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Meeting

IO Non ci sto

Dedicato alla giornata contro la violenza sulle donne e alla violenza in genere
Trieste
Piazza Cavana
25/11/16
10.30-13

La volontà di costruire nelle Microaree di Trieste un manufatto grafico che rompa gli schemi dell’invisibilità nasce quattro anni fa. A realizzarlo sono soprattutto coloro che nella propria vita hanno conosciuto il dolore e la discriminazione.

I progetto è stato promosso per mezzo di incontri nelle scuole, realizzato con il supporto e testimonianze della Polizia di Stato, dal Goap (centro anti violenza) e da innumerevoli testimonianze da parte di utenti seguiti e tutelati nella microarea di San Giovanni. In questi incontri sono stati trattati anche altri temi di importanza sociale come il bullismo tra i giovani, la violenza e il razzismo.

Assieme ai servizi dell’allora ASS1 Triestina, dal 2013 si è iniziato a costruire un enorme manifesto che a oggi misura oltre 200 metri di lunghezza. Ogni 25 novembre è stato fatto sfilare per le strade della città di Trieste, mentre quest’anno sarà esposto in Piazza Cavana. Vi hanno partecipato la Microarea di San Giovanni, la Microarea di Melara, il distretto 4, il distretto 3, il Distretto 1, la Microarea di Valmaura, la Microarea di v. Grego, il Sert (progetto giovani), il DSM con il gruppo delle donne del CSM di via Gambini, il CSM di Barcola, Il centro diurno di Aurisina, la cooperativa Basaglia, l’ICS, l’Admi (associazione donne musulmane), gli abitanti del Silos (anno 2015), alcuni utenti dell’oncologia e dei reparti ospedalieri di Cattinara, l’Associazione Centro Italiano Femminile (CIF), cooperativa La Quercia, i Vigili Urbani, la Polizia di Stato, alcuni artisti indipendenti di Melart e MonacoR., i volontari del servizio Nazionale e servizio Solidale, alcune classi  degli istituti scolastici (Nordio, Sandrinelli, Carducci e Petrarca) sostenuti dai dirigenti e dagli insegnanti.

Le tele vengono realizzate in modo libero e espressivo di come viene vista e percepita la violenza sulle donne per essere assemblato il giorno del 25 novembre nelle strade della città. Le tele sono cucite a mano l’une alle altre con dei nastri rossi a simboleggiare il sangue e l’amore. L’unione delle esperienze e dei passaggi di vita creano un mosaico variegato, ma bellissimo.

Lo slogan ad alta voce “IO NOn ci sto” (contro ogni tipo di violenza e sopruso) si mescolerà al ritmo dei Jambè africani degli immigrati in temporanea attesa di un permesso di soggiorno (ICS) e verranno osservati due minuti di silenzio, a ricordare le donne vittime di violenza e per auspicare un mondo di pace.