Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Italia-Brasile si rigioca a Cervignano

Al Pasolini "il ritorno" dell'epica partita del Mondiale '82
(© Tony Gentile)
Cervignano del Friuli

25/01/23
20.45
Cervignano del Friuli
piazza Indipendenza 34
Cervignano del Friuli

Un racconto minuto per minuto dal soggiorno di casa, dell’incontro del 5 luglio 1982, la partitissima che aprì la strada all’Italia campione del mondo. Italia-Brasile 3 a 2 – Il ritorno, spettacolo dedicato all’indimenticabile partita del Mondiale ’82 scritto, diretto e interpretato da Davide Enia sbarca mercoledì 25 gennaio ore 20.45 al Teatro Pasolini di Cervignano per la Stagione di prosa e danza a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

Sono passati 41 anni dall’epica partita allo stadio Sarrià di Barcellona e 21 dal debutto dello spettacolo Italia-Brasile 3 a 2, un vero e proprio «caso» teatrale. Monologo da sempre in tournée, portato in giro per i teatri d’Europa. Per l’occasione Davide Enia – drammaturgo, attore, regista e romanziere tra i massimi esponenti della nuova generazione del teatro di narrazione – ha deciso di tornare a confrontarsi con il testo originale, riproponendolo in una nuova versione: il mondo è cambiato, diverse sono le urgenze, i vuoti urlano più dei pieni, si profila un conflitto sociale durissimo, la pandemia e il lockdown hanno rimesso in discussione il teatro, la sua urgenza, il suo fine.

Italia-Brasile 3 a 2 opera su un doppio binario: la coscienza collettiva e la coscienza intima. La partita della Nazionale contro il Brasile diventa uno strumento liberatorio, il suo ricordo è intriso di gioia. Ma c’è anche qualcosa che appartiene a una dimensione più profonda, legata a doppio filo con l’essenza del teatro stesso: il rapporto tra i vivi e morti. La presenza degli assenti continua a vibrare da questa parte della vita, e i tanti protagonisti di questo testo oggi non ci sono più: è morto Pablito Rossi, è morto Enzo Bearzot, è morto Sócrates, è morto Valdir Peres, è morto lo zio Beppe. «Eppure i loro occhi – commenta Enia – le loro voci, le loro gesta continuano a ripresentarsi come presenze vive, scena dopo scena, parola dopo parola, gol dopo gol, schiudendo le porte dell’inesprimibile, invitando ad abbandonarci al mistero, permettendoci di scorgere ciò che brilla nel buio e non fa male».