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Meeting

Ieri, oggi, domani

Personale di Sergio Bastiani
Sergio Bastiani - Abbandono, 2000 - olio su tela - cm. 30x40
Trieste
Sala comunale d'arte, piazza Unità 4
19/07 e fino al 06/08
10-13/17-20

Scrive la critica Marianna Accerboni:Appartato interprete di alcune delle istanze artistiche del secondo Novecento e solerte sperimentatore, Sergio Bastiani presenta in questa mostra una sintesi della propria creatività dalla fine degli anni Settanta a oggi. L’itinerario prende il via da un’interpretazione figurativa della realtà, che il pittore approccia e persegue inizialmente a olio, dedicandosi in particolare al tema di Città Vecchia e ampliando poi la sua visione attraverso calibrati momenti lirici quali per esempio Alba invernale e Alberi di cristallo. La ricerca prosegue quindi mediante lo sviluppo del concetto di matericità e di adesione al contingente e al quotidiano, simbolizzati per esempio dalla cerniera applicata sulla tela, che si apre verso i disabili nel 2003, proprio nell’anno a loro dedicato.

In altri lavori, come per esempio Ecstasy ed Energia del 2003, Bastiani affronta invece in modo agile e originale e con naturalezza il versante concettuale. Ma nel frattempo, quasi fosse una scelta virtuosistica, si cimenta nel tema - difficile per ogni artista - del ritratto, in cui se la cava benissimo, donando l’anima al soggetto.

Artista dotato di abilità e finezze artigianali, curioso della terza dimensione, verso il 2005 lavora il legno, curvandolo e intelaiandolo sì da farlo divenire supporto atto alla declinazione di originali paesaggi, appartenenti al ciclo delle Curvature, il cui fulcro è un colore emozionale che coglie per esempio in modo sintetico e non banale un momento icastico quale un tramonto infuocato. E arriviamo ora ai Geometrici scomponibili del 2007 che, dipinti a olio e vicini alla poetica Optical, sezionano il reale in moduli connotati da intense interferenze cromatiche. Così scomposta e ricomposta, ogni sua opera appare unica, poiché, in tale processo di mutazione, assume di volta in volta una forma nuova. Sono geometrie variabili che suggeriscono al fruitore una visione dinamica e mutevole dell’oggetto, raggiunta attraverso un processo compositivo che tende alla semplificazione e potrebbe preludere a un interesse dell’artista all’astrazione.

Sarà questa la nuova via che l’artista percorrerà domani?”

 

Sergio Bastiani, triestino, ha esposto in selezionate gallerie private e in sedi istituzionali in Italia (Roma, Milano, Padova, Udine ecc.) e all’estero (Slovenia, Croazia e Germania); nella città natale è stato presente in particolare alla Sala Comunale d’arte e a Palazzo Costanzi. Delle sue opere hanno scritto, tra gli altri, Marianna Accerboni, Paolo Levi, Roberto Rocca, Anna Soricaro, Barbara Vincenzi. È risultato finalista e premiato in vari concorsi nazionali e internazionali.