazione molto particolare.

Vincenzo Salemme, che di questo spettacolo cura anche la regia, nelle sue note afferma: “L’amico del cuore è una commedia del 1991.Quando l’ho rappresentata la prima volta, nella stesso anno, era un atto unico e si intitolava “L’ultimo desiderio”. Negli anni successivi sentivo che la commedia aveva una potenzialità maggiore e decisi quindi di scrivere “L’amico del cuore”, ampliandola e separandola in due atti. La prima volta che la rappresentai in questa forma era il 1995. Fu subito accolta con molto calore. Adesso mi si presenta la possibilità di metterla in scena come regista. Dalle prime letture mi sono reso conto che la commedia, dentro la trama comica, ha una vena di profonda cattiveria. In questa edizione mi piacerebbe portare in superficie la crudeltà dei rapporti umani.In questa edizione mi piacerebbe che Michelino Seta diventasse vittima di se stesso, di tutto ciò in cui ha finto di credere, di tutto il suo provincialismo culturale, di tutta la sua mentalità aperta ma solo a parole. E quindi mi piacerebbe che Roberto Cordova diventasse un uomo che coglie nella propria malattia (Deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilità di sopravvivenza) un'occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato, quell’amico del cuore. (…). Mi farebbe piacere cioè che questa commedia, per il pubblico in sala diventasse quasi un racconto, un aneddoto sul quale ognuno potrebbe essere chiamato ad esprimere la propria opinione. Mi piacerebbe cioè che ognuno degli spettatori maschi si domandasse: ma se il mio amico del cuore, in punto di morte, mi venisse a chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con mia moglie, cosa farei? E mi farebbe anche piacere sapere cosa ne pensa la moglie.”

Sul palco del Bobbio Biagio Izzo con Mario Porfito, Francesco Procopio, Yulya Mayarchuck, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo e Antonella Cioli.

Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Francesca Romana Scudieri, le musiche di Antonio Boccia e le luci di Vittorio Grotta.